Radioc1inBlu

Emendamento per gli impianti di risalita di Sarnano. All’interno del maxi emendamento in via di approvazione dal governo è stata inserita una norma che consentirà di riaprire in tempi brevi gli impianti di Sassotetto: “L’avevamo fortemente richiesta - afferma il sindaco Franco Ceregioli -. Riguarderebbe due sciovie perfettamente funzionanti e assolutamente sicure che per questioni legate alla loro vita tecnica quest’anno non avrebbero potuto essere usati. Avrebbero necessitato di una revisione dell’importo di 300mila euro, che sarebbe stata una cifra al di fuori delle possibilità delle case comunali”. In assenza di appositi finanziamenti gli impianti rischiavano di rimanere fermi ma ad interessarsi della questione è stato il governo e il capogruppo della lega al Senato, Paolo Arrigoni che ha presentato un emendamento: “Siamo in dirittura d’arrivo - prosegue - e con questo emendamento si andrà a coprire una situazione penalizzante per le Marche e per i comuni del cratere perché questa deroga di un anno lo scorso anno era stata concessa solo all’Abruzzo”.

G.G.

(in foto, Franco Ceregioli sulle piste da sci)

 

Il Consigliere regionale Sandro Bisonni torna sul tema scottante del caro affitto container: ”durante il consiglio comunale aperto svoltosi lo scorso novembre a Tolentino, denunciai il rischio concreto che la Regione Marche blocchi i trasferimenti dei fondi destinati al pagamento degli affitti dei container e questo perché il riscatto, ossia l'acquisto, degli stessi rappresenta secondo la Regione la soluzione economicamente più vantaggiosa”. Sulla questione Bisonni ha pure depositato una interrogazione che presto dovrebbe trovare riscontro; il Consigliere ribadendo il pericolo continua:” resto stupito nel leggere dichiarazioni del Sindaco di Tolentino in cui si affermerebbe che il riscatto di tali container avverrebbe a spese del Comune; resto stupito perché questo è sbagliato in quanto il riscatto fatto dal Comune avverrebbe, come confermatomi dal dirigente della protezione civile regionale, con i fondi della protezione civile, ossia della Regione.”

Anche sui costi – prosegue Bisonni – si sta facendo confusione. Il Comune ha in affitto 299 moduli ma solo per 200 di questi la Regione ha lanciato l'allarme. Il costo del riscatto di questi 200 moduli ammonta a 200.000 euro mentre il costo del loro affitto sarebbe per la Regione, salvo prova contraria, superiore.

Quindi, secondo Bisonni, la posizione dell'Amministrazione comunale sarebbe ingiustificata. “In merito alle strane voci circolate – prosegue Bisonni – relativamente al CAS o ai pasti, sia chiaro che il passaggio da affitto a riscatto non ha nulla a che vedere con questi aspetti e che pertanto sia il CAS sia i pasti resterebbero nelle stesse attuali condizioni”.

Ora – conclude Bisonni – se la Regione dovesse interrompere i trasferimenti dei fondi destinati agli affitti dei container, il Comune di Tolentino si troverebbe in una situazione drammatica, una situazione che nessuno si augura, io per primo. Credo pertanto che sia doveroso per il Comune, nei confronti dei terremotati che in quei container vivono, trovare al più presto una soluzione, perché sottovalutare il problema potrebbe portare, a breve, ad uno scenario complicatissimo che nessuno vuole e nessuno merita".

GS 

E’ stata la danza ad unirli ed è stata l’esibizione in occasione della festa di Natale della loro scuola di danza a vederli protagonisti della proposta di matrimonio.

E’ la storia d’amore e della passione per la stessa arte di Alessia Tiberi e Francesco Ciccarelli che hanno riscosso un grande successo per lo spettacolo di tutti i corsi di danza della loro scuola Alchemy Dance Studio di Tolentino.

Alessia Tiberi e Francesco Ciccarelli hanno presentato una serie di coreografie che hanno coinvolto tutti gli allievi, dai più piccoli fino agli adulti del corso di caraibico.

Prima del ballo finale, sorpresa tra le sorprese, Francesco Ciccarelli ha fatto commuovere il pubblico quando, tra lo stupore generale, ha chiesto ad Alessia di sposarlo. Un grande e fragoroso applauso ha suggellato l’insolita quanto emozionante proposta di matrimonio.

I due giovani si sono conosciuti proprio danzando e, insieme, hanno deciso di aprire la scuola di danza a Tolentino. Il saggio di questa realtà tolentinate ha così fatto da sfondo ad un altro momento importante della loro vita.

GS

 

Promosso Sottotenente Giuseppe Losito, comandante del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Tolentino. Ha raggiunto questo obiettivo dopo aver frequentato un corso informativo presso la Scuola Ufficiali di Roma e altri Istituti addestrativi dell’Arma dei Carabinieri.

L’Ufficiale nel corso della sua carriera ha svolto sempre incarichi di prestigio:  dapprima quale responsabile della Sezione di P.G. presso l’allora Procura della Repubblica del Tribunale di Camerino e successivamente, sempre come responsabile, presso quella di Macerata. Dal 2007 è al Comando del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tolentino, raggiungendo traguardi professionali di livello che gli hanno permesso di ottenere numerose attestazioni di merito.   

Tra le altre belle notizie, il SottoTenente Losito è diventato da poco anche nonno pertanto l’augurio da parte della nostra redazione è doppio. 

G.G.

Messa di Natale per le scuole celebrata all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino dall’arcivescovo Francesco Massara. Il segno della gioia e della festa per i bambini di questo territorio, che ha visto riuniti bambini e ragazzi dell’istituto comprensivo Betti delle scuole di Camerino, Fiastra e Serravalle di Chienti. “I bambini sono sempre il segno della gioia e del futuro di questa nostra comunità – le parole dell’arcivescovo – Un momento trascorso in famiglia con la celebrazione dell’Eucaristia dove possiamo condivedere già in anticipo la festa del Natale”.

Nel messaggio natalizio rivolto ai fedeli della diocesi mons. Massara ha più volte utilizzato la parola coraggio. “Guardiamo in alto – continua l’arcivescovo – perchè più guardiamo in alto e meglio andremo avanti con grande fiducia e speranza. Camminiamo insieme alle famiglie, ai ragazzi, ai giovani e agli anziani”. “Ho voluto questo momento di festa con i ragazzi intorno al vescovo – così il dirigente scolastico Maurizio Cavallaro – Un’atmosfera festosa per il Natale con la gioia di stare insieme in fraternità per ringraziare di tutto quello che abbiamo”. “Un bel momento per tutta la comunità scolastica di Camerino, Fiastra e Serravalle – conclude don Marco Gentilucci – Un incontro importante e gioioso, una richiesta partita direttamente dalla scuola che abbiamo accolto con entusiasmo perchè è il modo migliore per farsi i veri auguri di Natale. L’entusiasmo dei bambini rappresenta la vera gioia del Natale e anche il rumore di una Chiesa giovane e viva”.

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Sindaci del cratere a Roma per manifestare contro la lentezza della ricostruzione. Un’idea che sta prendendo corpo su sollecitazione del primo cittadino di Camerino, Gianluca Pasqui, che ha contattato i suoi colleghi dei comuni terremotati per far sentire una voce forti nei palazzi del “potere”. “Mi auguro che l’invito da me fatto ai 138 sindaci del cratere possa essere accolto dalla totalità di essi – le parole di Pasqui – Un atto popolare, ma fortemente istituzionale di protesta, che veda insieme sindaci e cittadini, per portare nei “palazzi” capitolini punti programmatici precisi attraverso i quali chiedere al Governo di intervenire immediatamente laddove, dopo due anni dal terremoto, si parla ancora di emergenza e non di ricostruzione”. Un invito accolto da diversi primi cittadini, ma che non convince pienamente altri che vedono nell’iniziativa una mera mossa propagandistica. “E’ ovvio – continua Pasqui – che ciascuno è libero di accogliere o meno la proposta”. Una chiara volontà di rimarcare il fatto che non esiste ancora nessuna ricostruzione nelle zone terremotate del centro Italia, nonostante il ripetersi delle promesse. “Non vediamo all’orizzonte un futuro certo – incalza il sindaco di Camerino – mentre da parte di noi sindaci c’è la necessità di dare certezze a chi, ormai da troppo tempo, soffre una situazione divenuta insopportabile”. Risponde anche a chi lo critica per aver preso tardivamente tale decisione Gianluca Pasqui. “Oggi siamo in una situazione che finalmente garantisce la presenza della popolazione nei nostri territori, con i servizi che sono ripartiti. E’, dunque, giunto il momento di guardare davvero alla ricostruzione per poter regalare ai nostri figli l’esistenze in queste terre, rientrando nei nostri centri storici. In caso contrario assisteremo allo spopolamento di una grande parte dell’italia centrale”. Il sasso è stato lanciato nello stagno in attesa che venga raccolto e che si possa giungere alla definizione di un programma e di una data che, almeno nelle intenzioni di Gianluca Pasqui, dovrebbe essere fissata entro la fine del prossimo mese di gennaio.

 

Una iniziativa che mira ad addolcire il Natale per i bambini e le famiglie del villaggio container di via Colombo a Tolentino.

E’ quella organizzata dal Comitato 30 ottobre, insieme ad Emergency e con l’aiuto dei volontari di Magicabula.

L’appuntamento è per sabato prossimo, alle 16, per un pomeriggio di festa in attesa dell’arrivo del Natale.

“L’iniziativa – dice Flavia Giombetti, presidente del Comitato 30 ottobre Tolentino - nasce dalla collaborazione con Emergency e le Brigate di solidarietà attiva, sempre presenti fin dall’installazione dell’area container a Tolentino. E’ una iniziativa fatta anche lo scorso anno per l’arrivo della Befana. Ci sarà la squadra dei volontari di Magicabula che intratterrà i bambini con giochi, palloncini e attività di divertimento, speriamo poi anche nell’arrivo di Babbo Natale che porterà i doni”.

Continua così l’impegno di Flavia Giombetti e del suo comitato per l’area container tolentinate su cui da tempo cerca di puntare i riflettori anche nazionali: “Ci siamo sempre opposti  - dice - perché quell’area andava bene per il momento dell’emergenza ma a due anni dal sisma quel luogo non ha più ragione di esistere. Improponibile il modo di vivere per 240 persone con bagni, docce e mensa in comune. Io penso che la dignità di ogni individuo, anche nella fase emergenziale, ormai passata, dovrebbe essere tenuta in considerazione più di qualsiasi altra cosa”.

GS

 

I giovanissimi del consiglio comunale dei ragazzi di Castelraimondo, con il sindaco dei ragazzi Diego Bottacchiari, hanno portato gli auguri per le festività natalizie agli anziani della Casa di ospitalità. Un momento particolare, tanto caro ai giovani studenti così come ai nonnini di Castelraimondo, quello che si è svolto ieri alla casa di riposo. Qui i rappresentanti dei ragazzi hanno voluto portare agli anziani il proprio augurio per le festività, leggendo loro un bel pensiero sul ruolo importantissimo dei nonni. Poi i giovani si sono intrattenuti con loro, giocando a carte e facendo delle domande sulla loro vita, ascoltando i racconti e gli aneddoti dei nonnini. Alla fine, sono stati consegnati dei biscotti e tutti, grandi e piccoli, hanno suggellato questo momento con una bella foto ricordo, alla presenza del vicesindaco e assessore competente, Esperia Gregori, della dirigente scolastica, Pierina Spurio, e la vicepreside, Adelaide Sciamanna.

Beccato ieri in flagranza di furto al ristorante Cavallini. Si tratta di un 27enne di Matelica fino ad oggi incensurato, ex dipendente del noto ristorante settempedano, licenziato qualche mese fa. 

Il titolare da qualche settimana notava ammanchi di prodotti con la particolarità che non erano mai stati notati segni di effrazione. Così aveva segnalato il caso alla locale stazione dei Carabinieri che, d’accordo con lui, hanno predisposto alcuni militari all’interno del ristorante ed altri all’esterno. Ieri, giornata di chiusura, è stata ritenuta un’occasione troppo ghiotta per il ladro che infatti non si è fatto attendere a lungo. Alle 19 si è presentato sul posto, munito di una chiave e di un borsone. All’interno ha prelevato bottiglie e cibi pregiati e poi è uscito chiudendo la porta.

All’esterno è stato bloccato dai Carabinieri: si è scoperto che il giovane era un ex dipendente del locale, licenziato da diverso tempo, che nel corso del suo breve rapporto lavorativo era venuto a conoscenza dell’esistenza di una chiave di riserva celata all’esterno dal titolare, e tramite questa si era introdotto più volte all’interno allo scopo di sottrarre merce di valore.

I militari hanno poi proceduto anche alla perquisizione domiciliare dalla quale sono state rinvenute più di 50 bottiglie di vino pregiato per un valore complessivo di 4mila euro tutte riconducibili al ristorante “Cavallini”, ma non finisce qui. In casa, occultati in camera da letto, sono stati ritrovati circa 50 grammi di hashish, un grammo di cocaina, un bilancino di precisione,numerosi ritagli per il confezionamento e più di 2mila euro di provenienza non giustificata.

Evidentemente il giovane, rimasto senza lavoro, si era organizzato per garantirsi entrate economiche riconducibili ad attività illecite. I militari dell’Arma hanno rovinato i suoi piani: denunciato a piede libero, dovrà rispondere di furto aggravato e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tutta la refurtiva di appartenenza al ristoratore di San Severino gli è stata restituita.

g.g.

 Un altro sold out per il secondo appuntamento della stagione teatrale Nicola Vaccaj. 

Ad incantare il pubblico, questa volta, è stato l’adattamento teatrale del romanzo di Luigi Pirandello “Il fu Mattia Pascal”, portato in scena da un bravissimo Daniele Pecci.  Disponibile all’incontro con il pubblico, prima dello spettacolo, Pecci ha interpretato  il suo Mattia Pascal fatto di ricordi, incubi, amori, malumori e luoghi diversi. 

Tutto costruito all’interno di una scena che ha permesso agli spettatori di conoscere le potenzialità scenografiche del teatro   Vaccaj.  “Un’idea – dice Daniele Pecci ai microfoni di Radio C1 InBlu – nata dal Teatro Quirino di Roma che voleva mettere in scena questo spettacolo e mi hanno chiesto di scriverne l’adattamento.

Io ne avevo fatti altri da testi teatrali di Shakespeare ma, vista la complessità di trasformare il romanzo di Pirandello, inizialmente ho rifiutato, poi mi è venuta un’idea ed è nata questa trasposizione. La difficoltà – prosegue l’attore – sta nel fatto che si tratta di un romanzo, fatto di narrazioni in prima persona, tanti personaggi, tanti luoghi e non è scritto per la scena”.

Il prossimo appuntamento della stagione teatrale, il 30 gennaio con “Cognate”. In scena Anna Valle.

Giulia Sancricca

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