Il Commissario Straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini ha disposto oggi il trasferimento delle risorse agli Uffici Speciali regionali per il pagamento delle anticipazioni ai professionisti ed approvato i relativi moduli per richiederle.

L’anticipo del 50% dei compensi per i progetti di ricostruzione delle abitazioni e degli impianti produttivi danneggiati con il contributo pubblico è previsto dall’Ordinanza 94 firmata sabato scorso dal Commissario, immediatamente esecutiva e da oggi pienamente operativa.

Agli Uffici Speciali della Ricostruzione di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria sono stati trasferiti 50 milioni di euro per avviare il pagamento delle anticipazioni ai tecnici, con un fondo rotativo che sarà reintegrato nel tempo.

I professionisti possono fin da ora presentare la richiesta dell’anticipo del compenso anche per le pratiche già presentate, che sono circa 7000, utilizzando i moduli approvati e pubblicati sul sito internet istituzionale del Commissario.

Nei giorni scorsi Legnini aveva dato indicazioni agli Uffici Speciali di procedere il più rapidamente possibile al pagamento alle imprese delle fatture arretrate e sta valutando nuove misure per favorire l’immissione di ulteriore liquidità, soprattutto in considerazione del blocco forzato della maggior parte dei cantieri della ricostruzione a causa del Coronavirus.
In arrivo una ordinanza per garantire il pagamento alle imprese dei cantieri del sisma. Era stata annunciata ieri da alcune indiscrezioni vicine al Commissario Giovanni Legnini.
“E’ fondamentale pagare subito le aziende - dice il governatore regionale - . Con le sospensioni dei cantieri edili nella ricostruzione post-sisma, dovute all’emergenza Covid-19, si è aperto un problema grave e urgente sui pagamenti dei lavori effettuati fino allo stop. Abbiamo sollecitato il commissario Legnini e siamo d’accordo sull’ emanazione, a breve, di una nuova ordinanza che garantirà il pagamento alle imprese per gli stati di avanzamento anche se nono state raggiunte le soglie previste – spiega il presidente Ceriscioli - Una richiesta fondamentale che ci arriva del settore edile delle associazioni di categorie delle Marche che hanno bisogno di un sostegno reale in questo momento di grande difficoltà.
L’ordinanza ormai imminente affronta il caso in cui i lavori effettuati fino alla sospensione dei cantieri non abbiano raggiunto le percentuali che consentono i pagamenti. Per noi è prioritario superare il requisito della percentuale da raggiungere e garantire la liquidità immediata alle ditte e con questo nuovo atto si tratta di assicurarne l’applicazione da parte di USR e banche affinché le imprese esecutrici siamo in grado di rispettare i propri impegni per il regolare pagamento dei propri fornitori, lavoratori e prestatori di servizi. Un altro colpo alla nostra economia non sarebbe più sostenibile in questa situazione di totale emergenza”.

GS



















































La preoccupazione dei terremotati di veder fermare una ricostruzione che già stentava a ripartire potrebbe farsi sempre più concreta. L'ultimo decreto per il contenimento del Covid 19, infatti, avrebbe portato anche alla sospensione di tutti i cantieri, pubblici e privati, della ricostruzione post sisma 2016.
Una direttiva che potrebbe però essere modificata dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, al lavoro per arrivare ad un'intesa i tal senso.
Per andare incontro alle imprese che sospendono i cantieri della ricostruzione, il Commissario sta anche valutando un sistema per pagare i lavori fatti, a prescindere dallo stato di avanzamento.
Oggi, infatti, si paga al 20%, 40%, 70% e 100% del lavoro. L'idea, stando alle prime indiscrezioni, è quella di pagare quello che si è fatto finora, a prescindere dalle quote, per dare liquidità alle imprese e consentire di pagare dipendenti e fornitori. 

GS
Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini ha appena firmato due ordinanze. Una, la 94, attesa da oltre un anno e mezzo, riguarda l'anticipo del 50% delle parcelle ai professionisti per i progetti presentati. Si parla di parecchie decine di milioni di euro che saranno pagati al più presto, perché l'ordinanza è immediatamente esecutiva ed il trasferimento dei fondi agli Uffici Sisma per i pagamenti, in unica tranche, avverrà subito. La seconda ordinanza chiamata "Omnibus"  ne modifica altre otto, e dovrebbe essere l'ultima di questo genere, perché si è già cominciato a lavorare sul testo unico delle ordinanze sulla ricostruzione.
L’Ordinanza 94 stabilisce anche i meccanismi per il loro recupero al momento della concessione del contributo, prevede il trasferimento immediato e in unica soluzione delle risorse necessarie agli Usr per i pagamenti ed è immediatamente esecutiva.
Il secondo provvedimento apporta invece una serie di modifiche ai testi di ben otto precedenti Ordinanze, anche per recepire le novità introdotte dalle norme di legge che si sono succedute. "Un intervento di manutenzione necessario - si legge sul sito del Governo - , ma complesso, e che rafforza ancor più l’impegno del Commissario ad arrivare in tempi brevi alla redazione di un Testo Unico delle Ordinanze sulla ricostruzione.

L’Ordinanza Omnibus recepisce le nuove norme che ammettono a contributo anche le spese per le imposte comunali di occupazione del suolo pubblico per i cantieri di ricostruzione di abitazioni e impianti produttivi con danni lievi o pesanti, e che regolano la cessione degli immobili danneggiati che hanno diritto al contributo pubblico per la ricostruzione. "Vengono poi recepite le nuove regole approvate dal Parlamento - si legge - , più favorevoli per i proprietari, per la ricostruzione delle abitazioni con murature molto spesse che devono rispettare le sagome originali. Le somme necessarie ai Comuni per gli espropri dei terreni destinati alla delocalizzazione degli immobili vengono messe ora a disposizione prima della pianificazione delle opere di urbanizzazione, per la quale si prevede un anticipo delle spese".

L’Ordinanza chiarisce anche la valutazione dei danni per le abitazioni che hanno subito, oltre a quelli del 2016, i terremoti del ’97-‘98 e del 2009, stabilendo che "ai fini della verifica di ammissibilità del contributo la data da prendere a riferimento è quella dell’evento sismico che ha causato il primo danneggiamento, ed estende al 31 dicembre 2020 i termini per le domande di delocalizzazione definitiva delle strutture agricole e zootecniche". 

GS
Il Commisssrio Straordinario Giovanni Legnini interviene sui cantieri della ricostruzione e sulla ventilata ipotesi di proroga dei termini a causa dell'emergenza Covid-19.
“Sono in costante contatto con il Governo e i Presidenti delle quattro Regioni interessate dal sisma 2016 per valutare i problemi riguardanti l’ipotizzata sospensione dei cantieri della ricostruzione e quella, conseguente, relativa ai termini degli adempimenti gravanti sulle imprese, i professionisti e i cittadini danneggiati dal sisma"- afferma - "I Ministri degli Affari Regionali, Francesco Boccia, e delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, mi hanno confermato che il Governo sta considerando una direttiva nazionale su tale delicato tema. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ne sta valutando il contenuto con le parti sociali.
Relativamente alla sospensione dei termini previsti nelle ordinanze commissariali- aggiunge il Commissario alla Ricostruzione-  intendo rassicurare tutti i soggetti interessati che il tema è ben presente a me e ai direttori degli Uffici Speciali della Ricostruzione. Uno specifico atto di indirizzo al riguardo sarà emanato non appena saranno resi noti i provvedimenti del Governo, anche se posso sin d’ora affermare che tutti i termini che non potranno essere rispettati per effetto dell’emergenza Coronavirus, saranno sospesi, ovvero prorogati”.
c.c.
L'emergenza e l'esigenza di contenere le occasioni di diffusione di contagio del coronavirus, hanno consigliato  di rinviare a data da destinarsi l' incontro  con il nuovo Commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini, inizialmente previsto per il pomeriggio di oggi a Camerino.
Nominato lo scorso 14 febbraio quale successore del geologo Farabollini, l'ex vice presidente del Csm ed ex consigliere regionale, in tarda mattinata ha incontrato a Macerata il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli e i sindaci del cratere. Nella sede della Prefettura è tuttora in corso il successivo incontro al quale prendono parte una delegazione della Conferenza episcopale marchigiana e i Rettori delle Università di Macerata, Camerino e Ancona. 
Salta invece il summit pomeridiano programmato per le 16.30 di oggi all'auditorium Benedetto XIII di Camerino e al quale avrebbero dovuto prendere parte  il presidente del Consiglio regionale Mastrovincenzo e i Capigruppo consiliari. Legnini avrebbe poi incontrato i sindaci del cratere,  il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi. 
C.C.
In preparazione a Fiastra, una giornata che vuole erigersi a ulteriore simbolo del coraggio e della voglia di ricominciare dei territori. Fissato per sabato 4 aprile, l'evento potrebbe segnare una delle prime uscite del nuovo Commissario per la Ricostruzione Giovanni Legnini nell'entroterra del maceratese colpito dal sisma. 
L'affascinante scenario naturale dell'incantevole borgo tra i monti Sibillini, farà da cornice all'Arco della ricostruzione che verrà eretto nel corso del significativo appuntamento. L'opera è frutto della donazione degli artisti dell'Università di Urbino.
Non si sa ancora il luogo, tuttavia, per rendere ben visibile a tutti il messaggio della "ripartenza", azzardiamo che quasi sicuramente, l'opera potrà essere posizionata in prossimità del Lago, contesto naturalistico- ambientali tra i più visitati  e apprezzati dai turisti. 
A fare da cornice alla giornata sarà anche un convegno al quale sono stati invitati numerosi rappresentanti istituzionali e attori del processo della Ricostruzione, a cominciare appunto dall’autorevole personalità del nuovo Commissario Giovanni Legnini, la cui presenza da confermare, rappresenterebbe uno dei primi incontri con le istituzioni locali e regionali delle realtà più duramente colpite dal sisma del 2016. Conscio della complessità e della responsabilità del nuovo compito, pur non esistendo incompatibilità tra le due cariche, Giovanni Legnini proprio ieriha rassegnato le dimissioni da consigliere regionale d'Abruzzo, per dedicarsi a tempo pieno nell'affrontare la sfida del superamento delle difficoltà delle zone colpite dal sisma.
" Abbiamo scelto il simbolo dell'Arco della Ricostruzione - spiega il sindaco Sauro Scaficchia- per far vedere che questi territori 'ripartono'. Non voglio utilizzare la parola 'rinascita' perché potrebbe far pensare a qualcosa che non c'è più, quando i nostri territori invece non sono mai morti e sono stati sempre vissuti. La 'ripartenza' è dunque il messaggio che intendiamo dare e che ci auguriamo possa accentuarsi anche grazie all'apporto del nuovo Commissario per la Ricostruzione. L'augurio è che la sua nomina possa finalmente imprimere una vera velocizzazione, togliendo tutti quei lacci e lacciuoli che finora hanno impedito la ricostruzione. A mio avviso - continua il sindaco- la figura del nuovo Commissario può rappresentare una grossa novità: ripartiamo tutti insieme e smettiamola di lamentarci e piangerci addosso. Lasciarsi andare all'auto-commiserazione è un altro dei nostri difetti e mi ci metto per primo, credo però che minacciare di riconsegnare le fasce serva a poco. Dobbiamo soltanto metterci in testa di lavorare tutti insieme- prosegue Scaficchia-. Dall'alto della sua competenza, ho fiducia che il nuovo Commissario per la Ricostruzione potrà essere capace di imprimere un segnale efficace su quello che da circa due anni stiamo segnalando che non va. Per una vera ripartenza, finora poco purtroppo è stato fatto. Ho letto con piacere che Legnini ha espresso la volontà di sentire tutti i sindaci e di conferire loro più poteri; su questo vorrei precisare che non è che i primi cittadini desiderino avere dei poteri assoluti, bensì poter concertare insieme a tutti gli attori, regole nuove che possano in concreto far ripartire, altrimenti significherebbe restare ancora fermi per anni mentre le  speranze diventano sempre più flebili e minime. Senza questo impulso di nuove norme, in concreto efficaci per la vera ripartenza- conclude il sindaco di Fiastra- per le nostre popolazioni non potrà esserci alcuna speranza di poter riabitare le proprie case e le proprie frazioni, nè ritornare a vivere quella piazza che oggi non c'è più". 
C.C.

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