Firmato a Camerino l’atto di passaggio di palazzo Sant’Angelo all’Arma dei carabinieri. A sottoscrivere l’atto formale di immissione in possesso, di stato d’uso e di consistenza della struttura come sede provvisoria del Comando Compagnia e Stazione Carabinieri il prefetto Flavio Ferdani, il presidente della provincia Sandro Parcaroli, il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri, e il geometra Francesco mariotti in rappresentanza del comune di Camerino.

Il prefetto Ferdani ha sottolineato che questo trasferimento «ha consentito al personale dell’Arma dei Carabinieri di lasciare definitivamente la collocazione provvisoria all’interno dei moduli abitativi, per svolgere le funzioni di presidio e di sicurezza all’interno di una struttura che non solo costituisce un miglioramento tangibile delle condizioni di benessere del personale dell’Arma, ma restituisce al centro storico della città di Camerino un presidio di sicurezza fondamentale, nonché un segnale concreto di un inizio di rinascita nel cuore della città».

«Il seguente atto costituisce il momento conclusivo di un percorso amministrativo - ha dichiarato il colonnello Candido - per il passaggio temporaneo dell’immobile dalla Provincia di Macerata all’Arma dei Carabinieri».

Anche il presidente della provincia Parcaroli ha espresso il proprio assoluto apprezzamento: «Condivido la soluzione individuata che testimonia l’attenzione dell’Istituzione alle esigenze dell’Arma dei Carabinieri, come pure del territorio e dei suoi cittadini».
Viabilità e rilancio delle imprese del territorio. Sono questi i temi cardine del programma di mandato del nuovo presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli. Da sindaco sogna una Macerata come “Atene delle Marche”, da presidente della Provincia, invece, un forte rilancio economico del territorio. Questo con le importanti partite della viabilità e della ricostruzione post sisma, in un’ottica di collaborazione a 360 gradi.

Aveva detto di voler diventare il sindaco della provincia e c’è riuscito Sandro Parcaroli che, dopo la sua elezione commenta: “Credo fermamente nel potere del dialogo, le porte saranno sempre aperte a Calamita (Mariano, candidato sconfitto per il centrosinistra, ndr). Non solo, tutti i 55 sindaci della provincia dovranno essere uniti per portare avanti progetti di ampie vedute, intercettando quanti più fondi possibili dall’Europa. Il nostro territorio è bellissimo e merita un’amministrazione che sappia portarlo tra i primi in Italia. Calamita è una brava persona – Parcaroli torna sul rivale –, lo conosco da molto. Sicuramente avremo dei contrasti, ma insieme potremo fare molto. Lo stesso vale per Ricotta (Narciso, già candidato sindaco per il Pd a Macerata e ora consigliere provinciale, ndr), ma le discussioni dovranno essere costruttive e non ideologiche”.

La chiusura di Parcaroli è per il passaggio di consegne e per il testimone raccolto dalle mani di Antonio Pettinari, le cui competenze “non dovranno essere sprecate – conclude il neoeletto presidente –: Pettinari è una persona di grande esperienza che potrà continuare a dare molto al territorio. I suoi consigli, seppur dall’esterno, potranno essere molto utili a questa amministrazione provinciale”.

l.c.
Matteo Salvini torna nelle Marche. Il leader della Lega, venerdì 23 luglio, sarà a Macerata dove insieme al sindaco Sandro Parcaroli assisterà alla prima dell’edizione numero cento della stagione lirica dello Sferisterio, dove andrà in scena L’Aida.

Prima dello spettacolo Salvini sarà in Piazza della Libertà per raccogliere personalmente le firme sul Referendum Giustizia.

L’amministrazione Parcaroli conferma il binomio Lega-buona politicadichiarano il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti e i consiglieri regionali del maceratese Renzo Marinelli ed Anna Menghi in questi mesi Macerata sta progressivamente rinascendo grazie a interventi attesi da anni. La presenza di Matteo Salvini sottolinea come la città rappresenti, anche in tema di legge e cultura, un modello virtuoso dove la qualità dei progetti e della loro gestione fanno la differenza. Basta pensare che la raccolta firme con ospite il nostro segretario federale si svolgerà proprio nella città dove lo studio della giurisprudenza ha mosso i primi passi nel 1290 e il cui simbolo, lo Sferisterio, è un‘icona dell’Italia nel mondo”.

f.u.

Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi, hanno ricevuto la campionessa italiana assoluta dei 1500 metri piani Eleonora Vandi, in forza all’Atletica Avis Macerata. All’atleta è stata consegnata la targa “Macerata Più”, istituita per valorizzare e premiare le eccellenze sportive di Macerata.

«Consegniamo questo riconoscimento a un’eccellenza della nostra città e dell’Atletica Avis Macerata; un’atleta che rappresenta un riferimento per tanti giovani e ha fatto dello sport un valore etico – ha dichiarato il primo cittadino - La nostra Amministrazione sta puntando molto sul valore dello sport come strumento per allontanare i giovani dalle dipendenze e permettere loro di fare squadra e affrontare al meglio il mondo lavorativo».

«Eleonora Vandi, negli scorsi mesi, si è laureata campionessa italiana assoluta dei 1500 metri piani e con il suo risultato è andata ad arricchire sia la storia dell’Avis sia il prestigio della città – ha aggiunto l’assessore Sacchi - È proprio in questa ottica che abbiamo istituito il premio “MacerataPiù” dando valore allo sport come attività centrale della vita dell’individuo; uno sport di tutti e per tutti. Questo costituisce una ulteriore spinta in vista del 2022 quando Macerata sarà Città Europea dello Sport».

Alla cerimonia, oltre all’atleta accompagnata dalla mamma, erano presenti anche il presidente dell’Atletica Avis Macerata Fabio Romagnoli e il direttore tecnico Franco Lorenzetti.
Coronavirus: dopo mesi di restrizioni, alcuni Comuni della provincia di Macerata vedono la luce. Sono molti infatti quelli che hanno fatto registrare meno di cinque contagi da Covid, mentre in cinque casi – Colmurano, Fiastra, Monte San Martino, Ripe San Ginesio e Serravalle – i casi si sono addirittura azzerati. Numeri che fanno ben sperare la Regione in vista della possibile zona gialla da lunedì prossimo, visto che il Governo ha ormai aperto a un ritorno verso restrizioni più blande. Non mancano però situazioni meno confortanti rispetto a queste isole Covid-free. È il caso di Macerata, dove la presenza del Coronavirus continua a essere considerevole, seppur sotto la soglia fissata dalle istituzioni, quella dei 250 casi ogni 100mila abitanti.

Nel corso degli ultimi 15 giorni i contagi sono aumentati, passando dai 241 del 7 aprile ai 279 di oggi: in questo lasso di tempo il numero dei positivi nel Comune maceratese ha toccato un massimo di 299 unità nella giornata del 20 aprile, per poi iniziare una lenta discesa fino al dato odierno. L’aumento più marcato è però quello che riguarda gli isolati domiciliari, segnale della circolazione del virus e degli avvenuti contatti con positivi. I numeri parlano di un aumento dai 388 del 7 aprile fino al massimo di 672 sempre del 20 aprile, data che sembra lo spartiacque verso un’auspicata discesa: oggi sono infatti 657.

Il sindaco della città, Sandro Parcaroli, si è detto fiducioso: “La situazione non mi preoccupa, visto che i contagi stanno comunque calando. A Macerata siamo di poco sotto i 250 su 100mila abitanti e la mia speranza è di poter riuscire a contenere la diffusione. Non dovremmo avere misure più dure della zona gialla, ma dovremo continuare a fare attenzione e a controllare i dati giorno dopo giorno. Speriamo di ottenere i risultati dell’Umbria, che ormai ha azzerato il numero dei morti. Se vogliamo riaprire, l’unico modo è proseguire la vaccinazione e aspettare che la curva scenda”.

l.c.
Sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale di San Severino, in calendario per mercoledì 14 aprile, la mozione che riguarda le richieste di riapertura del punto nascite dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. Una mozione, quella firmata dalla maggior parte dei consiglieri di minoranza, che si inserisce perfettamente nel dibattito politico che riguarda la sanità. Nei giorni scorsi l’assessore Filippo Saltamartini, insieme al sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, ha dato una decisa sterzata alla visione del piano sanitario regionale: il nuovo ospedale del capoluogo sarà costruito nella stessa sede concordata con la precedente amministrazione, ma con un numero di posti letto ridotto, da 600 a 400, dimensionandolo sulla città e non sull’idea di ospedale unico.

Unica firma mancante tra i banchi della minoranza settempedana è stata quella di Pietro Cruciani che, nonostante non abbia sottoscritto la mozione, si è detto favorevole alla linea sposata dalla Regione e alla riapertura del punto nascite: “Il buon senso prevale, secondo me: vengono salvaguardate le realtà sanitarie dell’entroterra – i presidi ospedalieri di Camerino e San Severino – oltre all’ospedale di Civitanova. Il ripristino del punto nascite è stata una grande battaglia portata avanti dal comitato cittadino. Io stesso mi sono battuto molto in passato per l’ospedale di San Severino e per quello di Camerino, anche con fatti concreti, come l’acquisto di apparecchiature. Per il punto nascite, allo stesso modo, la mia posizione è stata sempre favorevole, nella convinzione della necessità di un presidio di tale importanza per una zona già vessata dal sisma e da un impianto infrastrutturale e dei servizi non all’altezza. Tutti gli argomenti sono condivisibili, visto che il punto nascite è ritornato di attualità anche a Fabriano: i dati concordati per la chiusura dei punti nascite nel 2010 avrebbero voluto quello di San Severino ancora aperto e chiuso invece quello fabrianese. Successe il contrario, almeno fino alla chiusura, decisa dall’ex governatore Ceriscioli, anche per Fabriano. Alla luce delle decisioni in Regione sul piano sanitario è possibile rivedere le posizioni degli ospedali dell’Area Vasta 3 con ruoli ben precisi e determinati reparti”.

Nonostante l’assenza della sua firma, Cruciani ha sottolineato come in sede di voto la mozione troverà anche il suo appoggio: “Sono favorevole alla mozione, anche se non porta la mia firma – conclude Cruciani –. Penso che una mozione su questo argomento avrebbe dovuto avere l’unanimità nella presentazione, con anche la firma della maggioranza: probabilmente sarà approvata da tutto il consiglio, ma sarebbe stato meglio condividerla, senza farne rivendicazioni di parte. Credo che la mozione vada integrata alla luce delle vicende che riguardano il nuovo ospedale di Macerata: nelle sedi istituzionali andrà sostenuta l’importanza di un avamposto sanitario nell’entroterra, quale è l’ospedale di San Severino, e il ripristino del suo punto nascite. Lo si potrebbe fare in accordo con Fabriano: un unico punto nascite che servirebbe due Aree Vaste, la due e la tre, ma dislocato in due presidi”.

GS

l.c.
Si è insediato ufficialmente questa mattina il nuovo segretario comunale del Comune di Macerata Francesco Massi Gentiloni Silveri.

«Questa mattina ho accolto in Comune, nel suo primo giorno di servizio, il nuovo segretario Francesco Massi Gentiloni Silveri. A lui va il benvenuto di tutta l’Amministrazione e l'augurio di un buon lavoro – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Siamo molto felici che abbia deciso di mettere la sua professionalità, la sua esperienza e la sua preparazione al servizio del Comune di Macerata».

«Sono onorato di prendere servizio come segretario comunale a Macerata – ha detto Massi Gentiloni Silveri -. Non solo per il mio lavoro ma, soprattutto, come cittadino appassionato di questo territorio, ho potuto sempre constatare la qualità e la competenza degli uffici e del personale del Comune di Macerata. Insieme lavoreremo per migliorare ulteriormente con un’unica missione: il bene della nostra comunità».
“La pace si costruisce giorno dopo giorno anche con gesti umili,semplici e concreti”. Con questa convinzione Angelo Sciapichetti ha deciso di scrivere, da semplice cittadino, al sindaco di Macerata Sandro Parcaroli dopo che la giunta comunale, con propria delibera, ha deciso l’uscita di Macerata dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace.

Di seguito il testo della lettera:

Egregio signor Sindaco,

Le scrivo come semplice cittadino che ha fondato, dopo l’attentato alle torri gemelle del 2001 il gruppo Pax Christi di Macerata di Don Tonino Bello e ha ospitato negli anni con il Circolo Aldo Moro, diversi incontri con Mons. Luigi Bettazzi vero profeta sul tema della Pace e ha promosso insieme ad altre associazioni cittadine la scuola di pace che ha operato in Città per tanti anni.

Ho letto dalle cronache, che nei giorni scorsi, con una delibera di Giunta ha deciso di uscire dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace motivando la sua decisione con il fatto che a seguito della grave crisi economica e dell’emergenza Covid è necessario procedere alla riduzione della spesa pubblica del comune e quindi ritiene necessario tagliare le 600 euro che servivano annualmente per l’adesione al Coordinamento degli enti locali per la pace. Se pur condivisibile la necessità di procedere al taglio delle spese cosiddette improduttive della pubblica amministrazione, non posso credere che lei pensi di poter dare un segnale in questa direzione, partendo dal taglio di 600 euro da un bilancio comunale di oltre 100 milioni. E solo per questo scopo. Quindi, non può essere questa la vera motivazione.

In diverse occasioni Lei ha affermato giustamente, di voler essere il Sindaco di tutti, anche di chi, come il sottoscritto non l’ha votato; vorrei capire pertanto, dal mio Sindaco, quali sono le vere motivazioni che l’hanno spinto a prendere una decisione di questo genere.

Ho immaginato  che  fossero motivazioni politiche; sono andato a vedere quali città potessero fregiarsi del titolo di  “Città della pace” come Macerata e con mia enorme sorpresa ho scoperto che sono centinaia i comuni  di ogni regione e di ogni schieramento politico che aderiscono al coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace dal quale Lei ha deciso di uscire.. Quindi non sono motivazioni politiche.

Non possono essere certamente motivi dettati da quella fede religiosa che sia io che Lei signor Sindaco, abbiamo ricevuto in dono perché già nel 1920 Papa Benedetto XV promulgò la prima Enciclica sulla pace “La Pacem Dei Munus Pulcherrimum”,  poi nel 1963 Papa Giovann XXIII  con la “Pacem in Terris”, Paolo VI nel 1967 con la “Populorum Progressio” , Giovanni Paolo II con la “Sollecitudo Rei Socialis” trattarono  con proprie Encicliche il tema della pace; lei sa meglio di me che  Papa Francesco fa appelli quasi quotidiani volti in tal senso.

Non possono essere certamente motivi di ordine educativo perché credo sia dovere prioritario per tutti noi,  inculcare ai giovani, anche con semplici atti simbolici, una cultura della pace, del dialogo, del rispetto,dello sviluppo, della cooperazione e della solidarietà internazionale tra i popoli per combattere lo sfruttamento, la miseria e le guerre che stanno insanguinando il mondo nel quale viviamo.

Lei più volte Signor Sindaco, ha detto di voler promuovere iniziative che facciano conoscere in Europa e nel mondo la nostra Città, bene: quale miglior biglietto da visità per quella  Civitas Mariae che noi tutti amiamo quello di poter continuare a definirsi “Città della Pace”?

La prego quindi, faccia conoscere quali sono i veri motivi che lo hanno spinto a prendere una decisione di questo genere che ferisce la sensibilità di molti maceratesi che Lei rappresenta e se può,  ritorni sulla sua decisione. Gliene saremmo grati!

La pace si costruisce giorno dopo giorno anche con gesti umili,semplici e concreti

Un suo concittadino.

Angelo SciapichettiI
Il cielo grigio ed il freddo pungente di questa giornata d'inverno sono stati squarciati dalla luce dello sguardo commosso di chi oggi è tornato ad attraversare corso Vittorio Emanuele II, nel cuore della Camerino ferita.
E' stato il sindaco Sandro Sborgia, circondato dai suoi colleghi assessori e consiglieri, a voler togliere con le sue mani le transenne che hanno permesso alle autorità e alle forze dell'ordine di attraversare di nuovo la "strada dei ricordi".
Sì, perchè ognuno dei camerti che ha espresso la propria emozione ai microfoni di Radio C1...inBlu ha parlato di ricordi, di ciò che ha vissuto lungo il corso e di ciò che spera di tornare a vivere.

Sborgia toglie le transenne
Il sindaco Sborgia toglie le transenne, simbolo dellla zona rossa.

"Non è il giorno del trionfo - ha esordito il primo cittadino - ma il segno di ripartenza e di speranza. Oggi ci riappropriamo di una strada del centro perchè è giusto che i cittadini ricomincino a prendere conoscenza della città. La ricostruzione non può attendere oltre. Oggi onoriamo un impegno che avevamo preso con la città dal giorno del nostro insediamento e vogliamo dedicare, tutti insieme, questo piccolo passo alle giovani generazioni, affinchè tornino a conoscere questa città, ma anche a chi ha sperato di poter tornare a vivere il centro e non ce l'ha fatta.
Tutti insieme - ha concluso - dobbiamo continuare a collaborare affinchè la ricostruzione diventi realtà".

il sindaco mentre parla

Il sindaco Sborgia durante il suo discorso

Non ha nascosto la commozione il rettore Unicam, Claudio Pettinari: "Ho camminato su questi sampietrini da bambino, da studente, da ricercatore, ma mai da rettore. Oggi è per me la prima volta in questa veste ed ha un sapore diverso- poi un amarcord familiare a più - . Oggi ci viene restituita la possibilità di rivedere i luoghi dove siamo cresciuti: la colonna che era punto di incontro e di attesa o la fontana dove tutti abbiamo bevuto. Pensare che questa strada collegherà nuovamente i luoghi dell’Ateneo ci fa sentire il sapore di una strada dove il futuro di tanti giovani potrà essere fatto".

"Quando si apre qualcosa - ha detto l'arcivescovo Francesco Massara - si apre anche la speranza che gli obiettivi possono essere raggiunti. Un segnale che si aggiunge  a quelli importanti che daremo tra qualche settimana con i lavori terminati della Casa della Gioventù in via Betti e l'apertura del cantiere del collegio Bongiovanni. 
Spesso il sindaco dice che io corro e lui mi si trova a rincorremi, questo perchè io sono convinto che, se collaboriamo, ognuno può dare apporto alla ripartenza. Quando sono venuto la prima volta in centro storico e abbiamo fatto una veglia, la prima cosa che ho notato è stato il silenzio che c'era e la prima cosa che i cittadini hanno chiesto è stata proprio di poter tornare nel cuore della città. Oggi il corso riporterà dei rumori: sentiremo la vita che esce nuovamente".

LArcivescovo Massara durante il suo intervento
L'Arcivescovo Massara durante il suo intervento

Vedere le tre istituzioni della città, Comune, Università e diocesi insieme e volte verso la stessa direzione ha permesso al presidente della Provincia, Antonio Pettinari, di sottolineare l'importanza della collaborazione: "Vedervi uniti è un monito per tutti noi: Camerino è il riferimento per tutta la montagna e l'intero entroterra deve rconoscerlo; ma anche Camerino deve aprirsi al territorio perchè bisogna fare squadra. Non deve esserci alcun egoismo, né campanilismo. Un ultimo pensiero - ha aggiunto - va a chi continua ad essere miope, guardando dalla collina e dalla costa i problemi della montagna come problemi che non gli appartengono. Se anche loro non concorrono alla ripresa di questo territorio, non ci sarà rinascita".

L'attenzione all'entroterra mostrata anche dal consigliere regionale Renzo Marinelli: "Dopo anni difficili ora si sta iniziando a correre. Porto il saluto del presidente Acquaroli che ha sempre dimostrato interesse verso queste zone. Questi segnali di riapertura rappresentano - ha concluso - un messaggio di speranza a chi è fuori e può pensare di tornare presto nella sua terra". 

Al fianco degli amministratori camerti, anche il questore Vincenzo Trombadore, il vicario del prefetto Emanuela Milan ed il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli: "Ho sempre detto di voler essere un sindaco del territorio - ha riferito ai microfoni di Radio C1 - e non potevo mancare alla riapertura di un corso che mi riporta indietro nel tempo, agli anni della mia giovinezza e mi riempie il cuore di emozione".

I sindaci Sandro Sborgia e Sandro Parcaroli
I sindaci Sandro Sborgia e Sandro Parcaroli

La passeggiata lungo il corso è stata fatta, idealmente, anche dai cittadini collegati in diretta streaming che hanno potuto vivere l'emozione della riapertura della strada e passare davanti ai luoghi simbolo della città. Dopo il ritorno in piazza anche una sosta alla caserma Bonsignore, anch'essa inagibile.
E se oggi molti camerti, per questioni di sicurezza anticovid, non hanno potuto essere presenti, la riapertura del corso gli permetterà di farlo da oggi in poi, con i ricordi nel cuore e gli occhi che brillano di commozione e di speranza.

L'argomento sarà approfondito con ulteriori testimonianze ed approfondimenti nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

Giulia Sancricca



In mattinata il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha visitato il centro screening del Centro Fiere a Villa Potenza: sentiti i ringraziamenti al personale sanitario impegnato nella campagna di prevenzione e diagnosi di massa attiva fino al 23 dicembre e partita proprio stamane. Con lui anche Nadia Storti, direttore ASUR Marche, Daniela Corsi, Direttore dell’Area Vasta 3, il direttore sanitario dell’Ospedale Carlo Di Falco, la presidente della commissione Sanità della Regione Marche Elena Leonardi, gli assessore Paolo Renna e Oriana Maria Piccioni e il delegato del sindaco alla Sanità Giordano Ripa.

Al test si sono sottoposti anche lo stesso Parcaroli e Ripa, risultando negativi.

“Stiamo facendo una fotografia dello stato di salute della cittadinanza – ha detto il sindaco - ed è molto importante sottoporsi a questo test. L’invito è di venire a farlo nei prossimi giorni per la sicurezza di tutti noi e dei nostri cari. La Regione ha promosso una bellissima iniziativa mentre ci prepariamo al futuro, in attesa del vaccino”.

“E’stato fatto un lavoro straordinario per mettere in piedi questa struttura – queste le parole di Giordano Ripa - soprattutto considerati i tempi. Siamo partiti, a livello organizzativo, nove giorni fa, e quello che si vede qui mi sembra eloquente. Un ringraziamento va al Comune di Macerata, al Comando della Polizia locale, alla Protezione civile e a tutto il personale Asur chesta contribuendo in maniera determinate a questo screening di massa. Speriamo nell’adesionedella maggior parte della popolazione maceratese perché è importante identificare, tracciare eisolare eventuali positivi asintomatici in previsione di una possibile terza ondata”.

Lo screening sarà effettuato dalle ore 8 alle 20 di ogni giorno, sabato e domenica compresi, fino al 23 dicembre. Per accedere al test, gratuito, è necessario esibire la tessera sanitaria e prenotarlo online attraverso il sito del comune o telefonicamente ai numeri 0733 1848593 – 0733 1848595 – 0733 1848597, dalle ore 8 alle 18 fino a mercoledì 23 dicembre.

Lo screening è aperto a tutti i cittadini di età superiore ai sei anni residenti nel comune di Macerata e alle persone che soggiornano nel comune di Macerata per motivi di lavoro o studio. I minori devono essere accompagnati da un genitore.

Red.
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