Notizie di cronaca nelle Marche
Due donne di 45 e 25 anni, residenti in provincia di Roma, sono state denunciate in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione di Macerata per furto aggravato e indebito utilizzo di mezzi di pagamento, al termine di un’articolata attività investigativa avviata dopo la denuncia di una 75enne maceratese vittima del raggiro. I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre e si sono verificati all’interno di un noto supermercato cittadino, dove l’anziana si era recata per fare la spesa.
Al momento di pagare alla cassa, la donna si è accorta che il portafoglio, che aveva riposto all’interno della busta della spesa, era stato sottratto. Poco dopo il portafoglio è stato rinvenuto e restituito dal personale del supermercato, che lo aveva trovato abbandonato tra gli scaffali, ma all’interno mancavano due carte di pagamento, un anello d’oro e circa 50 euro in contanti. Successivi controlli sui movimenti bancari hanno permesso alla vittima di accertare che una delle carte era stata utilizzata per effettuare quattro pagamenti contactless presso un altro supermercato, per una spesa complessiva di circa 78 euro. Le indagini dei Carabinieri, condotte attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di individuare l’autovettura utilizzata dalle due donne, intestata a una società di leasing e noleggiata da una delle indagate, già note alle Forze di Polizia per reati analoghi. L’attività investigativa ha portato all’identificazione di entrambe le responsabili e alla ricostruzione della dinamica dei fatti. L’operazione si inserisce nel più ampio impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori e nella tutela delle persone più vulnerabili.
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Due persone sono state denunciate per truffa aggravata in concorso dai Carabinieri della Stazione di Treia al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata da una donna quarantenne residente in città, vittima di un raggiro online avvenuto nei mesi scorsi. I fatti risalgono a ottobre, quando la donna si è rivolta all’Arma dopo aver versato somme di denaro convinta di partecipare a un investimento redditizio. Secondo quanto ricostruito dai militari, un uomo di 63 anni e una donna di 43 anni, entrambi residenti in provincia di Perugia, avrebbero contattato la vittima tramite l’applicazione WhatsApp, prospettandole un presunto investimento finanziario con la promessa di un guadagno del 50 per cento sulla cifra inizialmente versata. Fidandosi delle rassicurazioni ricevute, la donna ha effettuato un primo bonifico bancario di 1.000 euro, senza però ottenere alcun ritorno economico. Successivamente, sfruttando il desiderio della vittima di recuperare il denaro investito, i due indagati l’avrebbero convinta a effettuare ulteriori versamenti, indirizzati su conti correnti riconducibili agli stessi denunciati. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di risalire ai presunti responsabili, che sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente. L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per rinnovare l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione alle proposte di investimento che arrivano tramite social network o applicazioni di messaggistica, soprattutto quando promettono guadagni facili e immediati, e a segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine qualsiasi situazione sospetta.











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Una donna di 44 anni, di origini cubane, residente a Macerata e già nota alle forze di polizia, è stata denunciata in stato di libertà per furto aggravato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata.al termine degli accertamenti condotti in seguito a un episodio avvenuto all’interno di un supermercato del capoluogo.
L’intervento dei militari è scattato dopo la segnalazione del direttore dell’esercizio commerciale, che aveva sorpreso due donne subito dopo aver oltrepassato le casse senza pagare diversi generi alimentari, nascosti all’interno del carrello, per poi dileguarsi rapidamente.
Giunti sul posto, i Carabinieri hanno avviato immediate ricerche nella zona circostante, riuscendo a rintracciare una delle due presunte responsabili. La donna, fermata dai militari, non ha fornito alcun documento di identità senza giustificato motivo ed è stata successivamente identificata attraverso rilievi foto segnaletici. Nel corso dei controlli è stata trovata in possesso di parte della refurtiva, costituita da generi alimentari per un valore complessivo di circa 80 euro. La merce recuperata è stata restituita al responsabile del supermercato, che ha formalizzato la denuncia-querela per quanto accaduto. Al termine delle procedure di rito, la 44enne è stata deferita all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di furto aggravato, mentre proseguono le attività per identificare la seconda donna coinvolta nell’episodio.
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Truffa ai danni di una donna di 77 anni residente a Civitanova Marche. È stata scoperta dai Carabinieri della locale Stazione, che hanno denunciato un 35enne originario della provincia di Caserta, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di usurpazione di funzioni pubbliche e truffa: i fatti risalgono ai giorni scorsi e sono emersi a seguito della denuncia presentata dalla vittima, che ha raccontato di essere stata contattata telefonicamente da un uomo che si era falsamente qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri, informandola di un presunto furto di denaro e monili in oro. Subito dopo la telefonata, il sedicente militare si è presentato presso l’abitazione dell’anziana, riuscendo a farsi aprire la porta grazie alla fiducia conquistata con il raggiro. Solo una volta che l’uomo si è allontanato, la donna si è accorta di essere stata derubata di 200 euro in contanti e di gioielli in oro per un valore complessivo di circa mille euro. Le indagini avviate dai militari dell’Arma, condotte attraverso mirati accertamenti, hanno consentito di risalire all’identità del presunto autore del reato, che è stato quindi denunciato all’Autorità giudiziaria competente. L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, spesso messe in atto con modalità che sfruttano la buona fede e il timore delle vittime. Per questo motivo l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, soprattutto alle persone più anziane, a diffidare di chiunque si presenti telefonicamente o di persona come appartenente alle Forze dell’Ordine o a enti pubblici chiedendo denaro o oggetti di valore, e a segnalare immediatamente ogni situazione sospetta contattando il numero di emergenza 112
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Un cittadino extracomunitario di origine albanese di trent’anni, pluripregiudicato per reati legati agli stupefacenti, è stato arrestato nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio a Macerata dalla Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento definitivo di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria.
L’uomo, residente in città, è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Macerata, che hanno dato attuazione a un ordine di esecuzione per il cumulo di pene disposto dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. Il provvedimento trae origine da una serie di condanne maturate nel corso degli anni, dal 2018 ad oggi, periodo durante il quale il soggetto si è reso responsabile in più occasioni di violazioni della normativa sugli stupefacenti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo era stato più volte trovato in possesso di diversi quantitativi di sostanze stupefacenti, circostanze che hanno portato a una successione di procedimenti penali poi confluiti nel cumulo di pena ora eseguito. Dopo il rintraccio e i successivi accertamenti di rito, gli agenti hanno proceduto all’arresto e al trasferimento del trentenne presso la casa circondariale di Fermo, dove dovrà scontare una pena complessiva pari a due anni e otto mesi di reclusione.
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Un uomo di 37 anni è stato condotto in carcere dai Carabinieri a Sant’Angelo in Pontano, nel Maceratese, dopo la revoca della misura alternativa a cui era sottoposto per reiterate violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria: il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai militari della Stazione di Loro Piceno su ordinanza dell’Ufficio di Sorveglianza di Macerata. Il destinatario del provvedimento, originario della provincia di Frosinone e domiciliato nel comune dell’entroterra maceratese, stava scontando una pena in regime di affidamento in prova al servizio sociale, misura alternativa alla detenzione che consente di evitare il carcere a fronte del rispetto di stringenti obblighi di comportamento. Proprio il mancato rispetto di tali prescrizioni, accertato nel tempo dai Carabinieri e puntualmente segnalato all’autorità competente, ha determinato la sospensione del beneficio e la conseguente esecuzione della pena detentiva. I militari dell’Arma, una volta rintracciato l’uomo, hanno proceduto all’arresto e all’espletamento delle formalità di rito, al termine delle quali il 37enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’intervento si inserisce nell’attività quotidiana di controllo e vigilanza che i Carabinieri svolgono sul territorio per verificare l’osservanza delle misure alternative alla detenzione, strumenti fondamentali del sistema penale ma subordinati al rigoroso rispetto delle regole, a tutela della sicurezza pubblica e della legalità nelle comunità locali.















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