A un anno di distanza dal 27 maggio 2019 che decretò l'insediamento dell'attuale amministrazione a Camerino il sindaco Sandro Sborgia traccia un primo bilancio.
Un periodo nel quale è stato chiamato alla dura prova dell'emergenza Covid19, che si è aggiunta a quella post sisma:
"Un anno impegnativo, in cui abbiamo lavorato davvero tantissimo fin dal primo giorno- afferma il sindaco- Un lavoro davvero imponente che viene portato avanti grazie all’impegno e al sacrificio di tutta la mia splendida squadra che mi affianca giornalmente in maniera instancabile e che ringrazio". Sin dall’inizio del mandato sono state riprese una serie di opere indispensabili e che la città attendeva da anni per poter dare veramente inizio a una nuova fase di rinascita.
“Siamo partiti dalla progettazione e realizzazione della sede provvisoria del comune nell'area di Protezione civile del quartiere Vallicelle – spiega Sborgia - Una struttura che consentirà di poter finalmente dare una dignitosa sistemazione al personale degli uffici amministrativi, da quattro anni costretti a lavorare in ambienti ristretti, sovraffollati e distaccati; una riorganizzazione degli uffici con la costituzione di un ufficio “sisma ricostruzione privata” per la gestione ordinata e delle pratiche che stanno arrivando; l'approvazione delle nuove perimetrazioni cui finalmente e definitivamente abbiamo posto rimedio, dopo continue incertezze cui conseguiva l’impossibilità per proprietari e tecnici di avere idee e tempi chiari per poter provvedere alla presentazione delle istanze e redazione dei progetti; ripresa dei lavori di messa in sicurezza degli edifici del centro storico e delle frazioni, per troppo tempo sospese e per altro verso fondamentali per poter ridare ai cittadini la possibilità di riappropiarsi della città che fino ad oggi è ancora interdetta; sono state operate le prime demolizioni che hanno riguardato la zona di Borgo San Giorgio e frazioni; lavori di messa in sicurezza sull'edificio che è diventato il simbolo di una ricostruzione che ancora stenta a partire, sul quale crollò il campanile di Santa Maria in via. Un lavoro che era di semplice sistemazione necessario per ridare dignità a una zona importantissima della città, ma lasciato al più totale abbandono. Demolizioni che sembravano impossibili da realizzare a Camerino per incomprese e non meglio precisate ragioni”.
Un nuovo progetto turistico-culturale; Risorgimarche; le Giornate del Fai, avviati lavori per 10milioni di euro. “Il cantiere del mattatoio comunale, ormai quasi giunto a completamento. Si tratta di una struttura fondamentale per tutti gli imprenditori agricoli dell’entroterra e specie in un momento di difficoltà quale quello che stiamo vivendo, per la stessa economia del territorio; l'inizio dei lavori di ricostruzione dei cimiteri; migliorata la viabilità stradale con la riapertura della strada in Largo et poi si more e l’apertura della strada dall’area Sae Cortine alla statale 256; finalmente ottenuti i pareri necessari per dare il via alla costruzione della nuova casa di riposo Casa Amica, frutto della generosità della Croce Rossa; ripreso l'iter per la realizzazione della scuola Betti; avviati i lavori di messa in sicurezza del teatro Filippo Marchetti; l’adeguamento e la riqualificazione dell’impianto fognario; in via di definizione l’accordo per la realizzazione della Caserma dei Carabinieri nella sede dell’Unione Montana. Sono solo alcune delle attività realizzate. Altre opere importanti in corso di definizione riguardano: l’ampliamento del serbatoio via Battista Varano e linea idrica; il rifacimento del Ponte di Cerreto; la sistemazione della strada delle Caselle -Ponte della Cerasa per la quale è stata affidata la progettazione". Novità anche sul piano viabilità: "Approvato lo studio di fattibilità per il ripristino della viabilità della strada Mergnano San Savino – Mecciano -Torre del Parco e quello per il ripristino della viabilità della strada Ponti – Canepina. Sono stati approvati i progetti di fattibilità per la manutenzione straordinaria della piscina comunale; degli immobili di proprietà comunale a Morro; la sistemazione del magazzino comunale e l’immobile che ospita l’asilo nido La Coccinella. Approvati anche i permessi a costruire per le “Aule di Raffaello” e “il Quartiere delle associazioni” i cui lavori possono andare avanti". Tornerà presto a essere il cuore pulsante di tanti eventi la Rocca del Borgia grazie alla realizzazione di una nuova scala. "È un'opera a cui teniamo molto: è stato approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione della terza via di fuga".
A questi si aggiunge la partecipazione a diversi bandi: per la riqualificazione ambientale e infrastrutturale del lago di Polverina; ripristino viabilità strada Nibbiano – Montelago; ripristino viabilità dei piani di Ajello; costruzione delle Pensiline per la fermata degli autobus a servizio delle aree SAE e Horizont 2020. "Abbiamo ripagato il mutuo fatto in precedenza per la costruzione del centro sociale di Montagnano - conclude Sborgia – con il bando della Regione Toscana di 150mila euro".
E poi la pandemia da Covid-19 con i suoi effetti devastanti. Un altro terremoto che ha comportato la riconversione dell’ospedale; l’esposizione a rischio chiusura di realtà economiche che, nonostante il terremoto, erano riuscite non solo a conservare quote di mercato ma persino ad ampliarle. Un evento dalle ricadute pesanti soprattutto per le condizioni di tanti lavoratori artigiani, commercianti, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti a rischio disoccupazione. Una situazione difficile e complicata che stiamo gestendo grazie anche al senso di responsabilità della nostra cittadinanza cui rivolgo il mio grazie per la sensibilità, la correttezza e la grande dignità con le quali stanno affrontando le difficoltà del momento. Un lavoro possibile anche grazie alla grande intesa e collaborazione con i rappresentanti delle altre istituzioni locali e in particolar modo con l’Arcivescovo Francesco Massara e il Magnifico Rettore della nostra Università Claudio Pettinari, ai quali rivolgo il mio più sentito ringraziamento. La loro presenza e il loro sostegno ci rendono più forti. Tutti insieme ce la faremo”.
Un periodo nel quale è stato chiamato alla dura prova dell'emergenza Covid19, che si è aggiunta a quella post sisma:
"Un anno impegnativo, in cui abbiamo lavorato davvero tantissimo fin dal primo giorno- afferma il sindaco- Un lavoro davvero imponente che viene portato avanti grazie all’impegno e al sacrificio di tutta la mia splendida squadra che mi affianca giornalmente in maniera instancabile e che ringrazio". Sin dall’inizio del mandato sono state riprese una serie di opere indispensabili e che la città attendeva da anni per poter dare veramente inizio a una nuova fase di rinascita.
“Siamo partiti dalla progettazione e realizzazione della sede provvisoria del comune nell'area di Protezione civile del quartiere Vallicelle – spiega Sborgia - Una struttura che consentirà di poter finalmente dare una dignitosa sistemazione al personale degli uffici amministrativi, da quattro anni costretti a lavorare in ambienti ristretti, sovraffollati e distaccati; una riorganizzazione degli uffici con la costituzione di un ufficio “sisma ricostruzione privata” per la gestione ordinata e delle pratiche che stanno arrivando; l'approvazione delle nuove perimetrazioni cui finalmente e definitivamente abbiamo posto rimedio, dopo continue incertezze cui conseguiva l’impossibilità per proprietari e tecnici di avere idee e tempi chiari per poter provvedere alla presentazione delle istanze e redazione dei progetti; ripresa dei lavori di messa in sicurezza degli edifici del centro storico e delle frazioni, per troppo tempo sospese e per altro verso fondamentali per poter ridare ai cittadini la possibilità di riappropiarsi della città che fino ad oggi è ancora interdetta; sono state operate le prime demolizioni che hanno riguardato la zona di Borgo San Giorgio e frazioni; lavori di messa in sicurezza sull'edificio che è diventato il simbolo di una ricostruzione che ancora stenta a partire, sul quale crollò il campanile di Santa Maria in via. Un lavoro che era di semplice sistemazione necessario per ridare dignità a una zona importantissima della città, ma lasciato al più totale abbandono. Demolizioni che sembravano impossibili da realizzare a Camerino per incomprese e non meglio precisate ragioni”.
Un nuovo progetto turistico-culturale; Risorgimarche; le Giornate del Fai, avviati lavori per 10milioni di euro. “Il cantiere del mattatoio comunale, ormai quasi giunto a completamento. Si tratta di una struttura fondamentale per tutti gli imprenditori agricoli dell’entroterra e specie in un momento di difficoltà quale quello che stiamo vivendo, per la stessa economia del territorio; l'inizio dei lavori di ricostruzione dei cimiteri; migliorata la viabilità stradale con la riapertura della strada in Largo et poi si more e l’apertura della strada dall’area Sae Cortine alla statale 256; finalmente ottenuti i pareri necessari per dare il via alla costruzione della nuova casa di riposo Casa Amica, frutto della generosità della Croce Rossa; ripreso l'iter per la realizzazione della scuola Betti; avviati i lavori di messa in sicurezza del teatro Filippo Marchetti; l’adeguamento e la riqualificazione dell’impianto fognario; in via di definizione l’accordo per la realizzazione della Caserma dei Carabinieri nella sede dell’Unione Montana. Sono solo alcune delle attività realizzate. Altre opere importanti in corso di definizione riguardano: l’ampliamento del serbatoio via Battista Varano e linea idrica; il rifacimento del Ponte di Cerreto; la sistemazione della strada delle Caselle -Ponte della Cerasa per la quale è stata affidata la progettazione". Novità anche sul piano viabilità: "Approvato lo studio di fattibilità per il ripristino della viabilità della strada Mergnano San Savino – Mecciano -Torre del Parco e quello per il ripristino della viabilità della strada Ponti – Canepina. Sono stati approvati i progetti di fattibilità per la manutenzione straordinaria della piscina comunale; degli immobili di proprietà comunale a Morro; la sistemazione del magazzino comunale e l’immobile che ospita l’asilo nido La Coccinella. Approvati anche i permessi a costruire per le “Aule di Raffaello” e “il Quartiere delle associazioni” i cui lavori possono andare avanti". Tornerà presto a essere il cuore pulsante di tanti eventi la Rocca del Borgia grazie alla realizzazione di una nuova scala. "È un'opera a cui teniamo molto: è stato approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione della terza via di fuga".
A questi si aggiunge la partecipazione a diversi bandi: per la riqualificazione ambientale e infrastrutturale del lago di Polverina; ripristino viabilità strada Nibbiano – Montelago; ripristino viabilità dei piani di Ajello; costruzione delle Pensiline per la fermata degli autobus a servizio delle aree SAE e Horizont 2020. "Abbiamo ripagato il mutuo fatto in precedenza per la costruzione del centro sociale di Montagnano - conclude Sborgia – con il bando della Regione Toscana di 150mila euro".
E poi la pandemia da Covid-19 con i suoi effetti devastanti. Un altro terremoto che ha comportato la riconversione dell’ospedale; l’esposizione a rischio chiusura di realtà economiche che, nonostante il terremoto, erano riuscite non solo a conservare quote di mercato ma persino ad ampliarle. Un evento dalle ricadute pesanti soprattutto per le condizioni di tanti lavoratori artigiani, commercianti, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti a rischio disoccupazione. Una situazione difficile e complicata che stiamo gestendo grazie anche al senso di responsabilità della nostra cittadinanza cui rivolgo il mio grazie per la sensibilità, la correttezza e la grande dignità con le quali stanno affrontando le difficoltà del momento. Un lavoro possibile anche grazie alla grande intesa e collaborazione con i rappresentanti delle altre istituzioni locali e in particolar modo con l’Arcivescovo Francesco Massara e il Magnifico Rettore della nostra Università Claudio Pettinari, ai quali rivolgo il mio più sentito ringraziamento. La loro presenza e il loro sostegno ci rendono più forti. Tutti insieme ce la faremo”.
Unicam e Comune di Camerino si avviano a presentare il progetto Europeo ARCH per la protezione,tutela e valorizzazine dei beni culturali. Domani giovedì 28 maggio, è in programma un incontro tra i partner del progetto e i principali stakeholders nazionali e locali interessati .
Un primo passo concreto verso una stabile e proficua cooperazione tra il mondo della ricerca e i soggetti che , attraverso le loro scelte, possono promuovere azioni efficaci nel proteggere i nostri territori dalle conseguenze di eventi naturali disastrosi.
Ad introdurre i lavori saranno il Rettore di Unicam Claudio Pettinari e il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia; l'incontro vedrà coinvolti anche rapprpesentanti di Protezione Civile, Ministero dei Beni Culturali, Regione Marche e numerosi altri stakeholders. Interverranno al dibattito anche gli altri due partner nazionali di ARCH: Enea e INGV.
ARCH (Advancing Resilience of historic areas against Climate-related and other Hazards) è un progetto di ricerca selezionato dalla comunità europea all’interno del programma Horizon 2020 e prevede complessivamente un finanziamento di 6 mln di Euro. Il progetto coinvolge 15 partner, tra enti di ricerca e amministrazioni di diversi stati membri, e sarà orientato allo studio di nuovi strumenti per migliorare la sicurezza dei beni culturali e la resilienza delle città d’arte nei confronti di rischi ambientali.
Camerino, insieme a Bratislava e Valencia costituiscono situazioni di particolare interesse,in quanto accomunate da un patrimonio culturale di particolare rilevanza, esposto a rischi naturali di diversa natura. Su questi casi studio verranno sperimentate tecnologie innovative di protezione e verranno elaborati nuovi strumenti operativi per la pianificazione degli interventi di miglioramento della sicurezza e per la valorizzazione del patrimonio storico culturale.
All’interno del gruppo internazionale, gli esperti del Comune di Camerino collaboreranno con un gruppo interdisciplinare di ricercatori di UNICAM che comprende studiosi di Ingegneria Sismica, Chimica dei Materiali, Restauro, Geologia e Sistemi di Monitoraggio. Il gruppo sarà coordinato dal prof. Andrea Dall’Asta, docente di Ingegneria delle Strutture.
Dallo studio, un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca di UNICAM a livello internazionale, nonché la possibilità di nuove prospettive per la riduzione del rischio sismico di Camerino e di tutta l’area montana limitrofa, ricca di testimonianze storiche da proteggere e valorizzare.
C.C.
Un primo passo concreto verso una stabile e proficua cooperazione tra il mondo della ricerca e i soggetti che , attraverso le loro scelte, possono promuovere azioni efficaci nel proteggere i nostri territori dalle conseguenze di eventi naturali disastrosi.
Ad introdurre i lavori saranno il Rettore di Unicam Claudio Pettinari e il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia; l'incontro vedrà coinvolti anche rapprpesentanti di Protezione Civile, Ministero dei Beni Culturali, Regione Marche e numerosi altri stakeholders. Interverranno al dibattito anche gli altri due partner nazionali di ARCH: Enea e INGV.
ARCH (Advancing Resilience of historic areas against Climate-related and other Hazards) è un progetto di ricerca selezionato dalla comunità europea all’interno del programma Horizon 2020 e prevede complessivamente un finanziamento di 6 mln di Euro. Il progetto coinvolge 15 partner, tra enti di ricerca e amministrazioni di diversi stati membri, e sarà orientato allo studio di nuovi strumenti per migliorare la sicurezza dei beni culturali e la resilienza delle città d’arte nei confronti di rischi ambientali.
Camerino, insieme a Bratislava e Valencia costituiscono situazioni di particolare interesse,in quanto accomunate da un patrimonio culturale di particolare rilevanza, esposto a rischi naturali di diversa natura. Su questi casi studio verranno sperimentate tecnologie innovative di protezione e verranno elaborati nuovi strumenti operativi per la pianificazione degli interventi di miglioramento della sicurezza e per la valorizzazione del patrimonio storico culturale.
All’interno del gruppo internazionale, gli esperti del Comune di Camerino collaboreranno con un gruppo interdisciplinare di ricercatori di UNICAM che comprende studiosi di Ingegneria Sismica, Chimica dei Materiali, Restauro, Geologia e Sistemi di Monitoraggio. Il gruppo sarà coordinato dal prof. Andrea Dall’Asta, docente di Ingegneria delle Strutture.
Dallo studio, un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca di UNICAM a livello internazionale, nonché la possibilità di nuove prospettive per la riduzione del rischio sismico di Camerino e di tutta l’area montana limitrofa, ricca di testimonianze storiche da proteggere e valorizzare.
C.C.
Camerino non rinuncia alla cultura, ma si riorganizza, puntando proprio su due importanti manifestazioni e confermando il Premio Internazionale Massimo Urbani e il Camerino Festival. La musica sarà dunque il filo conduttore degli eventi camerti, dopo l'emergenza Covid19 e presto verrà anche presentato un nuovo piano turistico.
Le finali del Premio Massimo Urbani, prestigioso concorso internazionale per solisti che dal 1996 scopre i giovani talenti del jazz si svolgeranno il 27 e 28 giugno nel suggestivo teatro all'aperto della Rocca del Borgia. Tutto nel pieno rispetto delle normative imposte dall'emergenza Covid19, quindi con le sedute del pubblico distanziate di un metro e l'obbligo delle mascherine.
Lo stesso varrà per il Camerino Festival, quest'anno in una veste completamente rinnovata, come spiega l'assessore alla cultura Giovanna Sartori: "Sarà un'edizione totalmente nuova, a cui non abbiamo voluto rinunciare. A partire dalla direzione artistica che sveleremo a breve. C'è stato un lavoro lungo un intero anno per dare nuovo slancio a questa manifestazione in cui crediamo fortemente, così come hanno dimostrato anche alcune realtà locali che hanno deciso di affiancarci nell'organizzazione.
Chiaramente - aggiunge l'assessore Sartori - siamo costretti a proporre un'edizione ridotta e rivista nelle date, visto che si svolgerà a fine agosto".
L'emergenza sanitaria degli ultimi mesi ha costretto a un ridimensionamento dell'offerta culturale pensata per quest'anno: "Dispiace perché c'era un calendario fittissimo. Oltre alla stagione teatrale da terminare, era in programma un'edizione di "Cortili in fiore" pensata con la volontà di riscoprire alcuni spazi della nostra città, la rievocazione della Corsa alla Spada e palio, il Ducato in un bicchiere, la magnalonga con un tour a piedi enogastronomico, il ritorno dell'orchestra Esyo del maestro Igor Coretti-Kuret, con cui lo scorso anno si è instaurata una bella collaborazione e tanto altro. Stavamo lavorando anche all'inaugurazione di una grande mostra, per il mese di giugno, per cui avremmo esposto un prestito da uno dei più importanti musei d'Italia. Tutto comunque è solo rimandato - precisa l'assessore Sartori - Sono ancora più convinta che proprio la cultura possa rappresentare una grande risorsa per questi territori che hanno tanto da offrire. Anzi, a tal proposito a brevissimo presenteremo la nostra offerta turistica estiva con tante sorprese".
C.C.
Le finali del Premio Massimo Urbani, prestigioso concorso internazionale per solisti che dal 1996 scopre i giovani talenti del jazz si svolgeranno il 27 e 28 giugno nel suggestivo teatro all'aperto della Rocca del Borgia. Tutto nel pieno rispetto delle normative imposte dall'emergenza Covid19, quindi con le sedute del pubblico distanziate di un metro e l'obbligo delle mascherine.
Lo stesso varrà per il Camerino Festival, quest'anno in una veste completamente rinnovata, come spiega l'assessore alla cultura Giovanna Sartori: "Sarà un'edizione totalmente nuova, a cui non abbiamo voluto rinunciare. A partire dalla direzione artistica che sveleremo a breve. C'è stato un lavoro lungo un intero anno per dare nuovo slancio a questa manifestazione in cui crediamo fortemente, così come hanno dimostrato anche alcune realtà locali che hanno deciso di affiancarci nell'organizzazione.
Chiaramente - aggiunge l'assessore Sartori - siamo costretti a proporre un'edizione ridotta e rivista nelle date, visto che si svolgerà a fine agosto".
L'emergenza sanitaria degli ultimi mesi ha costretto a un ridimensionamento dell'offerta culturale pensata per quest'anno: "Dispiace perché c'era un calendario fittissimo. Oltre alla stagione teatrale da terminare, era in programma un'edizione di "Cortili in fiore" pensata con la volontà di riscoprire alcuni spazi della nostra città, la rievocazione della Corsa alla Spada e palio, il Ducato in un bicchiere, la magnalonga con un tour a piedi enogastronomico, il ritorno dell'orchestra Esyo del maestro Igor Coretti-Kuret, con cui lo scorso anno si è instaurata una bella collaborazione e tanto altro. Stavamo lavorando anche all'inaugurazione di una grande mostra, per il mese di giugno, per cui avremmo esposto un prestito da uno dei più importanti musei d'Italia. Tutto comunque è solo rimandato - precisa l'assessore Sartori - Sono ancora più convinta che proprio la cultura possa rappresentare una grande risorsa per questi territori che hanno tanto da offrire. Anzi, a tal proposito a brevissimo presenteremo la nostra offerta turistica estiva con tante sorprese".
C.C.
Partiti a Camerino i lavori al teatro Filippo Marchetti. Iniziata la messa in sicurezza del tetto e di alcune delle pareti di uno dei più importanti edifici storici di Camerino, seriamente lesionato dal sisma del 2016 in alcune porzioni. In particolare, ad avere la peggio erano stati il tetto e alcuni muri portanti; un crollo parziale aveva interessato una porzione della parte antistante il palcoscenico.
Tra i primi interventi programmati lo scorso luglio, proprio quello del teatro Filippo Marchetti, ritenuto una priorità anche a causa del peggioramento della situazione.
“Abbiamo considerato fosse necessario intervenire subito – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli - dal momento che il danno si era ulteriormente aggravato nel corso degli anni. Un primo intervento da 60mila euro fatto in precedenza, infatti, purtroppo non era stato sufficiente. Si sono verificati altri crolli, che abbiamo riscontrato in occasione di uno dei primi sopralluoghi. Così nei mesi successivi è stato effettuato un controllo della Sovrintendenza che ha confermato la necessità di ulteriori interventi. È seguito un sopralluogo dell’ufficio Beni culturali della Regione Marche dal quale abbiamo ottenuto il nullaosta per integrare il finanziamento per un ulteriore intervento da 300mila euro.
Nel giro di pochi giorni – prosegue Fanelli – nonostante l’emergenza Covid19, siamo riusciti a far partire i lavori”.
Nella foto sotto una delle pareti del Teatro

A seguire l’intero cantiere è l’ingegnere Maurizio Paulini, anche presidente dell’ordine degli ingegneri Macerata, che spiega:
“Ci sono stati diversi crolli anche a causa della pesantezza della copertura. Stiamo alleggerendo il tutto, sostituendo l’attuale copertura in coppi, con un’altra in lamiera così da evitare ulteriori infiltrazioni. Le pareti portanti esterne in alcuni casi hanno subìto dei crolli a loro volta quindi vanno riconsolidate e messe in sicurezza al fine di garantire la salvaguardia del bene. È un lavoro fatto praticamente a mano che comporta più tempo proprio per questo. Consideriamo comunque di riuscire a consegnare i lavori di messa in sicurezza per dopo l’estate”.
C.C.
Tra i primi interventi programmati lo scorso luglio, proprio quello del teatro Filippo Marchetti, ritenuto una priorità anche a causa del peggioramento della situazione.
“Abbiamo considerato fosse necessario intervenire subito – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli - dal momento che il danno si era ulteriormente aggravato nel corso degli anni. Un primo intervento da 60mila euro fatto in precedenza, infatti, purtroppo non era stato sufficiente. Si sono verificati altri crolli, che abbiamo riscontrato in occasione di uno dei primi sopralluoghi. Così nei mesi successivi è stato effettuato un controllo della Sovrintendenza che ha confermato la necessità di ulteriori interventi. È seguito un sopralluogo dell’ufficio Beni culturali della Regione Marche dal quale abbiamo ottenuto il nullaosta per integrare il finanziamento per un ulteriore intervento da 300mila euro.
Nel giro di pochi giorni – prosegue Fanelli – nonostante l’emergenza Covid19, siamo riusciti a far partire i lavori”.
Nella foto sotto una delle pareti del Teatro

A seguire l’intero cantiere è l’ingegnere Maurizio Paulini, anche presidente dell’ordine degli ingegneri Macerata, che spiega:
“Ci sono stati diversi crolli anche a causa della pesantezza della copertura. Stiamo alleggerendo il tutto, sostituendo l’attuale copertura in coppi, con un’altra in lamiera così da evitare ulteriori infiltrazioni. Le pareti portanti esterne in alcuni casi hanno subìto dei crolli a loro volta quindi vanno riconsolidate e messe in sicurezza al fine di garantire la salvaguardia del bene. È un lavoro fatto praticamente a mano che comporta più tempo proprio per questo. Consideriamo comunque di riuscire a consegnare i lavori di messa in sicurezza per dopo l’estate”.
C.C.
Partito l'iter per la ricostruzione dei cimiteri di Camerino. Gli interventi per una spesa totale di quasi 3 milioni di euro interesseranno il cimitero del capoluogo, nonchè quelli delle frazioni di Sentino e Palentuccio.
Ne dà notizia il Comune di Camerino:"Con una determina firmata nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato l'inizio dei lavori che danno il via alla ricostruzione per i camposanti che sono stati danneggiati dal sisma del 2016. In particolare- prosegue la nota-, il 19 maggio è stata pubblicata la gara per la progettazione del cimitero del capoluogo, che terminerà in 30 giorni, per un importo di 2milioni e 400mila euro. Già affidato il progetto di ricostruzione riguardante il cimitero di Sentino per il quale sono previsti lavori per 265mila euro. Avviata l'indagine di mercato per il camposanto di Palentuccio per un importo di 338mila euro.
"Si tratta di tre interventi per i quali sono stati già autorizzati gli importi richiesti – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli - In questa fase l'essenziale è far partire il cantiere della ricostruzione. Dopo aver riorganizzato gli uffici e aver smaltito quasi la totalità delle istruttorie riguardanti la ricostruzione privata, stiamo cercando anche di impegnarci al massimo per far partire i cantieri della ricostruzione pubblica, nonostante i cavilli e l’enorme macchina burocratica. La partenza dei cantieri non riguarda solo un impulso per le aziende che operano nel settore edilizio, ma rappresenta un volano per tutte le attività economiche del territorio”.
C.C.
Ne dà notizia il Comune di Camerino:"Con una determina firmata nei giorni scorsi la Giunta comunale ha approvato l'inizio dei lavori che danno il via alla ricostruzione per i camposanti che sono stati danneggiati dal sisma del 2016. In particolare- prosegue la nota-, il 19 maggio è stata pubblicata la gara per la progettazione del cimitero del capoluogo, che terminerà in 30 giorni, per un importo di 2milioni e 400mila euro. Già affidato il progetto di ricostruzione riguardante il cimitero di Sentino per il quale sono previsti lavori per 265mila euro. Avviata l'indagine di mercato per il camposanto di Palentuccio per un importo di 338mila euro.
"Si tratta di tre interventi per i quali sono stati già autorizzati gli importi richiesti – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli - In questa fase l'essenziale è far partire il cantiere della ricostruzione. Dopo aver riorganizzato gli uffici e aver smaltito quasi la totalità delle istruttorie riguardanti la ricostruzione privata, stiamo cercando anche di impegnarci al massimo per far partire i cantieri della ricostruzione pubblica, nonostante i cavilli e l’enorme macchina burocratica. La partenza dei cantieri non riguarda solo un impulso per le aziende che operano nel settore edilizio, ma rappresenta un volano per tutte le attività economiche del territorio”.
C.C.
Voglia di ricominciare a Camerino, tra le bancarelle della tradizionale Fiera di San Venanzio, primo mercato fieristico delle Marche. Ripartito dalla città ducale il lavoro degli ambulanti, tornati ad esporre i più disparati generi di merce dopo il lockdown dell’emergenza sanitaria Covid-19. Sin dalle prime ore del mattino, i commercianti hanno cominciato a posizionare i loro banchi di vendita lungo gli spazi assegnati di viale Giacomo Leopardi e fino a piazza San Venanzio.

Indossati guanti e mascherine, in tanti hanno approfittato della dolce temperatura per farsi una piacevole passeggiata e dedicarsi a qualche acquisto. Finalmente un’aria di normalità e di ritrovata fiducia; la si è respirata tra mamme e bambini, tra signori anziani felici di rivedersi e scambiare quattro parole, pur mantenendo le debite distanze. Stimolanti e positivi i commenti degli stessi commercianti che, attrezzate le bancarelle osservando tutte le misure di sicurezza dal gel alle catenelle distanziatrici, hanno accolto con il sorriso la ritrovata clientela.

Circa una trentina gli ambulanti presenti dalle ore 8 del mattino alle 20 per un appuntamento di tradizione che, seppure di dimensioni limitate rispetto al “fierone” di una volta, ha incassato una buona risposta di avventori giunti da tutto il territorio, anche solo per regalarsi un momento di svago. L’amministrazione comunale ha voluto che la tradizione fosse rispettata, proprio per dare un segnale di un graduale ritorno alla normalità.

Tra le bancarelle anche il sindaco Sandro Sborgia. “Una bella occasione il fatto che la festa del patrono sia coincisa con la riapertura al pubblico dei luoghi di culto e anche con la possibilità di riavviare quel minimo di attività imprenditoriale del settore ambulante- commenta- Una sensazione di gioia che si respira negli stessi venditori che con la loro presenza testimoniano la voglia di resistere. Un segnale decisamente positivo per Camerino questa ripresa della vitalità dopo due mesi di chiusura totale. La cosa bella è stata proprio constatare l’ entusiasmo degli stessi commercianti che hanno riallestito i loro banchi dall’abbigliamento alle calzature, dai mobiletti al settore dolciario- aggiunge il sindaco-. Ci ha quasi commosso sentire i loro ringraziamenti per aver consentito questo primo mercato dopo il lungo fermo. Si percepisce a pelle la loro voglia di ricominciare e il fatto che questo avvenga dalla nostra città stimola ancora di più la nostra determinazione. E’ davvero una bellissima sensazione della quale tutti dobbiamo essere contenti. Ripartire da Camerino che era già una delle zone più colpite dal disastro del 2016 e su cui si è abbattuto anche questo secondo terremoto, è un bellissimo segnale di speranza”.
C.C.

Indossati guanti e mascherine, in tanti hanno approfittato della dolce temperatura per farsi una piacevole passeggiata e dedicarsi a qualche acquisto. Finalmente un’aria di normalità e di ritrovata fiducia; la si è respirata tra mamme e bambini, tra signori anziani felici di rivedersi e scambiare quattro parole, pur mantenendo le debite distanze. Stimolanti e positivi i commenti degli stessi commercianti che, attrezzate le bancarelle osservando tutte le misure di sicurezza dal gel alle catenelle distanziatrici, hanno accolto con il sorriso la ritrovata clientela.

Circa una trentina gli ambulanti presenti dalle ore 8 del mattino alle 20 per un appuntamento di tradizione che, seppure di dimensioni limitate rispetto al “fierone” di una volta, ha incassato una buona risposta di avventori giunti da tutto il territorio, anche solo per regalarsi un momento di svago. L’amministrazione comunale ha voluto che la tradizione fosse rispettata, proprio per dare un segnale di un graduale ritorno alla normalità.

Tra le bancarelle anche il sindaco Sandro Sborgia. “Una bella occasione il fatto che la festa del patrono sia coincisa con la riapertura al pubblico dei luoghi di culto e anche con la possibilità di riavviare quel minimo di attività imprenditoriale del settore ambulante- commenta- Una sensazione di gioia che si respira negli stessi venditori che con la loro presenza testimoniano la voglia di resistere. Un segnale decisamente positivo per Camerino questa ripresa della vitalità dopo due mesi di chiusura totale. La cosa bella è stata proprio constatare l’ entusiasmo degli stessi commercianti che hanno riallestito i loro banchi dall’abbigliamento alle calzature, dai mobiletti al settore dolciario- aggiunge il sindaco-. Ci ha quasi commosso sentire i loro ringraziamenti per aver consentito questo primo mercato dopo il lungo fermo. Si percepisce a pelle la loro voglia di ricominciare e il fatto che questo avvenga dalla nostra città stimola ancora di più la nostra determinazione. E’ davvero una bellissima sensazione della quale tutti dobbiamo essere contenti. Ripartire da Camerino che era già una delle zone più colpite dal disastro del 2016 e su cui si è abbattuto anche questo secondo terremoto, è un bellissimo segnale di speranza”.
C.C.
A Camerino, avviate sulla strada provinciale 256 muccese, le indagini geologiche propedeutiche alla realizzazione dell’attraversamento pedonale. L’area è quella di congiungimento tra il Campus Unicam e lo spazio dell’ex City Park dove sorgerà il nuovo Terminal Contram S.P.A

Nelle immediate vicinanze degli abitati di Montagnano, San Paolo e Madonna delle Carceri, subito dopo il sisma, la zona in cui sorgono il Polo Scolastico provinciale e il Sottocorte village, è in breve diventata baricentrica della città con un accresciuto volume di traffico veicolare.
Sulla stessa viabilità, a lato della carreggiata, da alcuni mesi è stato completato un marciapiedi ma per renderne più sicuro l’attraversamento, è in previsione la realizzazione dii un sottopassaggio. Con l’autorizzazione di Anas, una volta completate le verifiche preventive dei sondaggi, passo successivo sarà dunque il via al progetto esecutivo dell’opera
"Tra le tante attività che l'amministrazione ha ripreso dopo il periodo del lockdown- afferma il sindaco Sandro Sborgia- ci sono anche le indagini geologiche che riguardano quel tratto stradale e richieste come necessarie prima di poter provvedere alla realizzazione vera e propria dell'attraversamento tramite sottopassaggio. E' il primo step che ci introduce quindi nella realizzazione dell'opera che in quella zona molto trafficata, renderà più sicuro il passaggio a piedi degli studenti che scelgono Camerino come luogo della loro formazione. Significativo - sottolinea il sindaco Sborgia- l'avvio in una fase difficile di ripresa delle attività economiche; nonostante le tante problematiche che questo periodo porta con sè, è segno che il lavoro va avanti e che nel silenzio, si cerca di testimoniare il più possibile e con i fatti ,l'impegno dell'ammnistrazione".
C.C.

Nelle immediate vicinanze degli abitati di Montagnano, San Paolo e Madonna delle Carceri, subito dopo il sisma, la zona in cui sorgono il Polo Scolastico provinciale e il Sottocorte village, è in breve diventata baricentrica della città con un accresciuto volume di traffico veicolare.
Sulla stessa viabilità, a lato della carreggiata, da alcuni mesi è stato completato un marciapiedi ma per renderne più sicuro l’attraversamento, è in previsione la realizzazione dii un sottopassaggio. Con l’autorizzazione di Anas, una volta completate le verifiche preventive dei sondaggi, passo successivo sarà dunque il via al progetto esecutivo dell’opera
"Tra le tante attività che l'amministrazione ha ripreso dopo il periodo del lockdown- afferma il sindaco Sandro Sborgia- ci sono anche le indagini geologiche che riguardano quel tratto stradale e richieste come necessarie prima di poter provvedere alla realizzazione vera e propria dell'attraversamento tramite sottopassaggio. E' il primo step che ci introduce quindi nella realizzazione dell'opera che in quella zona molto trafficata, renderà più sicuro il passaggio a piedi degli studenti che scelgono Camerino come luogo della loro formazione. Significativo - sottolinea il sindaco Sborgia- l'avvio in una fase difficile di ripresa delle attività economiche; nonostante le tante problematiche che questo periodo porta con sè, è segno che il lavoro va avanti e che nel silenzio, si cerca di testimoniare il più possibile e con i fatti ,l'impegno dell'ammnistrazione".
C.C.
A Camerino, operai al lavoro da qualche giorno per la cura e la manutenzione del verde pubblico. E’ iniziata, infatti, l’attività di taglio erba e su tutta la città sono in azione gli operai per la manutenzione e la cura dei parchi, degli spazi verdi, aiuole nonché giardini, aree gioco, spartitraffico e altre piccole aree.
Occorre tener presente che le condizioni climatiche potrebbero influenzare il decorso dei lavori, cambiando il quadro delle priorità e delle urgenze, dal momento che la pioggia impedisce di procedere con le attività.
“Vista l’emergenza che stiamo affrontando – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – si erano fermati anche una serie di lavori programmati di manutenzione della città. Fino a qualche giorno fa, d’altronde, eravamo tutti chiusi in casa, nel rispetto di una normativa, a causa di un’emergenza sanitaria mondiale che ha costretto tante attività a uno stop. Seppure da casa abbiamo continuato sempre a lavorare, le attività di manutenzione e di cura del verde, tolte quelle relative alla sicurezza stradale, sono state per tutto il tempo del lockdown giustamente sospese. Anche perché abbiamo ritenuto che l’incolumità e la salute degli operai comunali valesse quanto quella del resto del personale comunale, che per lo più ha lavorato in smartworking, o altri lavoratori. Chi ha continuato a lavorare in questo periodo, rischiando anche la propria salute lo ha fatto perché era indispensabile per andare avanti. Le aziende e gli enti pubblici – continua Fanelli - quindi anche i Comuni, stanno riprendendo le attività, dopo le aperture previste con la Fase2, con enorme sforzo cercando di aggiornare le procedure di sicurezza, adeguandole alle norme sul Covid 19. Con tanto di polizze assicurative da sistemare. L'erba, piano piano sarà tagliata in tutte le zone della città, per cui rivedremo i viali ordinati come altri luoghi. Ammetto che in questo periodo il mio pensiero è andato anche a questi aspetti riguardanti la città, ma c’erano indubbiamente altre priorità. Amo la mia città e ci tengo che sia tenuta con cura; alcune situazioni come quella che stiamo vivendo, inducono però a riflessioni diverse e in questi casi anche il pensiero dell’erba alta, è andato giustamente in secondo piano”. Dal 23 aprile gli operatori comunali hanno provveduto allo sfalcio dell’erba: in Via A D'accorso, Via Le Mosse, V.le Giacomo Leopardi, Viale Seneca, V.le Emilio Betti, Via Dante Alighieri, Vallicelle- SP Varanese, Parco di Montagnano, aree verdi di Montagnano, Giardini Rocca Borgesca, parco area giochi Vallicelle, Scarpata V.le G.Leopardi monumento dei caduti. Dal 4 maggio la cooperativa si è occupata dell’area del centro commerciale Sottocorte village e dell’area Sae Cortine est.
c.c.
Occorre tener presente che le condizioni climatiche potrebbero influenzare il decorso dei lavori, cambiando il quadro delle priorità e delle urgenze, dal momento che la pioggia impedisce di procedere con le attività.
“Vista l’emergenza che stiamo affrontando – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – si erano fermati anche una serie di lavori programmati di manutenzione della città. Fino a qualche giorno fa, d’altronde, eravamo tutti chiusi in casa, nel rispetto di una normativa, a causa di un’emergenza sanitaria mondiale che ha costretto tante attività a uno stop. Seppure da casa abbiamo continuato sempre a lavorare, le attività di manutenzione e di cura del verde, tolte quelle relative alla sicurezza stradale, sono state per tutto il tempo del lockdown giustamente sospese. Anche perché abbiamo ritenuto che l’incolumità e la salute degli operai comunali valesse quanto quella del resto del personale comunale, che per lo più ha lavorato in smartworking, o altri lavoratori. Chi ha continuato a lavorare in questo periodo, rischiando anche la propria salute lo ha fatto perché era indispensabile per andare avanti. Le aziende e gli enti pubblici – continua Fanelli - quindi anche i Comuni, stanno riprendendo le attività, dopo le aperture previste con la Fase2, con enorme sforzo cercando di aggiornare le procedure di sicurezza, adeguandole alle norme sul Covid 19. Con tanto di polizze assicurative da sistemare. L'erba, piano piano sarà tagliata in tutte le zone della città, per cui rivedremo i viali ordinati come altri luoghi. Ammetto che in questo periodo il mio pensiero è andato anche a questi aspetti riguardanti la città, ma c’erano indubbiamente altre priorità. Amo la mia città e ci tengo che sia tenuta con cura; alcune situazioni come quella che stiamo vivendo, inducono però a riflessioni diverse e in questi casi anche il pensiero dell’erba alta, è andato giustamente in secondo piano”. Dal 23 aprile gli operatori comunali hanno provveduto allo sfalcio dell’erba: in Via A D'accorso, Via Le Mosse, V.le Giacomo Leopardi, Viale Seneca, V.le Emilio Betti, Via Dante Alighieri, Vallicelle- SP Varanese, Parco di Montagnano, aree verdi di Montagnano, Giardini Rocca Borgesca, parco area giochi Vallicelle, Scarpata V.le G.Leopardi monumento dei caduti. Dal 4 maggio la cooperativa si è occupata dell’area del centro commerciale Sottocorte village e dell’area Sae Cortine est.
c.c.
A Camerino, lunga coda di auto a seguito della riapertura del Centro di Raccolta comunale di rifuti in località Scalette. Con tuttta probabilità i cittadini hanno approfittato della lunga quarantena per mettere mano alle cosiddette 'pulizie grosse' e sbarazzarsi di tanti oggetti in disuso, magari accantonati chissà da quanto nei garage o nelle cantine. Nelle settimane di permanenza forzata nelle abitazioni, le famiglie hanno colto l'occasione per riordinare e dare una sistemata agli angoli di casa che attendevano da anni che i proprietari avessero tempo per dedicarvi qualche attenzione. Un atteggiamento certamente virtuoso ma che, messo in pratica in massa da parecchie famiglie, ha provocato un bell'assembramento di auto. Stupore e sorpresa negli automobilisti di passaggio lunga la Strada provinciale Varanese di fronte a questo fatto inusuale, in realtà determinato dall'attesa composta del proprio turno prima di poter accedere in sicurezza e conferire i propri rifiuti. Avvenuta in concomitanza con l'allentamento delle misure di contenimento della fase due dell'emergenza Covid-19, la riapertura al pubblico negli orari consueti del Centro di Raccolta comunale è condizionata al rigoroso rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, e all'obbligo dell'utilizzo delle mascherine.
C.C.
C.C.
Iniziati a Camerino, nell'area di Protezione civile n.2 di Vallicelle, i lavori propedeutici alla costruzione della nuova sede comunale provvisoria. Da questa mattina mezzi meccanici ed operai delle ditte sono in azione nella zona dove già da tempo erano stati smantellati i container che avevano ospitato dapprima le famiglie di Camerino sfollate dalle loro case e, successivamente gli studenti universitari.

" Riprendono tutte le operazioni e le attività che la pandemia ci ha costretti ad interrompere - afferma il sindaco Sandro Sborgia-. Ripartiti da oggi i lavori nel mattatotio comunale nonchè le messe in sicurezza e, in contemporanea anche i lavori relativi alla costruzione della nuova sede provvisoria del comune a Vallicelle. In quest'ultimo caso- continua Sborgia- le ditte hanno avviato le prove di sondaggio che sono state richieste dalla Soprintendenza per la valutazione della fattibilità dell'opera. Abbiamo dunque cominciato a muovere di nuovo i primi passi verso quel cammino che avevamo già iniziato e che purtroppo qualche mese fa, per forza di cose, abbiamo dovuto interrompere. Con tutte le misure di sicurezza e con la massima responsabilità- conclude il sindaco- dobbiamo necessariamente andare avanti e recuperare il tempo che si è perso e che non è solo quello dei due mesi dovuti al Covid ma che ci riporta a quella terribile data del 2016, lontana, ma i cui segni ancora portiamo evidenti".
C.C.



" Riprendono tutte le operazioni e le attività che la pandemia ci ha costretti ad interrompere - afferma il sindaco Sandro Sborgia-. Ripartiti da oggi i lavori nel mattatotio comunale nonchè le messe in sicurezza e, in contemporanea anche i lavori relativi alla costruzione della nuova sede provvisoria del comune a Vallicelle. In quest'ultimo caso- continua Sborgia- le ditte hanno avviato le prove di sondaggio che sono state richieste dalla Soprintendenza per la valutazione della fattibilità dell'opera. Abbiamo dunque cominciato a muovere di nuovo i primi passi verso quel cammino che avevamo già iniziato e che purtroppo qualche mese fa, per forza di cose, abbiamo dovuto interrompere. Con tutte le misure di sicurezza e con la massima responsabilità- conclude il sindaco- dobbiamo necessariamente andare avanti e recuperare il tempo che si è perso e che non è solo quello dei due mesi dovuti al Covid ma che ci riporta a quella terribile data del 2016, lontana, ma i cui segni ancora portiamo evidenti".
C.C.


