Via libera al suicidio assistito per "Mario" (nome di fantasia per tutelare la privacy del paziente, ndr), il quarantatreenne pesarese paralizzato dal collo in giù a seguito di un incidente stradale avvenuto undici anni fa. Lo ha stabilito nella giornata di ieri il Comitato etico delle Marche, chiamato a deliberare sull’esistenza delle condizioni sancite dalla Corte Costituzionale per farne richiesta.

Una battaglia, quella dell’ex autotrasportatore, che va avanti dall’agosto del 2020, quando partì la richiesta all’Asur per verificare se le sue condizioni fossero in linea con la legge. Due diffide e un esposto in procura all’Asur più tardi (l’azienda sanitaria regionale aveva negato la richiesta, ndr) è arrivato il parere favorevole del tribunale di Ancona, che ha imposto la verifica dei requisiti dopo averla, inizialmente e in linea con l’Asur, respinta. Siamo al giugno di quest’anno, poi le ultime, culminate con il parere del Comitato.

La discussione è arrivata anche sui banchi della Chiesa, che in giornata ha diramato un comunicato dalle diverse diocesi regionali. I vescovi, congiuntamente, hanno parlato di vicinanza e preghiera “per chi è nella sofferenza di ogni malattia o sta affrontando situazioni di dolore e di sofferenza – si legge nella loro nota –. Ci rammarichiamo che ci sia chi nella sofferenza ritiene di rinunciare alla vita, scelta che non possiamo mai condividere. Vi esortiamo a non perdere mai la speranza anche nella malattia e nei momenti più dolorosi, ricorrendo a tutti i mezzi che la medicina mette a disposizione per lenire il dolore. Riteniamo che la scelta di darsi la morte non sia mai giustificabile e che compito di solidarietà sociale sia creare le condizioni affinché questo non avvenga mai, senza lasciare nessuno nella solitudine della sua malattia. La vita è un bene ricevuto che va sempre difeso e tutelato”.

l.c.
Una fine tragica quella del giovane arbitro Antonio Martiniello, noto alle cronache locali per essere stato colpito da un Daspo solo qualche settimana fa per una testata ad un portiere e, successivamente, sottoposto alla misura del braccialetto elettronico per stalking.
Per questa accusa il 31enne si trovava agli arresti domiciliari.
Ha deciso di farla finita questo pomeriggio, intorno alle 16, lanciandosi sotto un treno all'altezza di Porto Potenza, lungo la tratta Adriatica.
Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e i sanitari del 118.

( nella foto è in campo durante una gara )

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Dramma questa mattina a Castelraimondo dove, nel quartiere Ripalta, un uomo ha deciso di togliersi la vita. 
Erano circa le 10.30 quando si è attivata la macchina dei soccorsi da chi ha scoperto il corpo della vittima che si è impiccata. Si tratta di un 48enne, A.B. le sue iniziali, che viveva con il suo fratello maggiore.
Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto non hanno potuto far altro che costatarne il decesso.
Non si conoscono ancora le cause che avrebbero spinto l'uomo, un operaio, a togliersi la vita.

GS
Un uomo di 70 anni si è tolto la vita, questa mattina, a Treia, nella sua abitazione.
A trovarlo, intorno alle 11, sono stati i familiari che hanno chiamato subito i soccorsi.
Non si conoscono i motivi che hanno spinto l'anziano a togliersi la vita, impiccandosi.
Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto hanno provato a lungo a rianimare l'uomo per il quale, però, non c'è stato nulla da fare.

GS

Dramma questa mattina a San Ginesio dove un 80enne del posto si è tolto la vita.

L’anziano si era svegliato presto, come ogni mattina, per recarsi nel capannone agricolo di sua proprietà. Quando la moglie non lo ha visto rientrare si è preoccupata e, insieme ad una amica, è andata a cercarlo.

L’uomo si è tolto la vita impiccandosi. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri di Tolentino.

L’anziano aveva cambiato casa in seguito al terremoto e da qualche tempo soffriva di crisi depressive.

Giulia Sancricca 

Gesto estremo di un giovane a Porto Potenza Picena. Trovato impiccato nella sua abitazione il 32enne Augusto Orazi.

Molto conosciuto nel mondo della movida, Pr di una nota discoteca di Porto San Giorgio e di moltri altri locali, Augusto Orazi, originario di Sant'Elpidio a Mare, sembra stesse affrontando un periodo particolarmente difficile a causa della fine di una storia d'amore. Con una telefonata il giovane avrebbe preannunciato alla madre la volontà di farla finita, chiedendole anche scusa per il gesto che stava per compiere. Sconvolti i genitori; il papà Pio,attualmente pensionato aveva lavorato per molti anni nel calzaturiero. I sanitari del 118 giunti sul luogo del suicidio, non hanno potuto che constatare la morte del 32enne. Augusto Orazi, fino a poco tempo fa aveva anche gestito un negozio di T Shirt a Civitanova Marche. Sconcerto tra i numerosi amici e conoscenti del giovane.

Dramma in via Palestro a Porto Sant’ Elpidio. Non ha lasciato biglietti per spiegare il suo gesto e ha deciso di farla finita proprio nel magazzino della ditta di cui era titolare. Suicida il noto imprenditore del calzaturiero Francesco Mercuri. E’ stata la nipote dell’uomo ad accorgersi di quanto accaduto e a dare l’allarme . Gli operatori sanitari giunti sul posto non hanno potuto che constatare il decesso del settantasettenne.

Gesto estremo davanti al cimitero della località Appennino di Pievetorina. Silvio Migliaccio, un imprenditore di 47 anni, si è tolto la vita dandosi fuoco, dopo essersi cosparso di liquido infiammabile

Forse alla base del gesto, stando a quanto riferito dai familiari ai carabinieri della Compagnia di Camerino che conduce le indagini, vi sarebbero motivi economici legati all’attività gestita dall’uomo, la cui famiglia è originaria di Pievetorina.. A dare l’allarme è stata una persona, giunta nella zona quando la tragedia era già avvenuta. Al loro arrivo gli operatori del 118 non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo, morto carbonizzato. A quanto è dato sapere, sembra che poco prima il 47enne, che viveva a Cerreto d’Esi, si fosse recato in visita alla madre che, insieme alla sorella dell’uomo, vive ad Appennino,. Il primo ad esprimere il suo cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia è stato il sindaco di Pievetorina Alessandro Gentilucci

Una donna nubile di 39 anni ha tentato il suicidio nelle prime ore del pomeriggio gettandosi nel fiume Potenza a Castelraimondo. La donna del luogo, probabilmente depressa per la recente morte della madre, ha deciso di farla finita lanciandosi nel corso d’acqua, nella zona vicina al cimitero della cittadina. Il suo gesto è stato visto da una signora che era alla finestra, la quale ha subito lanciato l’allarme. Tre militari di pattuglia della stazione locale dei Carabinieri, sono immediatamente intervenuti sul luogo e, individuata la donna che stava già per essere risucchiata da un vortice, non hanno esitato a gettarsi nel fiume, la cui profondità va dai 90 cm ai 2 metri. E’ così che i marescialli Ventrone e D’Afflisio , insieme all’appuntato Vincenti, sono riusciti a fare da scudo alla donna e a portarla in salvo. Quando sono sopraggiunti gli operatori del 118 e i vigili del fuoco, era già stata portata a riva. Trasferita in ambulanza all’ospedale di Camerino per le cure del caso, le condizioni della 39enne non sarebbero gravi. Avrebbe comunque riportato un principio di ipotermia agli arti inferiori.

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