La genialità di Strampelli protagonista a Castelraimondo

Martedì, 25 Ottobre 2022 16:10 | Letto 991 volte   Clicca per ascolare il testo La genialità di Strampelli protagonista a Castelraimondo Tre giorni dedicati a uno dei padri della rivoluzione verde che ha cambiato l’agricoltura mondiale. A Castelraimondo “rivive” la figura di Nazareno Strampelli con una serie di eventi a 80 anni dalla sua morte organizzati dal comune. Il genetista di Crispiero è stato protagonista, inizialmente, nella giornata di venerdì scorso di due momenti dedicati alle scuole elementari e medie del plesso scolastico intitolato proprio a suo nome. In collaborazione con la Compagnia Teatrale Fabiano Valenti di Treia, è stato messo in scena lo spettacolo “Neno e il miracolo del pane”, basato su un testo di Fabio Macedoni e con la scenografia di Francesco Facciolli. Nella giornata di sabato, invece, evento aperto al pubblico a Borgo Lanciano con un convegno sugli aspetti più rilevanti dell’opera di Nazareno Strampelli attraverso il contributo dei maggiori esperti sull’argomento. A coordinare la tavola rotonda è stato il conduttore Alvin Crescini. Nella prima parte del meeting è stata approfondita l’opera e gli studi in generale di Strampelli, nella seconda focus sull’eredità lasciata dal genetista con il suo lavoro che viene diffuso e analizzato ancora oggi in ambito scientifico e universitario, con diverse tecniche tutt’ora in uso per l’ibridazione di determinati tipi di grano. Al termine dell’incontro un momento conviviale con una cena a tema con spettacolo teatrale. Domenica invece spazio al cinema. Alle ore 17 è stato proiettato il film “L’uomo del grano”, pellicola del 2009 del regista Giancarlo Baudena incentrata proprio sulla vita di Strampelli e disponibile su Prime Video. «Strampelli ha contribuito a ridurre la fame nel mondo in maniera epocale, nel 2009 5 milioni di ettari di terreno in Cina erano coltivati con i suoi grani – afferma il sindaco Patrizio Leonelli – dedicare delle giornate alla sua figura con ospiti interessanti e illustri è stato bellissimo e utile per farci conoscere meglio questo personaggio che è un vero e proprio esempio di vita. È importante continuare su questa linea, studiando insieme nuovi momenti e incontri per valorizzare la sua figura, il suo lavoro e i suoi luoghi natali». Grande soddisfazione anche per l’assessore alla Cultura Elisabetta Torregiani. «Tre giornate molto interessanti, a partire dagli appuntamenti nelle scuole – spiega l’assessore– tramite il teatro i ragazzi hanno conosciuto la figura di Strampelli divertendosi e capendo l’importanza degli studi e la perseveranza. Non affidandosi alla “magia”, ma affrontando le cose dal punto di vista scientifico. Il convegno del sabato, tramite i numerosi interventi, ha permesso invece a tutti di capire l’importanza della divulgazione e del lavoro di Strampelli, con azioni di ibridazione dei grani replicate allo stesso modo ancora oggi. Significativa la degustazione dei pani che ha permesso a tutti di toccare e assaggiare i prodotti di quanto detto in precedenza».Fondamentale, per l’amministrazione comunale, il supporto della Regione Marche per l’organizzazione di un evento tanto atteso quanto importante. «La Regione è vicina ad appuntamenti profondi e culturalmente elevati come quello delle giornate di Strampelli – conferma il consigliere regionale e comunale Renzo Marinelli –le nostre zone sono ricche di personaggi e storie che hanno cambiato la storia del paese e del mondo. Partendo da piccoli borghi con umiltà e sacrifici. Proprio come ha fatto Strampelli, nato a Crispiero e decisivo a livello internazionale». Tra i tanti ospiti presenti al convegno del sabato, protagonista anche l’Università di Camerino. «Un evento molto importante per far conoscere questa figura straordinaria – commenta Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam - sappiamo che Nazareno ha insegnato all’Università di Camerino ed è stato assistente del professor Fabrini alla facoltà di Farmacia prima di trasferirsi a Rieti. Oggi Unicam per certi versi nel settore agroalimentare lavora nel segno di Strampelli e continuerà a farlo grazie alla profondità dei suoi studi». Chi opera praticamente sulla scia dell’opera del genetista di Crispiero è l’Agroservice, azienda di San Severino Marche che è leader in Italia nel campo delle sementi. «A lui dobbiamo tantissimo, noi come gruppo Agroservice crediamo di essere degni eredi del suo metodo per ottenere nuove varietà e avere un miglioramento genetico – dice Tommaso Brandoni, presidente dell’azienda -. Come fruitori delle sue invenzioni riteniamo che la sua figura vada veramente approfondita, ci ha fatto molto piacere partecipare e soprattutto conoscere le sue nipoti». Forte il legame tra Castelraimondo e Rieti, le due città che oggi lo ricordano con convegni e approfondimenti. «È bello continuare a portare eventi nel nome di Strampelli, sia a Castelraimondo dove è nato che a Rieti dove ha operato per lunga parte della sua vita – afferma Roberto Lorenzetti, direttore dell’Archivio di Stato di Rieti e autore di diverse pubblicazioni su Strampelli -. C’è un grande messaggio scientifico da trasmettere, ma anche un grande messaggio morale. Parliamo di una persona che se avesse voluto sfruttare economicamente i suoi lavori sarebbe stato uno dei più ricchi del mondo, invece ha vissuto con lo stipendio da funzionario statale. Non ha mai cercato il denaro e ha dedicato la sua vita alla ricerca».
Tre giorni dedicati a uno dei padri della rivoluzione verde che ha cambiato l’agricoltura mondiale. A Castelraimondo “rivive” la figura di Nazareno Strampelli con una serie di eventi a 80 anni dalla sua morte organizzati dal comune.

Il genetista di Crispiero è stato protagonista, inizialmente, nella giornata di venerdì scorso di due momenti dedicati alle scuole elementari e medie del plesso scolastico intitolato proprio a suo nome. In collaborazione con la Compagnia Teatrale Fabiano Valenti di Treia, è stato messo in scena lo spettacolo “Neno e il miracolo del pane”, basato su un testo di Fabio Macedoni e con la scenografia di Francesco Facciolli.

strampelli valenti

Nella giornata di sabato, invece, evento aperto al pubblico a Borgo Lanciano con un convegno sugli aspetti più rilevanti dell’opera di Nazareno Strampelli attraverso il contributo dei maggiori esperti sull’argomento. A coordinare la tavola rotonda è stato il conduttore Alvin Crescini. Nella prima parte del meeting è stata approfondita l’opera e gli studi in generale di Strampelli, nella seconda focus sull’eredità lasciata dal genetista con il suo lavoro che viene diffuso e analizzato ancora oggi in ambito scientifico e universitario, con diverse tecniche tutt’ora in uso per l’ibridazione di determinati tipi di grano. Al termine dell’incontro un momento conviviale con una cena a tema con spettacolo teatrale.

Domenica invece spazio al cinema. Alle ore 17 è stato proiettato il film “L’uomo del grano”, pellicola del 2009 del regista Giancarlo Baudena incentrata proprio sulla vita di Strampelli e disponibile su Prime Video. «Strampelli ha contribuito a ridurre la fame nel mondo in maniera epocale, nel 2009 5 milioni di ettari di terreno in Cina erano coltivati con i suoi grani – afferma il sindaco Patrizio Leonelli – dedicare delle giornate alla sua figura con ospiti interessanti e illustri è stato bellissimo e utile per farci conoscere meglio questo personaggio che è un vero e proprio esempio di vita. È importante continuare su questa linea, studiando insieme nuovi momenti e incontri per valorizzare la sua figura, il suo lavoro e i suoi luoghi natali».

Grande soddisfazione anche per l’assessore alla Cultura Elisabetta Torregiani. «Tre giornate molto interessanti, a partire dagli appuntamenti nelle scuole – spiega l’assessore– tramite il teatro i ragazzi hanno conosciuto la figura di Strampelli divertendosi e capendo l’importanza degli studi e la perseveranza. Non affidandosi alla “magia”, ma affrontando le cose dal punto di vista scientifico. Il convegno del sabato, tramite i numerosi interventi, ha permesso invece a tutti di capire l’importanza della divulgazione e del lavoro di Strampelli, con azioni di ibridazione dei grani replicate allo stesso modo ancora oggi. Significativa la degustazione dei pani che ha permesso a tutti di toccare e assaggiare i prodotti di quanto detto in precedenza».

Fondamentale, per l’amministrazione comunale, il supporto della Regione Marche per l’organizzazione di un evento tanto atteso quanto importante. «La Regione è vicina ad appuntamenti profondi e culturalmente elevati come quello delle giornate di Strampelli – conferma il consigliere regionale e comunale Renzo Marinelli –le nostre zone sono ricche di personaggi e storie che hanno cambiato la storia del paese e del mondo. Partendo da piccoli borghi con umiltà e sacrifici. Proprio come ha fatto Strampelli, nato a Crispiero e decisivo a livello internazionale».

Tra i tanti ospiti presenti al convegno del sabato, protagonista anche l’Università di Camerino. «Un evento molto importante per far conoscere questa figura straordinaria – commenta Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam - sappiamo che Nazareno ha insegnato all’Università di Camerino ed è stato assistente del professor Fabrini alla facoltà di Farmacia prima di trasferirsi a Rieti. Oggi Unicam per certi versi nel settore agroalimentare lavora nel segno di Strampelli e continuerà a farlo grazie alla profondità dei suoi studi». Chi opera praticamente sulla scia dell’opera del genetista di Crispiero è l’Agroservice, azienda di San Severino Marche che è leader in Italia nel campo delle sementi. «A lui dobbiamo tantissimo, noi come gruppo Agroservice crediamo di essere degni eredi del suo metodo per ottenere nuove varietà e avere un miglioramento genetico – dice Tommaso Brandoni, presidente dell’azienda -. Come fruitori delle sue invenzioni riteniamo che la sua figura vada veramente approfondita, ci ha fatto molto piacere partecipare e soprattutto conoscere le sue nipoti».

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Forte il legame tra Castelraimondo e Rieti, le due città che oggi lo ricordano con convegni e approfondimenti. «È bello continuare a portare eventi nel nome di Strampelli, sia a Castelraimondo dove è nato che a Rieti dove ha operato per lunga parte della sua vita – afferma Roberto Lorenzetti, direttore dell’Archivio di Stato di Rieti e autore di diverse pubblicazioni su Strampelli -. C’è un grande messaggio scientifico da trasmettere, ma anche un grande messaggio morale. Parliamo di una persona che se avesse voluto sfruttare economicamente i suoi lavori sarebbe stato uno dei più ricchi del mondo, invece ha vissuto con lo stipendio da funzionario statale. Non ha mai cercato il denaro e ha dedicato la sua vita alla ricerca».

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