Il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha ricevuto il dirigente scolastico dell’ITCG “Antinori” di Camerino Francesco Rosati.

Il tema dell’incontro, a cui ha partecipato anche l’ingegnere della Provincia Roberta Fattoretti, era la richiesta da parte della scuola camerte di ricostruire il laboratorio per l’esecuzione e certificazione di prove sui materiali da costruzione presso il polo scolastico, in via Madonna delle Carceri.

Tale laboratorio è di notevole importanza per l’Istituto: infatti ha una finalità didattica e formativa per gli studenti perché si effettuano prove sui materiali da costruzione, inoltre viene anche utilizzato per la certificazione di queste prove sui materiali da costruzioni, a servizio di utenti esterni, in primis imprese e professionisti.

Situato originariamente in piazza Neghelli, nei pressi del centro storico, dopo il terremoto del 2016 è stato trasferito, in via provvisoria, in un fabbricato in località Torre del Parco, pertanto distante dall’attuale scuola.

Durante l’incontro con il dirigente scolastico, Pettinari ha potuto valutare la richiesta effettuata all’Amministrazione provinciale di delocalizzare il laboratorio nel polo scolastico dove, di fatto, si trovano pressoché tutti gli istituti superiori di Camerino.

«Ho valutato la necessità di non occupare tutti gli spazi a disposizione nel campus scolastico, quindi l’idoneità dell’area - ha dichiarato Pettinari - con l’utilità e l’opportunità di avere un laboratorio vicino alla scuola. In questo modo l’attività didattica e formativa degli studenti ne uscirebbe rafforzata perché la struttura sarebbe integrata alla scuola e quindi immediatamente raggiungibile dai ragazzi, rispetto alla situazione odierna».

Il Presidente ha quindi comunicato la decisione di accogliere la richiesta della scuola e di redigere il progetto per la costruzione del laboratorio, da localizzare all’interno del campus scolastico di Camerino, adiacente all’Auditorium che sta per essere completato. L’intervento verrà finanziato con le risorse della ricostruzione, con le quali sarà anche demolito l’edificio di piazza Neghelli che ospitava originariamente il laboratorio.

Le questioni relative alla destinazione di questa area e del suo utilizzo saranno esaminate con l’Amministrazione comunale di Camerino.

L'Orchestra Filarmonica Marchigiana ha fatto il suo ingresso a scuola. Gli alunni della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo di Camerino, questa mattina hanno potuto assistere alla coinvolgente esibizione dei musicisti della FORM; un momento di educazione all'ascolto nel corso del quale, con ironia e leggerezza, i bambini sono stati accompagnati a conoscere i caratteri espressivi dei vari strumenti musicali. Al divertente concerto, replicato poco dopo per altre classi dell'istituto, insieme al dirigente Francesco Rosati e al personale docente, in rappresentanza dell'ammnistrazione comunale camerte era presente l'assessore Stefano Sfascia
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La singolare performance si inserisce in un progetto musicale molto ampio che all'Istituto Comprensivo va avanti ormai da diversi anni,coinvolgendo direttamente gli alunni delle primarie anche attraverso il Progetto Musica Orchestra.
"Quest'anno - spiega il dirigente Francesco Rosati- ho voluto aggiungere anche una serie di attività di ascolto così da dare ai bambini la possibilità di avvicinarsi anche alla musica eseguita da professionisti e magari offrire una motivazione per coltivare l'arte della musica". All'attività istituzionale delle stagioni sinfoniche e liriche, l'orchestra Filarmonica Marchigiana abbina anche quella particolare di divulgazione della musica nelle scuole, con progetti scritti su misura per i bambini.
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"Un momento di gioia - commenta  l'assessore Stefano Sfascia  - ma anche la testimonianza dell'offerta formativa di qualità che persegue con passione il preside Rosati. Camerino è la città della musica per eccellenza e questa è l'ennesima riprova del fatto che questa realtà tiene molto a questo aspetto della sua formazione. Un'iniziativa e un'attività che va ad iscriversi in un quadro generale che denota la particolare senbilità che da sempre, ha per la musica la città di Camerino".   

c.c.

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Consegnata questa mattina alla ditta che eseguirà i lavori, l’area dove sorgerà la nuova scuola Ugo Betti di Camerino.

“La realizzazione di questa scuola – dice il sindaco Sandro Sbrogia -  avrebbe dovuto essere una priorità per la città, sin da subito. Noi abbiamo fatto l’impossibile perché si arrivasse finalmente alla sua costruzione. Siamo arrivati alla consegna delle aree, da parte della struttura commissariale all’impresa che eseguirà i lavori, e credo che sia un passo fondamentale affinchè poi si passi alla consegna vera e propria del cantiere che dovrebbe avvenire tra qualche settimana.

Un passo che arriva al termine di un lungo e impegnativo lavoro, iniziato due anni e mezzo fa, ma sono questi risultati che ci devono spingere a continuare il percorso che abbiamo iniziato.

Abbiamo preferito dare risposte con i fatti piuttosto che con le chiacchiere”.

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Sottolinea l’importanza dei tempi anche il dirigente Francesco Rosati: “Quello di stamattina è un passo fondamentale. Ora cominciamo a contare quanti giorni mancano per vedere la scuola finita. Questo passaggio – ricorda - doveva avvenire quattro anni fa”.

Poi la sua visione sul futuro della scuola Betti e degli istituti superiori: “L’istituto è articolato su più plessi – precisa - e costruire la nuova scuola è la condizione per poter anche programmare una offerta formativa futura di alto livello. Logisticamente è collocata vicino al polo scolastico dove ci sono già l’Antinori e i Licei, in una zona dove Unicam ha insediato tutti gli istituti di natura scientifica. Sembra scontato dire che si può fare scuola anche in un campo: la scuola è fatta certamente di relazioni, ma quella moderna ha bisogno di tanti spazi per superare il concetto di classe, mescolare gli studenti e permettere loro di fare più esperienze possibile”.

Nei giorni scorsi, tra l’altro, è partito anche il cantiere per il nuovo auditorium del polo scolastico: “Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ci tiene molto alla struttura e al completamento del polo – prosegue Rosati - . Suo è stato il merito, nel 2013, della riapertura della scuola, seppur parziale. Ha dato grande ossigeno alle due scuole e per agosto 2022 Camerino avrà l’auditorium che sarà, non solo a servizio delle due scuole superiori, ma anche della città. Aspettiamo anche la nuova palestra – aggiunge - costruita sopra quella attuale. È un bel sistema integrato che permetterà a Camerino di crescere, come avvenuto per le iscrizioni degli studenti ai licei che sono aumentate in questi anni”.

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E proprio per l’impegno che il dirigente Francesco Rosati (ex dirigente dei licei, oggi a capo dell’istituto Betti e reggente dell’Antinori,  ndr) e il dirigente Maurizio Cavallaro (ex dirigente dell’istituto Betti, oggi a capo dello Strampelli di Castelraimono, ndr) hanno profuso e continuano a portare avanti per la città ducale, questa mattina è stata anche l’occasione, da parte dell’amministrazione, di consegnare loro un riconoscimento.

“Da qualche settimana – dice il sindaco Sborgia - volevamo ringraziarli per tutto l’impegno profuso nell’esercizio del loro ministero a guida degli istituti cittadini. Sono persone impagabili: che amano il lavoro che fanno, che dedicano ogni minuto della loro vita alla formazione dei ragazzi. Essendo entrambi nostri concittadini, tutta la città deve essere fiera di averli avuti come presidi. Rosati rimarrà alla guida del Betti, Cavallaro è andato a dirigere lo Strampelli di Castelraimondo ma comunque non lo perderemo. Volevamo quindi testimoniare la nostra gratitudine con un piccolo gesto ed abbiamo pensato fosse giusto farlo proprio oggi, in un momento in cui si fa un passo importante per un progetto che tutti davano per perso. Perché se siamo arrivati fin qui – conclude - è anche grazie al loro stimolo, sostegno e presenza”.

GS
Il cambio al vertice della dirigenza dell'Istituto superiore Costanza Varano di Camerino, passata da Francesco RosatiAntonio Cappelli, ha lascitao un alone di "nostalgia" fra gli studenti, i genitori e anche nel corpo degli insegnati che hanno collaborato per anni, o solo per qualche mese, con Rosati.
In una nota arrivata in redazione, che pubblichiamo integralmente, il ricordo degli insegnati:
"I Docenti dei Licei di Camerino salutano il Dirigente, professor Francesco Rosati, che con solerzia e grande professionalità ha condotto per quasi un decennio la Presidenza dell’Istituto d’Istruzione Superiore Costanza Varano e da quest’anno è stato incaricato in un’altra Scuola. Dopo l’evento sismico, che ha sconvolto il nostro territorio, ha contribuito a unire e di fatto a rifondare il plesso dei cinque corsi scolastici, promuovendo nuovi indirizzi, mettendo ordine, creando così un nuovo assetto in sicurezza ed equità. Con forza e dedizione ha accompagnato gli studenti a superare molti ostacoli, di varia natura, psicologica e sociale,proponendo attività culturali e formative di diversa tipologia e di ampio respiro. Ha contribuito, inoltre, a rendere il tempo scolastico più proficuo e più accogliente, dotando tutte le aule di supporti multimediali, investendo risorse sull’alta tecnologia e sull’innovazione digitale, allestendo i laboratori con strumentazioni scientifiche all’avanguardia, arricchendo gli interni grigi della struttura di nuovi arredi in una cura sollecita degli ambienti, in modo da donare alla città e all’intero territorio una solida realtà scolastica proiettata nel futuro.

Nonostante gli ultimi due anni siano stati tediati dalla pandemia, aggiuntasi ai disagi del terremoto, sotto la sua guida, i Licei hanno mantenuto alto il profilo raggiunto, indirizzando l’offerta formativa tanto in ottica inclusiva quanto nella valorizzazione delle eccellenze.

I docenti esprimono al preside Rosati tutta la loro gratitudine per l’impegno profuso nel far crescere di anno in anno i Licei di Camerino in un continuo e costruttivo dialogo con gli enti del territorio, per la sensibilità dimostrata nell’accogliere le sollecitazioni culturali provenienti da vari ambiti e per la cura con cui ha seguito il percorso umano e professionale di tutti: alunni, famiglie, docenti, personale. Augurano un futuro ricco di soddisfazioni per la nuova stagione di vita che si apre auspicando buone possibilità e rinnovate occasioni.

I docenti desiderano infine porgere al nuovo dirigente, Prof. Antonio Cappelli un caloroso benvenuto, certi di una fattiva collaborazione e di un confronto aperto e stimolante. A lui vanno gli auguri perla nuova esperienza che contribuirà senz’altro ad un ulteriore arricchimento della Scuola.

M.S.
Con Decreto del 26 agosto a firma del direttore generale Marco Ugo Filisetti l’Ufficio Scolastico Regionale ha assegnato le reggenze ai dirigenti scolastici nelle sedi degli istituti cosiddetti sottodimensionati. Conferme per i presidi Francesco Rosati all’Istituto “Antinori” di Camerino e Maurizio Cavallaro all’Istituto “Paoletti” di Pieve Torina.

Soddisfazione per la scelta dell’Ufficio Scolastico viene espressa dal Sindacato SNALS Confsal per bocca del rappresentante sindacale Ermanno Pieroni. “La scelta operata dal direttore generale recepisce le istanze di continuità nella reggenza dei due istituti scolastici – le parole del segretario regionale della Confsal Pieroni – riassegnando la reggenza ai due dirigenti che l’hanno avuto fino ad oggi. Un segnale importante perché la continuità negli incarichi dirigenziali nella scuola è fondamentale per mantenere e progettare il futuro su un territorio martoriato da diverse eventi”.

(nella foto Ermanno Pieroni, segretario regionale Confsal e Snals Università, Ugo Barbi, segretario provinciale Snals, Paola Martano, segretaria regionale Snals)

snals

f.u.
Oltre 29 mila euro per promuovere l’attività sportiva a scuola. Beneficiari sono sei dei sette Licei scientifici a indirizzo sportivo delle Marche che hanno partecipato al bando 2020 della Regione che mira a valorizzare l’attività di questi istituti. In collaborazione con i Comitati regionali delle federazioni, attueranno percorsi formativi attraverso il potenziamento delle discipline sportive svolte a scuola.

Tra i beneficiari anche l'Istituto Costanza Varano di Camerino con il progetto “Analisi e studio di vari sport: atletica leggera, individuali e di squadra” finanziato per 6 mila euro.

Soddisfatto il Dirigente scolastico Francesco Rosati per l'approvazione di questo progetto utile agli studenti.

“Tra gli obiettivi perseguiti c’è quello della valorizzazione del ruolo sociale, culturale ed economico dello sport”, evidenzia Giorgia Latini assessore all’Istruzione e Sport.

Il bando rientra nel programma annuale di promozione dello sport e delle attività motorio-ricreative.

Il Piano del 2020 intende favorire anche la realizzazione di progetti “plastic free” per sensibilizzare gli studenti sulla grave emergenza ambientale rappresentata dall’inquinamento da plastica.

Alla scadenza del bando (30 gennaio 2021), sono arrivate sei domande, tutte ammesse. I progetti andranno realizzati durante l’anno scolastico in corso e rendicontati entro agosto 2021. Il contributo concesso copre il 70% della spesa, fino a un massimo di seimila euro. 







Tra i maggiori eventi nazionali di calibro internazionale della ‘strana’ estate 2020 si colloca il 34° Camerino Festival che ricco di una serie di appuntamenti e musicisti di altissimo livello, prenderà il via il 19 agosto per concludersi il 29 agosto . La presentazione questa mattina nella cornice di piazza Cavour, luogo dall’acustica perfetta che insieme ad altre location del centro storico enon solo, ospiterà gli eventi dell’edizione 2020. La Rassegna internazionale di Musica riunisce ques'anno in sodalizio amministrazione comunale, Gioventù Musicale di Camerino, Scuola di Musica Nelio Biondi, Musicamdo jazz, e l'importante collaborazione di RisorgiMarche.
Il 34° Camerino Festival infatti fa ufficilamente parte del cartellone di Risorgi Marche.

“Con la direzione artistica guidata da Rosati, Massimi e Correnti, nonostante l’emergenza sanitaria ci costringa ad una serie di misure che saranno scrupolosamente osservate- spiega l’assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori- abbiamo comunque deciso di voler scommettere anche su questa edizione. Realizzeremo comunque un cartellone importante che è testimonianza del cuore, della passione e dell’attaccamento alla città dei direttori artistici. Ospiteremo grandi nomi del panorama della musica internazionale affiancati da tanti musicisti locali. Tra gli ospiti dunque anche le varie formazioni della Scuola di musica diretta dal maestro Vincenzo Correnti e prima fra tutti quella dei Filarmonici camerti che, come avverrà anche per gli altri protagonisti del festival, suoneranno nella piazza Cavour. Mi piace questa commistione, mi piace pensare che Camerino diventi in quei giorni una finestra sul mondo e dal mondo su Camerino, in uno scambio che si avvarrà anche dell’amicizia e del sostegno di RisorgiMarche che assicurerà una grande promozione di tutta la rassegna”.

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Lo svolgimento di ogni spettacolo sarà in due set e, per permettere il distanziamento sociale, ogni concerto verrà replicato nella stessa giornata con l’apertura di due biglietterie distinte per i concerti delle ore 19 e delle ore 21, così da poter soddisfare una platea di circa 300 persone per sera. Piazza Cavour, cuore della città storica diventa quindi simbolo di una resistenza e di una ripartenza post sisma. “Scenografia di questi eventi saranno proprio le messe in sicurezza del palazzo arcivescovile e della cattedrale – sottolinea l’assessore- come a ricordare che lì eravamo e lì vogliamo tornare, investendovi tutte le nostre energie come amministrazione comunale. Altro meraviglioso palcoscenico quello della Rocca Borgesca e poi ancora, per gentile concessione dell’arcivescovo Massara e del parroco don Marco Gentilucci, alcuni concerti si terranno nella Basilica di San Venanzio e la contessa Vitalini ci aprirà le porte del suo chiostro a Rocca d’Aiello per un altro palcoscenico”. Rifiorisce dunque dal cuore della città quella culla dell’arte, della musica e della cultura, che da sempre ha caratterizzato Camerino.

“E’ da qui che noi vogliamo riprendere quel percorso che è stato interrotto nel 2016 e successivamente ferito ancora dall’arrivo della pandemia- afferma il sindaco Sandro Sborgia-.La 34.ma edizione del Camerino festival non poteva che ripartire dal cuore storico ed è da li che noi ricominciamo con la musica e dunque con i sensi e con lo spirito e grazie ad artisti di fama internazionale, testimonianza appunto del livello di cultura che questa città ha espresso nel passato e che deve continuare ad esprimere nel futuro”.
La collaborazione con RisorgiMarche è iniziata da uno dei primi concerti del Festival per la rinascita delle comunità colpite dal sisma. “Un ottimo rapporto con l’amministrazione che è continuato nel tempo, inoltre, da più di 10 anni collaboriamo con Musicamdo- dichiara Giambattista Tofoni-. Quando diversi mesi fa parlammo del Camerino Festival dunque ho dato subito la mia disponibilità come società di produzione. Più tardi decidemmo di fare anche RisorgiMarche e parlando con Neri Marcorè abbiamo con entusiasmo deciso di partecipare nel dare sostegno a questo Festival. La nostra missione è proprio quella di cercare di mettere insieme solidarietà, bellezza, cultura per queste zone così ferite”.
Si inizia mercoledì 19 agosto dalla Basilica di San Venanzio con l’anteprima dedicata a “Le Sonate da chiesa e il profano – Mozart e il suo tempo” concerto per violini, violoncello e organo con i musicisti Luca Venturi, Giacomo Scarponi, Ivo Scarponi e Maurizio Maffezzoli. Sabato 22 agosto concerto di pianoforte di Ramin Bahrami che in piazza Cavour eseguirà musiche di Bach, Scarlatti, Brahms e Beethoven. Domenica 23 agosto ci si sposterà a Rocca d’Aiello per il concerto d’archi del Marmen Quartet su musiche di Haydn, Beethoven e Debussy. Si torna in piazza Cavour martedì 25 agosto per ascoltare I Filarmonici camerti che eseguiranno un programma vario e divertente. Penultimo concerto quello di giovedì 27 agosto in piazza Cavour con Mario Brunello, violoncello e violoncello piccolo con una serata omaggio a Bach. A chiudere sabato 29 agosto, sempre in piazza Cavour, lo straordinario duo composto dal trombettista Paolo Fresu e il bandoneonista marchigiano Daniele di Bonaventura.
Ad ingresso libero con prenotazione i concerti
che si terranno alla Rocca Borgesca, a partire da lunedì 24 agosto con il Laboratorio Orchestra Sax dell'Istituto Musicale Nelio Biondi.  Mercoledì 26 agosto sarà la volta de "Il mio Henghel" fra musica e ricordi con Vincenzo Correnti, Chiara Ercoli, Lorenzo Scipioni, Giacomo Correnti. Venerdì 28 agosto la Rocca sarà teatro del concerto jazz del B-side Trio composto da Giuseppe Cistola, Lorenzo Scipioni, Michele Sperandio. 
c.c.
Vincenzo Correnti, Daniele Massimi e Francesco Rosati sono i direttori artistici  del Camerino Festival che torna in mano al Comune di Camerino, ritrovando il suo nome originario con uno spirito fortemente legato al territorio. 
La manifestazione che è stata confermata, si svolgerà dal 22 al 29 agosto nel rispetto di tutte le normative Covid19. Il programma originario è stato rivisto senza minimamente intaccare l'offerta musicale di qualità e il richiamo di livello internazionale del festival.

"Ringrazio fin da ora i tre direttori artisticiper aver accettato questo ruolo - dichiara  l'assessore alla cultura Giovanna Sartori- Tre personalità che rappresentano la sintesi e l'eccellenza del nostro territorio in termini musicali. Pur dedicandosi e impegnandosi in progetti che vanno ben oltre i confini regionali e nazionali, sono sempre rimasti legati a questa terra e a Camerino, per cui la volontà è stata quella di unirsi, cercando di comporre un unico spartito, per utilizzare una metafora musicale".

Vincenzo Correnti, musicista capace di muoversi a suo agio sia nel settore classico che leggero, è il direttore dell'istituto musicale Nelio Biondi e direttore artistico dell'Associazione Adesso Musica. È autore di pregevoli trascrizioni, revisioni , arrangiamenti e composizioni originali per orchestra di fiati (Diverse Bande e Orchestre di fiati, tra cui la Banda Nazionale dell’Esercito e la Banda Musicale della Marina Militare Italiana. Dal 1982 (anno della ricostituzione) è direttore stabile della Banda musicale “Città di Camerino” con cui tiene concerti in Italia e all'estero.

Daniele Massimi è presidente dell'Associazione MusicamdoJazz. In questi anni l’attività si è concentrata nella organizzazione di eventi di rilevante importanza nel mondo jazz, in un continuo crescendo, che hanno permesso la valorizzazione di giovani straordinari talenti e la conoscenza di affermati maestri a livello internazionale. Tra i suoi eventi: il Premio Internazionale Massimo Urbani, Musicamdo Jazz Festival, Il Jazz per le terre del sisma.

Francesco Rosati è il presidente dell'associazione Gioventù musicale d’Italia sede di Camerino. Ha curato la stagione concertistica della GMI a partire dal 1983 fino all’attuale 50^ rassegna (in totale 34 edizioni), organizzato concerti per le scuole e il Camerino Festival dalla sua nascita, nel 1987, fino al 2014.

"Questo festival è un progetto a cui tengo moltissimo - conclude l'assessore Sartori - lo ritengo una tra le migliori iniziative per il rilancio culturale della nostra Città e del nostro territorio".
c.c.
Con il primo di una serie di eventi che si protrarranno per diversi mesi, celebrati i 50 anni dalla fondazione dell’Istituto Tecnico Commerciale “Antinori” di Matelica. 
Il felice traguardo è stato ricordato con un’intera mattinata di festa, voluta dalla dirigenza della scuola e dall’amministrazione comunale. Larga la partecipazione della cittadinanza nella sede di via Bellini, dove si sono riuniti per lì'occasione anche tanti ex allievi e docenti.
L'incontro si è aperto con i saluti istituzionali delle autorità che hanno visto susseguirsi gli interventi del dirigente scolastico Francesco Rosati, Massimo Baldini Sindaco di Matelica, Sandro Sborgia Sindaco di Camerino, Claudio Pettinari Rettore dell’Università degli Studi di Camerino. All'incontro ha partecipato il dott. Giancarlo Mariani della Segreteria del direttore dell'Ufficio Scolastico regionale.
All'orgoglio del primo cittadino di Matelica Baldini, per una istituzione scolastica che si è sempre contraddistinta per la qualità della sua formazione, si è aggiunto il compiacimento del sindaco di Camerino  Sborgia il quale ha espresso l'augurio che, come già avvenuto in passato,a partire dalla sede di Matelica i ragazzii possano continuare a trovare la loro strada per il futuro. 
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Dal Rettore di Unicam Pettinari l'auspicio che possa positivamente continuare  la filiera scuola- università- lavoro. "Bene che le università siano presenti nelle scuole e, bene il rapporto da mantenere con il territorio. Giovanni Antinori, cui l'istituto è dedicato, é stato un grande architetto e la nostra scuola di architettura potrebbe svolgere un ruolo importante per la ricostruzione". Poi una sottolineatura sui temi della sostenibilità e del rispetto dell'ambiente temi che necessitano di sempre maggiore studio e formazione. Altri aspetti quelli legati all' accesso ad una economia diversa, sempre più legata a formazione e informazione digitale e che possono essere oggetto di studio nella sinergia  tra scuola e università. "Lunga vita all'istituto e Unicam- ha concluso il rettore- ben felice di continuare a collaborare con voi'.
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E' quindi seguito l’intervento a cura dell’avvocato Giuseppe De Rosa che ha proposto un excursus tra il passato e l'oggi, tracciando  una breve storia della scuola a partire dalla sua fondazione avvenuta a Camerino nel 1863, per passare all’apertura della sede di Matelica nell’anno scolastico 1969/ 70. Fu allora che il Ministro della Pubblica Istruzione, viste le istanze del Comune e considerato il numero elevato di studenti di scuola media, sotto la presidenza del prof. Libero Polzonetti, autorizzò l’apertura della sezione staccata camerte di Ragioneria dell’ Antinori. 
Ma De Rosa ha sottolineato che, per tante ragioni, è stato molto difficile ricostruire la storia dell"Istituto.  I terremoti hanno sconvolto totalmente gli archivi, pertanto è accaduto che, seppure solo per lo spazio di tempo di mezzo secolo, notizie  frammentarie abbiano comportato difficoltà maggiore del ricucire argomenti di 400 anni fa. Già dopo il sisma del 1997, per repentine necessità di trasferimenti, tanto materiale non è stato ben organizzato materialmente e tanto altro è stato difficile reperire. Periodo caratterizzato da forti tensioni sociali quello del 1969; diverse le realtà di Camerino e Matelica, prettamente votata agli studi e alla cultura la prima e a vocazione più industriale la seconda. Ricordato anche che nel '69 si consentì l'accesso agli atenei anche agli istituti tecnici, per cui quella sezione di scuola superiore in una cittadina come Matelica permise a tanti giovani di potersi confrontare con una preparazione anche universitaria. La prima sede a Matelica fu in piazza Mattei nel palazzo del Governo e, prima di occupare il nuovissimo edificio, altra sede è stata quella del palazzo dei Conventati. All'epoca della sua fondazione, era sindaco il maestro Carlo Boccaccini e con l'assessore Pettinelli furono i più grandi sostenitori della richiesta presso il Ministero. L'allora preside Polzonetti, si impose accondiscendendo all'istanza che permise dunque l'apertura a Matelica della sede distaccata di Camerino. 'La promessa - ha concluso De Rosa- é che se si riuscirà a reperire ulteriore materiale, scriveremo senz'altro una storia più dettagliata dei vari anni dell'istituto".
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Il prof. Enzo Fusari ha quindi illustrato la figura dell’architetto camerte Giovanni Antinori a cui è dedicato l'istituto. Maggiore di dieci figli Giovanni Antinori ha lasciato molti segni della sua arte soprattutto a Roma con i tre obelischi presenti nella capitale ma poi anche nella sua terra con la mirabile sala degli specchi del Castello di Lanciano. Grande ingegnere stutturista più che architetto, ha evidenziato Fusari, nonchè grande paesaggista come testimonia lo spettacolare allestimento della corte esterna e dei giardini di Villa Pamphili, sempre nella Capitale.
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I lavori sono quindi proseguiti con gli interventi del dott. Carlo Cipriani, responsabile del servizio Formazione e Scuola di Confindustria Macerata e del prof. Gabriele Micozzi, docente presso l’Università Politecnica delle Marche, i quali hanno parlato del valore formativo degli indirizzi tecnico economici e dell’attualità di questa scelta per i giovani. La prima giornata di celebrazioni è proseguita con la consegna di una targa ricordo ai primi alunni della scuola, che nell’anno scolastico 1969/70 furono ben 25, oltre che ai Docenti, al personale ATA e ai Dirigenti che hanno fatto la storia del glorioso Istituto trai quali erano presenti i professori  Enzo Bonacucina preside per oltre 25 anni e, l'ultimo dirigente Giancarlo Marcelli che, proprio quest'anno, ha lasciato le redini al reggente Francesco Rosati che ha la titolarità dei Licei di Camerino.
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Altro momento importante, l’istituzione della borsa di studioHalley Informatica” per il miglior diplomato agli Esami di Stato dell’anno 2019/20, donata dal titolare dell’azienda Giovanni Ciccolini. A rappresentare "Halley informatica" era presente la dott.ssa Lucia Traballoni.
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 Infine, lo scoprimento di una targa in ricordo dei 50 anni e la benedizione a cura di Mons. Lorenzo Paglioni parroco della Concattedrale di S. Maria in Matelica. 
Nei prossimi mesi gli eventi celebrativi proseguiranno con una serie di manifestazioni che culmineranno in una pubblicazione, fatta di ricordi ed esperienze vissute tra i banchi di scuola. Per il mese di maggio è stato già preannunciato un seminario di studi riservato ai docenti degli Istituti Tecnici ad indirizzo economico della Regione Marche, per discutere delle peculiarità e caratteristiche di una scuola molto richiesta oggi dal mercato dal lavoro, come testimoniano la continua domanda proveniente dalle piccole e medie imprese, oggi più che mai alla ricerca di figure professionali specializzate.
c.c.
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Soggiorno in Cina per una cinquantina di  ragazzi dei licei sportivo e linguistico di Camerino. La storia di lunga amicizia e il positivo intreccio di relazioni tra i giovani dei Licei Varano e i ragazzi della  Taicang Experimental Middle School China ,continua e si rafforza sempre più, anche grazie all'accordo stretto un anno fa .

" Il viaggio in Cina , per ora, vede coinvolti in particolare gli studenti delle terze e quarte classi dei licei linguistico e sportivo -spiega il dirigente Francesco Rosati- In realtà,  tutto nasce nel 2018 e forse anche un po' prima. In sintesi, ci siamo inseriti in una parner ship tra  il Comune di Macerata, la provincia di Macerata e la regione cinese di Jiangsu nella quale si trova Shanghai. Da lì il gemellaggio tra Macerata e Taicang, città di un milione di abitanti vicina a Shanghai, finalizzato alla promozione dei territori e della cultura maceratese in Cina.
   Essendo Taicang ricca di scuole- continua il dirigente- i Licei di Camerino si sono inseriti in questo progetto con la volontà di creare rapporti con una scuola cinese, per capire qual è il funzionamento delle scuole cinesi e cercare di instaurare un gemellaggio capace di entrare proprio nei particolari e nel dettaglio della vita scolastica degli studenti .
Di seguito - spiega ancora Rosati-, esattamente un anno fa, due docenti di scienze motorie e sportive dell'Istituto Varano sono andati in Cina, inviati da me alla Taicang Experimental Middle School e hanno firmato un reciproco accordo che si  è poi concretizzato nell'invio di circa 50 studenti presso la loro scuola.

gruppo

Il programma che gli studenti stanno realizzando è di vero e proprio scambio, nel senso che i nostri ragazzi del linguistico tengono delle lezioni di inglese ai ragazzi cinesi e, viceversa, ricevono da loro lezioni di cinese,lingua che peraltro viene studiata da noi per alcune classi. Quanto ai ragazzi del liceo sportivo, lo scambio è invece sulle discipline sportive: i nostri stanno svolgendo delle lezioni di calcio ai loro ragazzi e, viceversa, ne ricevono di sport tradizionale cinese quali tai chi e kung fu, per cui l'integrazione è davvero molto forte.
Oltre a questa attività di scambio nei settori della lingua e dello Sport -  prosegue Rosati- c'è però  anche un' immersione nella cultura cinese. Si fanno escursioni e visite guidate; sono previste una giornata a Shanghai e in alcune cittadine storiche della Provincia di Jiangsu, come pure delle intere giornate che i ragazzi trascorrono presso le famiglie cinesi.  Credo che tutto questo sia utile per capire anche gli aspetti culturali, i modi di vita, l'alimentazione e le tradizioni locali.  Insomma, una vera e propria immersione: non la classica gita turistica ma un vero e proprio soggiorno di studi presso quelli che sono diventati ormai degli amici.  Lo scambio tra di loro infatti continua attraverso i social,  si scambiano delle informazion e dei video. Una bella amicizia - conclude il preside- che ci auguriamo in futuro possa abbracciare anche persone che vivono al di fuori della scuola cinese, magari allargando la partecipazione anche alla città di Camerino, come d'altronde stanno facendo le scuole di Macerata con il comune, che è partner attivo".
CC

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