Appennino Camerte
L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Nuovo progetto per lo sviluppo sostenibile.
Mercoledì, 31 Maggio 2006 02:00 | Letto 4367 volte Clicca per ascolare il testo Nuovo progetto per lo sviluppo sostenibile. La Comunità montana di Camerino ha presentato nel corso di un convegno di studi tenutosi presso la Sala della Muta del Palazzo Ducale, il progetto “Energicamente: pensieri e azioni per uno sviluppo sostenibile” condotto grazie alla collaborazione della classe 3B geometri dellIstituto tecnico “Giovanni Antinori” di Camerino presso la casa di riposo “Paparelli” di Castelsantangelo sul Nera. A proporre liniziativa, finanziata dalla Regione Marche e che fra i partner ha visto in prima linea anche lUniversità degli studi di Camerino e la cooperativa Zanzibar, è stato lAmbito territoriale sociale n. 18 di Camerino, che opera sempre presso lente comunitario. Lobiettivo del progetto, condotto appunto dagli alunni della 3B geometri dellAntinori, era finalizzato alla realizzazione di uno studio alternativo sulla gestione delle risorse energetiche ed ambientali nella casa di riposo “Paparelli” di Castelsantangelo. In sostanza gli studenti coinvolti nelliniziativa, sono stati chiamati a realizzare un piano di gestione delle risorse più economico ed ecologico rispetto al passato concretizzatosi nella quantificazione di costi e ricavi, economici ed ambientali, derivanti dalla sostituzione della caldaia a gasolio, in dotazione al complesso residenziale per anziani, con una più moderna e funzionale caldaia a biomasse. Secondo lipotesi formulata dagli studenti ogni anno si potrebbero risparmiare con la semplice sostituzione di una caldaia oltre 26mila euro. Linvestimento finirebbe per essere ripagato in appena 3,8 anni, senza tener conto dei vantaggi ambientali. Quello studiato è stato in esempio che si potrebbe applicare a decine e decine di altre strutture tipo case di riposo e residenze di altra natura, sia pubblica che privata. “Si è trattato di uniniziativa assolutamente meritoria – ha spiegato il presidente della Comunità montana di Camerino, Luigi Gentilucci – che va nel senso della progettualità che lente ha già assunto, da circa un anno, in materia ambientale e di sfruttamento dellenergia. La collaborazione fra la Comunità montana, lUniversità e lIstituto tecnico per geometri di Camerino dimostra la volontà di diversi enti di condividere politiche comuni per dare risposte ambientali che in qualche modo si ritengono determinanti anche per le generazioni future”.Al convegno hanno preso parte il presidente della Comunità montana, Luigi Gentilucci, il coordinatore dAmbito, Valerio Valeriani, gli assessori della Comunità montana di Camerino Venanzo Ronchetti e Pietro Cecoli, il responsabile del Servizio ambiente della Comunità montana, Paolo Marchetti, il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, il preside dellItcg “Antinori”, Enzo Bonacucina, Nicola Pinto del dipartimento di Fisica di Unicam, lassessore allAmbiente del Comune di Camerino, Amedeo Paganelli.
La Comunità montana di Camerino ha presentato nel corso di un convegno di studi tenutosi presso la Sala della Muta del Palazzo Ducale, il progetto “Energicamente: pensieri e azioni per uno sviluppo sostenibile” condotto grazie alla collaborazione della classe 3B geometri dell'Istituto tecnico “Giovanni Antinori” di Camerino presso la casa di riposo “Paparelli” di Castelsantangelo sul Nera. A proporre l'iniziativa, finanziata dalla Regione Marche e che fra i partner ha visto in prima linea anche l'Università degli studi di Camerino e la cooperativa Zanzibar, è stato l'Ambito territoriale sociale n. 18 di Camerino, che opera sempre presso l'ente comunitario. L'obiettivo del progetto, condotto appunto dagli alunni della 3B geometri dell'Antinori, era finalizzato alla realizzazione di uno studio alternativo sulla gestione delle risorse energetiche ed ambientali nella casa di riposo “Paparelli” di Castelsantangelo. In sostanza gli studenti coinvolti nell'iniziativa, sono stati chiamati a realizzare un piano di gestione delle risorse più economico ed ecologico rispetto al passato concretizzatosi nella quantificazione di costi e ricavi, economici ed ambientali, derivanti dalla sostituzione della caldaia a gasolio, in dotazione al complesso residenziale per anziani, con una più moderna e funzionale caldaia a biomasse. Secondo l'ipotesi formulata dagli studenti ogni anno si potrebbero risparmiare con la semplice sostituzione di una caldaia oltre 26mila euro. L'investimento finirebbe per essere ripagato in appena 3,8 anni, senza tener conto dei vantaggi ambientali. Quello studiato è stato in esempio che si potrebbe applicare a decine e decine di altre strutture tipo case di riposo e residenze di altra natura, sia pubblica che privata. “Si è trattato di un'iniziativa assolutamente meritoria – ha spiegato il presidente della Comunità montana di Camerino, Luigi Gentilucci – che va nel senso della progettualità che l'ente ha già assunto, da circa un anno, in materia ambientale e di sfruttamento dell'energia. La collaborazione fra la Comunità montana, l'Università e l'Istituto tecnico per geometri di Camerino dimostra la volontà di diversi enti di condividere politiche comuni per dare risposte ambientali che in qualche modo si ritengono determinanti anche per le generazioni future”.Al convegno hanno preso parte il presidente della Comunità montana, Luigi Gentilucci, il coordinatore d'Ambito, Valerio Valeriani, gli assessori della Comunità montana di Camerino Venanzo Ronchetti e Pietro Cecoli, il responsabile del Servizio ambiente della Comunità montana, Paolo Marchetti, il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, il preside dell'Itcg “Antinori”, Enzo Bonacucina, Nicola Pinto del dipartimento di Fisica di Unicam, l'assessore all'Ambiente del Comune di Camerino, Amedeo Paganelli.
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