Oltre 200 tra sacerdoti, religiosi , suore e laici impegnati nelle parrocchie e nei vari movimenti di spiritualità hanno risposto all'invito dell'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche di ritrovarsi insieme e studiare il programma di attività pastorale per il prossimo anno.
Nella prima giornata, nella bella cornice del castello di Lanciano a Castelraimondo, lo stesso monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, ha chiamato tutti a seguire l'esempio di Paolo, confrontarsi con la parola di Gesù nel Vangelo, trasformare la propria vita superando la situazione dell'incredulità e dell'adagiarsi nel proprio angolo, Gesù è venuto proprio per questo, per guarire il cuore duro e aprirlo alla fede.
Quindi, il vescovo Brugnaro ricordando il settembre dello scorso anno quando si apprestava a diventare Vescovo, ha messo la tre giorni sotto la protezione di San paolo del quale vengono celebrati nel 2008 i 2000 anni dalla nascita: ‘' guai a me se non predicassi il Vangelo! ‘' Scrive l'apostolo nella prima lettera agli abitanti di Corinto.
Il teologo, padre Virgilio Spicacci, ha ribadito l'invito di mettere la Parola di Dio al primo posto, come base della vita di fede e di ogni iniziativa pastorale.
Quindi, padre Spicacci ha richiamato l'urgenza di aggiornamento e rinnovamento della chiesa, ascoltando i bisogni del tempo, come tenere aperte le chiese negli orari possibili per la gente ( es. dalle ore 2100 in poi ).
Ha parlato poi della comunicazione come fondamento della comunione e del servizio per mettere in pratica il Vangelo.
Finalmente dopo 2000 anni: ‘' siamo solo all'alba dell'Evangelizzazione ‘'
Il programma della prima serata si è concluso con una cena all'aperto nel piazzale del castello con il gruppo folcloristico di Castelraimondo, che ha allietato la serata con balli coinvolgenti, come il saltarello, che ha visto protagonisti anche alcuni sacerdoti, don Gabriele Cossù in particolare e anche l'arcivescovo Brugnaro si è esibito in un ballo, fra gli applausi dei presenti.
Non sono mancate anche le storielle, recitate magistralmente dal vicari Blanchi e le spassosissime barzellette di don Ferdinando Cappelletti.
Di seguito il programma completo:
