Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Ritorna la campagna 'Un soffio per la vita'

Giovedì, 21 Febbraio 2008 01:00 | Letto 2676 volte   Clicca per ascolare il testo Ritorna la campagna 'Un soffio per la vita' Questo fine settimana riparte “Un soffio per la vita”. Per il secondo anno consecutivo, la Regione Marche, in collaborazione con il Compartimento della Polizia stradale regionale, ha promosso la campagna contro gli incidenti e le cosiddette stragi del sabato sera. Obiettivo, la sensibilizzazione dei giovani per un comportamento responsabile alla guida. “E uno dei progetti più importanti per la salvaguardia e la sicurezza della comunità nella sua componente giovanile”, ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, questa mattina, alla presentazione delliniziativa. Presenti il comandante della Polizia stradale Marche, Italo DAngelo, e il dirigente del Dipartimento Sicurezza e della Protezione civile regionale, Roberto Oreficini Rosi.  Liniziativa del 2007, avviata a fine marzo e protratta fino ad agosto, ha visto impegnati, per 20 fine settimana, complessivamente oltre 300 volontari della Protezione civile e del sistema sanitario ANPAS (Pubbliche assistenze) e CRI (Croce rossa italiana). Alluscita delle discoteche e dei locali di intrattenimento, hanno sottoposto i loro frequentatori a test per la verifica del tasso alcolemico prima di mettersi alla guida. “Abbiamo rafforzato – ha dichiarato Spacca – la rete positiva di relazioni tenendo a cuore i nostri giovani in una logica di tipo educativo e non repressivo. Abbiamo lavorato insieme, in modo programmatico e coordinato, per frenare il tragico fenomeno delle stragi del sabato sera. Un gesto piccolo ma sufficiente a salvare la vita. Basta, infatti, controllarsi da soli prima di salire in auto per non mettere a rischio se stessi e gli altri”. I dati confermano che lesperienza del 2007 è stata positiva grazie allazione sinergica dei volontari della Protezione civile, degli enti pubblici, delle associazioni e dei sindacati di categoria del settore dei pubblici esercizi e dellintrattenimento. “E bene divertirsi rispettando la vita propria e degli altri”. Questo è lo spirito che deve animare i ragazzi, secondo il comandante DAngelo, il quale ha ricordato che attraverso questa campagna di sensibilizzazione è possibile avvicinarsi ai giovani e prevenire tragici incidenti. Secondo Roberto Oreficini Rosi, liniziativa ha aperto un canale “per stabilire un rapporto positivo con i giovani”. Nel corso della campagna 2007, in uscite programmate, dalla mezzanotte allalba, in locali ubicati a settimane alterne in due province della regione, sono stati effettuati oltre 10.000 alcoltest. Al di là del dato numerico, lelemento significativo è stato la buona accoglienza delliniziativa da parte dei destinatari: giovani e giovanissimi. I volontari di Protezione civile sono stati costantemente affiancati nel loro lavoro da una o più pattuglie della polizia stradale con analoghe funzioni di sensibilizzazione e prevenzione. Liniziativa prosegue, ora, nel 2008 con la stessa efficacia e continuità: in collaborazione con la Polizia Stradale delle Marche, saranno posti davanti ai locali di intrattenimento i presidi dei volontari di protezione civile, con maggiore visibilità e strutturazione. Saranno a disposizione, per rilevare il tasso alcolemico, strumentazioni più agevoli che consentono di effettuare fino a 500 prove con ununica carica di batteria, oltre ai classici test monouso. Nellindividuazione dei locali pubblici da presidiare, si terrà conto dellubicazione più significativa per “impattare” la maggiore affluenza di clienti e per meglio cogliere le nuove tendenze e abitudini delle giovani generazioni. Tale attività sarà, inoltre, programmata dintesa, ove possibile, con i presidi dei Comuni, Province e servizi sociosanitari presenti sul territorio che perseguono le medesime finalità di prevenzione. Parallelamente, sarà applicato il Codice etico di autoregolamentazione per la sicurezza stradale, sottoscritto dai ministri dellInterno, per le Politiche Giovanili, dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome (di cui la Regione Marche è capofila), dalle associazioni e sindacati di categoria dei produttori e distributori di birra e bevande alcoliche e dai gestori dei locali di intrattenimento. Infine, la sinergia nella realizzazione del progetto tra le regioni di confine Emilia-Romagna e Abruzzo.

Questo fine settimana riparte “Un soffio per la vita”. Per il secondo anno consecutivo, la Regione Marche, in collaborazione con il Compartimento della Polizia stradale regionale, ha promosso la campagna contro gli incidenti e le cosiddette stragi del sabato sera.

Obiettivo, la sensibilizzazione dei giovani per un comportamento responsabile alla guida.

“E' uno dei progetti più importanti per la salvaguardia e la sicurezza della comunità nella sua componente giovanile”, ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, questa mattina, alla presentazione dell'iniziativa. Presenti il comandante della Polizia stradale Marche, Italo D'Angelo, e il dirigente del Dipartimento Sicurezza e della Protezione civile regionale, Roberto Oreficini Rosi. 

L'iniziativa del 2007, avviata a fine marzo e protratta fino ad agosto, ha visto impegnati, per 20 fine settimana, complessivamente oltre 300 volontari della Protezione civile e del sistema sanitario ANPAS (Pubbliche assistenze) e CRI (Croce rossa italiana). All'uscita delle discoteche e dei locali di intrattenimento, hanno sottoposto i loro frequentatori a test per la verifica del tasso alcolemico prima di mettersi alla guida.

“Abbiamo rafforzato – ha dichiarato Spacca – la rete positiva di relazioni tenendo a cuore i nostri giovani in una logica di tipo educativo e non repressivo. Abbiamo lavorato insieme, in modo programmatico e coordinato, per frenare il tragico fenomeno delle stragi del sabato sera. Un gesto piccolo ma sufficiente a salvare la vita. Basta, infatti, controllarsi da soli prima di salire in auto per non mettere a rischio se stessi e gli altri”.

I dati confermano che l'esperienza del 2007 è stata positiva grazie all'azione sinergica dei volontari della Protezione civile, degli enti pubblici, delle associazioni e dei sindacati di categoria del settore dei pubblici esercizi e dell'intrattenimento.

“E' bene divertirsi rispettando la vita propria e degli altri”. Questo è lo spirito che deve animare i ragazzi, secondo il comandante D'Angelo, il quale ha ricordato che attraverso questa campagna di sensibilizzazione è possibile avvicinarsi ai giovani e prevenire tragici incidenti.

Secondo Roberto Oreficini Rosi, l'iniziativa ha aperto un canale “per stabilire un rapporto positivo con i giovani”.

Nel corso della campagna 2007, in uscite programmate, dalla mezzanotte all'alba, in locali ubicati a settimane alterne in due province della regione, sono stati effettuati oltre 10.000 alcoltest. Al di là del dato numerico, l'elemento significativo è stato la buona accoglienza dell'iniziativa da parte dei destinatari: giovani e giovanissimi. I volontari di Protezione civile sono stati costantemente affiancati nel loro lavoro da una o più pattuglie della polizia stradale con analoghe funzioni di sensibilizzazione e prevenzione.

L'iniziativa prosegue, ora, nel 2008 con la stessa efficacia e continuità: in collaborazione con la Polizia Stradale delle Marche, saranno posti davanti ai locali di intrattenimento i presidi dei volontari di protezione civile, con maggiore visibilità e strutturazione. Saranno a disposizione, per rilevare il tasso alcolemico, strumentazioni più agevoli che consentono di effettuare fino a 500 prove con un'unica carica di batteria, oltre ai classici test monouso. Nell'individuazione dei locali pubblici da presidiare, si terrà conto dell'ubicazione più significativa per “impattare” la maggiore affluenza di clienti e per meglio cogliere le nuove tendenze e abitudini delle giovani generazioni. Tale attività sarà, inoltre, programmata d'intesa, ove possibile, con i presidi dei Comuni, Province e servizi sociosanitari presenti sul territorio che perseguono le medesime finalità di prevenzione.

Parallelamente, sarà applicato il Codice etico di autoregolamentazione per la sicurezza stradale, sottoscritto dai ministri dell'Interno, per le Politiche Giovanili, dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome (di cui la Regione Marche è capofila), dalle associazioni e sindacati di categoria dei produttori e distributori di birra e bevande alcoliche e dai gestori dei locali di intrattenimento.

Infine, la sinergia nella realizzazione del progetto tra le regioni di confine Emilia-Romagna e Abruzzo.

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