I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno denunciato due italiani di 33 e 19 anni, residenti tra Napoli e Latina, ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di una 77enne del posto. L’episodio, ricostruito grazie a un’articolata attività investigativa, si è verificato nei giorni scorsi quando la vittima, contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, è stata indotta a consegnare denaro e preziosi.
Secondo quanto emerso, l’uomo al telefono ha riferito alla donna che la figlia aveva investito una bambina con l’auto di famiglia e che, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario versare immediatamente 450 euro. Sfruttando lo stato di ansia e la buona fede della vittima, il truffatore ha fatto leva sulla paura di un arresto imminente, convincendola ad accettare la visita di un complice incaricato della riscossione.
Poco dopo, infatti, un giovane si è presentato alla porta della 77enne, riuscendo a farsi consegnare un bottino ben più consistente: circa 2.500 euro tra contanti e monili in oro. Solo in un secondo momento, dopo aver contattato direttamente la figlia, la donna ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia.
Da quel momento sono partite le indagini dei militari di Tolentino, che attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata e la raccolta di testimonianze sono riusciti a risalire all’identità dei presunti responsabili. Gli elementi raccolti hanno portato alla loro denuncia all’Autorità giudiziaria.
Truffa del finto maresciallo, denunciati due giovani
Giovedì, 19 Marzo 2026 15:09 | Letto 183 volte Clicca per ascolare il testo Truffa del finto maresciallo, denunciati due giovani I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno denunciato due italiani di 33 e 19 anni, residenti tra Napoli e Latina, ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di una 77enne del posto. L’episodio, ricostruito grazie a un’articolata attività investigativa, si è verificato nei giorni scorsi quando la vittima, contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, è stata indotta a consegnare denaro e preziosi. Secondo quanto emerso, l’uomo al telefono ha riferito alla donna che la figlia aveva investito una bambina con l’auto di famiglia e che, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario versare immediatamente 450 euro. Sfruttando lo stato di ansia e la buona fede della vittima, il truffatore ha fatto leva sulla paura di un arresto imminente, convincendola ad accettare la visita di un complice incaricato della riscossione. Poco dopo, infatti, un giovane si è presentato alla porta della 77enne, riuscendo a farsi consegnare un bottino ben più consistente: circa 2.500 euro tra contanti e monili in oro. Solo in un secondo momento, dopo aver contattato direttamente la figlia, la donna ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia. Da quel momento sono partite le indagini dei militari di Tolentino, che attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata e la raccolta di testimonianze sono riusciti a risalire all’identità dei presunti responsabili. Gli elementi raccolti hanno portato alla loro denuncia all’Autorità giudiziaria.
I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno denunciato due italiani di 33 e 19 anni, residenti tra Napoli e Latina, ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di una 77enne del posto. L’episodio, ricostruito grazie a un’articolata attività investigativa, si è verificato nei giorni scorsi quando la vittima, contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, è stata indotta a consegnare denaro e preziosi.
Secondo quanto emerso, l’uomo al telefono ha riferito alla donna che la figlia aveva investito una bambina con l’auto di famiglia e che, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario versare immediatamente 450 euro. Sfruttando lo stato di ansia e la buona fede della vittima, il truffatore ha fatto leva sulla paura di un arresto imminente, convincendola ad accettare la visita di un complice incaricato della riscossione.
Poco dopo, infatti, un giovane si è presentato alla porta della 77enne, riuscendo a farsi consegnare un bottino ben più consistente: circa 2.500 euro tra contanti e monili in oro. Solo in un secondo momento, dopo aver contattato direttamente la figlia, la donna ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia.
Da quel momento sono partite le indagini dei militari di Tolentino, che attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata e la raccolta di testimonianze sono riusciti a risalire all’identità dei presunti responsabili. Gli elementi raccolti hanno portato alla loro denuncia all’Autorità giudiziaria.
Secondo quanto emerso, l’uomo al telefono ha riferito alla donna che la figlia aveva investito una bambina con l’auto di famiglia e che, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario versare immediatamente 450 euro. Sfruttando lo stato di ansia e la buona fede della vittima, il truffatore ha fatto leva sulla paura di un arresto imminente, convincendola ad accettare la visita di un complice incaricato della riscossione.
Poco dopo, infatti, un giovane si è presentato alla porta della 77enne, riuscendo a farsi consegnare un bottino ben più consistente: circa 2.500 euro tra contanti e monili in oro. Solo in un secondo momento, dopo aver contattato direttamente la figlia, la donna ha compreso di essere stata raggirata e si è rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia.
Da quel momento sono partite le indagini dei militari di Tolentino, che attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata e la raccolta di testimonianze sono riusciti a risalire all’identità dei presunti responsabili. Gli elementi raccolti hanno portato alla loro denuncia all’Autorità giudiziaria.
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