C'è un famoso detto secondo cui “una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma oltre che far bene alla salute mangiare una “mela rosa dei Sibillini” può essere anche una delizia particolare per il palato e non solo a fine pasto. Avete mai assaggiato i “ravioli alla mela rosa”? E gli involtini di carne con la mela rosa?. Ed il roast-beef di carne bovina di razza marchigiana in salsa di mela rosa e vino cotto di Loro Piceno? Provare per credere! Sabato 5 e domenica 6 novembre a Monte San Martino si svolge la rassegna “Saperi e sapori delle mela rosa”, un'occasione di incontro per produttori ed operatori agricoli interessati alla riscoperta di questa antica coltivazione nell'area a cavallo tra le provincie di Macerata e Fermo, ma anche un'occasione per il consumatore di conoscere questo frutto tipico e , attraverso degustazioni guidate, le sue qualità organolettiche e le sue proprietà nutrizionali, nonché la sua grande duttilità alimentare.
Abbandonata tra gli anni Sessanta e Settanta del ‘900, la coltivazione della Mela Rosa marchigiana o dei Monti Sibillini è ripresa da poco più di un decennio grazie ad alcuni imprenditori agricoli di Monte San Martino e dei centri collinari delle Comunità montana dei Monti Azzurri. Attualmente sono presenti circa cinquemila piante di Mela Rosa o della varietà “Mela Rosa gentile”, per una produzione annua che raggiunge i 1.500 quintali. Il restante della produzione di mele interessa invece altre varietà più moderne, che grazie ad un microclima molto favorevole acquisiscono caratteristiche organolettiche davvero uniche.
Per iniziativa del Consorzio di tutela, presieduto da Vittorio Giorgi, e della Provincia di Macerata, che ha inserito la rassegna di Monte San Martino tra gli appuntamenti di “…assaggi di Raci”, domenica 6 novembre alle 9,30 il teatro comunale di Monte San Martino ospita un incontro tecnico-divulgatico sul tema: “La mela rosa da bandiera del territorio a segmento di mercato: una risorsa per le aree montane”. Relatori: Rodolfo Santilocchi, preside della Facoltà di agraria dell'Università Politecnica delle Marche e Settimio Virgili, agronomo dell'Assam Marche.
La piazza centrale del paese è dedicata al mercato delle eccellenze agroalimentari e c'è un'area "TUTTO MELA" con la presenza di produttori di mele locali, ma soprattutto vivaisti che permetteranno a imprenditori agricoli ed hobbisti di acquistare "astoni" di mela rosa e altre varietà di mela più moderne, ottenendo anche consigli tecnici per il trapianto, la potatura e la difesa delle piante da malattie.
Sabato 5 Novembre alle 19 è prevista una degustazione guidata da esperti con menù a base di mela. Domenica 6, alle ore 10, in teatro, rappresentazione ad ingresso gratuito della commedia “Biancaneve, la Sibilla e la Mela Rosa”, recitata dai bambini delle scuole locali. Seguirà incontro tecnico con il prof. Davide Neri e la presentazione del libro "La mela rosa dei monti azzurri" a cura di Graziella Picchi.
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Alla scoperta della mela rosa dei Sibillini
Giovedì, 03 Novembre 2011 01:00 | Letto 2812 volte Clicca per ascolare il testo Alla scoperta della mela rosa dei Sibillini Cè un famoso detto secondo cui “una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma oltre che far bene alla salute mangiare una “mela rosa dei Sibillini” può essere anche una delizia particolare per il palato e non solo a fine pasto. Avete mai assaggiato i “ravioli alla mela rosa”? E gli involtini di carne con la mela rosa?. Ed il roast-beef di carne bovina di razza marchigiana in salsa di mela rosa e vino cotto di Loro Piceno? Provare per credere! Sabato 5 e domenica 6 novembre a Monte San Martino si svolge la rassegna “Saperi e sapori delle mela rosa”, unoccasione di incontro per produttori ed operatori agricoli interessati alla riscoperta di questa antica coltivazione nellarea a cavallo tra le provincie di Macerata e Fermo, ma anche unoccasione per il consumatore di conoscere questo frutto tipico e , attraverso degustazioni guidate, le sue qualità organolettiche e le sue proprietà nutrizionali, nonché la sua grande duttilità alimentare. Abbandonata tra gli anni Sessanta e Settanta del ‘900, la coltivazione della Mela Rosa marchigiana o dei Monti Sibillini è ripresa da poco più di un decennio grazie ad alcuni imprenditori agricoli di Monte San Martino e dei centri collinari delle Comunità montana dei Monti Azzurri. Attualmente sono presenti circa cinquemila piante di Mela Rosa o della varietà “Mela Rosa gentile”, per una produzione annua che raggiunge i 1.500 quintali. Il restante della produzione di mele interessa invece altre varietà più moderne, che grazie ad un microclima molto favorevole acquisiscono caratteristiche organolettiche davvero uniche. Per iniziativa del Consorzio di tutela, presieduto da Vittorio Giorgi, e della Provincia di Macerata, che ha inserito la rassegna di Monte San Martino tra gli appuntamenti di “…assaggi di Raci”, domenica 6 novembre alle 9,30 il teatro comunale di Monte San Martino ospita un incontro tecnico-divulgatico sul tema: “La mela rosa da bandiera del territorio a segmento di mercato: una risorsa per le aree montane”. Relatori: Rodolfo Santilocchi, preside della Facoltà di agraria dellUniversità Politecnica delle Marche e Settimio Virgili, agronomo dellAssam Marche. La piazza centrale del paese è dedicata al mercato delle eccellenze agroalimentari e cè un'area "TUTTO MELA" con la presenza di produttori di mele locali, ma soprattutto vivaisti che permetteranno a imprenditori agricoli ed hobbisti di acquistare "astoni" di mela rosa e altre varietà di mela più moderne, ottenendo anche consigli tecnici per il trapianto, la potatura e la difesa delle piante da malattie. Sabato 5 Novembre alle 19 è prevista una degustazione guidata da esperti con menù a base di mela. Domenica 6, alle ore 10, in teatro, rappresentazione ad ingresso gratuito della commedia “Biancaneve, la Sibilla e la Mela Rosa”, recitata dai bambini delle scuole locali. Seguirà incontro tecnico con il prof. Davide Neri e la presentazione del libro "La mela rosa dei monti azzurri" a cura di Graziella Picchi.C'è un famoso detto secondo cui “una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma oltre che far bene alla salute mangiare una “mela rosa dei Sibillini” può essere anche una delizia particolare per il palato e non solo a fine pasto. Avete mai assaggiato i “ravioli alla mela rosa”? E gli involtini di carne con la mela rosa?. Ed il roast-beef di carne bovina di razza marchigiana in salsa di mela rosa e vino cotto di Loro Piceno? Provare per credere! Sabato 5 e domenica 6 novembre a Monte San Martino si svolge la rassegna “Saperi e sapori delle mela rosa”, un'occasione di incontro per produttori ed operatori agricoli interessati alla riscoperta di questa antica coltivazione nell'area a cavallo tra le provincie di Macerata e Fermo, ma anche un'occasione per il consumatore di conoscere questo frutto tipico e , attraverso degustazioni guidate, le sue qualità organolettiche e le sue proprietà nutrizionali, nonché la sua grande duttilità alimentare.
Abbandonata tra gli anni Sessanta e Settanta del ‘900, la coltivazione della Mela Rosa marchigiana o dei Monti Sibillini è ripresa da poco più di un decennio grazie ad alcuni imprenditori agricoli di Monte San Martino e dei centri collinari delle Comunità montana dei Monti Azzurri. Attualmente sono presenti circa cinquemila piante di Mela Rosa o della varietà “Mela Rosa gentile”, per una produzione annua che raggiunge i 1.500 quintali. Il restante della produzione di mele interessa invece altre varietà più moderne, che grazie ad un microclima molto favorevole acquisiscono caratteristiche organolettiche davvero uniche.
Per iniziativa del Consorzio di tutela, presieduto da Vittorio Giorgi, e della Provincia di Macerata, che ha inserito la rassegna di Monte San Martino tra gli appuntamenti di “…assaggi di Raci”, domenica 6 novembre alle 9,30 il teatro comunale di Monte San Martino ospita un incontro tecnico-divulgatico sul tema: “La mela rosa da bandiera del territorio a segmento di mercato: una risorsa per le aree montane”. Relatori: Rodolfo Santilocchi, preside della Facoltà di agraria dell'Università Politecnica delle Marche e Settimio Virgili, agronomo dell'Assam Marche.
La piazza centrale del paese è dedicata al mercato delle eccellenze agroalimentari e c'è un'area "TUTTO MELA" con la presenza di produttori di mele locali, ma soprattutto vivaisti che permetteranno a imprenditori agricoli ed hobbisti di acquistare "astoni" di mela rosa e altre varietà di mela più moderne, ottenendo anche consigli tecnici per il trapianto, la potatura e la difesa delle piante da malattie.
Sabato 5 Novembre alle 19 è prevista una degustazione guidata da esperti con menù a base di mela. Domenica 6, alle ore 10, in teatro, rappresentazione ad ingresso gratuito della commedia “Biancaneve, la Sibilla e la Mela Rosa”, recitata dai bambini delle scuole locali. Seguirà incontro tecnico con il prof. Davide Neri e la presentazione del libro "La mela rosa dei monti azzurri" a cura di Graziella Picchi.
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