Riconoscere un truffatore e sapersi difendere dai raggiri più comuni. È questo l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione portata avanti dal comando provinciale dei carabinieri di Macerata. Negli ultimi due anni quasi cento incontri, di cui 29 nel 2022, in cui i carabinieri raggiungono le parrocchie e i circoli della provincia e forniscono indicazioni e raccomandazioni sulle truffe e sui furti più diffusi – falsi operatori delle compagnie telefoniche, energetiche o assicurative, il furto con la “tecnica dell’abbraccio, la truffa dello specchietto e molti altri –, oltre a spiegare quali sono le accortezze da osservare per prevenire queste situazioni e per scoraggiare i malintenzionati. Un lavoro anche psicologico, quello dei militari. Insieme al vademecum su come riconoscere un truffatore e ai recapiti utili a richiedere aiuto, gli anziani vengono anche invitati a denunciare i tentativi di furto o di truffa. Capita spesso, infatti, che le vittime non denuncino i fatti per vergogna, a volte nascondendo gli episodi anche ai familiari.

Gli incontri in presenza organizzati quest’anno si sono tenuti a Sarnano, San Severino Marche, Loro Piceno, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Montelupone, Camerino, Ussita, Pieve Torina, Fiuminata, Sefro, Pioraco, Castelraimondo, Matelica, Esanatoglia, Visso, Valfornace, Fiastra e Serravalle del Chienti. A partecipare sono state circa 1200 persone. I carabinieri fanno sapere che in calendario sono previsti ulteriori 61 incontri, di cui 43 nelle parrocchie e 18 nei circoli e nei centri per anziani nei prossimi mesi, grazie alla collaborazione con le tre diocesi del territorio provinciale.

l.c.
Beve dalla fontanella e viene rapinato. Denunciato il responsabile. I fatti risalgono alla tarda serata dello scorso 28 giugno a Tolentino. Intorno alle 23, un uomo si era avvicinato ad una fontanella per bere un po’ d’acqua. Lì ha incontrato un’altra persona, a lui sconosciuta, che stava riempiendo una borraccia. Qualche parola di circostanza per attaccare bottone, poi la colluttazione. Lo sconosciuto lo ha colpito ad una spalla e alla nuca, gli ha strappato di dosso il borsello ed è scappato a bordo di un’auto.

Nel borsello, oltre al portafogli, ad un portamonete e alla sua tessera sanitaria, c’era anche il telefono cellulare. Per questo la vittima si è rivolta ad alcuni passanti in modo da poter chiamare i carabinieri, intervenuti sul posto per i primi accertamenti del caso. Da lì è partita la macchina investigativa, supportata dalla videosorveglianza del comune, dalla testimonianza della vittima e dai tabulati telefonici del telefono rubato. Tutti gli indizi hanno puntato su un uomo già gravato da precedenti specifici. Sulla base di questo, il Pubblico Ministero ha emesso un decreto di perquisizione a carico del sospettato. Durante le operazioni i carabinieri sono riusciti a recuperare la refurtiva proprio a casa dell’indagato, mettendo il bottino sotto sequestro. L’uomo è stato denunciato a piede libero per rapina e la sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

l.c.
Sgominato un colpo da cinquantamila euro in un maglificio di Montefano. È successo ieri, quando due persone si sono introdotte nella maglieria fingendo di essere incaricate di una spedizione. Una volta entrati in possesso della merce si sono dati alla fuga. A dare l’allarme sono stati i titolari della ditta. Sul posto sono giunti i carabinieri di Macerata che, grazie alle testimonianze e alla videosorveglianza, hanno potuto diramare a livello nazionale i nominativi dei fuggiaschi e la targa dell’auto con cui avevano messo a segno il colpo. È stata una pattuglia della Stradale di Cassino, poco dopo, a fermarli, a recuperare la refurtiva e a denunciarli.

l.c.
Dovrà scontare una pena residua di due mesi l’uomo arrestato dai carabinieri della Stazione di Urbisaglia domenica scorsa. L’uomo, un 31enne di Colmurano, era stato arrestato dai militari nel settembre del 2017 per il reato di rapina: aveva minacciato la madre e i nonni nel tentativo di ottenere duecento euro per poter comprare eroina. I carabinieri lo avevano arrestato in flagranza di reato, proprio pochi attimi prima che la situazione degenerasse: al momento del loro arrivo, infatti, l’uomo stava minacciando i parenti con un coltello. Da allora ha scontato una parte della condanna, mentre ora passerà i due mesi rimanenti nel carcere di Fermo.
Atti di autoerotismo di fronte ad una 19enne a Ripe san Ginesio. I militari della Stazione di Loro Piceno, a conclusione indagini, hanno denunciato un sessantenne, di origini rumene  residente in provincia, per il reato di atti osceni in luogo pubblico.Lo scorso  17 settembre questi aveva avvicinato una ragazza di diciannove anni dinnanzi a un giardinetto pubblico di Ripe san Ginesio, luogo di abituale ritrovo per bambini e ragazzi.
Dopo aver attirato l’attenzione della giovane, l’uomo, a bordo della propria autovettura, ha mostrato i genitali e iniziato atti di autoerotismo. La giovane si è subito allontanata e ha sporto denuncia ai carabinieri del posto, fornendo loro una descrizione e i primi elementi per giungere all’identificazione dell’autore del gesto.

Grazie all'ausilio delle telecamere del Comune, i militari hanno ricostruito il tragitto effettuato da un’autovettura in orario compatibile e, attraverso fonti testimoniali sono arrivati all’identificazione e al riconoscimento dell’uomo, già noto alle forze di polizia.

c.c.


Appicca il fuoco all’auto del rivale in amore, denunciato un giovane senegalese. È successo nei giorni scorsi a San Severino Marche, quando il giovane e un complice hanno raggiunto l’abitazione della vittima – un giovane settempedano – da una strada sterrata. A volto coperto hanno versato benzina sull’auto e poi l’hanno incendiata. La vittima se ne è accorta poco dopo: immediata la chiamata ai carabinieri, che hanno messo in moto la macchina investigativa. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà per danneggiamento a seguito di incendio.

Le prime ricostruzioni sono arrivate grazie alle testimonianze raccolte sul posto, poi è stata la volta della videosorveglianza. Le telecamere del comune di Tolentino hanno mostrato agli inquirenti che un’auto rientrava nel territorio comunale da San Severino ad un orario compatibile con quello in cui era stato appiccato l’incendio. Una pista che i carabinieri di Tolentino hanno voluto approfondire: l’auto in questione è infatti di un giovane senegalese residente proprio a Tolentino, già in conflitto con la vittima per motivi sentimentali. Oltre a questo, i due erano già noti alle forze dell’ordine per un fatto di cronaca avvenuto a Fano. Nei mesi scorsi, infatti, la vittima era stata accoltellata da un ragazzo albanese fuori da una discoteca. Dopo l’arresto da parte dei carabinieri si era scatenata una rissa, con gli amici della vittima che avevano cercato di farsi giustizia da soli. Il giovane senegalese era stato quindi arrestato per resistenza, rissa, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato dell’autovettura di servizio dei militari insieme ad altri tre ragazzi.

Considerati gli elementi raccolti dai carabinieri – tra i quali anche alcuni oggetti lasciati sul luogo del reato da parte dell’indagato –, il Pm ha autorizzato la perquisizione personale, dell’auto e domiciliare del senegalese. Eseguita immediatamente, la perquisizione ha fatto luce su indumenti dal forte odore di benzina, corrispondenti a quelli descritti dai testimoni oculari, lo scontrino di acquisto di una tanica e la tanica stessa.

Il giovane è stato denunciato in stato di libertà e deve ora rispondere del reato di danneggiamento a seguito di incendio. Il ragazzo è stato anche segnalato alla Prefettura di Macerata per uso personale di stupefacenti. All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno infatti sequestrato anche una bustina contenete 18 grammi di hashish e 5 di marijuana, oltre a un bilancino di precisione.

l.c.
Diversi giorni di appostamenti e osservazioni, poi il blitz in casa, dove custodiva più di duecento grammi tra marijuana e hashish. È finito nei guai un giovane ventunenne residente nel fermano, arrestato in flagranza di reato per spaccio di stupefacenti dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Tolentino e della Stazione di San Ginesio.

L’operazione ha preso il via nei giorni scorsi quando, durante i consueti controlli contro lo spaccio, i militari hanno notato atteggiamenti e spostamenti sospetti da parte del ragazzo. Dalle prime osservazioni i controlli sono poi continuati fino al pomeriggio di martedì scorso, quando i carabinieri sono entrati in azione e hanno perquisito la sua abitazione. Qui, all’interno di uno zainetto, i militari hanno trovato duecento grammi di hashish, bilancini e materiali per confezionare le dosi – alcune delle quali già pronte alla vendita –, oltre ad un barattolo con all’interno 15 grammi di marijuana e una piccola somma in contanti, ritenuta il ricavato delle cessioni.

Vista la considerevole quantità di stupefacenti trovata in casa del giovane, i carabinieri lo hanno arrestato in flagranza e posto agli arresti domiciliari. Successivamente è stato rimesso in libertà – vista la giovane età e il fatto che fosse incensurato – in attesa della fissazione dell’udienza di rito da parte dell’Autorità Giudiziaria.

l.c.
Tenta la “truffa dello specchietto”, i carabinieri lo rintracciano grazie alle telecamere di sorveglianza e lo denunciano. I fatti risalgono allo scorso 30 luglio, nel parcheggio dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche.

Una donna, alla guida della sua automobile, ha sentito un rumore provenire dalla parte destra dell’auto mentre stava lasciando il parcheggio. Dopo essersi accertata di non aver colpito altre macchine parcheggiate, ha proseguito dirigendosi verso casa. A quel punto è entrato in scena il giovane. Dopo averla seguita per qualche centinaio di metri lampeggiandole, è riuscito a farla fermare e a mettere in atto il tentativo di truffa. Le ha mostrato lo specchietto rotto, cercando di convincerla che a causare il danno fosse stata lei. Ne è nata una trattativa, al termine della quale l’uomo ha chiesto alla donna 270 euro in contanti. Una cifra che la signora non aveva con sé: per questo lo ha invitato a seguirla a casa, ormai convinta di doverlo risarcire. Una volta in marcia, però, il giovane ha cambiato direzione facendo perdere le proprie tracce.

I carabinieri, grazie alle telecamere di sorveglianza del Comune di San Severino Marche e alla collaborazione della polizia locale, hanno ricostruito i movimenti delle due auto. In questo modo hanno notato come l’uomo aveva scelto la vittima e l’aveva seguita ben prima di esperire il tentativo di truffa. Il ragazzo, residente in provincia di Siracusa, non è nuovo a questi episodi: era infatti noto alle forze dell’ordine siracusane per reati simili. Grazie alla collaborazione anche con i carabinieri di Siracusa è stato possibile denunciarlo.

Diverso il metodo, ma una truffa è stata sgominata anche a Loro Piceno. I carabinieri hanno denunciato un uomo che, nel tentativo di vendere la sua auto a un prezzo maggiorato, ha cercato di falsificare la documentazione tecnica del veicolo. Un tentativo grossolano di modificare la scadenza dell’impianto a metano ha ingannato l’acquirente, che ha acquistato l’auto per mille euro. L’uomo, residente in un comune vicino, dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria dei reati di falso materiale commesso da privato e di truffa.
Tre giovani segnalati alla prefettura come assuntori di stupefacenti, un locale sanzionato, una patente ritirata e una denuncia per la violazione di un divieto di ritorno. Questo il bilancio delle operazioni della Compagnia dei carabinieri di Tolentino nello scorso fine settimana.

Sorveglianza del territorio orientata soprattutto al contrasto allo spaccio di stupefacenti. A San Ginesio due ragazzi sono stati sorpresi in possesso di hashish, così come un giovane a San Severino fermato con due grammi e mezzo della stessa sostanza. Per loro è scattata la segnalazione alla Prefettura di Macerata.

Sempre a San Ginesio un locale non ha rispettato l’obbligo della chiusura entro le tre di notte come disposto da ordinanza sindacale e da un provvedimento dell’Autorità. Il titolare è stato multato.

Controlli anche sulle strade. Una donna, fermata ad un posto di blocco, ha rifiutato gli accertamenti con l’etilometro: per questo le è stata ritirata la patente. Ancora a San Severino un cittadino straniero è stato fermato alla guida senza patente. Oltre a questo, su di lui gravava il divieto di ritorno nel territorio comunale fino al 2024. In questo caso è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.
Aggredisce un coetaneo durante una serata e gli rompe il naso. I carabinieri indagano, lo rintracciano e per lui scatta il Daspo urbano. Ora non potrà frequentare quattro locali pubblici del centro di San Ginesio, teatro dell’aggressione.

I fatti risalgono a qualche tempo fa. Il giovane denunciato, non nuovo a episodi simili, ha dato in escandescenze colpendo il coetaneo. Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di San Ginesio, in collaborazione con il Nucleo operativo radiomobile di Tolentino, sono partite immediatamente e hanno portato ad identificare un ragazzo di un centro limitrofo. È scattata quindi la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata. Considerato che non si trattasse della prima aggressione da parte del ragazzo, è arrivato anche il provvedimento del Daspo urbano, una misura preventiva che chiude al giovane le porte di quattro locali di San Ginesio – solitamente i più battuti dai ragazzi della sua età – per i prossimi 12 mesi.

l.c.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo