Notizie di cronaca nelle Marche
Mercoledì, 12 Febbraio 2014 01:00

Un San Valentino da togliere il fiato

Venerdì 14 Febbraio 2014, vi aspetta un giorno di San Valentino davvero originale e fuori dal comune alla piscina Blu Gallery di San Severino Marche.

A partire dalle 19.50, sarà infatti possibile immergersi in acqua ed essere cronometrati nella disciplina più amata dagli innamorati: il bacio sott'acqua.

Per le prime due coppie classificate, ovvero le due che resisteranno per un tempo maggiore in apnea, in palio due premi!

 Se volete un San Valentino a prova di bacio, prima della cenetta romantica, tuffatevi nella piscina Blue Gallery!

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Mercoledì, 12 Febbraio 2014 01:00

Sta per tornare il Carnevale Maceratese

Sta entrando nel vivo la macchina organizzativa del Carnevale Maceratese che il prossimo 2 marzo raggiungerà la 24° Edizione.

Organizzato dalla Pro Loco di Piediripa, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Macerata, il Carnevale 2014 promette, come tradizione vuole, divertimento e spensieratezza.

Sette saranno i carri allegorici che si stanno allestendo in gran segreto, mentre 10 gruppi saranno i gruppi mascherati che parteciperanno alla kermesse nella consueta location del piazzale dei giardini Diaz.

Alla sfilata parteciperanno anche due bande musicali, la Banda città di Petriolo e La Lombarda anni 70 di Santa Maria nuova con tanto di majorettes al seguito.

Madrina del Carnevale maceratese quest'anno sarà la nota telegiornalista Barbara Capponi.  Nata a Fermo, la Capponi è approdata in Rai nel 1997 per condurre una rubrica del Tg1. In seguito, sempre in Rai, ha lavorato per le trasmissioni Donne al bivio, UnoMattina e La vita in diretta. Dal 2004 è redattrice del Tg1 e dal 2010 è anche conduttrice. Nel 2011 ha partecipato come concorrente allo show Ballando con le stelle, giungendo fino alla semifinale. Nel 2013 ha condotto, sempre su Rai 1, Estate in diretta.

Nel corso della manifestazione, la Pro Loco di Piediripa consegnerà i fondi   raccolti durante la Rievocazione del Canto della Pasquella nel periodo natalizio, all'Istituto Bignamini di Falconara che accoglie bambini con gravi difficoltà motorie. Pasquella che verrà riposta per l'occasione da alcuni componenti della Pro Loco, associazione da sempre attenta alle rievocazioni storiche e a tramandare alle giovani generazioni le tradizioni di una volta.

 

Il Carnevale Maceratese, che in caso di maltempo rimanderà i festeggiamenti al 9 marzo, promette anche vino, dolci e caramelle per tutti.

 

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Mercoledì, 12 Febbraio 2014 01:00

Sky Arte a San Severino Marche

Ribalta televisiva per le bellezze di San Severino Marche. Le telecamera di Sky Arte HD hanno raccolto una serie di immagini domenica nella bellissima piazza Del Popolo e soprattutto nella pinacoteca civica "Padre Tacchi Venturi". Il regista Tommaso Lusena de Sarmiento sta infatti girando due documentari ed uno spot, finanziati dalla Regione, dal titolo: "Le Marche, tutta l'Italia in una regione".

"Un'occasione straordinaria per far conoscere le eccellenze artistiche e culturali della nostra amata San Severino - spiega l'assessore comunale al Turismo, Simona Gregori, che ha accompagnato personalmente la troupe, guidata da Camilla Falcioni, durante il suo soggiorno in città – Per la nostra piazza e le nostre raccolte d'arte si tratta di una cartolina molto importante".

 

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Martedì, 11 Febbraio 2014 01:00

Tre donne intrappolate nel furto di una borsa.

Un sabato impegnativo per i  Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno arrestato, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Macerata su proposta del P.M. dott. Riccioni, BALLOTTA Iris, disoccupata di 43 anni residente a S.Elpidio a Mare, ritenuta responsabile, con la complicità di altre due donne sulla cui posizione i militari stanno indagando, del furto di una borsa contenente 14.000 euro in contanti, messo a segno il mattino del 18 settembre scorso all'interno del negozio “Sole Luna” di Tolentino.

I militari già l'8 ottobre scorso eseguivano una perquisizione presso il domicilio della donna sequestrandole la somma contante di 35 mila euro. A seguito delle indagini, ritenendo fondato il pericolo di fuga, il P.M. richiedeva al GIP l'emissione del provvedimento cautelare. La donna questa mattina è stata posta agli arresti domiciliari.

 

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Circa 80 uomini e oltre 40 mezzi sono stati impiegati dai carabinieri del comando provinciale di Macerata per servizi di controllo notturno sull'intero territorio volti a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio, in particolare furti e rapine in abitazioni e in esercizi pubblici. Nel corso dei suddetti controlli i militari hanno denunciato un cittadino albanese per inottemperanza ad un precedente decreto di espulsione, mentre altri 3 stranieri sono stati denunciati per guida senza patente 'mai c(nseguita), con contestuale sequestro dei veicoli su cui viaggiavano. Inoltre un 54enne di Castelraimondo e' stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio, perche' sorpreso con 25 grammi di marijuana, 20 di hascisc e un grammo di cocaina, così come un 42enne di Matelica trovato in possesso di 5 grammi di hascisc. Durante i controlli, in una zona isolata nel territorio di Petriolo e' stata rinvenuta la Fiat Uno utilizzata dai 3 individui che hanno compiuto la rapina presso la locale filiale della Banca delle Marche.

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Lunedì, 10 Febbraio 2014 01:00

Moie, mezzo secolo di presenza dei Carabinieri

I carabinieri sono a Moie da 50 anni. La caserma dei carabinieri, infatti, è stata trasferita da Monteroberto a Moie esattamente sabato 28 novembre 1964. Era dal 1905 che i carabinieri da Monteroberto controllavano la zona della media Vallesina e nel 1964 fu costituita la stazione dei carabinieri di Moie per facilitare il controllo di un territorio ampio circa 46 chilometri quadrati. La decisione di trasferire la stazione fu presa per esigenze di pubblica sicurezza essendo Moie, già allora, l'agglomerato urbano più popolato e rappresentativo tra quelli del comprensorio. La cittadina era in piena espansione economica ed industriale favorita anche dalle vie di comunicazione e per questo sottoposta a maggiori rischi di reati. Per il nuovo stabile adibito a caserma, essendo di proprietà privata, era stata concordato un canone di locazione annuo di 800 mila lire. Cinquant'anni fa la stazione era comandata dal Brig. Michele Lotauro ed era composta da altri cinque dipendenti tra appuntati e carabinieri. L'inaugurazione della nuova caserma fu celebrata con grandi festeggiamenti dalla popolazione moiarola e dalle autorità: era stato costituito un apposito comitato cittadino per preparare i festeggiamenti che si celebrarono ufficialmente il 21 novembre dell'anno successivo, quando fu consegnata e benedetta la bandiera tricolore alla stazione dei carabinieri di Moie. Durante la manifestazione intervennero, tra gli altri, l'on. Danilo De Cocci, allora sottosegretario ai lavori pubblici e il comandante della legione dei carabinieri di Ancona, la cui fanfara accompagnò l'evento con un applaudito concerto in piazza nel pomeriggio.

 

G.F.

 

 

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Lunedì, 10 Febbraio 2014 01:00

Caldarola, spaccano il vetro e rubano la borsa

Balordi in azione a Caldarola. Una signora era appena scesa dalla propria auto ed entrata in un negozio, TuttoNatura dei f.lli Pesaresi, per fare compere quando ignoti ne hanno approfittato per rompere il vetro dell'auto e arraffare la borsa che la malcapitata aveva lasciato all'interno della vettura. L'operazione dei malviventi è stata repentina, giusto il tempo che la donna entrasse nel negozio. Quando la signora, avvertita da un'altra cliente che aveva notato il vetro in frantumi, è uscita dal negozio dei ladri nessuna traccia. Il colpo ha fruttato agli autori una cifra irrisoria, anche se alla donna sono stati sottratti i documenti e alcune fatture dell'azienda agricola di famiglia che teneva, appunto, nella borsa. Del furto sono stati avvertiti i carabinieri, con i malviventi che potrebbero essere stati ripresi dalle telecamere di sicurezza del negozio.

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Lunedì, 10 Febbraio 2014 01:00

Antonio Pettinari alla fiera agricola

Non è passata inosservata la presenza di Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata, alla Fieragricola 2014 di Verona, dove ieri, con grande successo, sono stati presentati i bovini della razza Marchigiana. Otto gli splendidi tori messi in mostra dall'azienda agricola “Morica” di Pollenza che, con oltre 400 capi, vanta l'allevamento di Marchigiana più grande delle Marche. A sfilare, tra l'ammirazione generale del pubblico accalcato intorno al ring, sono stati Vulcano, con i suoi 12,40 quintali, condotto da Ilario Marcolini, ed il peso massimo, già pluripremiato alla Raci, Usignolo (13,60 quintali), condotto dal figlio.Pettinari ha portato il saluto dell'Amministrazione provinciale alla famiglia Marcolini e con essa a tutte le aziende che con passione e professionalità “valorizzano una razza che rappresenta la storia della provincia di Macerata, promuovendo il territorio”.La presenza a Verona è servita anche a Pettinari e a Dino Mosca, direttore dell'Associazione regionale Allevatori delle Marche, a presentare nello stand dell'Anabic la 30ª Mostra nazionale dei bovini di razza Marchigiana che si svolgerà il 9, 10 ed 11 maggio all'interno della Raci, la Rassegna Agricola del Centro Italia.

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Lunedì, 10 Febbraio 2014 01:00

A Camerino una nuova associazione

Sta per nascere a Camerino una nuova associazione studentesca. Gli scopi che si prefigge non sono di natura politica ma con interessi a tutto ciò che riguarda l'assistenza allo studio e alla vita universitaria per studenti italiani e stranieri, lo scambio di informazione e di materiale didattico, scambio libri, viaggi di interesse linguistico e umanitario, corsi di formazione, attività sociali, ludiche, artistiche, sportive e tanto altro ancora.

In una intervista, Dario Imperatore, uno dei promotori, ci illustra le finalità dell'associazione e ringrazia l'associazione Visis Marche onlus, con scopi di volontariato internazionale, che ha dato loro la possibilità di realizzare questo sogno.

 

(ascolta il file audio)

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Lunedì, 10 Febbraio 2014 01:00

'Giornata del ricordo': per non dimenticare

Lo storico triestino di cultura slovena, Elio Apih, morto nel 2005 e membro della commissione nominata dai governi di Roma e Lubiana per studiare e capire i perchè delle migliaia di infoibati, esclude che si sia trattato di vendette, rivalse, insurrezioni popolari degli slavi nei confronti degli italiani.

Egli arriva alla conclusione che si trattò di un'azione politica messa in atto dai seguaci di Tito secondo le indicazioni giunte a suo tempo da Stalin.

Solo così si può spiegare l'uso dello stesso tipo di organizzazione già praticata da Hitler e Stalin nei massacri perpetrati da strutture governative nei confronti di civili inermi.

Nelle foibe, insieme alle circa 15.000 vittime italiane, finirono anche croati, sloveni, serbi, tedeschi e persino qualche militare alleato, elementi che, in qualche modo, erano di intralcio all'obiettivo di spianare la strada al nascente regime comunista jugoslavo.

Questo tipo di interpretazione si va facendo sempre più strada anche fra gli altri storici che studiano quei fatti. E' una visione di quella immane tragedia che in qualche modo rasserena gli animi: non furono popoli contro, ma la solita storia di un dittatore vincitore e sanguinario che esige oro e sangue dai vinti: l'oro preteso furono quelle bellissime terre che sono l'Istria, la Dalmazia, le isole del Quarnaro, la valle dell'Isonzo, il sangue fu quello degli italiani che non vollero assoggettarsi al regime comunista.

C'è da dire, addirittura che le pretese slave arrivavano fino a tutto il Friuli, fino al Tagliamento.

In questi ultimi anni si sono moltiplicate le manifestazioni per ricordare le vittime di Tito e gli avvenimenti che costrinsero 250.000 italiani a lasciare le loro case e tutti i loro beni, le loro chiese, i loro cimiteri con i loro cari defunti per trovare rifugio nel resto d'Italia.

Il 10 febbraio è Il Giorno del Ricordo.

Noi marchigiani e gli emiliani forse dovremmo ricordare qualcosa in più rispetto agli altri italiani: nel febbraio del '47 gli avvenimenti precipitano, l'umiliante trattato di Parigi decreta anche l'inizio della seconda e molto più consistente barbarie dei titini nei confronti degi italiani, Maria Pasquinelli a Pola uccide il generale inglese Robin De Winton il giorno 10 e subito dopo partono per mare alcuni convogli che portano migliaia di esuli fino al porto di Ancona. Qui sono accolti dall'esercito per proteggerli dagli scalmanati comunisti che inveiscono contro quella moltitudine rea, ai loro occhi, di aver voluto fuggire dal regime comunista e tacciata quindi di essere fascista.

Un giornalista dell'Unità aizzò quei facinorosi, infatti, chiamando quel treno “il treno dei fascisti”.

La sera successiva gli esuli, sbigottiti e feriti nell'anima dagli atteggiamenti dei loro stessi connazionali, partono in treno, stipati su vagoni merci, alla volta di Bologna, dove la Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa avevano preparato dei pasti caldi, soprattutto per bambini ed anziani.

Il treno arrivò a Bologna solo il giorno seguente, a mezzogiorno di martedì 18 febbraio.

Qui, dai microfoni di certi ferrovieri sindacalisti, fu diramato l'avviso: “se i profugi si fermano, lo sciopero bloccherà la stazione”.

Il treno venne preso a sassate da una nutrita teppaglia che sventolava le sue bandiere e che provvide anche a devastare il cibo destinato ai profughi.

Per non bloccare il più importante snodo ferroviario della Penisola il treno fu fatto ripartire velocemente alla volta di Parma dove i soccorritori poterono distribuire il cibo.

Quel treno venne chiamato “Il treno della vergogna”.

Lo storico Guido Rumici scrive a proposito di quell'evento “si trattò di un episodio nel quale la solidarietà nazionale venne meno per l'ignoranza dei veri motivi che avevano causato l'esodo di un intero popolo. Partirono tutte le classi sociali, dagli operai ai contadini, dai commercianti agli artigiani, dagli impiegati ai dirigenti.

Un'intera popolazione lasciò le proprie case e i propri paesi indipendentemente dal ceto e dalla colorazione politica dei singoli, per questo dico che è del tutto sbagliata e fuori luogo l'accusa indiscriminata fatta agli esuli di essere fuggiti dall'Istria e da Fiume perchè troppo coinvolti con il fascismo.

Pola era una città operaia, la cui popolazione, compattamente italiana, vide la presenza di 3.000 partigiani impegnati contro i tedeschi. La maggioranza di loro prese parte all'esodo”.

Come già detto si stanno realizzando molte iniziative a ricordo di quei tragici fatti.

Il treno della vergogna partì da Ancona ed arrivò a Bologna, due civilissime città furono teatro di quelli accadimenti, forse i più ignobili di tutte le vicende postbelliche perchè perpetrate contro i propri connazionali sfiniti e straziati da barbari persecutori stranieri e sicuri di trovare, dopo la traversata dell'Adriatico, fraterna e civile accoglienza.

E per questo che proprio da Ancona e da Bologna sarebbe giusto aspettarsi delle iniziative forti a ricordo di quei fatti.

 

Domenico Aquili

 

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Venerdì, 07 Febbraio 2014 01:00

I lavori in corso che piacciono a Camerino

 I lavori in corso a Camerino non hanno mai provocato sorrisi. Ma targati “Ale e Franz” hanno letteralmente fatto sbellicare dalle risate un teatro Marchetti gremito in ogni ordine di posti. “Lavori in corso”, così, infatti, si chiama lo spettacolo portato sul palco dal duo comico reso celebre dalla nota trasmissione televisiva Zelig. Due ore di battute mitragliate a raffica verso un pubblico “costretto” a diventare parte integrante della scaletta stessa, con chiamate in scena, variazioni di posti e siparietti comici. Alla fine, dunque, uno show nello show, fatto da un mix esplosivo e ben calibrato, mai volgare, ma sempre divertente. Nessuno è uscito dal teatro annoiato. Segno che il duo comico ha fatto ancora una volta centro con uno spettacolo dai confini sicuramente non convenzionali, ma di sicuro successo. Gli applausi tributati dal pubblico camerte ne sono stata l'ennesima riprova, con Ale e Franz che si sono concessi alla platea anche dietro le quinte, prestandosi con semplicità e simpatia a foto, autografi e chiacchiere con i fans.

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