I trasporti non si fermano, lo ha deciso anche il decreto Covid-19, e Contram s.p.a ha predisposto diversi sistemi di distanziamento per indicare ai passeggeri come rispettare la normativa che impone la distanza minima di un metro, viaggiando in sicurezza. 
In questi giorni di incertezze, dovute alle restrizioni causate dalla diffusione del virus, a cui si è aggiunta un’ondata di maltempo e neve, gli autobus hanno comunque viaggiato. "Nonostante i doverosi e ingenti tagli alle linee di trasporto pubblico apportati a seguito delle indicazioni della Regione Marche - si legge in una nota dell'azienda - , rimangono comunque in piedi i servizi minimi".

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Intanto, Contram Mobilità, che riunisce tutti i servizi di trasporto su gomma del Maceratese, si impegna nel servizio da e per gli ospedale Non Covid.
"Nelle zone dove non è possibile raggiungere i presidi ospedalieri Non Covid - scrivono - è stato attivato un servizio di trasporto a chiamata per il periodo dell'emergenza. Un servizio attivo dalle 7.30 alle 20; salita e discesa saranno effettuale su una fermata dell'autobus e il punto di partenza e di ritorno non devono comunque essere collegate da servizi di linea attivi. È possibile prenotare il servizio al numero 800037737 dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì".
Un servizio che risponde, quindi, alla necessità di raggiungere un ospedale che non è stato riservato ai pazienti contagiati, evitando la difficoltà degli spostamenti dal momento che molti ospedali della zona sono diventati Covid Hospital.

GS 
Anche Contram corre ai ripari per l'emergenza Coronavirus. Per una maggiore sicurezza del proprio personale e dei passeggeri, già il 21 febbraio scorso l'azienda ha consegnato ai propri dipendenti un kit composto da mascherine facciali, sacchetto igienico, gel disinfettante e guanti monouso.
"In questi giorni - si legge in una nota di Contram - in cui questi presidi sono difficilmente reperibili dai fornitori italiani, l’azienda si è spinta fino in Olanda e in Belgio con due suoi dipendenti, per acquistare uno stock di mascherine e gel igienizzante che ha ritirato grazie alla disponibilità e collaborazione dei propri dipendenti.
Oltre alla consegna del kit al personale, la Contram si è da subito adeguata alle indicazioni date dal Ministero della salute in tema di sanificazione degli autobus ed ha provveduto ad una pulizia straordinaria approfondita con prodotti specifici e all’installazione a bordo degli autobus di ozonizatori che purificano e sanificano l’aria in modo automatico".

GS

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Ai lati Marco Moscatelli e Adriano Compagnucci della Contram, al centro il fornitore olandese

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operatori durante la sanificazione degli autobus
Il Coronavirus non ha fermato solo l’industria e il commercio, specie nelle regioni del nord, ma anche il turismo. Gli operatori del settore sono praticamente in ginocchio, con cancellazioni dell’ordine quasi del 100 per cento. Però, può anche essere un’opportunità per far riscoprire l’Italia agli italiani e soprattutto le Marche. A fare il punto, ai microfoni di Radio C1 è Daniele Crognalletti, amministratore delegato di Esitur, che ha sede in provincia di Macerata, e di Autolinee Crognaletti. 

“E’ stato un boom che si è scatenato improvvisamente e che ci ha colti di sorpresa - afferma - anche se qualche allarme c’era. Nel settore dell’incoming, con Esitur, c’era già qualche sentore. Noi spostiamo persone da 26 Paesi e 5 Continenti verso le Marche e ci siamo accorti che non c’erano più richieste e che arrivavano anche delle cancellazioni. Quando poi all’improvviso la questione Coronavirus è scoppiata anche in Italia, la cosa è peggiorata e si è amplificata”.

Inutile, a questo punto, ragionare su cosa si poteva fare meglio o diversamente. Il problema c’è e va affrontato. E questo è ciò che gli imprenditori, di qualsiasi settore, sanno fare meglio. Bisogna trovare il sistema per uscire dalla situazione di stallo che attanaglia l’Italia e per cercare di riparare i danni: “I danni - torna a dire - sono stati incommensurabili. La stima è che siamo stati danneggiati per almeno 5 mesi sempre che non vi siano ripercussioni anche sull’estate. Sicuramente a livello di incoming la situazione si protrarrà ai prossimi 12 mesi quindi serviranno delle misure non circoscritte a determinate aree geografiche ma estese a tutta la Penisola perché il turismo è liquido, che interessa tutti e coinvolge tutti i settori. L’Italia deve essere considerata tutta zona rossa. Le cancellazioni sono state dell’ordine del 100 per cento, dalla mattina alla sera: e non solo dall’estero ma anche interne. Questo perché su gomma si spostano anche gli studenti delle scuole che sono state chiuse. Dunque sparite le entrate, permangono le uscite: mutui, costo del personale, costi di manutenzione dei mezzi e quant’altro.

Il suggerimento di un imprenditore che vive i disagi in prima persona è quindi quello di non limitare decreti, normative e misure di sostegno solo al nord d’Italia ma di estendere il trattamento a tutti. E poi “serve sinergia con la politica - aggiunge - perché dobbiamo costruire il futuro del turismo italiano che nei prossimi 12 mesi dovrà probabilmente concentrarsi su un turismo ‘Italia su Italia’. Questo punto non va assolutamente perso di vista, potrebbe essere una grande opportunità per la nostra Regione. Il compito di noi imprenditori dovrà essere quello di suggerire ai nostri politici quali possono essere le strategie migliori perché - spiega - solo noi che operiamo in questo settore sappiamo veramente come funziona la macchina del turismo che muove il 13 per cento del Pil nazionale”.

Il settore quindi si aspetta di essere ascoltato dal governo, sarebbe utopico, secondo Crognaletti, dettare dall’alto soluzioni che non sono condivise e che non arrivano da chi conosce il settore e il suo meccanismo. Un settore che, va ricordato, non muove solo il turismo in sé ma “una filiera lunghissima, dall’immobiliare (specie quello adibito a residenza turistica), al commercio, e così via. Se si blocca questa filiera si blocca l’intero Paese”.


Gaia Gennaretti
A Camerino, un nuovo servizio di navette del Contram collegherà le Sae con il mercato settimanale di Vallicelle. Un segnale dalla valenza sociale, volto ad incentivare anche la ripartenza economica quello che ha portato all'istituzione della nuova corsa. La nuova soluzione è stata voluta infatti dall'amministrazione comunale in accordo con i commercianti del Vallicenter e gli stessi ambulanti, per facilitare gli spostamenti verso il quartiere che il sabato mattina ospita le bancarelle. La decisione fa seguito ad un incontro che il Sindaco Sandro Sborgia, la vice sindaco Lucia Jajani e gli assessori Marco Fanelli e Giovanna Sartori, hanno avuto con i commercianti del Vallicenter e gli ambulanti del mercato settimanale, per individuare soluzioni atte a favorire gli spostamenti dei cittadini e incentivarne l’affluenza nel quartiere. Il nuovo servizio che sarà attivo da sabato 18 gennaio, prevede una nuova corsa delle navette Contram che coprirà il tragitto di andata e ritorno tra aree Sae e mercato di Vallicelle.  

L'iniziativa  s’inserisce in un programma ben più ampio di valorizzazione del quartiere Vallicelle, fortemente voluta dal primo cittadino di Camerino e dalla sua Giunta,  concretizzatasi all’indomani dell’insediamento con la scelta di collocare la nuova sede del Comune nell’area del quartiere, denominata Vallicelle B.

Sempre a Vallicelle sorgeranno la nuova sede della Compagnia Carabinieri, che sarà ospitata in una parte dell’edificio dell’Unione Montana (deliberata da tutti i Comuni) nonché la nuova Casa di riposo Casa Amica, il cui progetto è stato già discusso in Conferenza di Servizi.

 Il Comune di Camerino ha anche vinto un bando per l'installazione di colonnine di ricarica elettrica per biciclette e auto che verranno collocate nell’area antistante il Vallicenter, accanto alla fermata degli autobus. Un'ulteriore azione che conferma la politica green già manifestata nei mesi scorsi attraverso altre iniziative.
cc
Anche in questa edizione 2019 l’azienda CONTRAM Spa protagonista al TTG di RIMINI dal 9 all’ 11 di ottobre
Anche Camerino partecipa alla Settimana europea dello sport, un’iniziativa promossa dalla Commissione europea per stimolare i cittadini dell’Unione ad una corretta e consapevole attività fisica, indipendentemente dall'età o dal livello di forma. 

Sulla scia dell’iniziativa ministeriale, infatti, Camerino ha risposto "presente" perché "la città è molto attenta verso questo tema - come dice il vicesindaco e assessore allo sport Lucia Jajani - lo sport, nella vita ordinaria, non turbata da eventi come il terremoto, ha un’importanza fondamentale nella crescita di ogni ragazzo per farlo diventare quello che sarà da adulto perché sport è educazione, è sacrificio è disciplina”.

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In occasione della Settimana Europea della mobilità il Presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e il Segretario Generale Roberto Cambriani, con il  sostegno e supporto del Rettore, Claudio Pettinari, presentano alcune novità per gli impianti.

Belardinelli sottolinea che "con il grande supporto del Rettore, volevamo fare qualcosa di concreto e la cosa più concreta è quella di mettere a disposizione nuovi servizi sportivi”. È stato realizzato ex novo un percorso interno ed esterno di calisthenics che permette di fare ginnastica a corpo libero mediante l’utilizzo di attrezzature con barre, sono stati rinnovati i due campi da tennis esterni e il campo da calcio a cinque ed è stata realizzata una significativa opera di manutenzione sulla pista di atletica. Su questo tema il Rettore, Claudio Pettinari, rimarca come “gli impianti sportivi sono veramente meravigliosi e noi continuiamo ad ampliarli, a renderli sempre più moderni ed attrattivi, siamo convinti che lì i nostri studenti universitari possano godere di quei momenti di relax necessari per affrontare la loro vita universitaria al meglio”.

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Ancora qualche giorno, quindi, per tutti coloro che volessero avvicinarsi allo sport o provare un nuovo sport, potranno infatti farlo in assoluta libertà e scoprire così l'offerta di sport del CUS Camerino che comprende: pallavolo, pallacanestro, calcio a cinque, tennis tavolo, judo, atletica, tiro con l’arco, arrampicata sportiva e ora anche corsi molto interessanti tipo crossfit e calisthenics.

Per il CUS la settimana europea dello sport, però, non terminerà il 30 settembre, ma proseguirà fino al primo ottobre igiorno in cui si terrà la giornata di orientamento agli studenti e verranno presentati gli impianti sportivi, dove gli studenti si recheranno in visita.

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Da lunedì scorso fino a domenica 22 settembre in tutta Europa si celebra la Settimana Europea della Mobilità, la Mobility Week, con iniziative ed appuntamenti volti a promuovere gli spostamenti sostenibili: dalla bici alle passeggiate, passando per i mezzi elettrici e non solo. 
La Contram SpA, prima azienda della Regione Marche ad aver introdotto un mezzo elettrico nel trasporto pubblico locale, non poteva non partecipare a questo importante appuntamento.
Sabato 21 Settembre presso il Sottocorte Village di Camerino l’azienda intende promuovere, agli studenti degli istituti scolastici di Camerino, i servizi di mobilità pubblica collettiva e le relative innovazioni tecnologiche, con particolare riferimento alla mobilità elettrica. Saranno infatti esposti i mezzi elettrici aziendali e per l’occasione anche un mezzo ultra tecnologico, la Tesla Dancing!
Special guest anche il Rapper Stylo che intratterà i ragazzi con un momento di freestyle dedicato proprio a loro.

L'evento inizierà alle ore 10.45 e ci saranno diversi interventi tra cui quello dell'ing. Stelvio Calafiore (Istambiente Spin off Unicam): Connubio tra energie rinnovabili e mobilità sostenibile; quello del Dott. Alessandro Campanelli (Contram SpA): La Tecnologia applicata al Trasporto Pubblico Locale e un intervento degli studenti.



Sulla possibilità che sia Contram a gestire gli impianti sciistici di Frontignano, sui quali da anni vengono chiesti chiarimenti per la riapertura a seguito del sisma, interviene il presidente dell'azienda di trasporti, Stefano Belardinelli: "Si tratta di una cosa complessa - dice - che riguarda anche il ripristino formale degli impianti, quindi immagino che il Comune di ussita stia lavorando sulle manutenzioni straordinarie. Sul discorso della gestione, noi siamo a disposizione, così come lo siamo per i servizi scolastici e la mobilità delle persone. Auspichiamo e caldeggiamo che ci siano soluzioni di trasporto integrato. Bisogna andare verso situazioni moderne dove non ci siano rotture di carico, dove una persona si possa recare dal mare alla montagna in maniera facile".

L'impegno di Contram era già attivo dallo scorso inverno per gli impianti di Frontignano: "Nei fine settimana abbiamo organizzato un servizio bus che ha sostituito la seggiovia le Saliere portando gli sciatori con gli sci, percorrendo la cosiddetta "Passeggiata degli innamorati". Abbiamo ripetuto questa esperienza nei week end di agosto arrivando fino al Cristo delle Nevi con appassionati di trekking e biciclette, e questo ha dato sollievo anche agli operatori della zona".
Ancora nulla di definitivo, quindi, sul futuro degli impianti verso cui ha manifestato interesse anche la società che gestisce gli impianti di Bolognola, con il direttore Francesco Cangiotti.

L'argomento sarà approfondito nella edizione de L'Appennino Camerte della prossima settimana.

GS
Cambiata la viabilità a Camerino e Contram spa risponde alle rinnovate esigenze attraverso un nuovo orario di trasporto urbano. A partire da lunedì 8 luglio e fino al 15 settembre, infatti, proprio per venire incontro alle esigenze dettate dalla nascita di nuovi quartieri e di nuove strade l’azienda di trasporti ha previsto delle modifiche ai propri servizi. Gli utenti possono trovare i dépliant presso tutte le rivendite Contram di Camerino, a bordo degli autobus, presso la biglietteria Contram, presso l’agenzia viaggi Camars, on line sul sito www.contram.it, e dall’8 luglio anche ad ogni fermata.


La Chiesa di Camerino – San Severino Marche, dopo l’immensa gioia ed il dono di grazia straordinario per la visita di Papa Francesco alla nostra Arcidiocesi, intende continuare a ringraziare la Divina Provvidenza per la premura apostolica che il Successore di Pietro ha voluto manifestare al nostro territorio.  Facendomi interprete di questi sentimenti, il primo pensiero va proprio a Papa Francesco che presiede alla carità di Cristo attraverso la Chiesa: lo ringrazio perché, attraverso la Sua parola e il suo volto di innamorato di Dio, ci ha comunicato la freschezza del Vangelo e l’amore verso la Chiesa anche attraverso il dono di un Centro di aggregazione per la Comunità di Ussita.
Tra i tanti momenti salienti della sua visita, uno dei più significativi è stato l’incontro con le famiglie delle SAE avvenuto proprio all’inizio del suo pellegrinaggio a Camerino. Il suo ingresso in quelle sistemazioni provvisorie ha rappresentato l’accesso nei tanti luoghi terremotati della nostra Arcidiocesi raggiungendo tutti i fedeli: le famiglie che hanno perso le loro case, i sacerdoti privati dei luoghi di culto, le religiose allontanate dalle loro comunità e monasteri, i commercianti e gli altri lavoratori costretti ad adattarsi alle circostanze più difficili.

Il suo incontro con la comunità Diocesana colpita dagli eventi sismici del 2016 è stato un evento veramente impegnativo organizzato in poco più di due mesi. Una sfida vinta solo perché si è svolto un prodigioso lavoro di squadra reso possibile dalla sinergia di molteplici agenti pubblici e privati.
Per questo vorrei ringraziare innanzitutto la Santa Sede che, per il tramite dei suoi vari organismi, ci ha preso per mano e ci ha condotto sapientemente e con competenza alla realizzazione dell’evento. In particolare, esprimo gratitudine ai responsabili della Gendarmeria vaticana che hanno dato assistenza e garantito la sicurezza nel corso di tutto l’evento.

Una particolare menzione meritano i Vescovi, i Sacerdoti, i Religiosi/e e tutti i Movimenti ed Associazioni che, con la loro presenza e preghiera, ieri hanno contribuito a rendere ancora più fruttuoso l’evento. Desidero ringraziare i Direttori, i Musicisti e i membri della Corale di Camerino e San Severino Marche che hanno unito le loro forze per accompagnare la liturgia eucaristica con l’armonia del loro canto.

Ringrazio, poi, i tecnici e i dipendenti della Curia arcivescovile insieme agli straordinari volontari dell’UNITALSI, gli Scout, le Confraternite e la Croce Rossa Italiana di Camerino che hanno prestato il loro generoso ed encomiabile servizio per garantire l’assistenza ai pellegrini e ai malati.

Ancora, tutta la mia gratitudine all’Amministrazione comunale e ai suoi dipendenti che hanno lavorato senza sosta mettendo a disposizione tutta la loro esperienza e preparazione. Particolare riconoscenza desidero esprimere al Presidente e ai dipendenti dell’Azienda di trasporti CONTRAM Spa che, per tutta la giornata, ha garantito i collegamenti cittadini con un encomiabile servizio di navette.

Inoltre, la Prefettura, la Questura, le Forze dell’Ordine in tutte le varie componenti, i Vigili del fuoco, i dipendenti dell’ASL, senza dimenticare gli operatori della Protezione Civile locale e regionale e l’importante contributo della Regione Marche, della Provincia di Macerata e dell’Università di Camerino.

Un grazie particolare ai tanti benefattori che, in diversi modi e attraverso vari enti – in particolare la Coldiretti – hanno contribuito affinché l’accoglienza del Santo Padre conservasse un carattere di semplicità, pur garantendo la massima dignità e bellezza possibili. Grazie perché dalla loro generosità, spesso scaturita spontaneamente e con larghezza, la Diocesi ha potuto realizzare un evento così straordinario.

Per il loro contributo informativo, desidero manifestare profonda gratitudine agli organi di stampa locali e nazionali che hanno dato significativa risonanza mediatica alla visita del Santo Padre e hanno contribuito a risvegliare l’attenzione sul nostro territorio ferito.

Un ultimo ringraziamento è indirizzato a tutti i fedeli e ai bambini accorsi da varie parti dell’Arcidiocesi: ognuno di loro ha saputo interpretare al meglio il valore di questo momento di grazia e apprezzare soprattutto la bellezza di una giornata straordinaria come quella appena vissuta.



+Francesco Massara, Arcivescovo

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