“Metelis – Luoghi di delizie”.

È questo il nome della prima creatura della giovane “Fondazione Il Vallato” nata dall’intuizione di Giovanni Ciccolini e Antonio Roversi che la presiede.

I prossimi 24, 25 e 26 settembre, infatti, la città del Verdicchio (e non sol) ospiterà una tre giorni dedicata alle bellezze del territorio, accompagnate da quella che il direttore artistico, Paolo Notari definisce “leggera profondità o profonda leggerezza”.

La kermesse, volutamente chiamata come “edizione zero” è stata presentata questa mattina in conferenza stampa, anticipata dai videomessaggi dei volti noti della televisione che arriveranno a Matelica: Edoardo Vianello, Rosanna Lambertucci, Raffaele Maiorano, Piero Massimo Macchini e i Ciao Rino Rino Gaetano Tribute Band.

“Matelica, per mentalità,  tende a valorizzare poco le sue ricchezze – ha ribadito antonio Roversi - . Caratteristica che, entro certi limiti è una dote, ma in altri è penalizzante.

Con la fondazione, a cominciare da questo evento, vogliamo far percepire a tutti i matelicesi le nostre opportunità e, successivamente, lavorare affinché vengano percepite a livello nazionale e internazionale.

Quello che stiamo presentando è l’evento zero, perché vuole essere sperimentazione e consapevolezza. Poi, dall’anno prossimo, ampliare gli orizzonti a un interesse che non sarà più tanto locale, ma proiettato nel mondo”.

“In tre mesi di tempo non potevamo che far nascere una prova generale di quello che sarà l’edizione del prossimo anno – ha detto Paolo Notari - . Vorrà dire che alla mezzanotte dell’ultima giornata taglieremo il nastro della prima edizione. Nonostante questo, però, crediamo sia nato un cartellone interessante e con tante personalità. Metelis diventa così un luogo di condivisione di idee e intenti, perché solo insieme si riesce a creare”.

Si comincia venerdì 24 settembre con una tavola rotonda in cui la città potrà conoscere gli obiettivi della Fondazione, mentre la sera vedrà come protagonisti sul palco Edoardo Vianello, Piero Massimo Macchini, Anita Bartolomei e l’omaggio a Rino Gaetano.

Sabato la prima tavola rotonda comincerà al mattino con i progetti della Fondazione per il prossimo anno e nel pomeriggio Edoardo Vianello partirà dalla leggenda della fontana di Matelica per poi raccontare la storia delle fontane romane.

Infine gli eventi clou della domenica riguarderanno le tagliatelle, con Rosanna Lambertucci e lo sport con Giancarlo Trapanese e Amedeo Goria.

Il “taglio del nastro della prima edizione” come ha detto Paolo Notari, ci sarà domenica sera con il concerto live dei New Trolls.

“I tre giorni – ha aggiunto il direttore artistico – saranno anche animati dal circo Takimiri e dalla Fucina di Metelis. Iniziative e laboratori per i più piccoli”.

Tra questi, stamattina è stato presentato quello a cura di Laura Salvucci, di Prezioso: “I bambini – ha spiegato l’artigiana – attraverso una esperienza manuale, olfattiva e tattile, saranno conquistati dalle suggestioni di una coltivazione già diffusa dai tempi più antichi in queste zone, unitamente all’esperienza artigiana e al benessere che la natura trasmette. Con ago e filo realizzeranno un particolare souvenir che rappresenta l’esperienza di Metelis”.

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Antonio Roversi, Paolo Notari e Laura Salvucci


Tra i tanti ospiti sono previsti anche gli interventi di Milena Baldassarri, fabrianese che ha partecipato alle Olimpiadi e dell’atleta paralimpico Giorgio Farroni.

La kermesse è sostenuta anche dalla Pro Loco di Matelica, presieduta da Caudio Marani, dal Comune e dalla Regione Marche.

E una conferenza stampa in cui si è parlato di bellezza non poteva che concludersi con la performance di Diego Trivellini, una laurea in Giurisprudenza e una passione per la fisarmonica che ha trasformato in un riproduttore di suoni d’orchestra. Grazie alla sua maestria la musica ha allietato il termine della presentazione.

GS


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Diego Trivellini
Agorà e vallato insieme.

È in questi due luoghi storici che si sublima la mission della Fondazione “Il Vallato”, nata a Matelica e presentata questa mattina, in conferenza stampa, dal presidente Antonio Roversi e dal presidente della Halley Giovanni Ciccolini che ne ha sposato gli obiettivi decidendo di supportarne la nascita.

Agorà perché luogo di incontro e di ‘scontro’ su proposte e idee che riguardino la città del Verdicchio; vallato perché, come quella antica opera idraulica sfruttava al meglio l’acqua a caduta per muovere le macchine sottostanti, così la nuova realtà possa rappresentare un sodalizio in grado di sostenere i progetti proposti in favore del territorio.

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Giovanni Ciccolini spiega la riproduzione del vallato matelicese


Incontro e promozione, quindi, i principali obiettivi che la Fondazione vuole raggiungere per Matelica, per le sue associazioni e per le sue imprese.

“La vera anima della Fondazione – ha detto Ciccolini per presentare il presidente – è Antonio Roversi. Ex sindaco della città, docente emerito del Politecnico di Milano, porta il nome di una conceria dove hanno lavorato tutti i nostri nonni. Il nome di una famiglia che significa tanto per la storia di Matelica.

È stato lui a diffondere la cultura giapponese dell’organizzazione del lavoro in Italia, dimostrando una grande apertura a livello internazionale.

Ora è tornato nel luogo dove affondano le sue radici per il quale ha deciso di impegnarsi. È stato questo l’input che mi ha convinto ad accettare questa sfida”.

Gli ha fatto eco Roversi che ha trovato pieno appoggio nell’imprenditore matelicese: “Pensavo di essere io a proporre a Giovanni (Ciccolini ndr) l’idea, ma dopo averci parlato ho capito che lui aveva già tutto in testa. Ho la sensazione che Matelica abbia opportunità formidabili, delle quali i primi a non esserne consapevoli sono i matelicesi. È questo ciò che vogliamo cambiate e per farlo ci impegneremo ad essere l’acqua del vallato: da un lato scuola per gli imprenditori che, caratterizzati da una mentalità troppo montanara, realizzano prodotti eccellenti ma non hanno gli strumenti per promuoverli; dall’altro lato il supporto a chi vorrà venire a chiederci ‘l’acqua’ per realizzare i propri progetti”.

È qui che Ciccolini specifica le colonne che manterranno vivo il lavoro della Fondazione: “Non vogliamo sostituirci alle realtà associazionistiche già esistenti della città, ma vogliamo essere la linfa che permetta loro di operare. Siamo pronti ad accoglierle, ascoltarle e supportarle”.

Accanto, quindi, alle finalità culturali, sociali ed economiche, un pilastro fondamentale per Ciccolini è quello religioso: “Non nascondiamo – dice - che la Fondazione sia laica, ma formata da credenti, consapevoli dell’importanza che ricopre la tradizione religiosa nei territori”.

E da imprenditore qual è, il presidente della Halley ha voluto rivolgere una particolare attenzione a chi fa impresa nel territorio: “Si parla spesso di aiutare gli imprenditori – dice -. Io credo che questo termine sia sbagliato: perché l’imprenditore deve saper fare il suo lavoro, altrimenti ha perso in partenza. Ciò di cui ha bisogno sono piuttosto le conoscenze per vendere il prodotto di cui è, forse, troppo innamorato. Non basta saper fare prodotti validi se poi non riscuotono sul mercato il successo che dovrebbero. Qui entreranno in gioco diversi eventi con cui vorremmo stimolare la cultura della vendita, della promozione, del marketing nell’animo degli imprenditori. Realizzeremo giornate con testimonial importanti che hanno questa cultura”.

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Paolo Notari, Giovanni Ciccolini, Antonio Roversi

A proposito di eventi, è stato Paolo Notari ad annunciare il primo appuntamento in programma dal 24 al 26 settembre prossimi: “Per parlare di questa manifestazione – spiega – organizzeremo una conferenza ad hoc. Intanto possiamo dire che il titolo sarà ‘Metelis. Luogo di delizie’. Sarò il direttore artistico di una tre giorni con ospiti importanti, vip, musica ed appuntamenti su più luoghi e situazioni. Perché è giusto che la cultura – conclude – esca nelle piazze e sia rappresentata dall’incontro, dalle discussioni e magari accompagnata dalle delizie del posto”.

Giulia Sancricca


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