Appennino Camerte

L'Appennino Camerte - 25 febbraio 2023
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Mostra Caldarola, quota 5000 e si guarda al 2009!

Mercoledì, 02 Luglio 2008 02:00 | Letto 2476 volte   Clicca per ascolare il testo Mostra Caldarola, quota 5000 e si guarda al 2009! Quota 5000 visitatori in mostra e 18.000 virtuali (che da gennaio hanno visitato il sito web), per una mostra che doveva essere quasi solo un approfondimento, un caso di studio sono ancora una volta una conferma che il caso Caldarola per una serie fortunata di circostanze, che vanno dalla bellezza del luogo, allomogeneità del tessuto urbano, alla compattezza ed entusiasmo della comunità locale, rappresenta ancora un caso fortunato nelle Marche. E così basta leggere qualcuna delle entusiaste dediche dal Libro delle Firme per rendersi conto dellapprezzamento: “Stupenda! Siamo fortunati come caldarolesi!” “da una intelligente intuizione di proseguire unesperienza nasce una mostra di sicuro       interessante.” “Marche! Scrigno incantato!!” “Luogo incantevole! Palazzo ben restaurato e considerato. Mostra curata ed elegante.” “vi ringrazio dal cuore!”  “grande Simone!!” “ancora una mostra di rilievo!” Spicca tra le ultime quella di Fabrizio Frizzi, andato a visitare la mostra circa un mese fa: “ora mi stropiccio gli occhi! Complimenti! Benissimo! A presto!” Non pago del successo, linstancabile Sindaco di Caldarola, Fabio Lambertucci, aggiunge un altro importante tassello al fortunato “puzzle” ed ecco arrivare in mostra nei prossimi giorni la Madonna con Bambino e i Santi Giacomo Apostolo, Francesco, Vincenzo Ferreri e Ginesio, attribuito da Vittorio Sgarbi (che tornerà a Caldarola ad accogliere lopera) a SIMONE DE MAGISTRIS. Si tratta di una pala daltare (cm 270 x 190) proveniente dalla Chiesa di San Giacomo Apostolo a Morico, frazione di San Ginesio, realizzata con la tecnica della tempera su tela. Larrivo della nuova opera “scoperta” da Sgarbi durante una delle sue innumerevoli peregrinazioni sul territorio “inseguendo il De Magistris”, rivela ancora una volta il senso di unesperienza che al di là delleffimero e dellepisodico di una mostra, crea tessuto culturale, fa crescere una comunità, innesca un meccanismo virtuoso di studio, senso dellappartenenza, “risveglia”, semmai ce ne fosse stato bisogno, anche il territorio circostante che riscopre il patrimonio esistente, lo valorizza, lo porta alla luce. Ma allora perché fermarsi? Si sono detti a Caldarola. Il Sindaco non se lo lascia certo dire due volte e alza il tiro… Non cè due senza tre e la terza sarà addirittura la più importante… Stiamo parlando di un progetto per il 2009 che dovrebbe accendere i riflettori sulla Quadreria del Cardinale Giovan Battista Pallotta, ritenuta da Sgarbi la più importante, appunto, delle tre mostre. Sono appena cominciati i contatti con i musei di Genova, dove il Sindaco Lambertucci si è recato nei giorni scorsi in perlustrazione e per prendere i primi contatti incontrando il Responsabile dei Musei Civici e il Direttore dei Musei dArte Antica. La mostra sarà infatti organizzata in collaborazione con la Regione Liguria e i musei genovesi,  dove si trovano gran parte delle opere alla cui individuazione sta già lavorando anche il Professor Panetti. I dipinti, per lo più tutti di grandi dimensioni, che interesseranno questa nuovo evento caldarolese, comprenderanno opere di Guido Reni, del Guercino e di Mattia Preti, (ed altri minori) grandi protagonisti della pittura seicentesca presenti con opere simbolo.  

Quota 5000 visitatori in mostra e 18.000 virtuali (che da gennaio hanno visitato il sito web), per una mostra che doveva essere quasi solo un approfondimento, un caso di studio sono ancora una volta una conferma che il caso Caldarola per una serie fortunata di circostanze, che vanno dalla bellezza del luogo, all'omogeneità del tessuto urbano, alla compattezza ed entusiasmo della comunità locale, rappresenta ancora un caso fortunato nelle Marche. E così basta leggere qualcuna delle entusiaste dediche dal Libro delle Firme per rendersi conto dell'apprezzamento:

Stupenda! Siamo fortunati come caldarolesi!”

da una intelligente intuizione di proseguire un'esperienza nasce una mostra di sicuro       interessante.”

“Marche! Scrigno incantato!!”

Luogo incantevole! Palazzo ben restaurato e considerato. Mostra curata ed elegante.”

vi ringrazio dal cuore!”

 grande Simone!!”

ancora una mostra di rilievo!”

Spicca tra le ultime quella di Fabrizio Frizzi, andato a visitare la mostra circa un mese fa: ora mi stropiccio gli occhi! Complimenti! Benissimo! A presto!”

Non pago del successo, l'instancabile Sindaco di Caldarola, Fabio Lambertucci, aggiunge un altro importante tassello al fortunato “puzzle” ed ecco arrivare in mostra nei prossimi giorni la Madonna con Bambino e i Santi Giacomo Apostolo, Francesco, Vincenzo Ferreri e Ginesio, attribuito da Vittorio Sgarbi (che tornerà a Caldarola ad accogliere l'opera) a SIMONE DE MAGISTRIS.

Si tratta di una pala d'altare (cm 270 x 190) proveniente dalla Chiesa di San Giacomo Apostolo a Morico, frazione di San Ginesio, realizzata con la tecnica della tempera su tela.

L'arrivo della nuova opera “scoperta” da Sgarbi durante una delle sue innumerevoli peregrinazioni sul territorio “inseguendo il De Magistris”, rivela ancora una volta il senso di un'esperienza che al di là dell'effimero e dell'episodico di una mostra, crea tessuto culturale, fa crescere una comunità, innesca un meccanismo virtuoso di studio, senso dell'appartenenza, “risveglia”, semmai ce ne fosse stato bisogno, anche il territorio circostante che riscopre il patrimonio esistente, lo valorizza, lo porta alla luce.

Ma allora perché fermarsi? Si sono detti a Caldarola. Il Sindaco non se lo lascia certo dire due volte e alza il tiro… Non c'è due senza tre e la terza sarà addirittura la più importante…

Stiamo parlando di un progetto per il 2009 che dovrebbe accendere i riflettori sulla Quadreria del Cardinale Giovan Battista Pallotta, ritenuta da Sgarbi la più importante, appunto, delle tre mostre. Sono appena cominciati i contatti con i musei di Genova, dove il Sindaco Lambertucci si è recato nei giorni scorsi in perlustrazione e per prendere i primi contatti incontrando il Responsabile dei Musei Civici e il Direttore dei Musei d'Arte Antica. La mostra sarà infatti organizzata in collaborazione con la Regione Liguria e i musei genovesi,  dove si trovano gran parte delle opere alla cui individuazione sta già lavorando anche il Professor Panetti. I dipinti, per lo più tutti di grandi dimensioni, che interesseranno questa nuovo evento caldarolese, comprenderanno opere di Guido Reni, del Guercino e di Mattia Preti, (ed altri minori) grandi protagonisti della pittura seicentesca presenti con opere simbolo.

 

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