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Ancora danni a causa delle forti raffiche di vento che, dalla notte scorsa, stanno interessando l'intera provincia. Poco fa, a Coste di Cingoli, due camion non hanno retto alla furia del vento e si sono ribaltati. Nessuna conseguenza per i due autotrasportatori, ma solo tanto spavento.
Stesso copione di quanto avvenuto stamattina lungo la strada provinciale che da Tolentino conduce a San Severino dove, in quel caso, a cadere su un fianco è stata una vela pubblicitaria e l'autista è stato portato in codice giallo all'ospedale di Macerata. La strada è stata chiusa ai mezzi pesanti fino al termine dell'allerta meteo.
Una pianta è caduta lungo la superstrada, direzione mare, tra Tolentino Est e la zona industriale, andando a creare disagi alla circolazione stradale.
Molti pali dell'Enel e della Telecom nonché alberi e rami sono caduti a San Severino, Loro piceno, Tolentino, Colmurano e Sarnano, creando interruzioni della luce o delle connessioni telefoniche nonché danni a macchine parcheggiate. Non si registrano feriti.

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A San Severino, inoltre, sono avvenuti due incidenti, entrambi con feriti: in un primo caso un albero è caduto su una macchina, ferendo superficialmente il conducente il quale è riuscito, comunque, a raggiungere l'ospedale di Macerata autonomamente per le cure del caso. 
Danni anche a Camerino dove il vento ha divelto alcuni segnali stradali  e provocato il distacco di parte della guaina di copertura di un edificio in via Narco.e alcuni pezzi sono caduti sulla sottostante pubblica via.  A seguito del sopralluogo congiunto effettuato sul posto dai Vigili del Fuoco e dal personale della polizia locale, a scopo precauzionale e a tutela della pubblica incolumità, è stata disposta la chiusura al traffico veicolare e pedonale della stessa via, dall’intersezione con Via Venanzi al civico 11. Interdetto anche l’uso di parte dell’area di parcheggio in Via Beata Battista Varano. Coloro che debbono accedere a via Medici e via Battista Varano possono utilizzare in alternativa la strada del cimitero.

Intanto proseguono gli interventi dei vigili del fuoco dalla costa all'entroterra. A Loro Piceno e a Macerata, sopra il mercato ortofrutticolo, i pompieri sono stati impegnati a spegnere due incendi causati dai fili dell'alta tensione che il vento aveva abbattuto.


GS
Ancora danni dovuti al maltempo. Una quercia di enormi dimensioni è caduta sulla Provinciale via Molini di Gagliole: sono immediatamente intervenuti sul posto i vigili del fuoco di Camerino e il sindaco Sandro Botticelli, che al momento dell’accaduto si trovava in riunione in Comune.
Sono stati posti segnali di divieto di transito e questa mattina sono al lavoro i tecnici della Provincia per procedere alla rimozione dell’albero. Non solo Gagliole, però, nel mirino del forte vento:quella appena trascorsa è stata un’intensa nottata di lavoro per i vigili del fuoco, che sono dovuti intervenire per i danni causati dalle raffiche in diversi centri della provincia, soprattutto Tolentino, Caldarola e Macerata.

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Sarà fatta lunedì prossimo la rimozione del pino caduto al cimitero di Gagliole prima delle festività natalizie, a causa del maltempo che aveva interessato la provincia con vento e pioggia.
"Si tratta di un pino americano - spiega il sindaco Sandro Botticelli - , una pianta non protetta che con il vento, prima di Natale, è caduto su tre cappelline, facendo dei danni. Il 13 gennaio sarà rimosso e noi abbiamo in programma, con uno studio preliminare da parte di esperti botanici, di abbatterli tutti perchè hanno circa 60 anni e all'interno mostrano una massa rovinata.

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E' possibile che anche gli altri pini presentino le stesse condizioni di quello abbattuto a causa del venti e vogliamo evitare che altre piante continuino a rovinare la struttura del cimitero e le cappelline private".

GS
Si contano già i danni del maltempo che ieri pomeriggio si è abbattuto su tutta la provincia e che proseguirà anche in giornata.
I vigili del fuoco  sono intervenuti dal primo pomeriggio di ieri  per numerosi interventi di frane, allagamenti, alberi caduti, soccorso ad automobilisti, dovuti al maltempo.

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Il loro intervento nei Comuni di Potenza Picena, Montelupone, Morrovalle e Corridonia. Fortunatamente non si registrano feriti.  Numerose le squadre dei vigili del fuoco che sono state impegnate per fronteggiare le richieste di intervento.
Chiusa la strada provinciale 40 dell’Asola nel Comune di Montelupone. 
La Provincia di Macerata ha mobilitato immediatamente il personale e i mezzi, ma dalla collina continuava, ieri pomeriggio, il colamento che rendeva non sicura la strada, nel tratto interessato di circa 200-300 metri.  
Per questo motivo la strada è stata chiusa e le operazioni di messa in sicurezza riprenderanno da questa mattina.


GS
Divrsi i danni causati dal maltempo che questo pomeriggio si è abbattuto in tutta la Regione, soprattutto lungo la fascia costiera della provincia anconetana.
Attualmente sono stati effettuati circa 40 interventi per alberi caduti e allagamenti. In particolare ad Ancona un'auto è rimasta bloccata nel sottopasso di Vallemiano, gli occupanti all'arrivo della squadra dei vigili del fuoco erano già fuori.

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Per recuperare la vettura è stato necessario l'intervento del Nucleo Sommozzatori. A  Marzocca un pino è caduto su due auto, ma fortunatamente non sono state coinvolte persone. La squadra sul posto ha lavorato per tagliare l'albero e liberare le vetture.

GS
L'ondata di maltempo che ha interessato la provincia da giovedì scorso ha caratterizzato anche questo pomeriggio, soprattutto nell'entroterra dove forti piogge e raffiche di vento hanno costretto gli abitanti dei paesi interessati a rimanere a casa.
Non solo pioggia ma anche grandine, come quella che si è abbattuta a Cessapalombo, imbiancando la zona Sae.

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Danni anche sulle strade: lungo la SR 502 che conduce da Camporotondo a Caldarola una pianta è caduta sulla carreggiata a causa del vento.
A Caldarola, invece, pare che nel centro storico siano cadute alcune tegole.
A Tolentino una pianta è caduta a terra, invadendo la strada che collega il centro urbano con contrada Parruccia.

I Vigili del Fuoco intervenuti sul luogo, insieme agli operatori del servizio manutenzioni del Comune, hanno ordinato la chiusura della stessa strada fino a domani mattina (lunedì 26 agosto), quando una ditta specializzata, incaricata dal Comune, provvederà a rimuovere l’albero e a fare i lavori necessari per eliminare eventuali pericoli e per ripristinare le condizioni di sicurezza per il traffico veicolare e pedonale.

Sembra così terminare una estate che aveva già tardato ad arrivare e pare non permetta di terminare le vacanze nemmeno a chi ha scelto l'ultimo periodo di agosto per rilassarsi dagli impegni di lavoro.
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GS
Le lievi piogge che nel pomeriggio e nella serata di ieri si sono alternate in provincia, sono diventate veri e propri temporali nella notte.

Lampi, tuoni e copiose piogge hanno tenuto svegli i paesi dall’entroterra alla costa, causando in alcuni casi la mancanza di corrente.

Stando ai primi dati, nel maceratese non sarebbero stati registrati danni di grave entità. I vigili del fuoco di Macerata sono intervenuti solo per una cantina allagata ma non in maniera grave.

Piogge che hanno causato l’abbassamento delle temperature e che proseguono anche nella giornata odierna in gran parte della provincia.

GS
Prosegue il maltempo e proseguono i danni.
Questo pomeriggio i vigili del fuoco di Camerino sono intervenuti per un albero caduto in mezzo alla strada a Sentino.
Stessi problemi che durano da giorni, da quando martedì pomeriggio pioggia e vento hanno interessato la provincia.
Con la violenta pioggia di oggi, i vigili del fuoco hanno effettuato altri interventi per allagamenti e alberi abbattuti, oltre a quello che ha impedito il passaggio a Sentino.



Dopo due giorni di maltempo, con piogge e raffiche di vento che hanno causato danni in tutta la provincia, secondo le previsioni di Redo Fusari, dell'Osservatorio Geofisico di Macerata, ci attenderanno altri giorni di tempo variabile.

"Siamo in estate - premette Fusari - , quindi bisogna attendersi che i peggioramenti meteorologici non mantengano per lungo tempo la caratteristica acquisita.
L'estate è caratterizzata da variabilità con prevalenza di giornate calde.
Ora, dopo il lungo periodo bello del mese di giugno dove le temperature sono salite oltre la norma, c'è stata questa improvvisa variazione. Una variazione che si ha quando l'atmosfera si riscalda e si carica fortemente di energia, tanto che anche le temperature dell'acqua del mare sono salite oltre la norma.
L'acqua, sottoforma di vapore, sale nell'atmosfera e ce ne siamo accorti dal caldo umido dei giorni precedenti. Con queste condizioni, appena arriva l'aria fresca da settentrione, si creano contrasti che danno luogo ai rovesci temporaleschi che ci hanno pensalizzato nei giorni passati.
Questo è il risultato di quello che possiamo chiamare surriscaldamento climatico.

Abbiamo avuto anche forte vento, dovuto anch'esso a questi contrasti. Ha toccato i 117 km/h, raffiche forti che creano particolari danni alla vegetazione". 
Poi le previsioni per i prossimi giorni: "Dopo i due giorni di maltempo - spiega - fino a domani ci sarà una piccola tregua, poi sabato ci potrà essere ancora qualche fenomeno temporalesco. Da domenica, con qualche residuo di sabato, il tempo migliorerà e lunedì sarà ancora bel tempo.
Successivamente, una nuova parentesi di tempo incerto che dovrebbe mantenersi fino alla fine della settimana. Poi dovrebbe esserci un miglioramento.

Le previsioni - precisa Fusari - hanno una loro probabilità che, più si allontana dalla data e più si abbassa come valore.
Ci dobbiamo aspettare variabilità per la parte centrale del mese di luglio. La cosa che dovrebbe mantenersi con buona probabilità è che il forte caldo, nella nostra regione, non ci sarà per diversi giorni. Sarà un caldo accettabile e non un caldo torrido come negli ultimi giorni di giugno".

GS
Alberi abbattuti, capannoni distrutti, serre scoperchiate, danni ingenti alla colture di mais e girasole, all'ortofrutta. L’uragano che ieri pomeriggio si è abbattuto all’improvviso sulle Marche ha attraversato la regione da nord a sud lasciando dietro di sé una scia di devastazione nelle campagne. Soprattutto sulla costa, ma danni ingenti sono stati registrati anche nelle aree collinari. Più contenuti i disagi nell’area montana.

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A lanciare l'allarme è la Coldiretti: "Dall’inizio dell’anno - scrive in una nota - , in Italia, sono stati registrati oltre 2 eventi meteorologici straordinari e distruttivi al giorno tra grandinate, trombe d’aria, nubifragi e tempeste di neve. Fenomeni in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo una rielaborazione di Coldiretti Marche su dati Eswd. L’evento di ieri arriva al termine di un giugno dal caldo record che ha registrato temperature di due gradi superiore rispetto alla media degli ultimi 20 anni, a sua volta anticipato dal maggio freddo e piovoso. Una situazione disastrosa soprattutto nelle province di Ancona e Macerata".

“Siamo in piena fase emergenziale – denuncia Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - poiché nelle campagne della nostra regione lo scenario è apocalittico. I danni riscontrati sono ingenti e hanno colpito in maniera trasversale tutte le province e ogni tipologia di realtà produttiva, dai frutteti agli oliveti, dalle aziende zootecniche a quelle a seminativi, senza risparmiare le strutture di vivai ed agriturismi. La nostra agricoltura sta vivendo delle ore di indicibile difficoltà con la compromissione non solo del raccolto di stagione ma di tutte le attività future. È necessario che venga richiesto lo stato di calamità e che ogni organo di competenza si adoperi affinché nessuno degli imprenditori e dei cittadini colpiti rimanga solo”.

L’area più colpita è quella del Conero dove tra Osimo, Numana, Castelfidardo e Camerano si sono registrati danni ingenti alle colture da orto come meloni e pomodori (già in ritardo per via del freddo di maggio) ma anche alberi abbattuti. In zona Coppo, a Sirolo, sono rimasti a terra olivi secolari e querce. A Filottrano la furia del vento ha scoperchiato diverse serre. In Vallesina danni negli orti, ad albicocchi e peschi. A Monte San Vito la caduta di alberi ha danneggiate le coperture di serre. Nel Maceratese, tra Recanati e Porto Recanati, interi campi di mais e girasole sono rimasti allettati dopo il passaggio della burrasca che ha anche distrutto un capannone agricolo.

GS
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