Giulio Pellizzari in Maglia Bianca alla Vuelta a Espana. Il giovane ciclista camerte in forze alla RedBull Bora Hansgrohe ha conquistato il primato provvisorio della classifica giovani dopo la tappa di ieri con arrivo ad Andorra. Ripartirà oggi con la caratteristica maglia riservata al primo degli under 25. Per Giulio anche la top ten provvisoria in classifica generale - al momento è decimo.
Uno sviluppo particolare quello della frazione di ieri. Si trattava del primo arrivo “duro” di un Giro di Spagna brutale sotto il profilo altimetrico. La Visma Lease a Bike, squadra del favorito d’obbligo Jonas Vingegaard, ha lasciato arrivare la fuga controllando gli uomini di classifica. La Maglia Rossa di leader della generale è così finita sulle spalle del norvegese Traen. A Jay Vine la vittoria di tappa. A due minuti e 33 secondi in classifica i big, a cominciare proprio da Vingegaard. Giulio paga al momento 20 secondi dal fenomeno danese. Per Pellizzari, comunque, compiti di gregariato anche in questa sua seconda esperienza in un gran tour, dopo l’ottimo Giro d’Italia del maggio scorso chiuso al sesto posto della generale.
(foto Instagram)
l.c.
Uno sviluppo particolare quello della frazione di ieri. Si trattava del primo arrivo “duro” di un Giro di Spagna brutale sotto il profilo altimetrico. La Visma Lease a Bike, squadra del favorito d’obbligo Jonas Vingegaard, ha lasciato arrivare la fuga controllando gli uomini di classifica. La Maglia Rossa di leader della generale è così finita sulle spalle del norvegese Traen. A Jay Vine la vittoria di tappa. A due minuti e 33 secondi in classifica i big, a cominciare proprio da Vingegaard. Giulio paga al momento 20 secondi dal fenomeno danese. Per Pellizzari, comunque, compiti di gregariato anche in questa sua seconda esperienza in un gran tour, dopo l’ottimo Giro d’Italia del maggio scorso chiuso al sesto posto della generale.
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«Diamogli due o tre anni e lo vedremo davanti in molte tappe». Parola di Davide Cassani, e se lo dice lui c’è da crederci. Il soggetto della citazione è Giulio Pellizzari, immenso nella sedicesima tappa del Giro d’Italia, quella da Livigno a Santa Cristina di Val Gardena, chiusa al secondo posto. Non fosse stato per il nuovo "Cannibale" del ciclismo mondiale, Tadej Pogacar, staremmo parlando di una grandissima impresa coronata dalla vittoria. Resta comunque un capolavoro quello di Giulio, al primo gran tour in carriera ma con lo spirito e la sfrontatezza dei grandi.
Partito con il piccolo grande sogno di vincere una tappa, non c’è riuscito per questione di secondi. Pellizzari ha comunque dimostrato che il suo posto è lì, tra i migliori scalatori del mondo. Lo ha fatto vedere sia nel giorno della prima tappa a Venaria Reale, dove è stato uno degli ultimi a perdere le ruote di Pogacar sulla salita di Superga, lo ha fatto vedere anche martedì, nel giorno della sua consacrazione tra le stelle del Giro. Ma lo ha dimostrato anche nella reazione alle difficoltà che lo hanno accompagnato nel corso della seconda settimana di corsa. Si dice infatti che le variabili di un grande giro, una gara lunga 21 giorni, siano moltissime e le insidie impronosticabili. Giulio ha saputo gestirle, consapevole che il suo momento potesse arrivare nella terza settimana, quella in cui i grandi scalatori si esaltano. Ed effettivamente è andata così. Domenica scorsa ha attaccato, martedì ha fatto lo stesso. Una condotta di gara e una tempra che gli hanno fatto guadagnare la stima e il rispetto dei colleghi e degli addetti ai lavori.
Pogacar, dominatore assoluto della corsa con cinque successi parziali e sette minuti di vantaggio sul primo inseguitore, ha staccato il giovane alfiere della VF Group-Bardiani CSF-Faizané solamente negli ultimi settecento metri. Prima Giulio era stato tra i promotori di una fuga che sembrava destinata a poter arrivare al traguardo, insieme a Scaroni - unico ad anticiparlo sulla cima del Mortirolo domenica scorsa -, Costiou e l’ex campione del mondo Alaphilippe. A due chilometri dall’arrivo Giulio ha trovato le forze per staccare i compagni di fuga e provare a involarsi verso il traguardo. Solo Pogacar poteva riprenderlo, e così è stato.
Il galateo dei corridori a volte spinge - lo ha sottolineato anche il giornalista Beppe Conti nel corso del Processo alla tappa di Rai 2 - gli uomini di classifica ad “accontentarsi” della seconda piazza nel caso di arrivo insieme a un corridore fuori dalla lotta per la maglia di leader. Peccato che Giulio non sia riuscito a tenere la ruota del campione sloveno. Pogacar, infatti, al traguardo, si è quasi scusato per avergli negato il sogno di una vittoria all’esordio in un grande giro. Premio di consolazione? Il simbolo del primato, la Maglia Rosa che - come di solito fanno i calciatori - Pogacar si è sfilato e ha voluto regalare a Pellizzari. Un siparietto suggestivo ed emozionante, ma c’è da scommettere che tra non molto Giulio potrà vestirla da solo quella maglia, senza dover contare sui regali di nessuno.
l.c.
Partito con il piccolo grande sogno di vincere una tappa, non c’è riuscito per questione di secondi. Pellizzari ha comunque dimostrato che il suo posto è lì, tra i migliori scalatori del mondo. Lo ha fatto vedere sia nel giorno della prima tappa a Venaria Reale, dove è stato uno degli ultimi a perdere le ruote di Pogacar sulla salita di Superga, lo ha fatto vedere anche martedì, nel giorno della sua consacrazione tra le stelle del Giro. Ma lo ha dimostrato anche nella reazione alle difficoltà che lo hanno accompagnato nel corso della seconda settimana di corsa. Si dice infatti che le variabili di un grande giro, una gara lunga 21 giorni, siano moltissime e le insidie impronosticabili. Giulio ha saputo gestirle, consapevole che il suo momento potesse arrivare nella terza settimana, quella in cui i grandi scalatori si esaltano. Ed effettivamente è andata così. Domenica scorsa ha attaccato, martedì ha fatto lo stesso. Una condotta di gara e una tempra che gli hanno fatto guadagnare la stima e il rispetto dei colleghi e degli addetti ai lavori.
Pogacar, dominatore assoluto della corsa con cinque successi parziali e sette minuti di vantaggio sul primo inseguitore, ha staccato il giovane alfiere della VF Group-Bardiani CSF-Faizané solamente negli ultimi settecento metri. Prima Giulio era stato tra i promotori di una fuga che sembrava destinata a poter arrivare al traguardo, insieme a Scaroni - unico ad anticiparlo sulla cima del Mortirolo domenica scorsa -, Costiou e l’ex campione del mondo Alaphilippe. A due chilometri dall’arrivo Giulio ha trovato le forze per staccare i compagni di fuga e provare a involarsi verso il traguardo. Solo Pogacar poteva riprenderlo, e così è stato.
Il galateo dei corridori a volte spinge - lo ha sottolineato anche il giornalista Beppe Conti nel corso del Processo alla tappa di Rai 2 - gli uomini di classifica ad “accontentarsi” della seconda piazza nel caso di arrivo insieme a un corridore fuori dalla lotta per la maglia di leader. Peccato che Giulio non sia riuscito a tenere la ruota del campione sloveno. Pogacar, infatti, al traguardo, si è quasi scusato per avergli negato il sogno di una vittoria all’esordio in un grande giro. Premio di consolazione? Il simbolo del primato, la Maglia Rosa che - come di solito fanno i calciatori - Pogacar si è sfilato e ha voluto regalare a Pellizzari. Un siparietto suggestivo ed emozionante, ma c’è da scommettere che tra non molto Giulio potrà vestirla da solo quella maglia, senza dover contare sui regali di nessuno.
l.c.
Giulio Pellizzari al Giro d'Italia, domani la partenza. Camerino lo spinge e sogna con lui
03 Mag 2024
Al via domani l’edizione numero 107 del Giro d’Italia. Ci sarà anche un po’ di Camerino nella carovana della Corsa Rosa. Alla partenza piemontese di Venaria Reale, infatti, anche Giulio Pellizzari. L’alfiere della VF Group - Bardiani Csf - Faizanè, classe 2003, è il più giovane dei ciclisti in gara. A fargli da chioccia sarà invece il più anziano dei corridori che attaccheranno il numero sulla schiena, Domenico Pozzovivo.
Pellizzari ha chiuso in crescendo di condizione il Tour of the Alps nei giorni scorsi, conquistando anche un secondo posto di tappa. Nei mesi scorsi ha anche confidato il sogno per questa sua prima partecipazione al Giro: azzeccare la fuga giusta e per provare a giocarsi una vittoria di tappa. Ambizioni importanti per uno dei profili su cui il ciclismo italiano ripone maggiormente le sue speranze. Grande incognita, ovviamente, la tenuta in una corsa lunga tre settimane, in cui le capacità di resistenza e recupero la fanno da padrone.
Dalla parte di Pellizzari ci sarà sicuramente la sfrontatezza della giovane età e la voglia di misurarsi con alcuni dei migliori ciclisti del mondo. Tra i partenti spiccano infatti i nomi di Tadej Pogacar, già vincitore di due Tour de France e di sei Classiche Monumento, anche lui all’esordio al Giro. Ma anche Geraint Thomas, inglese, secondo l’anno scorso. Da tenere d’occhio anche Julian Alaphilippe, due volte campione del mondo, alla prima partecipazione alla Corsa Rosa. Tutti nomi di assoluto prestigio, chiamati a impreziosire la carovana che attraverserà lo Stivale.
Una curiosità: è dal 2021 che un italiano non veste la Maglia Rosa. L’ultimo a indossarla è stato Alessandro De Marchi, che la cedette ad Attila Valter al termine della sesta tappa. Il Giro partì quel giorno dalle Grotte di Frasassi per arrivare ad Ascoli Piceno. Nel mezzo il passaggio a Camerino. Chissà se, per uno strano scherzo del destino, il simbolo del primato non scelga proprio il camerinese Giulio per tornare a far sorridere i tifosi italiani.
l.c.
Pellizzari ha chiuso in crescendo di condizione il Tour of the Alps nei giorni scorsi, conquistando anche un secondo posto di tappa. Nei mesi scorsi ha anche confidato il sogno per questa sua prima partecipazione al Giro: azzeccare la fuga giusta e per provare a giocarsi una vittoria di tappa. Ambizioni importanti per uno dei profili su cui il ciclismo italiano ripone maggiormente le sue speranze. Grande incognita, ovviamente, la tenuta in una corsa lunga tre settimane, in cui le capacità di resistenza e recupero la fanno da padrone.
Dalla parte di Pellizzari ci sarà sicuramente la sfrontatezza della giovane età e la voglia di misurarsi con alcuni dei migliori ciclisti del mondo. Tra i partenti spiccano infatti i nomi di Tadej Pogacar, già vincitore di due Tour de France e di sei Classiche Monumento, anche lui all’esordio al Giro. Ma anche Geraint Thomas, inglese, secondo l’anno scorso. Da tenere d’occhio anche Julian Alaphilippe, due volte campione del mondo, alla prima partecipazione alla Corsa Rosa. Tutti nomi di assoluto prestigio, chiamati a impreziosire la carovana che attraverserà lo Stivale.
Una curiosità: è dal 2021 che un italiano non veste la Maglia Rosa. L’ultimo a indossarla è stato Alessandro De Marchi, che la cedette ad Attila Valter al termine della sesta tappa. Il Giro partì quel giorno dalle Grotte di Frasassi per arrivare ad Ascoli Piceno. Nel mezzo il passaggio a Camerino. Chissà se, per uno strano scherzo del destino, il simbolo del primato non scelga proprio il camerinese Giulio per tornare a far sorridere i tifosi italiani.
l.c.
Quale modo migliore per “coccolare” un talento fatto in casa? Domenica prossima 3 dicembre gli amici e i familiari di Giulio Pellizzari, ciclista professionista in forze alla Green Project - Bardiani - CSF e nativo di Camerino, hanno organizzato un pranzo all’Etoile di Camerino per celebrare l’ottima stagione 2023 e augurare a Giulio il meglio in vista del prossimo anno. Un 2024 in cui Pellizzari sarà chiamato a dar seguito alle grandi sensazioni che lo hanno accompagnato nei mesi scorsi, in cui ha conquistato anche il secondo posto al Tour de l’Avenir insieme al successo parziale nella tappa “regina”.
Per l’occasione, insieme alle immagini più significative, verranno proiettati i filmati delle gare del giovane ciclista professionista. Ne ha parlato Francesco Jajani, presidente dell’Avis Frecce Azzurre di Camerino. La società camerte, insieme ad altre, ha contribuito a lanciarlo tra i “pro”. «Un’iniziativa pensata dalla famiglia - spiega Jajani -, ma che non abbiamo mancato di appoggiare. Condividiamo i valori della famiglia di Giulio, visto che Achille Pellizzari (il papà di Giulio, ndr) è uno dei nostri tesserati. Non appena ci hanno chiesto una mano ci siamo immediatamente messi in moto per organizzare la serata all’Etoile. Lo scopo è quello di festeggiare l’ottima annata che Giulio ha avuto sotto il profilo sportivo. Ci tenevamo a fargli arrivare tutto il nostro appoggio e supporto, come squadra ciclistica ma anche e soprattutto come concittadini. Giulio è un orgoglio e un vanto per la nostra città e noi sentiamo anche la responsabilità di proteggerlo in un mondo così complicato come quello del ciclismo professionistico. Un ragazzo giovane come lui, nel suo percorso di crescita, potrebbe anche incontrare degli ostacoli. Ci teniamo a fargli sapere che tutta Camerino lo sostiene e lo spinge verso i suoi sogni e, intanto, è al suo fianco per festeggiare quello che è riuscito ad ottenere finora».
Per l’occasione, insieme alle immagini più significative, verranno proiettati i filmati delle gare del giovane ciclista professionista. Ne ha parlato Francesco Jajani, presidente dell’Avis Frecce Azzurre di Camerino. La società camerte, insieme ad altre, ha contribuito a lanciarlo tra i “pro”. «Un’iniziativa pensata dalla famiglia - spiega Jajani -, ma che non abbiamo mancato di appoggiare. Condividiamo i valori della famiglia di Giulio, visto che Achille Pellizzari (il papà di Giulio, ndr) è uno dei nostri tesserati. Non appena ci hanno chiesto una mano ci siamo immediatamente messi in moto per organizzare la serata all’Etoile. Lo scopo è quello di festeggiare l’ottima annata che Giulio ha avuto sotto il profilo sportivo. Ci tenevamo a fargli arrivare tutto il nostro appoggio e supporto, come squadra ciclistica ma anche e soprattutto come concittadini. Giulio è un orgoglio e un vanto per la nostra città e noi sentiamo anche la responsabilità di proteggerlo in un mondo così complicato come quello del ciclismo professionistico. Un ragazzo giovane come lui, nel suo percorso di crescita, potrebbe anche incontrare degli ostacoli. Ci teniamo a fargli sapere che tutta Camerino lo sostiene e lo spinge verso i suoi sogni e, intanto, è al suo fianco per festeggiare quello che è riuscito ad ottenere finora».
Il camerte Giulio Pellizzari è stato premiato dalla Federazione Ciclistica Italiana, comitato regionale Marche, per gli importanti risultati ottenuti nel 2021, che lo hanno portato ad indossare con onore la maglia di campione regionale e quella azzurra della Nazionale.
Il premio è stato consegnato nel corso della cerimonia del Macerata Gala Federciclismo che si è svolta al Lanciano Forum di Castelraimondo a cui era presente anche il sindaco Sandro Sborgia. Sempre in crescita anno dopo anno, nel 2022 Giulio Pellizzari difenderà i colori della Bardiani CSF Faizanè quale componente del nuovo progetto giovani denominato Greenteam.
“Rallegramenti e un caloroso in bocca al lupo per gli importanti impegni futuri e per un 2022 ricco di successi” sono stati espressi dall’assessore allo sport Lucia Jajani.
Il camerte Giulio Pellizzari è stato premiato dalla Federazione Ciclistica Italiana, comitato regionale Marche, per gli importanti risultati ottenuti nel 2021, che lo hanno portato ad indossare con onore la maglia di campione regionale e quella azzurra della Nazionale. Il premio è stato consegnato nel corso della cerimonia del Macerata Gala Federciclismo che si è svolta al Lanciano Forum di Castelraimondo a cui era presente anche il sindaco Sandro Sborgia. Sempre in crescita anno dopo anno, nel 2022 Giulio Pellizzari difenderà i colori della Bardiani CSF Faizanè quale componente del nuovo progetto giovani denominato Greenteam. “Rallegramenti e un caloroso in bocca al lupo per gli importanti impegni futuri e per un 2022 ricco di successi” sono stati espressi dall’assessore allo sport Lucia Jajani.
“Rallegramenti e un caloroso in bocca al lupo per gli importanti impegni futuri e per un 2022 ricco di successi” sono stati espressi dall’assessore allo sport Lucia Jajani.
Il camerte Giulio Pellizzari è stato premiato dalla Federazione Ciclistica Italiana, comitato regionale Marche, per gli importanti risultati ottenuti nel 2021, che lo hanno portato ad indossare con onore la maglia di campione regionale e quella azzurra della Nazionale. Il premio è stato consegnato nel corso della cerimonia del Macerata Gala Federciclismo che si è svolta al Lanciano Forum di Castelraimondo a cui era presente anche il sindaco Sandro Sborgia. Sempre in crescita anno dopo anno, nel 2022 Giulio Pellizzari difenderà i colori della Bardiani CSF Faizanè quale componente del nuovo progetto giovani denominato Greenteam. “Rallegramenti e un caloroso in bocca al lupo per gli importanti impegni futuri e per un 2022 ricco di successi” sono stati espressi dall’assessore allo sport Lucia Jajani.
