“Ho ammirato impianti che non hanno nulla da invidiare a quelli visti negli Stati Uniti e in Cina. Segno di come in questa università attenzione allo studio e allo sport camminino di pari passo. Complimenti al rettore e ai suoi collaboratori”. Con queste parole Fabrizio Ravanelli, l’indimenticato “Penna bianca” attaccante della Juventus e oggi ambasciatore nel mondo della società bianconera, ha aperto il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico Sportivo di Unicam. Un ricco parterre a fare da cornice agli studenti, veri protagonisti della cerimonia in un Palasport Orsini gremito. A presenziare all'evento, oltre al Rettore di Unicam Claudio Pettinari e al presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli, erano presenti l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il presidente regionale Coni Fabio Luna e alcuni campioni dello sport tra i quali, oltre a Fabrizio Ravanelli, Ario Costa, cestista di fama internazionale e oggi presidente della Victoria Libertas Pesaro, Albino Massaccesi, amministratore delegato della Lube volley, la giovane promessa del motociclismo Leonardo Battaglini, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene Lucia Morico, Juan Luca Sacchi, arbitro di calcio fresco di esordio in Serie A. "

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Un momento importante per la nostra università - ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari - Il Cus, oltre ad essere un partner fondamentale di Unicam, è un soggetto al quale chiediamo di rendere sempre viva la partecipazione dei nostri studenti universitari. Si tratta di una risorsa importantissima perchè grazie ad impianti sportivi di elevato livello riesce a far praticare sport ad oltre 1850 ragazzi ed è anche un veicolo importante di promozione per l'ateneo e per il territorio". "Lo sport a Camerino è stato fondamentale per superare l'emergenza terremoto grazie anche ai nostri impianti sportivi che consentono di praticare diverse discipline - fa eco il presidente del Cus Stefano Belardinelli - e che hanno permesso di mantenere accesi i fari sul nostro territorio e sulla nostra università. La giornata di oggi non celebra, però, il passato, ma vuole guardare al futuro attraverso i progetti di ampliamento dei nostri impianti, l'erogazione, come già avvenuto, di borse di studio al merito sportivo per gli studenti che eccellono nelle discipline sportive, i progetti di inclusione nello sport per soggetti diversamente abili. QUindi uno sport per tutti vicino ai giovani e al territorio".

F.U.

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Consegna dei diplomi ai Licei di Camerino e anche ai primi diplomati del liceo sportivo. Un obiettivo sognato dal dirigente scolastico Francesco Rosati.

“È una grandissima soddisfazione - ha affermato - siamo giunti al traguardo tanto ambito, i ragazzi continuano a darci soddisfazione. Molti di loro al termine del percorso liceale si sono iscritti a scienze motorie, altri hanno scelto le facoltà più svariate, sia scientifiche che umanistiche, il che significa che la preparazione che offriamo è completa, di altissimo livello e utile per qualsiasi sfida del futuro”.

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La scuola non è sola, ma insieme al Cus, alla Contram, al Comune e a Unicam, si è formata una grande famiglia: “Sei anni fa - aggiunge - abbiamo stretto una sorta di patto d’acciaio per ottenere questo nuovo indirizzo che è molto serio, complesso, con una fortissima connotazione scientifica e un’apertura verso lo sport e le professioni collegate allo sport”. Stamattina è stato conferito anche il Premio Gatti, a cui il dirigente scolastico Rosati tiene particolarmente e che prende il nome da Alessandra Gatti. Era una studentessa del liceo scientifico scomparsa prematuramente e alla quale i genitori hanno dedicato una borsa di studio che viene messa a disposizione di studenti meritevoli. 

Ma Camerino si conferma anche una città per i giovani, a portata di studente.

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A pensarlo è Claudio Pettinari, rettore dell’Università di Camerino: “Credo sia una città che deve ripartire dai giovani costruendo su di loro il suo futuro. I licei sono una grande scuola, importante, dove i ragazzi vengono ben preparati sia per affrontare gli studi universitari a testa alta, con le idee chiare e tanta passione,  sia per il mondo del lavoro. Ho invitato gli studenti a capire come senza il loro supporto questo territorio ferito potrebbe non farcela. Abbiamo bisogno del loro contributo - prosegue - per restituire a questo territorio, continuando a essere radicati qui ma aperti al mondo, quella dignità che merita e che in passato ha avuto. Qua si è fatta la storia d’Italia, qua si è fatta la storia d’Europa, e qui è nata una di quelle accademie dove il trasferimento della conoscenza era il primo obiettivo”.

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Presente alla cerimonia anche Stefano Belardinelli, presidente della Contram e del Cus, entrambi molto vicini alle scuole: “Un giorno bellissimo in cui abbiamo consegnato i diplomi ai primi diplomati. A facilitare il tutto sicuramente c’è un bel centro sportivo, il campo di atletica e zone riservate ad alcune specialità, cose che non sono presenti in impianti sportivi comuni. C’è sinergia anche con i tecnici federali. Si guarda anche al futuro, e la scuola infatti si sta dotando di attrezzature più moderne e anche il Cus e l’Università, nel prossimo piano triennale degli investimenti, prevedono un altro palazzetto dello sport, una manutenzione straordinaria pesante al campetto di atletica, un’illuminazione più moderna per le varie strutture e quindi la collaborazione fra Liceo, Cus e Comune è straordinaria”. 

g.g.

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I ricercatori Unicam Carlo Santini e Maura Pellei della Sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, insieme ai colleghi Cristina Marzano e Valentina Gandin dell’Università di Padova e Marina Porchia e Francesco Tisato dell’ICMATE-CNR di Padova, hanno scoperto e brevettato una molecola a base di rame risultata estremamente efficace e selettiva verso alcuni tumori solidi.

Frutto di una intensa ricerca multidisciplinare durata oltre 10 anni, il nuovo complesso di rame è stato progettato e sintetizzato presso i laboratori di Chimica Inorganica di Unicam e si configura come una potenziale e valida alternativa ai farmaci antitumorali a base di platino attualmente in uso clinico.

Il brevetto è stato preso in licenza da una società americana, la SAPIR, che si occuperà dell’ampio programma di sviluppo clinico, prospettiva che rappresenta un importante traguardo per la ricerca condotta dagli studiosi di Unicam e Unipd, co-proprietari al 50% del brevetto licenziato ed apre ora nuovi scenari verso lo sviluppo di farmaci antitumorali più selettivi ed efficaci.

Il rame infatti è un metallo endogeno, naturalmente presente in piccole quantità nell’organismo umano, ed è coinvolto in molteplici processi biochimici. 

“I nostri studi, pubblicati sulle principali riviste scientifiche internazionali, tra le quali Chemical Reviews, - hanno sottolineato i professori Santini e Pellei – hanno messo in evidenza la potenzialità dei complessi di rame come antitumorali. Il nostro composto possiede quindi tutte le caratteristiche per essere meglio tollerato dall’organismo umano, abituato a riconoscerlo più di altri metalli come il platino, che costituisce la base di analoghi farmaci antitumorali oggi in uso clinico, che sebbene efficaci sono anche molto tossici.”

Si tratta infatti di una molecola in grado di veicolare il metallo in maniera selettiva in sede tumorale. Una volta internalizzata, la nuova molecola è in grado di generare una complessa cascata di segnali che porta alla distruzione selettiva delle cellule tumorali, comprese quelle refrattarie alla classica chemioterapia.

“Ci teniamo a sottolineare – proseguono i professori – che co-inventori del brevetto sono anche il prof. Giancarlo Gioia Lobbia, che purtroppo ci ha lasciati a dicembre 2016 e a cui vogliamo dedicare questo successo scientifico e la dott.ssa Grazia Papini, che ha completato il suo dottorato presso il nostro gruppo di ricerca in Unicam, e vogliamo ringraziare per il loro prezioso contributo la società dell’Università di Padova Unismart e la nostra Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che ha visto la dott.ssa Simona De Simone impegnata in prima linea nel supportare Unismart nel corso delle trattative con SAPIR. La nostra principale soddisfazione è vedere concretizzata la possibilità di contribuire con il nostro lavoro di Ricercatori e di Chimici a migliorare la qualità della vita, in uno dei suoi aspetti fondamentali che è quello della salute”.

“Si tratta di una ulteriore conferma dell’eccellenza del lavoro svolto dai nostri ricercatori – ha dichiarato con soddisfazione il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Mi congratulo con i colleghi Santini e Pellei per il successo ottenuto dopo anni di intenso lavoro. Abbiamo dimostrato ancora una volta come la ricerca scientifica universitaria possa essere di beneficio per la comunità tutta, anche su tematiche di estrema importanza come la salute pubblica: un esempio virtuoso dunque di ricerca e trasferimento tecnologico”.

Grande successo ieri a Camerino per la finale della terza edizione di Science FACTOR, o meglio S-Factor, il contest di comunicazione e divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino, nel corso della quale sono stati svelati i nomi degli studenti delle scuole superiori “portatori” di S-Factor!

Il primo premio è andato al progetto “Geoquest” presentato dai ragazzi delle classi terza e quarta del Liceo Scientifico Galilei di Napoli; al secondo posto il progetto “L’amore questione di Chimica!”, presentato dagli studenti delle classi terza e quinta dell’Istituo Tecnico Tecnologico Montani di Fermo; sul terzo gradino del podio il progetto “I colori tra Fisica e Arte-Un mistero da risolvere” dei ragazzi della classe quinta del Liceo Classico Leopardi di Recanati.

Il premio speciale “Comunicam” è stato assegnato quest’anno ex-aequo ai progetti “LA carica dei 118” degli studenti delle classi terza e quinta dell’Istituto Tecnico Tecnologico Divini di San Severino Marche e “Oscillando sulle onde della… vita” degli studenti della classe quarta del Liceo Scientifico G.Galilei di Macerata.  Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam Claudio Pettinari, presidente della commissione giudicatrice, che si è complimentato con tutti i ragazzi partecipanti per le idee innovative e originali che hanno poi saputo magistralmente tradurre in brillanti progetti di comunicazione scientifica.

17 progetti, 250 studenti coinvolti, 4 regioni, 6 province e 11 città interessate, 3 vincitori finali, 1 vincitore social, 1 vincitore "ComUnicam": sono questi i numeri della terza edizione di Science FACTOR, o meglio S-Factor, il contest di divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino. Hanno partecipato, infatti, studenti delle scuole superiori delle regioni Marche, Umbria, Campania e Lombardia.

Exhibit, prodotti e prototipi, clip audiovisive, dipinti, esperimenti, giochi e performance: questo potevano presentare gli studenti coinvolti e in tanti anche quest’anno hanno raccolto la sfida, si sono messi all’opera ed hanno realizzato progetti eccellenti che saranno valutati della commissione giudicatrice composta dal Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari, dalla delegata del Rettore per le attività di orientamento prof.ssa Valeria Polzonetti, dal Prorettore alla Didattica prof. Luciano Barboni, dalla responsabile dell’Area Comunicazione, Ufficio Stampa e Marketing di Unicam dott.ssa Egizia Marzocco, dal noto biologo, naturalista e divulgatore scientifico nonché docente Unicam Francesco Petretti, dal Presidente del Consiglio degli Studenti Unicam Riccardo Cellocco.

 vincitori SFactor

 

tutti i vincitori S Factor

Il prof. Claudio Pettinari, attuale pro rettore vicario di Unicam con delega all’internazionalizzazione, è l’unico candidato in corsa alla guida dell’università di Camerino per i prossimi sei anni. La candidatura è stata ufficializzata al centro Benedetto XIII, nel corso dell’assemblea della comunità universitaria. Il prof. Pettinari ha designato il prof. Graziano Leoni quale pro rettore vicario.

La prima votazione è prevista il prossimo 14 giugno dalle ore 10 alle ore 18. Saranno chiamati al voto il personale docente e ricercatore di ruolo e i ricercatori a tempo determinato in servizio alla data dell’elezione nonché il personale tecnico e amministrativo e i rappresentanti degli studenti negli organi accademici.

In carica dal 1 novembre 2017, il nuovo rettore eserciterà il suo mandato per la durata di 6 anni, alla scadenza del quale non potrà essere rieletto.

" I punti essenziali del mio programma- ha detto Pettinari- possono essere racchiusi in un'unica parola: " Università"; continuare ad essere un'eccellenza per quel che riguarda la didattica e la ricerca. Ricerca e didattica saranno coniugate e le metteremo a disposizione anche del territorio con quell'obiettivo di 'terza missione' che oramai le università stanno portando avanti. E' chiaro che in questa fase si aggiunge a questi importanti temi la ricostruzione. Intendo la ricostruzione dell'ateneo non solo da un punto di vista edile ma in tutte le sue componenti, cercando di aggregare la comunità, composta da studenti, personale tecnico amministrativo e personale docente, così da restituire ad ognuno la possibilità di svolgere le attività che ci possano valorizzare, e, con una socialità riconquistata. " Io ho presentato un programma- ha aggiunto Claudio Pettinari- e saranno le persone a decidere se sarà anche il loro programma. Nella mia proposta sono indicate le linee guida e invito tutti a leggerla con attenzione perchè nel programma è descritto quello che ho in obiettivo di fare insieme, quelle proposte che potrebbero significare crescita per tutti coloro che vorranno essere Unicam domani. La forza me la potranno dare soltanto le persone e la comunità che, stringendosi attorno alla sua governance, contribuirà sicuramente a risolvere e superare anche i momenti difficili. Ho designato come pro rettore vicario il prof. Graziano Leoni- ha proseguito-, persona che stimo moltissimo e con indubbie capacità organizzative. E' un importante ricercatore, un bravissimo docente, una persona che riesce a far gruppo e che, a mio avviso,completerà tutta la squadra che avremo al termine di questo percorso, se saremoeletti, Credo che con tutta la squadra potremo riuscire veramente a fare qualcosa di buono".   

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