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Sei attività commerciali sospese e un sequestro preventivo. È il bilancio dei controlli eseguiti nell'ultimo periodo dai carabinieri del Nil(Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata nei confronti di opifici , esercizi commerciali e attività per la cura della persona.  
In particolare, a Civitanova Marche i controlli hanno portato al sequestro preventivo di un’attività di barberia gestita da un cittadino di nazionalità egiziana, che era stata già oggetto di sospensione nel mese scorso, per aver impiegato manodopera irregolare e senza permesso di soggiorno, nonché per gravi violazioni in materia di sicurezza e per non aver mai provveduto alla redazione dei documenti obbligatori inerenti la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. In accordo con la Procura di Macerata, considerato che il titolare ha disatteso il provvedimento di sospensione, si è proceduto al sequestro preventivo dell’immobile.

A Montecosaro, invece,  i Carabinieri del NIL di Macerata, unitamente a militari della locale stazione, hanno proceduto alla sospensione di un opificio a gestione cinese per gravi violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. In questo caso, sono state elevate 17 prescrizioni inerenti violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro quali, l’omessa redazione del documento di valutazione dei rischi, l’omessa visita medica dei lavoratori, omessa consegna dispositivi individuali di protezione, omessa informazione dei lavoratori.

Stesse violazioni i militari del Nil unitamente alla polizia locale hanno riscontrato in 3 attività etniche di commercio al dettaglio di alimenti controllate a  Morrovalle. Le tre attività sono state sospese e sono state elevate 15 prescrizioni  

c.c.
Una struttura nuova, polifunzionale, sismicamente efficiente e priva di barriere architettoniche. È quella che sorgerà a Ripe San Ginesio, in viale della Resistenza, destinata ad ospitare l’archivio storico, il deposito comunale e spazi per associazioni.

Il Commissario Straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, infatti, ha appena previsto il trasferimento a saldo di 600 mila euro, all’Ufficio Speciale per la ricostruzione Marche.

L'importo complessivo dell'intervento è pari a 1,815 milioni di euro, di cui 1,215 milioni erano già stati trasferiti.

Nei 300 metri quadrati del piano seminterrato, raggiungibile anche da mezzi di trasporto, troveranno posto l’archivio storico e il deposito degli atti comunali. Il piano terra, invece, ospiterà uno spazio unico completamente aperto, da utilizzare a seconda delle diverse esigenze. Una volta ultimata la realizzazione della struttura, all'esterno verranno creati percorsi carrabili, pedonali, aree di parcheggio e spazi verdi. 

“Nel ricostruire il nostro patrimonio edilizio- ha dichiarato il commissario Guido Castellli-. abbiamo il dovere di rifunzionalizzare edifici e spazi per adattarle alle esigenze del presente e del prossimo futuro, nel rispetto in primis del principio di sicurezza. È quanto avviene relativamente a questo apprezzabile intervento a Ripe San Ginesio che, mi auguro, al più presto potrà essere adibito alle funzioni per le quali è stato progettato. Una struttura che, ne pieno solco del connubio tra ricostruzione e riparazione, oltre ad ospitare servizi per le istituzioni, accoglierà anche la comunità e realtà associative. Il lavoro con il Presidente della Regione Francesco Acquaroli e con l’Ufficio speciale per la ricostruzione prosegue, nel segno della piena collaborazione”.
I carabinieri di Penna San Giovanni hanno individuato e denunciato l’autore degli atti vandalici commessi alla fine dello scorso anno ai danni della stazione di servizio gestita dal comune.

Si tratta di un quarantasettenne residente a Macerata.

Attraverso l’esame delle telecamere di sorveglianza i militari sono risaliti all’uomo che, dovendo rifornire la propria vettura di carburante aveva però erroneamente inserito il denaro nella colonnina dell’autolavaggio.

Accortosi dell’errore e avendo ricevuto dall’assistenza risposta che il denaro non poteva essere rimborsato aveva reagito colpendo l'apparecchio e fracassando lo sportello in plexiglass trasparente, posto a protezione del vano accettatore. Prima di ripartire imbrattava volutamente la pompa di benzina con il sangue, essendosi probabilmente ferito alla mano destra mentre rompeva i plexiglass degli accettatori di banconote.

Dalla targa del veicolo utilizzato, i carabinieri sono risaliti all’identificazione del quarantasettenne che dovrà rispondere di danneggiamento aggravato e imbrattamento.

Rocambolesco incidente d’auto, fortunatamente senza gravi conseguenze per la conducente del mezzo coinvolto, una donna di 61 anni di origini sudamericane, lungo la strada 602 per Cingoli.

Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale, giunta prontamente sul posto insieme a un’ambulanza del servizio di emergenza sanitaria partita dall’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”, l’autovettura, una vecchia Lancia Y, è finita fuori dalla sede stradale prima di ribaltarsi.

Lo schianto si è verificato all’altezza del chilometro 38, in località Marciano.

Per il recupero del mezzo è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e di un carro attrezzi. Per la messa in sicurezza e la pulizia della strada, chiusa in entrambi i sensi di marcia per una buona mezz’ora e poi riaperta a senso unico alternato per la conclusione delle operazioni di verifica, è intervenuto anche il personale dell’Anas.

La conducente della Lancia Y, ferita leggermente, è stata trasportata in ambulanza all’ospedale settempedano per alcuni accertamenti
In mattinata la cerimonia di riconsegna di due importanti opere d’arte di proprietà ecclesiastica alla sala conferenze del Museo dell’arte recuperata di San Severino Marche. Si tratta di due tavolette lignee dipinte risalenti alla prima metà del 1500 che, nel gennaio del 1982, erano state trafugate dalla chiesa di San Paolo a Fiastra. Le due opere fanno parte di un più ampio complesso pittorico di 15 tavolette, tutte scomparse da più di quarant’anni. Raffigurano due dei 15 misteri del rosario (La visitazione della Madonna e la Salita al Calvario, ndr) e, disposte a mo’ di cornice, racchiudevano al loro interno una statua lignea policroma della Madonna con il Bambino. Quest'ultima, proveniente anch’essa dalla chiesa di San Paolo, è attualmente custodita al Marec.

A condurre le indagini che hanno portato al recupero delle due preziose opere è stato il Nucleo per la tutela del patrimonio culturale dei Carabinieri di Bologna, guidato dal tenente colonnello Giuseppe De Gori. Il comandante De Gori ha simbolicamente restituito in prima persona le due tavolette all’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Francesco Massara. Presenti per l’occasione, oltre ai militari del Nucleo Tpc di Bologna, anche il comandante provinciale dell’arma, Nicola Candido, il comandante dei carabinieri di Tolentino, Giulia Maggi, il sindaco di Fiastra, Sauro Scaficchia, lo storico dell’arte Matteo Mazzalupi e la direttrice del Marec, Barbara Mastrocola.

Nella foto l'Arcivescovo Francesco Massara, il tenente colonnello Giuseppe De Gori e il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia

Approfondimenti nel prossimo numero del settimanale “L’Appennino camerte”





Lampioni della pubblica illuminazione spenti in diverse zone del centro storico di Camerino, in parte ancora zona rossa, con conseguenti disagi per la cittadinanza.

Avviate le indagini la causa del black out è stata individuata dal furto di cavi e copri fili in rame commesso da ignoti che hanno danneggiato l’impianto.

Il personale dell’ufficio tecnico del comune si è messo all’opera per la sistemazione e la riparazione della pubblica illuminazione, anche se gli interventi, considerata la vasta area interessata, richiederanno un periodo di tempo non breve.

Del fatto l’amministrazione comunale ha sporto denuncia alle autorità competenti.



Scoperta dalla Guardia di Finanza di Macerata una frode da tre milioni di euro nel settore dei call center. Nel mirino, due aziende operanti a Civitanova; cinque le persone denunciate, sequestrati immobili e beni per un valore di 300mila euro. 
 
I Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, hanno approfondito la posizione delle due società di capitali,che presentavano rilevanti indici di pericolosità fiscale 

Le indagini hanno permesso di rilevare che le due società  per l’abbattimento delle imposte dovute, avevano utilizzato in compensazione,crediti d’imposta per oltre 1,3 milioni di euro, scaturiti dal sostenimento di costi per circa 3 milioni di euro relativi ad attività di ricerca e sviluppo e, connessi perlopiù a spese di formazione della forza lavoro.

L’analisi della documentazione contabile acquisita e delle dichiarazioni rilasciate dal personale dipendente di entrambe le imprese, ha consentito ai Finanzieri di constatare che l'attività di formazione del personale in realtà non era mai stata effettuata 

Sono state così denunciate a piede libero  cinque persone per i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti e di indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti, tra cui due professionisti responsabili di aver asseverato il sostenimento dei costi oggetto della frode.

Inoltre, i militari  hanno avviato mirate attività di verifica nei confronti delle due società coinvolte nella frode, che si sono concluse con la constatazione complessiva di una base imponibile sottratta a tassazione pari a circa 3 milioni di euro, di I.V.A. non versata per oltre 1,5 milioni di euro e di crediti d’imposta indebitamente compensati per oltre 1,5 milioni di euro.

Su richiesta della Procura della Repubblica di Macerata, Il G.I.P. presso il Tribunale di Macerata, finalizzato alla confisca, ha disposto il sequestro preventivo del profiitto del reato fino alla concorrenza dell’imposta evasa, pari ad oltre 2,9 milioni di euro.

I militari hanno quindi sottoposto a sequestro le quote di proprietà degli indagati relative a 26 immobili per un valore complessivo di circa 300 mila euro, le loro disponibilità finanziarie per complessivi 220 mila euro e, previa apertura di una cassetta di sicurezza, anche  21 oggetti d’oro, tra cui collane, bracciali, orecchini e collier.

L’operazione di servizio – si legge in una nota del Comando Provinciale di Macerata – si inserisce nella capillare azione di controllo condotta dal Corpo a contrasto delle frodi in materia di crediti d’imposta, al fine di garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese.

«Un onore per me, già l'essere stata invitata all'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università di Camerino, ateneo a cui sono particolarmente vicina e affezionata: Camerino ha una funzione rigenerativa particolare. Camerino è il ritorno alla normalità e, lo è ancora di più, con il rettore di Unicam Leoni che deve essere il tramite terminale di tutto questo».

Così il Ministro dell'Università e della ricerca Anna Maria Bernini in visita oggi a Camerino.
Tappa principale, proprio la sede provvisoria del rettorato di Unicam, fresca d'inaugurazione da poco più di due settimane.
 
Ad accoglierla in centro storico, il rettore Graziano Leoni, insieme a tutti i prorettori delegati e rappresentanti del Consiglio studentesco di Unicam
Presenti le massime autorità istituzionali, religiose,civili militari locali e regionali, il ministro Bernini ha voluto mantenere la promessa fatta lo scorso 6 febbraio in occasione dell'apertura del 688esimo anno di Unicam, giorno in cui, sulla via Pieragostini, l'ateneo si è riappropriato di uno dei suoi spazi storici.
«Riportare l'università in centro- ha dichiarato Anna Maria Bernini- significa riportare la vita in città, quella che adesso stiamo rendendo cantierabile e che poi dovrà riesplodere e fare di Camerino il luogo delle glorie del passato. Qui c'è tanta luce. Bisogna illuminare tutte le cose che ci sono in questa città».
La visita della mostra a pianterreno
Giuliana Flavia Cangelosi spiega al ministro i dettagli della mostra "Tra linee e algoritmi" 

A sottolineare la costante vicinanza e attenzione del Governo alla ricostruzione, le parole del commissario straordinario senatore Guido Castelli: «Una dimostrazione di questa attenzione è anche nella recentissima scelta di inserire nel decreto legge Pnrr una somma importante, necessaria a poter stabilizzare circa 358 operatori comunali e regionali che lavorano nel sisma - ha detto Castelli-. Oggi il ministro Bernini è qui, non solo per l'impegno preso con il rettore Graziano Leoni nel momento in cui  non ha potuto personalmente presenziare all'inaugurazione dell'anno accademico di Unicam. Oggi ha voluto essere qui per testimoniare che tra le diverse attenzioni che sta riservando proprio all'Università di Camerino, c'è il progetto del '"campus diffuso". L'idea, condivisa con l'ateneo, è quella di una collaborazione fra università e ricostruzione privata, in maniera tale che già nella fase di ricostruzione, le abitazioni private del centro di chi vorrà possano essere destinate ad alloggi universitari. Ne deriva che, con un concorso di risorse da parte del ministero, sarà possibile curare anche l'arredo e la funzionalizzazione di questi beni. Credo che sarebbe davvero un grande esempio: una ricostruzione, resa più celere e di qualità da un accordo tra privati, ministero e struttura commissariale».
Scelta approvata dal ministro Bernini: «Ormai, sebbene come strutture lo sia, l'università non è più un qualcosa di chiuso entro la cerchia delle sue mura. Il fatto che le università si coordinino con la ricerca, con imprese e terzo settore, con i territori che le ospitano, sta a significare che le mura sono state concettualmente abbattute. È dunque una università diffusa, un ecosistema della conoscenza e dell'alta formazione».

L'attenzione del Ministro è stata sollecitata anche con riferimento al 
centro di ricerca internazionale "Stric",coordinato da Unicam, sulle scienze e tecniche della ricostruzione .
«Un progetto che - ha ricordato Castelli-  come struttura commissariale, abbiamo finanziato con 15 milioni di euro di risorse, per testare i materiali e avviare le procedure migliori, proprio con il fine di rendere concreta una ricostruzione di qualità. Secondo il nostro obiettivo, diventerebbe un grande centro nazionale ed europeo di scienze della ricostruzione». 

Di confronto costruttivo, ha parlato il rettore Graziano Leoni che, al termine della visita, ha consegnato al Ministro Anna Maria Bernini il Sigillo di Ateneo.
«Immenso piacere nell'accoglierla, soprattutto in questo edificio che abbiamo recuperato e riaperto dopo l'evento sismico del 2016 - ha commentato Leoni - . Per me è significato portarla a contatto con la realtà dell'Università di Camerino. Una realtà che, se vogliamo, soffre ed è stressata dal perdurare di una situazione oggettiva di ricostruzione ancora non ben avviata. Il ministro conosceva già le condizioni di sofferenza di Camerino, oggi credo abbia avuta la possibilità di toccarla con mano. Da parte sua, abbiamo ricevuto rassicurazioni e impegni a continuare a sostenere la nostra università che è un punto fermo per il territorio appenninico marchigiano del centro Italia».
Dopo la visita alla mostra "Tra linee e algoritmi" della dottoranda Unicam Giuliana Flavia Cangelosi, il dialogo si è concentrato, sia sulle realizzazioni già portate a termine, sia sugli obiettivi progettuali da conseguire. «La nostra speranza è che tutto possa riuscire ad essere concretizzato - ha aggiunto Leoni- . Se i finanziamenti arrivano è perché ci sono delle opportunità che spesso si aprono e che non erano  previste 
prima. L'importante è dimostrare una progettualità, dimostrare che se ci sono dei fondi, si riescono a spendere in maniera molto utile per il territorio». 

La visita del ministro Bernini è quindi proseguita nella sede del Comune di Camerino, per un incontro istituzionale che si è tenuto in forma riservata.  

C.C.

la curatrice spiega la mostra


I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Macerata hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di origini albanesi con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di un’attività di controllo del territorio nei pressi dell’ospedale cittadino i militari hanno sorpreso lo spacciatore mentre cedeva a un 48enne del luogo una dose di cocaina.

La successiva perquisizione ha consentito di scoprire altre 8 dosi per un peso complessivo di oltre 5 grammi pronte per essere spacciate, oltre a due telefoni cellulari e alla somma di 345 euro frutto dell’attività illecita.

Così sono scattate le manette ai polsi dell’uomo, mentre il 48enne è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di stupefacenti.
Le Fiamme Gialle di Civitanova Marche, nell’ambito di un più ampio e specifico piano di interventi, predisposto dal Comando Provinciale di Macerata su tutto il territorio della provincia, finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, con particolare riguardo al settore dell’abusivismo commerciale e della sicurezza prodotti, a tutela dei consumatori – e che ha già visto i sequestri di oltre 5.000 articoli di vario genere (prodotti tessili per l’arredo della casa, articoli di cancelleria e capi di abbigliamento) e di circa 450 cosmetici e articoli per la cura della persona da parte della Tenenza di Camerino e del Gruppo di Macerata, rispettivamente, in data 26.01.2024 e in data 12.02.2024 – hanno condotto nel corrente mese, anche in concomitanza con le feste di Carnevale e San Valentino, una mirata operazione di servizio a contrasto del commercio di prodotti insicuri per la salute pubblica.

Le attività di polizia economico – finanziaria condotte dai Finanzieri sono state orientate, principalmente, a verificare il corretto assolvimento delle prescrizioni imposte dalla normativa di settore, in ordine alle informazioni minime da indicare sulla merce esposta per la vendita, allo scopo di garantire all’acquirente una scelta consapevole e l’utilizzo del prodotto in sicurezza.

Nel corso dei controlli eseguiti dai Militari della Guardia di Finanza sono stati rinvenuti presso due esercizi commerciali e sottoposti a sequestro circa 1600 articoli destinati alla vendita (maschere, indumenti, giocattoli e kit per travestimenti), in quanto privi delle informazioni minime, in lingua italiana, previste dal “Codice del Consumo” tra cui i materiali impiegati, i metodi di lavorazione, le istruzioni, le precauzioni e la destinazione d'uso.

Per tali irregolarità i titolari dei suddetti esercizi commerciali sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio per l’adozione dei conseguenti provvedimenti sotto il profilo amministrativo.

L’attività svolta si inquadra nella più ampia azione condotta dalla Guardia di Finanza a tutela della salute dei consumatori: contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

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