Presentata oggi l’ultima versione del Programma straordinario per la ricostruzione di Camerino, redatta negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale. Si è tenuta infatti in mattinata la periodica riunione del tavolo tecnico, ovviamente in via telematica per ragioni di sicurezza, a cui hanno presenziato gli esponenti del comune camerte, tra cui il sindaco Sborgia, la vicesindaca Jajani, Anna Ortenzi e Luca Marassi, consigliere con delega alla ricostruzione che ha illustrato il programma. Con loro, il Commissario Straordinario alla ricostruzione Legnini, insieme ai suoi tecnici, il Rettore Unicam Pettinari, Carlo Resparambia, presidente Ance e l’Arcivescovo Massara con altri rappresentanti dell’università, della diocesi e dell’amministrazione.

Al centro della discussione il risultato del lungo lavoro svolto in questi mesi e le strategie dell’importante documento volto ad accelerare la rinascita della città. Un documento che verrà presto condiviso con la cittadinanza in una assemblea virtuale in videoconferenza, in seguito il passaggio in Consiglio comunale per l’approvazione, che dovrebbe arrivare prima di Natale, così da dare il via all’iter che lo porterà sul tavolo dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e a ottenere successivamente il decreto della Regione.

Prevista per queste ultime settimane dell’anno anche l’assegnazione dell’appalto per la redazione del documento direttore dei piani attuativi per le aree perimetrate. Luca Marassi, consigliere comunale con delega alla ricostruzione ha spiegato: “Di fatto con dicembre si dà il via alla programmazione e alla pianificazione della ricostruzione della città. Oggi è una giornata importantissima perché nell’incontro è stato presentato concretamente il piano per accelerare la rinascita della città. È un passo fondamentale che precede l’apertura dei cantieri. Questo significa quindi che rientreremo presto a Camerino per ricostruirla”.

Red.
Due nuove ordinanze, a firma del Commissario Straordinario Giovanni Legnini, per spingere gli interventi di ricostruzione delle opere pubbliche e i lavori legati ai danni lievi causati dal sisma. È di oggi la firma dei nuovi provvedimenti che andranno a snellire ulteriormente le domande per i contributi di sistemazione dei danni lievi, che definiranno con una puntuale tabella di marcia i lavori alle opere pubbliche e che stanziano ulteriori fondi per la gestione delle macerie e per le scuole ancora da ricostruire. Ridefiniti anche i poteri in deroga attribuiti dal Legislatore al Commissario.

Nel dettaglio: le domande di accesso ai contributi, di concerto con gli ordini professionali e con i rappresentanti della Rete delle professioni tecniche, sono ulteriormente semplificate. Dati anagrafici del professionista, dei proprietari e catastali dell’edificio vanno allegati alla ulteriore documentazione necessaria in base a un calendario che verrà definito dopo il 30 novembre, termine ultimo per la presentazione. Vengono inoltre esclusi dal termine del 30 novembre interventi più complessi, seppure relativi a danni lievi, come quelli relativi a edifici in aggregati, in zone rosse o in aree perimetrate.

Definito anche un cronoprogramma per le opere pubbliche: sono 1288 quelle già finanziate, delle quali 482 devono ancora essere avviate. Per accelerare i procedimenti, è fissato un nuovo termine: entro il 31 marzo prossimo dovranno essere chiuse le procedure di affidamento di tutti gli incarichi di progettazione. Ancor prima, entro il 31 dicembre di quest’anno, sul tavolo del Commissario dovrà giungere un cronoprogramma dettagliato di tutte le fasi per la definizione dell’appalto e l’esecuzione delle opere.

Stanziati 100 milioni di euro per le macerie: serviranno a gestire le macerie pubbliche dovute a crolli o demolizioni.

Fondi anche per le scuole: nei comuni del cratere si potrà usufruire del 10 percento dei contributi stabiliti, in attesa della ricostruzione degli edifici, per garantire l’attività didattica con soluzioni temporanee. Di oltre un miliardo e mezzo di euro, alle Marche spettano 945 milioni di euro.

In ultimo la ridefinizione dei poteri in deroga a Legnini: come richiesto a lungo dai sindaci, dai presidenti delle Regioni, dai cittadini ed esponenti di tutti gli schieramenti politici, il Commissario potrà decidere per la realizzazione delle opere pubbliche prioritarie e caratterizzate da particolari complessità e per gli interventi nei centri storici maggiormente distrutti. Disciplinata anche la possibilità di attuare gli interventi in deroga a mezzo di Ordinanze speciali che definiranno le specifiche modalità e tempi di realizzazione, anche in questo caso in accordo con i presidenti delle Regioni e i sindaci, ai quali il Commissario potrà trasferire i poteri attuativi in deroga.

Red.
Con un post su Facebook, nello stesso modo in cui aveva annunciato di essere risultato posivito al Covid, il Commissario straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini ha fatto sapere di essere guarito.
"Oggi - ha scritto - è arrivata una bella notizia: sono negativo, il virus è andato via. Il mio pensiero va alle 635mila persone positive in tutto il Paese, soprattutto ai tanti che soffrono.
Il lavoro della struttura commissariale non si è mai interrotto - tranquillizza - , in virtù dell’impegno di ciascuno dei suoi componenti che voglio ringraziare. Da oggi potremo portarlo avanti con maggiore consapevolezza anche dei rischi che dobbiamo affrontare e delle cautele da adottare. E’ il momento dell’unità del nostro Paese, soprattutto di chi ha incarichi pubblici ed ha il dovere di trasmettere fiducia ma anche responsabilità".
Il Commissario, già questa mattina, ha in programma una videoconferenza con Anci Marche e nei giorni scorsi aveva annunciato il suo impegno per chiarire la questione delle bollette da pagare sulle case inagibili. Tema che aveva infuocato il dibattito tra i terremotati e tra gli amministratori locali.

GS
Ricostruzione e Covid: ammontano a quasi 20 milioni di euro le risorse stanziate per coprire i rischi di contagio da Coronavirus nei cantieri della ricostruzione post sisma. Le imprese edili impegnate nei cantieri della ricostruzione potranno quindi accedere al rimborso delle spese sostenute negli ambiti della sicurezza sanitaria, con un tetto massimo di 10 mila euro per ogni ditta.

Il decreto è stato firmato oggi dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini: il provvedimento riapre l’accesso ai rimborsi dal 16 novembre al prossimo 1 febbraio. Entrando nel dettaglio, le spese rimborsabili sono quelle documentate per l’acquisto di apparecchi per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, dispositivi elettronici con le stesse funzioni, apparecchiature che permettano il distanziamento tra utenti esterni, lavoratori di imprese terze e lavoratori, dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro e per la protezione individuale.

Il rimborso sarà accessibile anche alle imprese che avvieranno i cantieri entro il prossimo primo febbraio.

Red.
Ristrutturazione del Palazzo Municipale di San Severino: il Comune ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per ottenere l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori del Palazzo.

Lo stabile, che a seguito del sisma del 2016 ha subito danni strutturali, dovrebbe essere sottoposto a lavori di riparazione e miglioramento sismico per i quali l’ente ha previsto un costo di oltre 1 milione e mezzo di euro più Iva, fondi reperibili grazie all’ordinanza 56 del 2018 del Commissario straordinario per la ricostruzione. Lo si apprende da un comunicato diramato proprio dal Comune settempedano.

Gli interventi principali che riguarderanno il miglioramento sismico dell’edificio consistono nella messa in opera di catene, nel rafforzamento dell’intradosso delle volte in muratura del portico esterno, nella riparazione delle lesioni e nel rinforzo dei maschi murari. Oltre a questo sarà necessaria la ripresa di murature nel vano scala principale e sulle pareti perimetrali esterne del cortile interno, la sostituzione degli architravi lignei o in cemento armato dei prefabbricati con elementi in profilati metallici, la posa in opera di una passerella in acciaio al piano sottotetto e altri lavori.

Oltre alla messa in sicurezza e agli interventi di tipo strutturale sono previste anche alcune opere architettoniche come il restauro delle superfici pittoriche decorate presenti al piano primo, il restauro degli infissi dei prospetti affaccianti sul cortile interno, il rifacimento parziale del solo manto di copertura al piano secondo ammezzato e il ripristino della guaina impermeabilizzante, la posa in opera di intonaco deumidificante al piano terra, alle pareti esterne del cortile interno, la sostituzione dei discendenti e dei pluviali, le tinteggiature interne ed esterne e alcune opere impiantistiche.

L’appalto sarà affidato seguendo la procedura negoziata.

Red.
Il Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini è risultato positivo al Coronavirus: lo ha fatto sapere lui stesso con un post sul suo profilo Facebook. “Oggi (ieri, ndr) è arrivato l’esito del tampone, il quarto in un mese, e questa volta purtroppo è positivo. Come stanno facendo centinaia di migliaia di cittadini nel nostro Paese, e milioni di persone nel mondo, anch’io dovrò combattere questo maledetto virus, pur se sono asintomatico, e continuare ad adottare responsabilmente tutte le previste misure sanitarie, in primis l’isolamento.

Il mio pensiero va a chi soffre, e a chi lavora quotidianamente per garantire i servizi essenziali e l’assistenza. Poiché sto bene, lavorerò da casa, come ho fatto nelle ultime due settimane di quarantena. L’attività in favore delle popolazioni colpite dal sisma non deve subire rallentamenti e per questo invito, pur in un momento così difficile, tutte le persone che prestano la loro attività nella struttura commissariale e nei livelli regionali e comunali ad impegnarsi ancora di più, lavorando sempre in sicurezza e rispettando le regole emanate dalle autorità preposte.

Grazie ai medici e ai professionisti della Sanità in primo luogo, e a chi esercita responsabilità pubbliche dirette a tutti livelli per il lavoro difficile e pieno di insidie che portano avanti. Tutti uniti ce la faremo, ne sono certo”.

Red.
Una lettera inviata dal Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini ai sindaci dei comuni del cratere per sensibilizzare i cittadini che ancora non avessero provveduto a presentare all'Ufficio Speciale della Ricostruzione le domande relative alla ristrutturazione degli edifici che, a seguito del terremoto, hanno riportato danni lievi.

Considerato che il termine ultimo per la presentazione scade il prossimo 30 novembre e che all'appello mancano ancora moltissime pratiche, la struttura commissariale ha voluto investire anche i sindaci per farsi portavoce presso la cittadinanza della necessità che tali domande vengano presentate entro il termine previsto.

Il termine, dichiarato improrogabile, vale per gli interventi di immediata esecuzione sulle unità immobiliari con danni lievi che non hanno altri vincoli alla presentazione dei progetti, ad esempio che non siano state autorizzate al miglioramento sismico con il passaggio a una classe di danno superiore, o che non siano parte di aggregati che comprendono unità immobiliari con danni gravi.

Si tratta, infatti, come precisato dalla stessa struttura commissariale dell'ennesima proroga concessa, addirittura l'undicesima, oltre la quale non sarà più possibile presentare tali domande. Inoltre, proprio per facilitare i cittadini che hanno avuto i propri edifici lievemnte danneggiati, è stata semplificata anche la relativa procedura, essendo ora sufficiente presentare all'Usr un

L’articolo 5 dell’Ordinanza 108 prevede una procedura semplificata per presentare le domande entro il prossimo 30 novembre. All’istanza, da inoltrare sulla piattaforma informatica Mude, i progettisti potranno limitarsi ad allegare la documentazione per la corretta identificazione del proprietario, dell’edificio, del professionista incaricato, la scheda di valutazione del danno nonché dal progetto architettonico descrittivo dell’intervento di riparazione e ripristino dell’edificio, con obbligo di integrazione della pratica con il progetto ed il resto della documentazione necessaria entro il 31 gennaio 2021. In tal modo i cittadini e i tecnici avrebbero più tempo anche per valutare l’utilizzo del nuovo superbonus edilizio in aggiunta al contributo pubblico, anche allo scopo di evitare accolli di spesa.
L'incontro di ieri mattina tra il Commissario straordinario Givanni Legnini e il sindaco di Sarnano Luca Piergentili non è stata solo l'occasione per discutere del futuro della frazione di Piobbico, ma anche per fare il punto della situazione sulla ricostruzione.

"La ricostruzione della frazione di Piobbico - dice Piergentili - è stata analizzata nei dettagli valutando le diverse problematiche seguenti alla perizia geologica che ne attesta la sismoinducibilità con conseguente delocalizzazione.

Il Comune ha sostenuto la necessità di ulteriori accertamenti che è stata sostanzialmente accolta dalla struttura commissariale che ha formulato due possibili strade da percorrere, da una parte un supplemento di studi geologici sull’area di frana e dall’altra un progetto completo di valutazione della situazione della frazione con il supporto tecnico operativo della struttura commissariale e di un ateneo universitario  del territorio che costituirebbe una esperienza pilota per la ricostruzione degli agglomerati storici devastati dal sisma".

Soddisfazione, quella espressa dal primo cittadino, per i dati che riguardano le pratiche consegnate e i cantieri aperti: "Mi fa molto piacere dire che il Commissario ha lodato il comportamento della città sulla ricostruzione - prosegue il sindaco - e gli atti posti in essere fino ad oggi. Su circa 1200 pratiche ipotizzate dalle schede Aedes ne sono state consegnate il 25% e abbiamo in corso 53 cantieri, mentre più di 80 sono quelli terminati, per un totale di oltre 19 milioni di euro di finanziamenti. Legnini ha detto che siamo ad un livello superiore rispetto agli altri Comuni del cratere e questo ci riempie di orgoglio".


Un approfondimento sarà pubblicato nell'uscita del settimnale L'Appennino Camerte della prossima settimana

GS
La stabilizzazione di una quota importante del personale impiegato nella ricostruzione tra Uffici Speciali regionali e comuni, oltre alla proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato per tutti gli altri fino al 2021, nuove assunzioni, rafforzamento della struttura commissariale. E, ancora, un superbonus edilizio adattato al cratere sismico, che si aggiunge al contributo di ricostruzione evitando ogni accollo di spesa ai cittadini, e l’avvio di un superbonus cratere rafforzato, con un tetto di spesa più elevato, alternativo al contributo, per procedere ancora più speditamente nella riparazione degli edifici danneggiati dal sisma. Il recupero, infine, delle 8 mila domande di contributo già presentate secondo la vecchia procedura, che prevedeva un’istruttoria lunghissima, con l’adesione al regime semplificato dell’Ordinanza 100, e dunque tempi certi e ridotti ad un massimo di 110 giorni per la concessione del contributo.

Con l’approvazione del decreto rilancio da parte del Senato e i provvedimenti attuativi dell’Ordinanza 107 sul recupero delle vecchie domande, la ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 fa altri passi avanti importanti, forse anche decisivi.

“Sono molto soddisfatto, perché è un insieme di misure che riteniamo saranno capaci di imprimere finalmente alla ricostruzione l’accelerazione attesa. C’è un quadro normativo e regolamentare tutto nuovo e molto più semplice, grazie al quale il processo di ricostruzione fa non uno, ma tre passi in avanti”, ha affermato il Commissario straordinario Giovanni Legnini.

Stop alla fuga dei tecnici dai comuni.

La stabilizzazione del personale era sollecitata da tempo e con forza da tutti i sindaci del cratere per fronteggiare l’emorragia dei tecnici a tempo determinato impiegati nella ricostruzione. Con il decreto rilancio arriva un fondo da 30 milioni di euro per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di un numero consistente di lavoratori precari. Al tempo stesso, con il decreto, vengono prorogati fino al 2021 tutti gli altri contratti di lavoro a termine in deroga ai limiti triennali del decreto dignità e si stanziano altri 7,5 milioni di euro per nuove assunzioni negli USR da distaccare eventualmente ai comuni.

Arriva il superbonus cratere.

Un grosso impulso all’avvio rapido dei cantieri potrà derivare dall’adattamento al cratere 2016 del superbonus sulle ristrutturazioni edilizie, accessibile per il 2020 e 2021. Il decreto prevede che il superbonus ordinario del 110% possa essere utilizzato per coprire le spese che eccedono il contributo di ricostruzione, evitando così ogni accollo di spesa a carico dei cittadini che devono riparare o ricostruire la casa danneggiata dal sisma.

Via al recupero delle vecchie domande di contributo.

Intanto, i cittadini che hanno già presentato la domanda di contributo agli USR secondo le vecchie regole potranno accedere alla nuova procedura semplificata ed accelerata prevista dall’Ordinanza 100. Dal prossimo 8 ottobre, come stabilisce il decreto firmato dal Commissario Legnini, sarà infatti possibile per i professionisti che hanno già presentato i progetti sulla piattaforma telematica della ricostruzione integrarli con la certificazione della conformità urbanistica e della congruità del contributo e aderire così al regime semplificato.

f.u.
Nella sede della Regione Marche, il Presidente Francesco Acquaroli si è collegato in videoconferenza con il Commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini.

Uno scambio cordiale di saluti e da subito è stata espressa da entrambi una reciproca stima e volontà di collaborare per “la soluzione più rapida del problema più grande di questa regione – ha rimarcato Acquaroli – la più colpita dalla tragedia del 2016. Siamo in una fase importante che va al di là del cambio di fronte politico nel governo regionale, un momento fondamentale in cui le istituzioni tutte sono chiamate a dare una risposta concreta a questa grave situazione. Da parte nostra la ricostruzione sta al primo posto delle priorità e ringrazio il Commissario per il lavoro già fatto, riconosciuto da tutti, e per quanto farà nell’ottica di una condivisione di obiettivi e di risultati”.

“Il mio unico interesse – ha affermato Legnini – è far partire la ricostruzione ed avrà la mia più piena e leale collaborazione.”

Su un primo punto, su richiesta del presidente Acquaroli, è stato già concordato di convocare nei prossimi giorni un incontro con gli ordini professionali e le professioni tecniche, la Regione Marche e il Commissario Legnini per fare insieme il punto della situazione ed affrontare le questioni più urgenti. “È importante che tutti gli attori della ricostruzione abbiano in essere un dialogo proficuo – ha detto il Presidente – affinché vi sia la massima concertazione e, in questo caso, la massima chiarezza e accelerazione sulla progettazione della ricostruzione privata". 

 Altro tema toccato nel corso della videoconferenza, è stato quello della ricostruzione pubblica e le modifiche apportate con le ultime ordinanze commissariali. “La ricostruzione ha bisogno di una visione d'insieme e per questo è mia intenzione che sia condivisa con i sindaci e gli enti locali”, ha precisato Acquaroli. 

 Quindi il presidente Acquaroli ha chiesto al Commissario Legnini se nel Recovery Fund si possa prevedere una parte di fondi dedicata specificatamente ai territori da ricostruire nell’ottica di una ricostruzione materiale e immateriale. A questo proposito Legnini ha informato di aver già parlato con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, proprio su questo tema e di aver avuto conferma che sono già allo studio alcune misure specifiche. E tale tema sarà oggetto della prossima riunione della cabina di regia per valutare anche le proposte delle Regioni, come richiesto dal presidente Acquaroli. 

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