Con il voto unanime dei presenti il Consiglio comunale di San Severino Marche ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Azienda Servizi alla Persona “Lazzarelli”, riconfermando nell’incarico gran parte dei consiglieri uscenti.

Entra nel Cda della Casa di riposo Amerigo Eugeni, indicato dalle minoranze, mentre restano a far parte dell’organo di indirizzo e di programmazione Cesare Cruciani, Giovanni Gianfelici, Alberto Pancalletti e Teresa Traversa.

I cinque componenti, nominati dall’Assise settempedana su proposta del sindaco, saranno ora chiamati ad eleggere il presidente e il vice. Tutte le cariche nel Cda dell’Azienda Servizi alla Persona sono ricoperte a titolo gratuito.
Iniziate le vaccinazioni anti Covid alla casa di riposo Lazzarelli di San Severino.

Sono 27 i degenti, i primi ad essersi negativizzati dopo il focolaio scoppiato ad ottobre dello scorso anno, che stanno ricevendo la somministrazione del Moderna mRNA -1273 da parte del direttore sanitario della stessa Asp, Giuseppe Tartaglia, e del direttore dell’Hospice all’ospedale Bartolomeo Eustachio, Sergio Giorgetti, che ha dato tutte le indicazioni necessarie per la giusta inoculazione del farmaco.

Già tutti vaccinati, invece, gli operatori della Lazzarelli, tra infermieri, Oss e amministrativi. Per loro a fine mese scatterà il richiamo.

Complessivamente, all’interno della casa di riposo settempedana, attualmente si registra la presenza di 52 degenti.

Intanto, la scorsa settimana, altri 12 anziani avevano ricevuto la somministrazione del farmaco di Moderna nelle camerate dell’Hospice. Il gruppo di nonnini e nonnine era stato trasferito ad ottobre, nel tentativo messo in atto dalle autorità sanitarie per salvarli dal focolaio che aveva investito la casa di rispo. Un’operazione che ha risparmiato tutti da un contagio quasi certo.

GS
“Ci servono volontari, operatrici socio sanitarie e infermiere per gestire al meglio la situazione alla Casa di riposo “Lazzarelli” e differenziare i percorsi ora che i primi pazienti tornano finalmente a negativizzarsi. Con il personale che è stato fino ad oggi risparmiato dal Covid non riusciamo più a fare fronte alle necessità nonostante ci siano addetti che, da giorni ormai, non fanno riposi”.

Dopo l’appello lanciato nelle scorse settimane, e che è stato raccolto dal Centro operativo interforze del ministero della Difesa con l’invio di un medico e due infermieri in struttura, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ora chiede di nuovo aiuto per risolvere un’emergenza nell’emergenza all’interno delle corsie dell’azienda servizi alla persona.

“Purtroppo la coperta comincia a farsi corta - spiega il primo cittadino settempedano - Tra le operatrici socio sanitarie in servizio, infatti, 15 sono risultate positive al Coronavirus. A queste si devono poi aggiungere anche 4 infermiere. Una situazione insostenibile nonostante l’invio di supporti da Asur e Usca. Il problema è proprio quello del personale che assiste direttamente gli anziani. Per il personale medico ci sono venuti in soccorso anche il direttore sanitario, il dottor Giuseppe Tartaglia, e il primario della Medicina del nostro ospedale, Giovanni Pierandrei, che con spirito di sacrificio e abnegazione continuano a dividersi in quattro. La necessità di dare garanzie per i turni e per i percorsi sporco pulito richiede più infermiere e più operatrici socio sanitarie che, però, sembra molto difficile trovare”.

La situazione generale però a San Severino Marche sembra migliorare nelle ultime ore. Secondo i dati diffusi dal Gores, il Gruppo operativo regionale per le emergenze sanitarie, in città si registrano 177 positivi mentre 50 persone in isolamento domiciliare fiduciario.
c.c.

“Posso dare un’ottima notizia: i primi ospiti positivi alla casa di riposo sono risultati finalmente di nuovo negativi”.
Questo l'annuncio del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, nello stilare il bilancio aggiornato dei contagi in città.

Le comunicazioni del primo cittadino sull’emergenza da Covid-19 hanno infatti, aperto l’ultima seduta del Consiglio comunale settempedano che si è svolta, ancora una volta, in via telematica a causa delle restrizioni imposte per contrastare il diffondersi della pandemia.

Il primo cittadino ha tracciato un bilancio con riferimento ai casi che si registrano in città: “A San Severino Marche ci sono 192 positivi e 60 persone in isolamento domiciliare fiduciario. Il numero dei contagi ricomprende anche le cifre che quotidianamente ci vengono fornite dalla direzione della Casa di riposo “Lazzarelli”. I positivi sono 61, di cui 55 rimasti all’interno della struttura. Altri 6 sono stati trasferiti in altre strutture in tutta la regione e 15 ospiti negativi sono stati portati, da sabato 21 novembre, all’Hospice presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”, temporaneamente liberato a seguito di alcuni contagi che si sono riscontrati in corsia. Alla Casa di riposo si contano, inoltre, 19 casi di positività tra il personale in servizio, di cui 15 operatrici socio sanitarie e 4 infermiere. Così come richiesto, sono arrivate finalmente forze appartenenti all’Aeronautica Militare Italiana per prestare aiuto e supporto a tale emergenza”.

A nome di tutta l’Amministrazione comunale e facendosi “portavoce del comune sentire della maggioranza, ma anche dell’opposizione”, il primo cittadino ha inoltre ringraziato in Consiglio “tutti coloro i quali ci hanno fatto giungere, in un momento così difficile, la loro solidarietà, consegnando materiali e dispositivi di protezione individuale, fondamentali per far fronte a questa emergenza senza fine”.


In una realtà che accomuna nei problemi, scattano dei bellissimi gesti di solidarietà che portano con sé la bellezza di condividere anche piccole concrete soluzioni. Questo deve aver pensato il sindaco di Camerino Sandro Sborgia nel recapitare un bel quantitativo di dispositivi di protezione individuale alla Casa di riposo Lazzarelli di San Severino Marche. Il materiale è stato personalmente consegnato dal primo cittadino nelle mani della direttrice della struttura Laura Taccari, come risposta all'appello del sindaco Rosa Piermattei contenente l’invito a donare materiale indispensabile affinchè il personale dell’azienda servizi alla persona possa fronteggiare al meglio il focolaio Covid-19 scoppiato all’interno della casa per anziani. L'amministrazione camerte ha deciso di rimettere in circolo il dono solidale di mascherine FFP2 e guanti, a sua volta ricevuto poco prima dalla Fondazione Andrea Bocelli.
“Un gesto profondo quello che abbiamo ricevuto. Un gesto che unisce, ancora una volta, le nostre comunità impegnate come non mai ad affrontare in questo periodo un’emergenza senza fine". Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha assistito alla consegna dei preziosi dispositivi: "Quanto sta accadendo nella nostra Casa di riposo è un qualcosa che sta straziando veramente i nostri cuori.Speriamo di uscire il prima possibile da questo incubo".

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"Quando qualcuno chiama non si può restare indifferenti- commenta il sindaco Sandro Sborgia-. Credo che nei confronti di quanti chiedono il nostro aiuto, prima che dovere giuridico sia anche nostro dovere morale attivarci. Dopo aver letto dell'appello del sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, ho parlato con la mia giunta e tutti i miei consiglieri e subito abbiamo pensato a come avremmo potuto dare una mano. In dono dalla fondazione Bocelli, proprio ieri avevamo ricevuto dei dispositivi di protezione individuale; è così che in accordo con tutta la mia giunta si è ritenuto giusto condividere quello che avevamo. Abbiamo immediatamente chiamato il sindaco di San Severino Marche per dirle che avevamo questo piccolo aiuto da consegnare. Lei è stata veramente felice di questo gesto e lo siamo soprattutto noi - spiega  Sborgia-. C'è grande soddisfazione nel condividere anche piccole cose: quando c'è un momento di difficoltà, quando chi sta vicino a noi chiede aiuto, abbiamo il dovere di rispondere. E' un gesto che noi facciamo con grande umiltà e, per quel poco che possiamo fare, la consapevolezza è che siamo tutti sullla stessa barca nel vivere la stessa difficile esperienza e allora, è bene che ci si aiuti a vicenda. Se mai dovessimo aver bisogno noi, sono sicuro che San Severino, così come tanti altri comuni, sarebbero pronti ad accorrere in nostro aiuto".
c.c.








Grande preoccupazione a San Severino Marche per l'alto numero di contagi da Covid 19 registrati presso la casa di riposo "Lazzarelli" è stata espressa dal sindaco Rosa Piermattei, che ha chiesto addirittura l'intervento dell'esercito a tutela degli 85 degenti e dei 50 operatori della struttura. I numeri, infatti, parlano di 35 anziani positivi, 5 dei quali trasferiti, e di 16 casi tra il personale sanitario e assistenziale.

"Una richiesta motivata dalla drammaticità della situazione - le parole del primo cittadino settempedano - visto che non riusciamo più a coprire i turni di assistenza. Una circostanza che provoca molti disagi ai nostri ospiti e che rende inapplicabile il piano previsto dall'Asur di dividere all'interno della struttura gli ospiti presenti, con il personale che non riesce a garantire più assistenza a causa dei numeri ridotti. La stessa Asur ha cercato di venire incontro a queste esigenze fornendo unità di personale che, però, non sono sufficienti. Preoccupata del fatto che la situazione possa peggiorare mi sono rivolta alle strutture sanitarie dell'esercito, dopo aver fatto tutto il possibile per tamponare la situazione".

Necessità di dottori e di infermieri, anche per evitare continue chiamate al 118. nel caso di aggravamento delle condizioni di salute di qualcuno degli anziani ospiti.

"Viviamo quasi un inferno e siamo impotenti nel fronteggiare l'emergenza nella nostra casa di riposo - conclude il sindaco che lamenta anche una mancata risposta al suo appello - nonostante diverse rassicurazioni e impegni assunti, almeno a parole, nei fatti ancora non è stato fatto nulla. Mi auguro che questo appello trovi pronta risposta prima che la situazione precipiti definitivamente"
A San Severino l'emergenza sanitaria continua a coinvolgere anche gli anziani ospiti della casa di riposo “Lazzarelli” dove si contano altri 10 positivi tra i degenti, ma nessun caso tra gli operatori sanitari e il personale. Numeri che si devono sommare alle cifre in costante crescita.

"Grazie all’intervento dell’Asur - si legge in una nota del Comune - è intanto iniziato il trasferimento di alcuni degenti nelle strutture Covid dedicate: tre anziani sono stati ricoverati nella residenza sanitaria per anziani “Galantara” di Pesaro mentre un quarto è stato trasferito al reparto malattie infettive dell’ospedale civile di Macerata. Mancano ancora una trentina di tamponi da processare tra quelli eseguiti in questi giorni. Complessivamente l’azienda servizi alla persona “Lazzarelli” accoglie 85 ospiti, tra uomini e donne, e conta circa 55 addetti".

Il sindaco, Rosa Piermattei, ha chiesto immediatamente alla Regione Marche di intervenire per scongiurare l’ennesimo focolaio in una struttura per anziani chiedendo anche l’invio di personale medico dell’Esercito Italiano.

“Tutti i pazienti stanno bene – rassicura la cittadinanza il sindaco Piermattei – sia quelli della nostra casa di riposo, sia quelli che stanno vivendo questo difficile momento a casa. Per fortuna tra chi si trova in quarantena non ci sono casi gravi. Non ho infatti notizie di ricoverati nelle rianimazioni e nelle strutture specializzate Covid presenti in regione. Occorre però continuare a prestare la massima attenzione per evitare che questo insidiosissimo virus arrivi nelle nostre case”.

GS
Tutti negativi i tamponi effettuati su pazienti e personale della Casa di riposo “Lazzarelli” di San Severino Marche. L’imponente screening, che ha interessato 85 ospiti e più di 50 operatori, ha fatto tirare un sospiro di sollievo visto che l’Azienda pubblica di servizi alla persona è stata sempre, anche in piena emergenza, una struttura Covid free, distinguendosi addirittura a livello regionale.

A comunicare l’esito dell’attività di controllo su nonnini e nonnine, ma anche sul personale medico, infermieristico, sulle assistente e sul personale amministrativo e tecnico; è stato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che ha voluto ringraziare pubblicamente “il personale per la dedizione e la disponibilità dimostrate nello svolgimento di un delicato e impegnativo lavoro in questa difficile situazione ma anche il Consiglio di amministrazione, la presidente Teresa Traversa, la direttrice, Laura Taccari, e il coordinatore, Mauro Marcantonelli, per le decisioni adottate e per lo straordinario impegno profuso per la tutela della salute delle persone ospitate, patrimonio della nostra comunità, e dei dipendenti tutti”.

Un ringraziamento ulteriore è poi andato dal sindaco “anche alle famiglie e agli ospiti della struttura che, consapevoli delle gravi difficoltà del momento, hanno dimostrato grandissima collaborazione e senso civico accettando i comprensibili sacrifici imposti dalla pandemia con restrizioni alle visite e ai contatti”.
g.g.

La comunità si è stretta intorno alla casa di riposo di San Severino sin dai primi giorni di emergenza sanitaria. Tante le iniziative di solidarietà, fra raccolte fondi, pacchi di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale e, nella giornata di ieri, anche tre televisori. Quest'ultimo gesto di vicinanza ai nonnini della Lazzarelli è arrivato da Giorgio Zaganelli, imprenditore settempedano, in qualità di procuratore dell'eredità di Sigefrido Marinelli per le famiglie Zaganelli-Falcioni. Per effettuare l'acquisto dei tre televisori (e anche di uno spremi agrumi) è stata utilizzata anche una parte dei proventi delle offerte ricevute durante le esequie del defunto Marinelli. Già all'epoca gli eredi avevano manifestato l'intenzione di devolvere la somma alla casa di riposo della città, e questo periodo è sembrato propizio per mettere in pratica questo desiderio. In questo modo i nonnini e le nonnine, avranno la possibilità di assistere in TV la messa Pasquale e avere momenti di svago.

Giorgio Zaganelli
g.g.


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