Notizie di cronaca nelle Marche
Dopo anni di silenzio e attesa, il cuore di Camerino torna a battere. La riapertura del Palazzo Arcivescovile e del Museo Diocesano “Giacomo Boccanera” rappresenta una vera svolta per la città marchigiana, tra le più colpite dal sisma del 2016.

Un nuovo inizio per il centro storico

È il primo edificio storico a riaprire nel centro della città. Una giornata vissuta come una festa, tra emozione e orgoglio, con una grande partecipazione della cittadinanza e delle istituzioni.

«Camerino rinasce, si rialza, offre la bellezza», ha dichiarato l’Arcivescovo Francesco Massara, tra i protagonisti della cerimonia.

Il palazzo e il museo annesso tornano accessibili dopo nove anni di lavori, diventando il simbolo tangibile di un cambiamento: la ricostruzione prende finalmente slancio.

Cultura e turismo per guardare avanti

«La riapertura del museo diocesano sarà anche un volano per il turismo - ha aggiunto mons. Massara - Attraverso la cultura, Camerino si apre di nuovo al mondo».

La città punta quindi su arte e identità storica per rilanciare il centro, ancora ferito ma oggi più vicino alla normalità.

«È un grande giorno di festa – le parole del sindaco Roberto Lucarelli - Restituire questo luogo alla comunità è motivo di orgoglio. È la dimostrazione che lavorando insieme si può rinascere, a partire dal nostro cuore urbano».

Autorità presenti e sguardo al futuro

All’inaugurazione erano presenti numerose autorità, tra cui Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione, Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, Pierluigi Moriconi, responsabile della Sovrintendenza, Barbara Mastrocola, direttrice dei musei diocesani, Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum, e i sindaci dei comuni del territorio diocesano

«Il silenzio del centro storico è stato finalmente rotto» - ha affermato il senatore Guido Castelli - Questo palazzo ridà vita alla piazza, collega la cattedrale in fase di recupero e prepara la strada a nuove riaperture».

Anche il Presidente Acquaroli ha sottolineato il valore simbolico della giornata: «Una struttura fondamentale per l’identità cittadina torna a vivere. È un ritorno alla speranza e alla normalità».

Il nuovo Museo Diocesano “Giacomo Boccanera”

Accanto al palazzo, riapre anche il museo diocesano, che espone numerose opere d’arte salvate dopo il sisma. Tra queste, spiccano tre dipinti del Valentine de Boulogne e la Madonna della Misericordia, scultura lignea molto amata dai camerinesi.

«Una grandissima emozione per un giorno atteso da nove anni» - ha commentato con commozione la direttrice Barbara Mastrocola -Finalmente riapre un museo nel cuore della città: un luogo di bellezza e rilancio turistico».

Un messaggio chiaro: Camerino c’è

Con la riapertura del Palazzo Arcivescovile e del Museo Diocesano, Camerino manda un messaggio chiaro: la ricostruzione è possibile e passa anche dalla cultura.

Dove prima c’era silenzio e desolazione, oggi si torna a vivere, condividere, sperare. Una giornata storica, che segna un nuovo inizio per tutta la comunità.

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Un uomo di 50 anni, cittadino tunisino residente a Tolentino, è stato arrestato dai Carabinieri nella notte tra domenica e lunedì dopo aver aggredito la moglie e un militare intervenuto in suo soccorso.

I fatti sono avvenuti poco dopo l’una, quando alcuni cittadini hanno allertato il 112 segnalando una scena di violenza in strada: un uomo stava strattonando una donna nei pressi della zona residenziale accanto alla caserma dei Carabinieri.

Intervento immediato dei militari

Alla segnalazione ha risposto il militare in servizio presso la caserma, coadiuvato da un collega libero dal servizio. I due si sono precipitati in strada, dove hanno intercettato la coppia nei pressi del Comando: la donna, impaurita, era ancora seguita dal suo aggressore, che si è subito mostrato ostile all’arrivo dei militari.

Alla richiesta di calmarsi, l’uomo ha reagito con violenza, aggredendo fisicamente uno dei carabinieri. Nonostante ciò, il militare è riuscito a bloccarlo e a condurlo all’interno della caserma per l’identificazione.

Danni in caserma e ricovero all’ospedale

Ma la furia del 50enne non si è fermata lì: una volta all’interno degli uffici ha iniziato a colpire con calci e pugni pareti e arredi, danneggiandone alcuni. Viste le condizioni di evidente alterazione psicofisica, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata.

Gli accertamenti hanno evidenziato un tasso alcolemico di 1,60 g/l, oltre tre volte il limite di legge. È stato dimesso poco dopo, mentre il carabiniere aggredito ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Arresto e accuse

L’uomo è stato arrestato in flagranza per lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Dopo le formalità, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione Carabinieri, in attesa del rito direttissimo disposto dall’Autorità Giudiziaria.

 

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Papa Leone XIV ha benedetto la statua della Madonna pellegrina di Loreto davanti alla Porta Santa all’interno della Basilica di San Pietro.

L’occasione prima della Messa domenicale del 12 ottobre celebrata dal Pontefice. La benedizione del Papa e il saluto con la delegazione della Peregrinatio Mariae ha concluso il percorso lungo la Via Lauretana iniziato dalla Santa Casa di Loreto lo scorso 3 ottobre. Un itinerario attraverso ventuno tappe, dieci Diocesi e tre regioni, Marche, Umbria e Lazio, promosso dalla Regione Ecclesiastica Marche, con il supporto della Regione Marche, della Fondazione Giustiniani Bandini, e di tutti i Vescovi delle Diocesi attraversate.

Davanti alla statua della Vergine, papa Leone si è raccolto in preghiera e ha chiesto informazioni su quanto realizzato, mostrando il più vivo apprezzamento: «Il Santo Padre ha chiesto informazioni su questa esperienza di devozione - ha spiegato il direttore del progetto dei Cammini Lauretani Simone Longhi -, abbiamo sentito la sua vicinanza e il calore di un Padre: è terminata così la Peregrinatio Mariae con una grande grazia nel giorno del Giubileo della spiritualità mariana».
ppa leone in preghiera

Longhi ha voluto ringraziare il vescovo Nazzareno Marconi, presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana; mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo-prelato di Loreto e delegato pontificio per il santuario della Santa Casa; tutta la Delegazione pontificia della Santa Casa di Loreto e l’Ordine dei frati minori cappuccini, per la collaborazione alla realizzazione della Peregrinatio.
Papa leone saluto


L’evento giubilare ha permesso la programmazione di numerosi appuntamenti religiosi e momenti di animazione, tappa dopo tappa. Il passaggio della Madonna di Loreto ha infatti raccolto, in ogni realtà attraversata, la partecipazione popolare, testimoniata dalla grande presenza agli incontri di spiritualità e alle celebrazioni eucaristiche dedicate.

«Ampia è stata la collaborazione delle autorità civili e religiose - ha aggiunto Longhi -, per questo voglio ricordare, tra i tanti gesti condivisi e apprezzati, la firma dell’accordo, dopo quello raggiunto tra tutti i Vescovi, tra i Sindaci per la valorizzazione del tratto laziale della Via Lauretana»

Papa Leone gruppo

Ad affrontare il viaggio dal 3 al 12 ottobre è stato il team composto da: Simone Longhi; don Luca Riz, assistente spirituale della Peregrinatio Mariae; Daniele Alimenti e Gabriele Ciurlanti, responsabili della logistica; Andrea Mozzoni, per l’ufficio stampa; i collaboratori Benedetto Incicco e Pol Bencerrey



Sono state venti le tappe fino a Roma: dopo aver attraversato Recanati, Macerata, Tolentino, Camerino, Colfiorito, Foligno, Montefalco, Spoleto, Terni, Narni, Otricoli, Magliano Sabina, Gallese, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Rignano Flaminio, Castelnuovo di Porto, Riano e Prima Porta, la statua ha raggiunto l’11 ottobre la Chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma. La Peregrinatio Mariae si è dunque  conclusa domenica 12 ottobre con la Santa Messa presieduta dal Santo Padre in Piazza San Pietro, culmine del Giubileo della Spiritualità Mariana. 

L’evento giubilare è promosso dalla Regione Ecclesiastica Marche e organizzato dalla Fondazione Giustiniani Bandini in collaborazione con il Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana e con tutte le Diocesi lungo il percorso.

La Peregrinatio Mariae si colloca, inoltre, tra le iniziative più significative previste per il Giubileo 2025 dalla Regione Marche, nell’ambito del progetto  “Pellegrini di Speranza”, e rientra nel Calendario dei Grandi Eventi della Santa Sede.


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Torna anche quest’anno la Domenica di Carta, l’appuntamento nazionale promosso dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, che domenica 12 ottobre 2025 vedrà protagonisti gli istituti archivistici e bibliotecari di tutta Italia.
Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Archivi di Famiglia”, filo conduttore che invita a riscoprire la memoria privata e collettiva custodita nei documenti domestici, testimonianze preziose di vicende personali, imprenditoriali e sociali intrecciate alla storia del Paese.

Anche la sezione Archivio di Stato di Camerino parteciperà all’iniziativa, aprendo le sue sale al pubblico dalle ore 9 alle 13  per una speciale mostra documentaria dal titolo “Voci su carta. Epistolari tra pubblico e privato”.

La mostra offre al pubblico un viaggio attraverso la scrittura privata e pubblica, con lettere di personaggi illustri indirizzate al comune di Camerino, intime lettere d’amore tratte dal fondo del Tribunale di Camerino e curiosi libelli ingiuriosi, manifesti diffamatori che un tempo venivano utilizzati per colpire la reputazione altrui. Un percorso tra confidenze, passioni e accuse, che rivela il potere della parola scritta nel costruire memorie, legami e conflitti

La mostra sarà visitabile domenica 12 ottobre dalle ore 9 alle ore 13. L'ingresso è gratuito senza prenotazione
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Dalla frazione di Collattoni in passeggiata fino alla fonte dei Trocchi verso le bellissime faggete presenti accanto ai prati. E’ stata una mattinata piena di racconti dedicati alla millenaria storia del rapporto tra uomo e foresta, per comprendere come questo ha cambiato le caratteristiche ecologiche dei nostri boschi, quella che ha visto protagonisti il prof. Andrea Catorci, ecologo vegetale dell’Università di CamerinoIrene Giorgini, Sara Moscatelli e Anna Paniccià di Unicam. 
Al termine dell’escursione, tornati nella piazza principale di Monte Cavallo, ad accogliere i partecipanti il Sindaco Pietro Cecoli che ha raccontato le tradizioni del buon cibo locale grazie alla degustazione offerta dai produttori Caseificio Di Pietrantonio, Il Catenaccio e Salumeria Testiccioli. Presente Simona Testiccioli che ha parlato delle origini dell’azienda che ha come prodotto di punta il ciauscolo IGP. Grazie alla qualità dei prodotti realizzati da anni con sapienza e passione dal padre Otello e dalla mamma Gabriella, Simona sta cambiando la sua vita e da Parigi dopo 30 anni ha deciso di tornare a Monte Cavallo per aprire un nuovo laboratorio e punto venditaRespirando benessere. Monte Cavallo tra boschi e buona vita da condividere”, che si è chiuso sabato 4 ottobre con questo ultimo evento, terminato dopo la degustazione con la presentazione dell’ebook “Un mondo verticale: il Bosco. Storia, ecologia, gestione e proposte per accrescere la diversità delle foreste degli Appennini” di Giorgini, Tardella, Catorci. 
U
na intensa giornata inserita nel Bando perlaconcessionediaiutifinalizzatialla realizzazionediiniziativeacarattereterritorialesui temi del benessere e della qualità della vita”, realizzato con il contributo della Regione Marche – LR 23/2023,che ha visto il Comune di Monte Cavallo classificato al secondo posto, a pari merito con Pioraco. Soddisfatto il Sindaco Cecoli per l’esito delle tre giornate che hanno consentito ai visitatori di conoscere tradizioni e alcuni luoghi naturalistici del piccolo paese in modo interessante, grazie ad un progetto multidisciplinare curato dalla giornalista Barbara Olmai, ringraziata dal Sindaco insieme alla Regione Marche e ai dipendenti comunali che si sono impegnati per seguire tutti gli aspetti burocratici.
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Oltre 9.500 firme contro la speculazione eolica e il fotovoltaico sui terreni sono state depositate presso gli uffici dell'Assemblea legislativa della Regione Marche, ad Ancona, da Paola Carella, segretaria dell'Aiace (Associazione italiana per l'ambiente, la cultura e le emergenze), e da Andrea Astracedi, rappresentante dei Comitato territoriali riuniti di Sassocorvaro e Fabriano.
Come noto, la mobilitazione cittadina ha portato alla raccolta di un numero imponente di adesioni. Sono state depositate 3.752 firme cartacee, cui si sono aggiunte 844 firme dedicate in particolare alla tutela del Monte Miesola e oltre 5 mila firme raccolte online. «L'iniziativa – ribadisce Paola Cardella – mira a bloccare l'imminente distruzione dei crinali appenninici marchigiani a causa di decine di progetti, spesso 'copia e incolla', presentati da multinazionali e speculatori, interessati a intercettare i cospicui finanziamenti previsti dal Pnrr per la transizione energetica, ignorando l'impatto sul paesaggio». «Noi siamo assolutamente favorevoli all'utilizzo delle energie rinnovabili - precisa il presidente di Aiace, Renato Campetella - ma queste devono essere compatibili con gli equilibri naturali, le peculiarità storiche e le specifiche vocazioni agrosilvo-pastorali dei territori appenninici». Di conseguenza i firmatari della sottoscrizione chiedono con urgenza alla Regione di “assumere chiari provvedimenti a difesa dei territori”, coinvolgendo le associazioni e i Comitati nei processi consultivi e decisionali sulla pianificazione energetica e la preservazione ambientale.
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La carezza del vento di Camerino ha accolto, domenica 5 ottobre, l’arrivo nella città ducale della Peregrinatio Mariae, ultima tappa marchigiana lungo la Via Lauretana.

Ad aspettare la statua della Madonna di Loreto il parroco don Marco Gentilucci e un nutrito gruppo di fedeli, riunitisi già dalla prima mattinata sul sagrato della Basilica di San Venanzio Martire, nell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche.


Con loro i rappresentanti delle tre confraternite: Santa Maria in Via, San Venanzio e Santissimo Sacramento-Sant’Ansovino. In chiesa anche i volontari dell’Unitalsi. Un primo momento di preghiera e la recita del Santo Rosario hanno poi preceduto la gremita Messa domenicale delle 11.30.
Peregrinatio arrivo 2



«Il passaggio della statua della Madonna di Loreto rappresenta un momento di speranza per tutta la nostra comunità e per tutti i paesi toccati da questo pellegrinaggio – ha detto don Marco –, tutti noi stiamo ancora vivendo la fatica del terremoto del 2016 e occasioni come questa ci spingono a ritrovarci e ci donano un senso di appartenenza. La Vergine di Loreto è anche un segno di vicinanza dei fedeli delle Marche a questa terra che vive questa esperienza di resilienza alimentata dai segni della fede e della nostra storia. Accogliere la Madonna Pellegrina è per noi un rimettersi in cammino».
peregrinatio altare don Marco





peregrinatio Piscini
A portare il saluto del sindaco Roberto Lucarelli e dell’Amministrazione comunale è stata l’assessore Silvia Piscini: «Iniziative come queste sono segnali continui di ripartenza – ha spiegato l’assessore –, Camerino ha aderito a tutti i cammini religiosi e sappiamo bene quanto siam importante continuare a credere in questi percorsi per favorire un turismo religioso verso il quale c’è un interesse sempre più crescente. Per questo gli sforzi della Regione, della struttura commissariale, delle varie Fondazioni, così come in questo caso della Fondazione Giustiniani Bandini, contribuiscono a far crescere la città e tutto il territorio»

peregrinatio basilica.



peregrinatio fedeli






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I Carabinieri della Stazione di San Severino Marche hanno arrestato un 29enne del posto, già noto alle Forze di Polizia, per detenzione e spaccio di stupefacenti.

L’attività investigativa ha preso avvio dopo che i Carabinieri, nel corso di mirati servizi, hanno notato un sospetto via vai nei pressi di un garage di uno stabile nel centro di San Severino Marche.

I carabinieri sono così intervenuti fermando un soggetto per un controllo. Quest’ultimo, un 28enne di origini albanesi, residente a Castelraimondo, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato trovato in possesso di una bustina di plastica contenente 10 grammi di cocaina.

Le successive perquisizioni hanno permesso ai militari di individuare nella disponibilità del 29enne di San Severino 400 grammi di “marijuana”, più di 800 grammi di “hashish”, 90 grammi di “cocaina” oltre a più di 600 euro in contanti, verosimile provento dell’attività di spaccio, nonché materiale per il confezionamento e bilancini di precisione.

Il giovane è stato arrestato, mentre a carico del 28enne albanese di Castelraimondo, è stata inoltrata la prevista segnalazione amministrativa alla Prefettura, quale assuntore di sostanze stupefacenti.
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È partita dalla Basilica di Loreto la Peregrinatio Mariae che il 12 ottobre raggiungerà piazza San Pietro.
A celebrare la messa il vescovo di Macerata e presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana mons. Nazzareno Marconi insieme a mons. Giancarlo Vecerrica, vescovo emerito della Diocesi di Fabriano-Matelica nonché ideatore del pellegrinaggio Macerata-Loreto, alla presenza delle autorità civili e militari.
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La statua della Madonna di Loreto è stata accompagnata nel trasporto dai militari dell’Aeronautica militare. Al termine della celebrazione eucaristica e prima della partenza per la seconda tappa della giornata, prevista a Recanati, si è svolta anche la benedizione e la consegna dei rosari ai presenti.

La Peregrinatio Mariae ha poi raggiunto la città leopardiana a bordo del pick-up guidato dal team diocesano che accompagnerà il passaggio lungo la Via Lauretana.

Ad accogliere la statua presso la chiesa della Madonna di Loreto (Cappuccini), il sindaco Emanuele Pepa, gli assessori Ettore Pelati e Maurizio Paoletti, oltre al consigliere regionale Luca Marconi. Dopo un primo momento di preghiera, la Messa delle ore 19 ha concluso la prima giornata di appuntamenti.
Marconi madonna Loreto

Questo sabato 4 ottobre la Peregrinatio Mariae raggiunge Macerata con l'accoglimento della statua nella Cattedrale dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista 

Domenica 5 ottobre, la tappa di Camerino  con l'arrivo della statua della Madonna alle ore 9,30 nella Basilica di San Venanzio e la celebrazione della Santa Messa alle ore 11,30 

Saranno venti le tappe fino a Roma: dopo aver attraversato Recanati, Macerata, Tolentino, Camerino, Colfiorito, Foligno, Montefalco, Spoleto, Terni, Narni, Otricoli, Magliano Sabina, Gallese, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Rignano Flaminio, Castelnuovo di Porto, Riano e Prima Porta, la statua raggiungerà l’11 ottobre la Chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma. La Peregrinatio Mariae si concluderà domenica 12 ottobre con la Santa Messa presieduta dal Santo Padre in Piazza San Pietro, culmine del Giubileo della Spiritualità Mariana. 

L’evento giubilare è promosso dalla Regione Ecclesiastica Marche e organizzato dalla Fondazione Giustiniani Bandini in collaborazione con il Tavolo di Concertazione per il Recupero e la Valorizzazione della Via Lauretana e con tutte le Diocesi lungo il percorso.

La Peregrinatio Mariae si colloca, inoltre, tra le iniziative più significative previste per il Giubileo 2025 dalla Regione Marche, nell’ambito del progetto  “Pellegrini di Speranza”, e rientra nel Calendario dei Grandi Eventi della Santa Sede
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Un incidente stradale si è verificato nel viale d’ingresso dell'ospedale civile "Bartolomeo Eustachio" a San Severino Marche.

Lo scontro, un frontale tra due autovetture, è avvenuto tra via del Glorioso e l'area di accesso al parcheggio. I veicoli coinvolti nel sinostro sono una Audi A4 Allroad e un Suv Mercedes Glb.

A bordo delle due auto viaggiavano complessivamente tre persone, tutti cittadini di origini albanesi residenti in città. Due di loro hanno riportato ferite e sono stati immediatamente trasportati al vicino ospedale per gli accertamenti del caso.

Un po’ di spavento per una donna incinta che si trovava a bordo di uno dei veicoli, la quale ha riportato fortunatamente lesioni lievi. Tutti i feriti non risultano in condizioni gravi.

Sul posto è intervenuta la Polizia Locale per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità. Le cause esatte della collisione sono ancora in corso di accertamento. Tra le ipotesi al vaglio, il sinistro potrebbe essere stato favorito dalle condizioni dell'asfalto, reso viscido dalla pioggia caduta in mattinata.

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