Prosegue il maltempo e proseguono i danni.
Questo pomeriggio i vigili del fuoco di Camerino sono intervenuti per un albero caduto in mezzo alla strada a Sentino.
Stessi problemi che durano da giorni, da quando martedì pomeriggio pioggia e vento hanno interessato la provincia.
Con la violenta pioggia di oggi, i vigili del fuoco hanno effettuato altri interventi per allagamenti e alberi abbattuti, oltre a quello che ha impedito il passaggio a Sentino.



Dopo due giorni di maltempo, con piogge e raffiche di vento che hanno causato danni in tutta la provincia, secondo le previsioni di Redo Fusari, dell'Osservatorio Geofisico di Macerata, ci attenderanno altri giorni di tempo variabile.

"Siamo in estate - premette Fusari - , quindi bisogna attendersi che i peggioramenti meteorologici non mantengano per lungo tempo la caratteristica acquisita.
L'estate è caratterizzata da variabilità con prevalenza di giornate calde.
Ora, dopo il lungo periodo bello del mese di giugno dove le temperature sono salite oltre la norma, c'è stata questa improvvisa variazione. Una variazione che si ha quando l'atmosfera si riscalda e si carica fortemente di energia, tanto che anche le temperature dell'acqua del mare sono salite oltre la norma.
L'acqua, sottoforma di vapore, sale nell'atmosfera e ce ne siamo accorti dal caldo umido dei giorni precedenti. Con queste condizioni, appena arriva l'aria fresca da settentrione, si creano contrasti che danno luogo ai rovesci temporaleschi che ci hanno pensalizzato nei giorni passati.
Questo è il risultato di quello che possiamo chiamare surriscaldamento climatico.

Abbiamo avuto anche forte vento, dovuto anch'esso a questi contrasti. Ha toccato i 117 km/h, raffiche forti che creano particolari danni alla vegetazione". 
Poi le previsioni per i prossimi giorni: "Dopo i due giorni di maltempo - spiega - fino a domani ci sarà una piccola tregua, poi sabato ci potrà essere ancora qualche fenomeno temporalesco. Da domenica, con qualche residuo di sabato, il tempo migliorerà e lunedì sarà ancora bel tempo.
Successivamente, una nuova parentesi di tempo incerto che dovrebbe mantenersi fino alla fine della settimana. Poi dovrebbe esserci un miglioramento.

Le previsioni - precisa Fusari - hanno una loro probabilità che, più si allontana dalla data e più si abbassa come valore.
Ci dobbiamo aspettare variabilità per la parte centrale del mese di luglio. La cosa che dovrebbe mantenersi con buona probabilità è che il forte caldo, nella nostra regione, non ci sarà per diversi giorni. Sarà un caldo accettabile e non un caldo torrido come negli ultimi giorni di giugno".

GS
Alberi abbattuti, capannoni distrutti, serre scoperchiate, danni ingenti alla colture di mais e girasole, all'ortofrutta. L’uragano che ieri pomeriggio si è abbattuto all’improvviso sulle Marche ha attraversato la regione da nord a sud lasciando dietro di sé una scia di devastazione nelle campagne. Soprattutto sulla costa, ma danni ingenti sono stati registrati anche nelle aree collinari. Più contenuti i disagi nell’area montana.

cipolla.jfif

A lanciare l'allarme è la Coldiretti: "Dall’inizio dell’anno - scrive in una nota - , in Italia, sono stati registrati oltre 2 eventi meteorologici straordinari e distruttivi al giorno tra grandinate, trombe d’aria, nubifragi e tempeste di neve. Fenomeni in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo una rielaborazione di Coldiretti Marche su dati Eswd. L’evento di ieri arriva al termine di un giugno dal caldo record che ha registrato temperature di due gradi superiore rispetto alla media degli ultimi 20 anni, a sua volta anticipato dal maggio freddo e piovoso. Una situazione disastrosa soprattutto nelle province di Ancona e Macerata".

“Siamo in piena fase emergenziale – denuncia Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - poiché nelle campagne della nostra regione lo scenario è apocalittico. I danni riscontrati sono ingenti e hanno colpito in maniera trasversale tutte le province e ogni tipologia di realtà produttiva, dai frutteti agli oliveti, dalle aziende zootecniche a quelle a seminativi, senza risparmiare le strutture di vivai ed agriturismi. La nostra agricoltura sta vivendo delle ore di indicibile difficoltà con la compromissione non solo del raccolto di stagione ma di tutte le attività future. È necessario che venga richiesto lo stato di calamità e che ogni organo di competenza si adoperi affinché nessuno degli imprenditori e dei cittadini colpiti rimanga solo”.

L’area più colpita è quella del Conero dove tra Osimo, Numana, Castelfidardo e Camerano si sono registrati danni ingenti alle colture da orto come meloni e pomodori (già in ritardo per via del freddo di maggio) ma anche alberi abbattuti. In zona Coppo, a Sirolo, sono rimasti a terra olivi secolari e querce. A Filottrano la furia del vento ha scoperchiato diverse serre. In Vallesina danni negli orti, ad albicocchi e peschi. A Monte San Vito la caduta di alberi ha danneggiate le coperture di serre. Nel Maceratese, tra Recanati e Porto Recanati, interi campi di mais e girasole sono rimasti allettati dopo il passaggio della burrasca che ha anche distrutto un capannone agricolo.

GS

Tregua nelle nevicate, temperature in aumento e disagi relativamente contenuti nell’’entroterra delle Marche, dove alle schiarite si è alternata anche la nebbia. Scuole regolarmente aperte nella maggior parte dei comuni come a Camerino dove le strade in ingresso e in uscita alla città sono percorribili senza difficoltà. Piccoli interventi sono stati eseguiti dai Vigili del fuoco di Camerino per liberare dal peso della neve i rami di alcuni alberi che avrebbero potuto rappresentare pericolo per l’incolumità pubblica. Fiocchi nel fabrianese e mezzi spargisale in azione dalle prime ore del mattino per assicurare la circolazione sulle strade. Poco consistenti e per lo più miste a pioggia le precipitazioni nevose che questa notte hanno interessato in particolare i versanti costieri e dell’anconetano. Più all’interno invece i vigili del fuoco hanno dovuto prestare soccorso ad una famiglia rimasta isolata in una frazione di Sassoferrato. Scenario imbiancato per tutta la fascia collinare e appenninica dove non sono stati segnalati problemi alla viabilità. L’ aumento delle temperature ha impedita la formazione di ghiaccio, limitando i disagi. Resta l’allerta gialla per allarme valanghe sui Monti Sibillini fino alla mezzanotte di oggi. A detta dei meteorologi però il miglioramento sarà solo temporaneo; a partire da domani, l’ondata di maltempo dovrebbe proseguire in tutta la regione portando pioggia e neve anche a quote basse intorno ai 300-200 metri. In agguato sarebbero anche i “giorni della merla”, che la tradizione popolare considera i più freddi dell’anno.

C.C.

Con assoluta puntualità, caratteristica di questo scorcio di estate soggetto a repentini cambiamenti meteo, violenti temporali sono tornati a colpire l'entroterra maceratese. In particolare il maltempo ha interessato la zona di Tolentino e Belforte del Chienti, dove la pioggia è caduta abbondante con sensibile abbassamento della temperatura, tuoni e fulmini a raffica, che fortunatamente non hanno creato particolari problemi. A Matelica una violenta grandinata ha costretto mister Variale, tecnico delle formazione Juniores, ad interrompere l'allenamento dei suoi ragazzi, visto che la grandine, con chicci grandi come noci, ha addirittura imbiancato il terreno del comunale, colpendo anche quanti vi si trovavano costretti a trovare rifugio negli spogliatoi. Molte le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco, soprattutto per danni a centraline e per allarmi saltati. Lentamente la situazione è poi tornata alla normalità.

 

20180822 170708

 

20180822 1641020

il viale di accesso a Matelica

 

Si è aperta una settimana, quella iniziata oggi, all'insegna del tempo instabile con abbassamento delle temperature, precipitazioni piovose e nevose in montagna ma anche a bassa quota, che ci accompagnerà almeno fino a domenica.

Abbiamo chiesto a Redo Fusari, dell'osservatorio geofisico sperimentale di Macerata che tempo dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni.

Martedì 20 e mercoledì 21 avremo precipitazioni piovose e nevose anche a quote collinari. Sicuramente nella zona delle alte colline, Camerino, San Ginesio, ci saranno delle nevicate. La neve potrebbe scendere anche giovedì mattina. Il pomeriggio di giovedì e venerdì ci sarà una attenenuazione di questi fenomeni con ampie schiarite, ma già dal fine settimana tornerà la pioggia, mentre la neve potrebbe cadere intorno ai 1000 metri. Mercoledì 21 dovrebbe entrare, da un punto di vista astronomico, la primaverà: stiamo, invece, assistendo ad un prolungamento dell'inverno, anche se non possiamo parlare di un inverno vero e proprio, specie nel mese di gennaio, quando l'inverno ha assunto le sembianze della primavera”.

Come possiamo spiegare questo colpo di coda dell'inverno?

Le correnti che provengono da NordEst continuano ad investire l'Europa. Sono masse d'aria che si originano sulla Russia siberiana e che si spostano verso l'Europa e sul Mediterraneo, dove si è formata una bassa pressione. Quando queste correnti molto fredde arrivano da noi incontrano una atmosfera più mite e con temperature più elevate. Il contrasto provoca nuvolosità e precipitazioni che, se vengono accoppiate a quelle provenienti dalla Siberia, possono dar luogo anche a nevicate, attese in settimana anche sul versante adriatico, più esposto a queste correnti provenienti da NordEst. Avremo una settimana di tempo instabile, con nevicate e piogge, che si verificheranno nella prima parte di questa settimana, mentre nella seconda parte ci saranno spesso schiarite anche sul versante Adriatico, ma le temperature rimarranno molto basse, fino ad arrivare anche sotto zero per tutto il giorno, con possibilità di formazione di gelo. L'ultima settimana di marzo sarà caratterizzata, da quello che i modelli prevedono, da piogge e tempo incerto. Ma questo per me non è un dramma perché le piogge sono necessarie per la stagione estiva”.

Gli operai dell’ufficio Manutenzioni del Comune di San Severino, insieme a quelli di un camion gru della ditta Piancatelli, hanno liberato le campate del ponte Sant’Antonio e tutta l’area adiacente la struttura posta all’ingresso della città dai tronchi rimasti incastrati che sono stati trascinati a valle dalla violenza delle acque del fiume Potenza. Le piogge, insieme allo scioglimento della neve, hanno fatto scattare lo stato di preallerta. Al momento si è comunque ancora sotto il livello di guardia. Il gruppo comunale di Protezione Civile sta monitorando costantemente la situazione. Oltre a recuperare i tronchi sono stati anche controllati i dissuasori in metallo che evitano l’accumulo di materiali di grosse dimensioni al centro del letto del fiume. 

Tutto il personale dell’ufficio Manutenzioni è impegnato in diversi interventi per chiudere le buche formatesi su diverse strade comunali dopo l’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Resta altissima l’attenzione, diversi gli interventi effettuati in queste ore, per le frane e per la presenza di fango e pozze d’acqua su alcuni tratti d’asfalto. Nella mattinata la Polizia Locale ha effettuato diversi sopralluoghi nella zona della piana di Cesolo e nella zona artigianale e industriale di Taccoli, in particolare nelle vie di collegamento con la provinciale 361 “Septempedana”.

Dopo il dissestamento della provinciale Settempedana in direzione di Castelraimondo, le abbondanti piogge e nevicate ha nno provocato lo smottamento di una strada che conduce alla frazione di Pitino. Tecnici e operai dell’Ufficio Manutenzionidi San Severino sono intervenuti per mettere in sicurezza la strada che sale dalla Provinciale 361 Septempedana” fino alla frazione di Pitino per poi ridiscendere dal lato opposto del castello. Il tratto di asfalto è interessato da uno smottamento causato della neve dei giorni scorsi e delle piogge delle ultime ore.Il fronte franoso, che si estende per circa 30 metri, ha reso obbligatorio chiudere una delle due corsie di marcia.

Rientrata l’emergenza maltempo legata al passaggio di Burian adesso su tutto il territorio settempedano è in atto una nuova emergenza per il formarsi di buche. Una conta dei danni che appare infinita e che sta costringendo le squadre del pronto intervento ad intervenire con una manutenzione straordinaria d’emergenza per evitare pericoli a pedoni e automobilisti.

Se l'anconetano è stato colpito dal maltempo particolarmente nella serata di venerdì 5 agosto, la carica negativa della perturbazione si è riversata all'indomani in diverse zone del maceratese. Colpite soprattutto le città di Tolentino e Treia con interventi dei vigili del fuoco per frane e allagamenti. Situazione particolarmente pesante a Tolentino dove c'è stata una tromba d'aria seguita da pioggia caduta in abbondanza a provocare disagi e allagamenti  in diverse strade delle contrade cittadine. Il vento ha divelto un palo della linea telefonica in contrada Ributino; diverse le piante e i rami caduti.

altre foto da facebook

tolentino bonba acqua 

strada di fango

 

 

 

 

Annunciato dalle previsioni e dall'allerta meteo lanciata dalla Protezione Civile Regionale, il maltempo è tornato a colpire le Marche dopo i giorni della primavera anticipata.

Forti raffiche di vento e pioggia quasi ovunque, mentre la neve ha fatto la sua comparsa sui Sibillini e nelle zone collinari del camerinese.

Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco nel maceratese, nel fermano, nel fabrianese e in tutta la Vallesina per rami spezzati, segnali divelti, insegne pericolanti.

I danni maggiori si sono registrati nella zona di Senigallia dove i pompieri sono intervenuti in città e nei paesi del territorio per rami sulla sede stradale, insegne che rischiavano di cadere, la tenda sul terrazzo di un'abitazione che era a rischio crollo.

Pagina 1 di 2

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.633180 / Cell: 335.5367709

Fax 0737.633180

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo