“Lo stato di salute della democrazia è davvero preoccupante”. Questa la considerazione che chiude la nota dei gruppi consiliari di minoranza “Insieme per San Severino” e “San Severino Futura” con la quale lamentano il fatto che i consiglieri, a sole 24 ore dallo svolgimento del consiglio comunale, non hanno ancora ricevuto copia delle relazioni degli organi amministrativi delle società partecipate Assem Spa e Assem srl.

Lo Statuto comunale prevede che “Il consiglio comunale provvede a verificare annualmente l’andamento della società per azioni o a responsabilità limitata e a controllare che l’interesse della collettività sia adeguatamente tutelato nell’ambito dell’attività esercitata dalla società medesima” – si legge nella nota congiunta - Nonostante sia un punto all'ordine del giorno che non prevede votazione, come è possibile per i consiglieri svolgere il proprio ruolo senza che venga preventivamente fornita la documentazione? Certamente il solo ascolto in consiglio comunale non permette di elaborare richieste di chiarimenti e di approfondimenti”.

Nel constatare come la volontà dell'amministrazione comunale sembra essere quella di imbavagliare il consiglio comunale e limitare il ruolo di controllo che i consiglieri comunali sono chiamati a esercitare, i due gruppi di minoranza hanno anche inviato un sollecito al presidente del consiglio comunale, valutando la possibilità di rivolgerci al prefetto.
A tre mesi dall’insediamento dell’amministrazione a guida Rosa Piermattei a San Severino Marche non c’è ancora traccia del nuovo consiglio di amministrazione dell’Assem, al punto che la minoranza consiliare “Insieme per San Severino” parla di ritardo inspiegabile.

“Questo nella migliore delle ipotesi – precisa il capogruppo Tarcisio Antognozzi – perché nella peggiore il ritardo potrebbe essere spiegato come assoluta mancanza di attenzione e rispetto per la nostra azienda municipalizzata, fiore all’occhiello dei servizi di distribuzione di acqua, luce e gas. Purtroppo il sindaco non è nuovo alla sottovalutazione dell’importanza dell’Assem e questo ritardo ci sollecita ad intervenire. Vorremmo, infatti, che il regime di prorogatio venga interrotto, dando così all’azienda un consiglio di amministrazione valido, competente e che non sia succube della volontà del sindaco. Nostro desiderio è che alla minoranza sia data funzione di controllo con almeno un membro nel collegio dei revisori dei conti e, infine, che il cda sia composto da cittadini settempedani”.

Parla anche di visione futura e di progettualità il capogruppo Antognozzi “in vista delle importanti sfide che vedranno l’Assem protagonista nei prossimi anni, garantendone la sussistenza e la stessa sopravvivenza”.


Assem

f.u.
Quella guidata da Tarcisio Antognozzi, nuovo volto del centrodestra di San Severino, è la più giovane delle liste che correrà al Municipio settempedano: lo è per età media, per il leader più giovane (Tarcisio Antognozzi, appunto, ndr), e per il primo candidato consigliere settempedano nato negli anni 2000, Leonardo Simoncini.Insieme per San Severino”, questo il nome scelto per la coalizione, è riuscita a concentrare le quattro colonne del centrodestra settempedano. Un percorso di sintesi iniziato nello scorso maggio e che si è protratto fino agli ultimi giorni utili per sciogliere le riserve. Trattative estenuanti, che alla fine hanno portato a una “sintesi”, parola ampiamente tra le più utilizzate nella conferenza stampa di presentazione in cui Antognozzi si è svelato agli elettori.

L’altra parola chiave è stata “futuro”. Antognozzi lo ha più volte sottolineato, sostenendo come la sua investitura a capo della coalizione sia una scelta arrivata “dal basso, con il supporto di tutti i partiti che animano il sodalizio. Ma non sarà un percorso di stretta attualità. Quello che proporremo è una visione della città orientata ai prossimi venti anni. I cardini – spiega Antognozzi – dovranno essere la politica sanitaria, la ricostruzione, il turismo, la viabilità. Tutte sfaccettature della città che crediamo debbano essere migliorate. La squadra che abbiamo formato è pronta ad accettare le sfide che ci siamo proposti e che la cittadinanza ci chiede di vincere. Crediamo fermamente nella politica del fare, ma anche in quella del pensare, confrontare, discutere, programmare. Questo sarà il nostro modo di amministrare”.

Antognozzi ha poi proseguito nello spiegare le motivazioni che hanno portato alla scelta della sua figura quale capofila della coalizione: “Il sodalizio mi ha indicato come uomo di responsabilità per questo nuovo centrodestra unito. È una scelta politica di lungo periodo, non autoreferenziale. Saremo pronti, se la cittadinanza lo riterrà opportuno, a governare con immediata efficienza: non ci saranno ‘lune di miele elettorali’. Puntiamo a parlare delle ‘prime cento ore di governo’, non dei famosi ‘primi cento giorni’. Lo faremo con il contatto e con l’ascolto. Non è campagna elettorale, ma la nostra firma”.

Ad affiancare Antognozzi nel suo discorso di presentazione, il Senatore Antonio Saccone e Luca Marconi, entrambi Udc. Il candidato sindaco ha sottolineato questo aspetto: “Le mie radici politiche affondano nella Democrazia Cristiana, poi divenuta Unione di Centro. Partendo da quelli che sono i miei valori politici, abbiamo avviato questa progettualità, capace di abbracciare il mondo civico e delle associazioni per riportare la politica tra le persone”.

La chiusura riservata ai temi più scottanti: la sanità, con l’ospedale Bartolomeo Eustachio, e la viabilità. In entrambi i casi Antognozzi parla di “sinergia tra Comuni e con le istituzioni sovracomunali: pensare a un ospedale competitivo, eccellente, capace di offrire una sanità radicata sul territorio soprattutto per le persone anziane e per la medicina non specialistica è fondamentale. La viabilità – chiude Antognozzi – è un nodo cruciale. Collegarci alla Pedemontana, oltre ai notevoli passi avanti fatti nella burocrazia che riguarda l’intervalliva, sarà un eccezionale volano per un Comune che deve rappresentare un riferimento per tutta l’alta valle del Potenza”.

l.c.

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