Il percorso Piampalente-Palentuccio, con partenza e arrivo dal CUS Camerino, è nei 100 percorsi ufficiali per la virtual run valida come qualificazione alla Corsa di Miguel 2021.
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Il Covid non ferma sport e solidarietà. Anche per il 2021 è in programma ''La Corsa di Miguel'', appuntamento fisso da anni per gli appassionati dell'atletica leggera. Nel corso degli anni e con sempre maggior rilievo, la corsa, oltre ai suoi contenuti agonistici, è divenuta simbolo di promozione dei valori contro il razzismo e della lotta alle sopraffazioni sociali e politiche avvenute non solo in Argentina, ma più in generale in tutto il mondo.

Purtroppo, considerata la situazione attuale in Italia e in tutto il mondo quest’anno la Corsa di Miguel non si potrà svolgere con le stesse modalità degli scorsi anni e soprattutto con lo stesso numero di partecipanti, ma nonostante questo gli organizzatori hanno deciso di non fermarsi. La Corsa di Miguel 2021 è in programma il 31 gennaio 2021 a Roma, ma con un numero limitato di partecipanti.

La modifica introdotta quest'anno è che, per prendere parte alla gara in presenza, è necessario prima iscriversi a una gara virtuale che si svolgerà in tutta Italia su percorsi stabiliti, tra cui la tratta Piampalente-Palentuccio con partenza e arrivo dagli impianti sportivi universitari di Camerino nel periodo dal 10 al 20 gennaio 2021, e poi da questi si potrà accedere alla finale del 31 gennaio 2021 a Roma. Questo percorso, nella sede dell’Università di Camerino, dimostra ancora una volta l’attenzione di questo antico Ateneo ad essere un riferimento primario dello sport per l’Italia centrale.


La corsa virtuale di qualificazione si correrà tramite la piattaforma GPS Formula, per poi stilare una classifica generale che vedrà i 100 miglior tempi andare di diritto alla finale, insieme ai primi 2 classificati per ogni percorso, e una classifica per società (200 partecipazioni in palio) e successivamente a una estrazione (1000 in palio per la prova competitiva e 200 per la non competitiva) che porterà a un massimo di 1500 presenti (numero variabile sempre a seconda delle disposizioni vigenti) con partenze ovviamente scaglionate.

L’iscrizione a La Corsa di Miguel 2021 virtuale è gratuita per tutti i medici, gli infermieri, gli operatori socio sanitari e quelli del 118, che potranno iscriversi mandando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con: nome, cognome, indirizzo di spedizione, taglia della maglietta, un tesserino di appartenenza al settore medico, ricevuta di pagamento con paypal.
C.C.
“L’ordinanza e i decreti? Sono fondamentali per la gestione dell’emergenza pandemica, e l’Ateneo li accetta con grande rispetto e senso di responsabilità”. Sono state queste le parole del Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, in vista del nuovo dpcm e all’indomani dell’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Marche Acquaroli. Opinione sposata anche dal Rettore Unicam Claudio Pettinari, alle prese anche lui con la riorganizzazione della didattica nell’ateneo camerte.

“Un provvedimento che dobbiamo accettare – sostiene il Rettore Pettinari –, anche se abbiamo letto negli occhi dei nostri studenti il dispiacere per non poter vivere una situazione normale. Le lezioni a distanza sono già attive e procedono bene, sono disagi che abbiamo già vissuto a marzo e a cui eravamo preparati. Abbiamo sicuramente investito molto per trovare nuove aule, organizzare il lavoro e le lezioni, anche a livello finanziario. Capisco anche il disagio degli studenti fuori sede: è chiaro che non saranno disposti a grandi spese per trovare un alloggio e poi seguire le lezioni a distanza, questo potrebbe essere un danno ulteriore per la comunità, danno che per altro già esiste. La speranza è che non essendoci limite alla Provvidenza, questo ‘mini-lockdown’ possa sortire ottimi effetti e permetterci di tornare a lavorare serenamente già da dicembre”.

Una speranza condivisa anche dal Rettore Unimc Francesco Adornato: “Il quattro dicembre scadrà l’ordinanza, l’augurio è quello di vedere una situazione più distesa e poter tornare in presenza: il nostro disagio è anche quello dei nostri studenti: l’Università è un’esperienza formativa, culturale, civile, ideale, la cui ricchezza si sublima nella presenza. L’ordinanza e i decreti sono provvedimenti spiacevoli, ma fondamentali per la gestione dell’emergenza pandemica, e l’Ateneo li accetta con grande rispetto e senso di responsabilità. Certo – conclude il Rettore –, Unimc aveva investito molto, anche a livello finanziario, per poter permettere lo svolgimento della didattica in presenza, ma i tempi che corrono impongono questo. Comprendo e accetto le decisioni del Governo e della Regione”.
Presentate all’Università di Camerino le App YoUnicam e Bookeper, che sviluppano servizi utili all'intera comunità.  In tempi di Covid e di normative di sicurezza , attraverso l'applicazione YoUnicam  sarà possibile velocizzare le procedure di accesso alle aule. Gli studenti prima di entrare in aula o negli ambulatori dell’ateneo, avranno assegnato il numero di posto in cui sedersi. La nuova app Bookeeper permette invece la consultazione dei libri digitalizzati.della biblioteca. A sviluppare You Unicam sono stati Yuri Paoloni e Matteo Leonesi, studenti del corso di laurea magistrale in Computer Science di Unicam, con la supervisione dei professori Andrea Polini e Francesco De Angelis. La app Bookeeper si deve invece all'impegno degli studenti Joel Sina, Lorenzo Palazzesi e Simone Panzarani, sempre sotto  la supervisione del prof. Polini. Nel corso della conferenza stamp, insieme al percorso fruttuoso che ha portato alla loro creazione, è stato illustrato  anche il funzionamento delle due applicazioni. Sono intervenuti il Rettore di Unicam Claudio Pettinari, i professori Andrea Polini e Francesco De Angelis e gli studenti sviluppatori delle app.
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Primo a prendere la parola il Rettore Claudio Pettinari, esprimendo notevole soddisfazione per un lavoro di squadra che dà anche la possibilità di testimoniare il valore che ha un titolo di studio.
“In un momento così difficile come quello che abbiamo attraversato e in cui tutto il mondo era chiuso, noi abbiamo continuato a lavorare e abbiamo dato ai nostri ragazzi l’opportunità di continuare a formarsi e, nonostante non si conoscesse con certezza la durata del lockdown, a svolgere i loro tirocini - ha detto il Rettoere-. Tanti degli studenti avrebbero dovuto laurearsi e svolgere dei tirocini applicativi, così l’università si è messa a disposizione permettendo di farli all’interno del nostro ateneo. Alla sollecitazione del docente di informatica Andrea Polini, sulla possibilità di attivare  un percorso sviluppando delle app di cui l’università stessa potesse giovarsi, la nostra risposta è stata immediatamente positiva anche sotto il profilo della retribuzione di parte del lavoro dei ragazzi. Il lavoro di squadra ha permesso di raggiungere un risultato di cui anche altri utenti potranno beneficiare”.
Con riguardo alla seconda applicazione il rettore ha ricordato che  la collaborazione tra le scuole di Computer Science e di Giurisprudenza era già iniziata da tempo; l’ateneo infatti ha  ricevuto delle sollecitazioni dal territorio verso la digitalizzazione di un patrimonio librario molto importante. “Molti i comuni che negli ultimi mesi ci hanno avvicinato rappresentando il problema di biblioteche e archivi che oggi non sono accessibili e consultabili. Un danno enorme che si fa alla comunità- ha sottolineato-  perché la consultazione di un archivio significa restituire dignità alla storia di un territorio. Se oggi volessi raccontare la storia di un comune marchigiano non potrei farlo perché gli archivi sono inaccessibili. Noi dobbiamo restituire questa opportunità anche a coloro che studiano questi testi. La Scuola di Giurisprudenza in particolare - ha continuato- aveva già una sofferenza provocata dal sisma al suo patrimonio di oltre  200mila libri, molti dei quali sono stati trasferiti nei locali del rettorato e comunque, vi sono dei testi prestigiosi e antichissimi che non possono essere maneggiati con frequenza. Abbiamo dunque pensato che i nostri studenti potessero escogitare una soluzione per due grandi problemi vissuti dall’ateneo e cioè, per l’accesso alle aule  e l’accesso alla cultura e ai libri.  Il tutto fatto nel rispetto della sicurezza “.
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Nel sottolineare il grande spirito di sacrificio e la grande volontà di fare dei giovani, il rettore ha evidenziato il valore che per un ateneo ha l’interazione con gli studenti rispetto alla semplice lezione frontale. “L’interazione ha fatto crescere loro e noi stessi. Grazie al loro lavoro anche la ricerca è migliorata- ha concluso-Pettinari -. Questo è il senso vero della parola Universitas”. 
Due applicazioni nate da un contesto diverso, sono state dunque adattate alla situazione di emergenza del Covid. A spiegarne l’avvio è stato il prof. Andrea Polini ricordando che la prima applicazione è stata concepita per garantire un servizio migliore agli studenti. “ Tutto nasce dall’emergenza sanitaria, in un periodo in cui le aziende avevano difficoltà a far svolgere stage agli studenti. Abbiamo pertanto definito con la governance dei progetti di valore in grado di trasferire la conoscenza applicativa. La prima applicazione consente dunque ai ragazzi  una porta d’accesso ai vari servizi Unicam. In questo momento- ha proseguito- ci siamo in particolare focalizzati sul tracciamento degli studenti durante le ore di lezione. E’ importante sapere chi ha seguito una lezione e l’applicazione appunto consente di avere informazioni su chi è entrato in aula in una certa ora. Qualora dovessero verificarsi dei casi di positività possiamo dunque avere un tracciamento completo e fornire informazioni riguardo a chi era presente in aula, in ambulatorio o in biblioteca. Poi ci sono delle funzioni accessorie che verranno perfezionate e che saranno importanti per permettere agli studenti di consultare il proprio stato di studi o il proprio libretto universitario”.
Molto più lunga, come già detto, la storia della seconda applicazione Bookeeper, in quanto nella città ducale alle problematiche del sisma si sono poi sommate quelle del Covid. Dopo il terremoto era necessario rendere possibile infatti la consultazione di un patrimonio di testi, bloccato perché contenuto in biblioteche inaccessibili.
“Ci era stato chiesto di supportare l’accesso a risorse bibliografiche importanti e la digitalizzazione era la soluzione. Il processo di digitalizzazione e riproduzione di testi antichi è partito alcuni anni fa, poi, data l’emergenza nuova, si è pensato di estendere il progetto applicativo iniziale anche ad alcuni libri di testo ai quali i ragazzi avevano necessità di accedere per i loro studi. Utilizzando i giovani prevalentemente dispositivi mobile, l’applicazione permette dunque di leggere e prendere note su testi che sono digitalizzati e, in pieno rispetto delle normative attuali, studiare senza doversi recare in biblioteca. Messi alla prova- ha concluso il prof. Polini- i ragazzi hanno avuto il merito di dedicarsi a questa attività con sorprendente passione e con risultati eccellenti . Siamo davvero felici per l’esperienza di successo che è stata ottenuta e che replicheremo”.  I particolari delle funzionalità delle due app sono stati infine illustrati da Matteo Leonesi relativamente a YoUnicam e, da Joel Sina in riferimento all’applicazione Bookeeper.
c.c.
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L’Università di Camerino centra un importante e prestigioso obiettivo: la prof.ssa Lucia Ruggeri, docente della Scuola di Giurisprudenza e già coordinatrice del progetto europeo PSEFS, ha infatti ottenuto un finanziamneto dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Justice 2020, con un progetto dedicato alla formazione di giudici, avvocati, notai e mediatori europei in materia di famiglie transnazionali.

Con crescente frequenza le coppie sono composte da cittadini di diverse nazionalità e sempre più spesso coppie di coniugi o conviventi con una stessa nazionalità, per ragioni di lavoro, vivono in Paesi diversi da quelli di origine. Questo fenomeno, che nella sola Unione Europea interessa circa 12 milioni di persone, ha reso necessario un complesso intervento a livello europeo e nazionale con significative innovazioni legislative.

L’importanza di un aggiornamento professionale di alta qualità e, soprattutto, in grado di coinvolgere contemporaneamente professionisti di area giuridica di diverse nazioni ha condotto alla creazione di un partenariato europeo, guidato da Unicam, che si avvale dell’apporto di ricercatori delle Università di Rijeka, Lubiana, Almeria e del Law Institute della Lituania, centro di eccellenza europeo per la formazione professionale.

Il partenariato gode del supporto e della collaborazione di 26 organizzazioni nazionali ed internazionali impegnate nella formazione di professionisti dell’area giuridica. Per l’Italia, si segnalano, oltre alla Fondazione Scuola di Alta Formazione Giuridica, ente che raccoglie gli alumni della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile, il Consiglio Nazionale Forense e quello del Notariato, le principali associazioni operanti in materia di diritto di famiglia e mediazione familiare, il Tribunale per i Minorenni di Ancona.

Il team Unicam vede come componenti i professori Francesco Rizzo, Maria Pia Gasperini ed Andrea Perali. Quest’ultimo, in qualità di Delegato Unicam per l’e-learning, insieme con i collaboratori specializzati del gruppo e-learning, curerà l’implementazione delle attività formative sulla piattaforma Moodle di Ateneo per un training sperimentale che coinvolgerà professionisti italiani, spagnoli, croati, sloveni e lituani.

Il risultato finale del progetto sarà la realizzazione del primo MOOC (Massive Open Online Courses) multilingue europeo dotato di certificazioni di qualità (curate dall’Ufficio Qualità di UNICAM). Il corso, interamente open access, sarà incentrato sulla regolamentazione del patrimonio e delle successioni delle coppie transnazionale e sarà ospitato nella piattaforma nazionale EDUOPEN, grazie al supporto dell’EDUNOVA CENTER dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con il Prof. Tommaso Minerva.

Con questa iniziativa e con il riconoscimento ottenuto, UNICAM si conferma università leader a livello europeo nell’uso di tecnologie e metodologie innovative per la formazione online di qualità.
c.c.

L''Università di Camerino con le Giornate di Ambientamento e, in concomitanza con l’inizio delle lezioni del nuovo anno accademico, ha accolto oggi le matricole che inizieranno il loro percorso universitario in Unicam, avendo scelto di iscriversi ad uno dei numerosi corsi di laurea attivati dall’Ateneo camerte.
L’appuntamento per le matricole era infatti previsto per oggi nelle sedi di Camerino e San Benedetto del Tronto, mentre mercoledì 14 ottobre sarà la volta della sede di Ascoli Piceno e mercoledì 18 novembre della sede di Matelica.
Le “Giornate di Ambientamento per le matricole”, iniziativa promossa dal servizio Tutorato di Unicam, sono volte a facilitare l’inserimento dei nuovi studenti nella realtà universitaria e fornire loro gli strumenti utili per affrontare senza problemi gli studi universitari.
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“Siamo davvero felici di poter accogliere di nuovo le matricole e tutti i nostri studenti nelle strutture dell’Ateneo, dove le attività didattiche verranno svolte prevalentemente in presenza, anche se sarà comunque ancora possibile seguire tutte le lezioni a distanza.  – ha affermato con emozione il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari –. Siamo soddisfatti perché vogliamo comunque guardarli negli occhi, chiamarli per nome, non limitarci ad interagire con loro davanti ad uno schermo. Le attività didattiche saranno tenute nel massimo rispetto delle misure di sicurezza, con aule e laboratori, che saranno costantemente sanificati. Le giornate di ambientamento sono un appuntamento importante per orientarsi nella vita universitaria Unicam, come dimostrato dalla grande partecipazione.”

“Le giornate – ha sottolineato la prof.ssa Loredana Cappellacci, Delegata del Rettore per il Tutorato – sono come sempre ricche di appuntamenti, con presentazioni delle attività didattiche e dei servizi agli studenti, rivolte alle centinaia di giovani studenti che, con grande entusiasmo e con la curiosità di chi si accinge ad affrontare una nuova esperienza, hanno deciso di scegliere Unicam per il proprio percorso universitario”.

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Gli studenti iscritti ai corsi di laurea con sede a Camerino sono stati accolti presso l’Auditorium Benedetto XIII dove hanno ricevuto il saluto di benvenuto in Unicam da parte del Rettore Claudio Pettinari, ed hanno poi potuto avere tutte le informazioni sulle opportunità ed i servizi offerti dall’Ateneo, nonché sulle attività didattiche.

L'accoglienza dei ragazzi partecipanti è continuata nel pomeriggio nelle Scuole di Bioscienze, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie, da dove sono stati presentati nel dettaglio i corsi di laurea Unicam e fornite tutte le informazioni relative alle attività didattiche.

Nella sede di San Benedetto, l’incontro di benvenuto si è tenuto nella sede del Polo didattico. 
c.c.



Dal 4 al 10 ottobre, in contemporanea con la settimana mondiale dello spazio World Space week a Camerino si terrà la terza edizione di Galassica, il Festival dell’Astronomia, promosso dall’associazione marchigiana Nemesis Planetarium e realizzato quest’anno in collaborazione con l’Università di Camerino.
Per tutta la settimana, oltre agli spazi, l’ateneo metterà a disposizione anche le competenze dei propri ricercatori. “Spazio all’umanità” il tema dell’edizione 2020 che si terrà sia in presenza che sul web e con la collaborazione delle Scuole di Bioscienze, Medicina Veterinaria e Scienze e Tecnologie, unite alla risorsa del Museo delle Scienze dell’Università di Camerino.. Obiettivi e dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa con gli interventi del Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari, della presidente di Nemesis Planetarium Molisella Lattanzi e del sindaco di Camerino Sandro Sborgia.
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Non potevamo non esserci perché questo ateneo è anche il posto di Galassica - ha detto il rettoreClaudio Pettinari -. Nel cortile del Museo di Unicam c’è già una postazione del Planetarium ed è nostra intenzione sviluppare e ampliare ulteriormente quel progetto. Parole come spazio, posti, umanità e universo, sono fortemente legate. E l’universo e l’università: per sapere dove andare, dobbiamo capire da dove veniamo, sapere bene cosa è successo, dove, come, quando e, fondamentale è capire cosa sta avvenendo e come l'universo si sta trasformando. Un festival come Galassica dunque ci aiuta a sognare. L’emergenza Covid non ci permette purtroppo di riempire tutti i giorni il planetario come vorremmo; faremo comunque delle attività in presenza e online. Anzi, questa possibilità di intervenire dalla piattaforma digitale credo che in alcuni casi potrà rappresentare una risorsa, in quanto avvicinerà persone che si trovano in luoghi molto distanti da qui.” Il rettore ha quindi posto in evidenza l’importanza di fare sistema per fa crescere le comunità. "Riuniti in questo evento saranno tanti attori con i quali abbiamo già in atto delle collaborazioni. E’ questa la bellezza dell’università: riuscire a fare sistema mettendo insieme tanti personaggi, accomunati dall’unico interesse di fare il bene comune. Ed è quello che fa Galassica, dallo spazio all’umanità, dallo spazio al tempo. Continuiamo a sognare, a guardare le stelle e ad immaginare un futuro migliore “ha concluso Pettinari.

La parola è quindi passata alla dott.ssa Molisella Lattanzi presidente dell’associazione di astronomi Nemesis Planetarium che ha sede a Civitanova Marche.
“Lavoriamo su tutto il territorio e siamo grati ad Unicam per la disponibilità a supportarci nel promuovere la diffusione della scienza. Questo è quello che fa l’associazione ed è per questo che tra le altre cose abbiamo creato anche Galassica, Festival itinerante che dopo le precedenti edizioni di Macerata e Recanati, quest’anno si terrà a Camerino. Obiettivo del Festival Galassica è avvicinare pubblico più o meno generico ad alcuni temi e ambiti di sviluppo sui quali in realtà stiamo già lavorando- ha spiegato-. Non si tratta infatti del futuro che verrà, ma del presente, per cui nostri partners tecnologici sono il Distretto aerospaziale della Puglia, L’Istituto Italiano per il futuro, l’Inaf, istituto nazionale di astrofisica, l’Onu e il distaccamento Onu di tutti i giovani laureati in diverse discipline che lavorano nello spazio. L’idea è quella di avvicinare il pubblico a quello che si sta facendo nello spazio. Ma lo spazio non è solo la Nasa né solo le agenzie spaziali: è invece un ambito lavorativo a cui i nostri giovani neo laureati o post-doc si stanno assolutamente già dedicando. Quindi, è il nostro terreno di oggi e non solo di domani. Altro aspetto che Galassia sviluppa, quello della divulgazione scientifica, ormai diventato un ambito ben strutturato dove ci sono figure professionali che acquisiscono esperienza di volta in volta; uno slot sarà dedicato ad una serie di ricercatrici internazionali indiane che porteranno la loro testimonianza al festival e sarà proprio attraverso il vantaggio del web che ci sarà permesso di raggiungere un numero e una qualità di relatori di un certo spessore che magari avrebbero avuto difficoltà a venire nelle Marche. All’interno del Festival – ha aggiunto la presidente - una parte importante che riproponiamo anche questa volta è quella dedicata ai bambini che avrà svolgimento in presenza ogni pomeriggio e per tutta la settimana nel cortile di San Domenico con l’aiuto del Museo di Unicam,, mentre ulteriori attività didattiche verranno fatte on line. Per queste attività avremo il supporto di gruppi di associazioni che si muovono in tutta Italia e che fanno divulgazione nei propri territori di provenienza. I momenti di approfondimento su temi più specifici saranno curati dai docenti Unicam e da enti di ricerca . Il festival si concluderà sabato 10 ottobre con l’attrattiva di Lercio e la lettura di una significativa poesia di Rebecca Elson, astrofisica canadese prematuramente scomparsa. Una poesia toccante attraverso la quale Galassica lancerà il suo messaggio. Crediamo nel tema “spazio all'umanità” e- ha concluso Molisella Lattanzi- il protagonista di questo festival è principalmente l’umanità, nella sua capacità e nella sua volontà di cogliere l’opportunità che la natura ci offre, in quella dimensione leggermente più alta e sopra alle nostre teste, che resta ed è comunque natura”.
Nel sottolineare il ruolo della scienza nel riuscire a farci toccare con mano anche quello che potrebbe sembrare irraggiungibile, il sindaco Sandro Sborgia ha citato una frase del filosofo Immanuel Kant “ Due cose destano in me perenne meraviglia: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me”. Per rappresentare spazio e umanità, io credo che non vi sia pensiero più significativo-ha detto-. Penso che oltre ad un momento di conoscenza e approfondimento su quello che ci circonda, un appuntamento come Galassica possa essere anche un’occasione di riflessione, un elemento di introspezione sul senso della vita,, sull’uomo e sulla meraviglia del creato che ci circonda ”.
c.c.
Oltre mille posti letti, distribuiti tra campus, collegi universitari, studentato donato dalle Province autonome di Trento e Bolzano e dal Land Tirolo ed il nuovo lotto realizzato grazie al contributo della Croce Rossa Italiana, a disposizione degli studenti dell’università di Camerino in vista della ripresa in presenza delle lezione prevista per il prossimo 28 settembre, anche se sarà possibile seguire le lezioni anche in modalità telematica.

Grazie ad una precisa ricognizione di tutte le aule e dei laboratori didattici, infatti, ne è stata definita la capienza e sono stati predisposti tutti gli accorgimenti ed i dispositivi per consentire il distanziamento e tutte le norme di sicurezza.

“Siamo davvero felici – ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari – di poter accogliere di nuovo le matricole e tutti i nostri studenti nelle strutture dell’Ateneo, dove le attività didattiche verranno svolte prevalentemente in presenza, anche se sarà comunque ancora possibile seguire tutte le lezioni a distanza. Siamo soddisfatti perché vogliamo comunque guardarli negli occhi, chiamarli per nome, non limitarci ad interagire con loro davanti ad uno schermo. E’ anche per questo che abbiamo incrementato il numero di alloggi disponibili, anche grazie al fondamentale sostegno della Croce Rossa Italiana, che ringrazio ancora sentitamente. I nostri studenti potranno vivere negli alloggi nel massimo rispetto delle misure di sicurezza, così come nelle aule e nei laboratori, che saranno costantemente sanificate”.

Altra novità, annunciata dallo stesso rettore, l’apertura a breve di un cantiere al centro del Campus, cuore della vita dell’ateneo, per la costruzione di un nuovo edificio polifunzionale dove gli studenti potranno vivere dei grandi momenti di socialità. “In questo modo – conclude Pettinari - avremo un Campus moderno, veramente all’avanguardia, dove fra residenze, biblioteche e luoghi di aggregazione, le studentesse e gli studenti potranno vivere un’esperienza davvero indimenticabile”.
“Non ci piace stare dietro ad uno schermo. Abbiamo bisogno che i giovani vengano a Camerino per usufruire degli spazi che ci hanno donato”. Con queste parole il rettore dell’università di Camerino Claudio Pettinari ha aperto la cerimonia di inaugurazione dei nuovi alloggi per studenti realizzati al Campus universitario grazie alle donazioni di Croce Rossa Italiana, della Croce Rossa e del Governo del Canada, del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi – regione del Quebec e di Poste Italiane. Alloggi che allargano l’offerta ricettiva di Unicam con ulteriori 13 appartamenti per un totale di 47 posti letto. “E’ una giornata straordinaria che ci rende felici e che ci unisce – continua il rettore Pettinari – Quando nel maggio 2017 incontrando i vertici della Croce Rossa raccontai loro l’esperienza drammatica che stavamo vivendo dopo il terremoto mi diedero la loro parola che avremo raggiunto questo risultato importante, l’ampliamento del Campus. Avremo così spazi per i nostri studenti, ciò di cui abbiamo bisogno perché questo è il loro posto e noi siamo il loro posto”.

"i giovani sono non solo il futuro, ma anche il nostro presente - ha fatto eco l'arcivescovo Francesco Massara - Per questo dobbiamo sostenerli e fare in modo di creare tutte
 le condizioni per un'accoglienza bella, di solidarietà e di gioia per la loro giovinezza".


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Al centro l'Arcivescovo Francesco Massara e a destra il rettore Claudio Pettinari

“Tanti i progetti realizzati in favore delle popolazioni terremotate che stiamo uno alla volta inaugurando – a parlare Barbara Contini, già collaboratrice per 4 anni nelle vesti di sottosegretario generale di Croce Rossa Italiana del presidente Francesco Rocca e pronta ad assumere incarichi a livello internazionale – Abbiamo messo in campo tanta passione e soprattutto un grande amore per la nostra gente che, già dalla stessa sera in cui c’è stato il terremoto, abbiamo subito iniziato ad aiutare.

“Camerino ha bisogno della presenza di studenti e questi alloggi permettono all’università di ampliare la propria offerta – così il sindaco Sandro Sborgia – Il nostro grazie va a Croce che ha realizzato questo studentato nel quale i giovani potranno vivere in tranquillità e assoluta sicurezza, ma è un grazie che si estende anche per quello che sarà realizzato in futuro, vale a dire la struttura che ospiterà gli anziani della nostra casa di riposo”.

F.U.

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Al centro l'assessore Angelo Sciapichetti e il sindaco Sandro Sborgia

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Il forte timore che la pandemia potesse far saltare uno degli eventi più attesi dell’estate di Castelraimondo, ma “Marche in vetrina” è stato più forte, come sempre, e la macchina organizzativa ha già scaldato i motori per tornare in piazza Dante il prossimo venerdì 31 luglio
Le novità sono state presentate questa mattina in conferenza stampa dal vicesindaco Esperia Gregori, dall’assessore Elisabetta Torregiani e dal rappresentante del main sponsor Banca Mediolanum, Massimo Paoloni.

”Abbiamo voluto dare un segnale di ripresa - esordisce il vice sindaco Gregori - e che bisogna agire e andare avanti, pur non sottovalutando il momento e le crisi che possono interessare le varie aziende. Proprio per questo è necessario dare un segnale positivo”.
Le ha fatto eco Paoloni: “Ho cercato di essere ancor più presente - ha detto - . Con la divisione Private di Banca Mediolanum che è la parte di eccellenza della nostra realtà perché l’ho ritenuta all’altezza delle eccellenze che saranno premiate“. 

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Quindici gli anni di Marche in vetrina che iniziò nella capitale e grazie a Vladimiro Riga è arrivata a Castelraimondo dove, in questa estate particolare, il Comune ha deciso di premiare non solo le aziende e le realtà sportive che si sono contraddistinte, ma anche l’impegno con cui la sanità del territorio ha affrontato il difficile periodo di pandemia.

“Tra le personalità che abbiamo voluto premiare - ha annunciato Paoloni - : Franco Pedrotti, botanico di fama internazionale dell’università di Camerino, per la sua carriera e come coordinatore del gruppo di lavoro che è riuscito a creare con gli allievi che stanno portando avanti il suo lavoro e che saranno presenti. Premieremo la resilienza con l’associazione Adesso Musica diretta dal Maestro Vincenzo Correnti per come hanno reagito dopo il sisma del 2016, sapendo anche attrarre l’associazione Abf per la costruzione della nuova Accademia della musica di Camerino. Alla città ducale andrà un altro premio e sarà quello per l’ospedale di Camerino, non solo per il lavoro svolto negli anni ma anche e soprattutto per lo sforzo fatto da tutti durante la pandemia”.

Impegnata come sempre in prima linea l’assessore Elisabetta Torregiani: 
”Mi aggancio all’ultima premiazione annunciata da Paoloni - ha spiegato - perché salirà sul palco anche Rosaria Del Balzo Ruiti presidente della fondazione Carima e della Croce Rossa di Macerata, da sempre impegnata sul sociale e che si è spesa a ancora di più durante l’emergenza sanitaria. Accanto alle premiazioni che riguardano il dialetto abbiamo pensato di premiare il presidente dell’attivita Portuale di Ancona, Rodolfo Giampieri per l’impegno durante la pandemia“.

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l'edizione dello scorso anno al Lanciano Forum

Tra le aziende premiate ci saranno la Clementoni, la Eredi Silvio Rossi, Stefania di Battista, Lucia Bottacchiari come simbolo di tutte le attività che resistono. Per lo sport, la Vuelle Pesaro con il presidente Ario Costa, il vice presidente ed il consigliere regionale della FIP. Tra gli sportivi anche l’allenatore Franco Colomba, ex centrocampista del Bologna, che nella sua carriera da calciatore ha raggiunto anche la convocazione in nazionale senza, però, mai debuttare in maglia azzurra.
Un occhio al turismo, poi, con la premiazione del Comune di Sarnano, delle Terme di San Giacomo, Sarnano Neve e Sarnano Experience e l’agenzia Criluma Viaggi.

Profondamente commossa l’assessore Torregiani ha sottolineato l’impegno del sindaco Renzo Marinelli (assente per motivi di salute ndr): “Se non fosse stato per la sua volontà questa manifestazione non ci sarebbe stata quest’anno. È importante comprendere l’impegno che richiede l’organizzazione per via della sicurezza del Covid: la location è stata cambiata proprio per questo motivo. All’area si entrerà solo su prenotazione o nell’area gestita dal Bar Eclissi o nell’area ristorante diretta dal Tre Stelle o nell’area spettacolo. La zona sarà transennata e controllata dalla sicurezza proprio per evitare assembramenti”. 
Tra i grandi nomi dello spettacolo presenti Massimo Giletti, Al Bano, Teresa De Santis e Lisa Marzoli oltre a Michele Torpedine, ormai fan della serata.
Ad animare lo spettacolo, presentato da Attilio Romita, saranno Opera Pop insieme a Riccardo Foresi e la sua band.

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Nasce l’alleanza tecnico-scientifica per la sicurezza di ponti e viadotti italiani.
A pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera a Genova, anche l’Università di Camerino, insieme ad altre realtà italiane, ha dato vita al Consorzio FABRE (Consorzio di ricerca per la valutazione e monitoraggio di ponti, viadotti e altre strutture) che metterà in campo gli esperti più qualificati e le tecnologie più avanzate per monitorare e valutare lo stato di salute delle infrastrutture stradali del nostro Paese, promuovendo e coordinando le attività che riguardano la classificazione del rischio strutturale e ambientale.

In particolare, i consorziati valuteranno i vari rischi (statico, fondazionale, sismico e idrogeologico) e promuoveranno la verifica, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture, oltre a sviluppare e utilizzare tecniche innovative negli interventi di riparazione e/o miglioramento di ponti, viadotti e altre strutture esistenti.

“Il Consorzio è un’importante occasione per mettere a disposizione della collettività le esperienze teoriche e sperimentali dei maggiori centri di ricerca nazionali che si occupano di infrastrutture - dice Andrea Dall’Asta, docente di Ingegneria Strutturale della Scuola di Architettura e Design di Unicam, che rappresenta l’Ateneo nel consorzio, insieme al collega Alessandro Zona -  , con l’obiettivo di dare il nostro contributo alla soluzione di un problema sempre più attuale che richiede con urgenza soluzioni innovative ed efficaci".

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