Dopo essere stato nominato assessore al comune di Civitanova, come previsto dalla legge, il consigliere Claudio Morresi ha dovuto lasciare il suo ruolo in Provincia. Al suo posto in Consiglio è entrato il sindaco di Matelica, Massimo Baldini.

“Voglio ringraziare il consigliere Morresi per il lavoro e il supporto dato in questi mesi e fargli i migliori auguri per gli impegni che lo vedranno in prima linea a Civitanova – ha commentato il presidente Sandro Parcaroli –. Siamo molto contenti di poter accogliere, nelle fila della maggioranza, il sindaco Baldini che sono convinto saprà mettere a disposizione la sua esperienza per la crescita dell’intero territorio maceratese”.

Nell’ultima seduta del Consiglio provinciale, che si è svolta mercoledì prima della pausa estiva, l’assise ha approvato all’unanimità anche la nomina del Collegio dei revisori per il triennio 2022-2025. Presidente è stato riconfermato Ugo Maria Fantini. Tutto il Consiglio, infatti, ha accolto la proposta del presidente Parcaroli di confermare un professionista che conoscesse bene l’Ente e la sua storia degli ultimi tre anni, visto anche il pensionamento della dirigente dell’ufficio Servizi finanziari, Carla Scipioni. Gli altri due componenti del Collegio dei revisori saranno Luigi Concetti e Alfredo Vitellozzi.

Tra gli altri punti all’ordine del giorno, accolta all’unanimità anche la convenzione, tra la Provincia di Macerata e il Comune di Sarnano per la gestione associata del servizio di segreteria generale.
«Poco rappresentativa del territorio colpito dal sisma». È stata definita così la nomina di Franco Capponi a rappresentante dei sindaci marchigiani nella cabina di coordinamento della ricostruzione. Lo hanno sottolineato il presidente della provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, il presidente dell’Unione montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, e il consigliere provinciale con delega al sisma, Vincenzo Felicioli. Unanime la loro posizione, spalleggiata da altri 28 dei sindaci del cratere. Accordo anche sul nome alternativo che propongono: quello del primo cittadino di Arquata del Tronto, Michele Franchi. Oggi la richiesta formale di un tavolo per trovare un accordo che soddisfi tutti. Un appello finito sulla scrivania della presidente dell’Anci Marche, Valeria Mancinelli, del presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e dell’assessore alla ricostruzione, Guido Castelli.

Ma non è una bocciatura a Capponi. «Le qualità e le competenze del sindaco di Treia sono assolutamente fuori discussione – precisano Parcaroli, Gentilucci e Felicioli –. Tuttavia Treia è un comune geograficamente marginale nel cratere e non ha subito danni consistenti come molti altri centri. La nostra posizione in questo senso è ferma. La scelta dell’Anci dovrebbe necessariamente ricadere su Arquata del Tronto: è il comune che ha pagato il prezzo più caro in termini di danni e di vite umane dell’intera regione. Le ragioni della presidente Mancinelli sono nella rotazione della nomina. Il ruolo che ricopre le dà facoltà di nominare il rappresentante, ma crediamo che un organo collegiale portavoce di tutti i comuni della regione dovrebbe quantomeno prestare ascolto alle istanze dei sindaci».

A porre l’accento su questo punto è Alessandro Gentilucci. Il sindaco di Pieve Torina sottolinea l’importanza di portare i processi di decisionalità politica quanto più vicino possibile ai cittadini. Per questo è fondamentale che «il nostro rappresentante sia un sindaco perfettamente inserito nelle dinamiche quotidiane che il sisma ha portato con sé – spiega –. Questo è possibile solo se il rappresentante del cratere è qualcuno di vicino a queste realtà, che le vive in prima persona».

«Come sindaco chiedo che l’Anci sia capace di rappresentare me e i miei concittadini – sottolinea Felicioli –. Non stiamo parlando di colore politico, ma di capacità di rappresentare i problemi del cratere. L’Anci è un sindacato di comuni, se non è in grado di rappresentarli nei momenti drammatici valuteremo di uscire dall’associazione. Su 44 sindaci del cratere, la firma è arrivata da 28 di loro: è evidente che questa scelta “imposta dall’alto” non sia soddisfacente. Chiediamo di essere ascoltati, all’Anci così come alla Regione».

l.c.
Un passo importante per la realizzazione del nuovo ospedale di Macerata, la firma, nell’Auditorium della Biblioteca comunale “Mozzi Borgetti”, dell’accordo tra la Regione, il Comune e l’Asur che dà il via libera alla realizzazione di una struttura tanto attesa da parte della cittadinanza. Presenti per l’occasione, il presidente Francesco Acquaroli, gli assessori regionali alle Infrastrutture ed Edilizia ospedaliera e alla Sanità, rispettivamente, Francesco Baldelli e Filippo Saltamartini, il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, la direttrice Asur Marche, Nadia Storti, e il direttore del Dipartimento regionale Infrastrutture, Territorio e Protezione Civile, Nardo Goffi.

“Macerata e il territorio meritano una struttura adeguata sismicamente e moderna. C’è la volontà e ci sono le risorse – ha dichiarato il presidente Francesco Acquaroli - Invece di destinare queste ultime per l’adeguamento e la ristrutturazione del vecchio ospedale abbiamo scelto di edificarne uno nuovo. Una struttura moderna, efficiente ed altamente tecnologica, pienamente rispettosa dei criteri di sicurezza relativamente alla vulnerabilità sismica, che è un indice imprescindibile quando si tratta di una struttura sanitaria”.

“Vigileremo sui tempi di realizzazione – ha continuato Acquaroli – affinché tutto proceda come da cronoprogramma e poi parallelamente occorrerà pensare non solo sulla struttura ma anche sui contenuti, vale a dire sul personale e sui servizi che saranno offerti. Abbiamo appena approvato la riforma dell'organizzazione del servizio sanitario regionale marchigiano, domani presenteremo invece i risultati dell’analisi del fabbisogno delle prestazioni di assistenza sanitaria, andando così a delineare il modello di sanità del territorio che intendiamo realizzare. Un modello che prima del periodo pandemico aveva una visione diversa e che adesso va ricostruito. Non si tratta di puntare il dito sulle scelte fatte ma di cercare il sostegno per dare risposte concrete ai cittadini. Se stiamo uniti e forti raggiungeremo prima i risultati che ci aspettiamo”.

Il nuovo ospedale sorgerà in località “La Pieve”, un sito consono allo scopo in quanto di dimensioni sufficienti, parzialmente pianeggiante ed adiacente alla strada intervalliva di Macerata.

OspedaleMacerata 06

“Restituiamo il diritto alla salute ad una comunità che si vedeva sottratte prestazioni e servizi – ha detto l’assessore Baldelli – con un atto concreto ed una tempistica molto veloce. Non ricominciamo una procedura, perché nulla era stato avviato. Cominciamo oggi una procedura partendo da zero, dato che in precedenza negli archivi della Regione non vi era alcun atto amministrativo che avesse avviato l'iter progettuale riguardante la realizzazione del nuovo ospedale della città di Macerata. Con le promesse e le parole al vento non si elaborano progetti né si costruiscono ospedali. Con questo atto intendiamo procedere speditamente, nel rispetto dei tempi tecnici, in un proficuo gioco di squadra che coinvolge tutta la filiera istituzionale. Subito la gara per la progettazione, poi entro due anni studio di fattibilità, progetto definitivo ed esecutivo, per appaltare i lavori ed edificare il nuovo ospedale della città di Macerata”. “Abbiamo già a disposizione 60,5 milioni di euro – ha spiegato Baldelli – ma, grazie all'intuizione del presidente Acquaroli, abbiamo anche individuato i circa 80 milioni restanti per la copertura complessiva del finanziamento della costruzione di un ospedale nuovo, innovativo e rispondente ai più elevati standard tecnologici a disposizione di pazienti, medici ed operatori sanitari”.

Il grosso delle risorse deriva dal Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese. Previsti circa 400 posti letto, con un margine di aumento sulla base dei fabbisogni futuri.

E’ molto soddisfatto l’assessore Saltamartini: “Parte concretamente un progetto, un sogno, che è quello di dare ai maceratesi un ospedale nuovo con le prestazioni di un ospedale di primo livello. Deve essere chiaro che finora nei piani sanitari regionali non si era mai parlato di un nuovo ospedale a Macerata. Dopo 20 mesi concretamente mettiamo sul tavolo questo accordo con risorse certe che finora non esistevano. Macerata ha un ospedale di primo livello con specializzazioni così importanti che possiamo guardare anche a un progetto di potenziamento. Certo, le difficoltà esistono: sovraffollamento dei pronto soccorso, liste d'attesa e carenza dei medici. Abbiamo voluto mettere in fila questi problemi per cercare di dare una risposta. Sulla carenza dei medici, abbiamo finanziato 6,6 mln di euro con borse di specializzazione, per cui avremo 150 medici in più nella nostra regione (110 borse di studio in Medicina generale e 42 contratti di formazione per i medici specialisti), a cui si aggiungono le borse statali che potranno garantire circa 500 medici in più nei prossimi tre anni. Poi c'è tutto il programma con gli interventi del Pnrr, quindi nuove case della salute, case di comunità, centrali operative territoriali e infine l'edilizia. Sono tutti progetti concreti”.

“Quella di oggi è una giornata storica e importante per la nostra città – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli - A nemmeno due anni dal nostro insediamento diamo il via, concretamente, all’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Macerata. Un ringraziamento alla Regione Marche per l’impegno profuso e per aver collaborato, sempre nella massima sinergia, con il Comune e con l’Asur. I cittadini aspettano da anni il nuovo ospedale e finalmente gettiamo le basi per la realizzazione di un’opera di cui tutta la provincia ha bisogno”.
È stato inaugurato il nuovo Ufficio postale di Macerata in viale Indipendenza, 18/20.

L’ufficio, che garantisce gli standard di accoglienza e sicurezza per i clienti e il personale, è dotato di due sportelli abilitati a tutte le operazionie di una sala consulenza con personale qualificato per fornire chiarimenti e consigli in modo riservato sui prodotti di risparmio, protezione e investimento dell’azienda.

«Un ringraziamento a Poste Italiane per aver trasferito l’Ufficio in una posizione strategica considerando che lo stesso va a coprire un’utenza soprattutto anziana; il fatto che sia inserito nel contesto urbano di Santa Croce, vicino quindi ai principali servizi del quartiere, non può che essere un valore aggiunto – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Inserire l’Ufficio Postale in una zona viva diventa così anche uno stimolo alla socializzazione e all’aggregazione in particolare, appunto, per l’utenza anziana».

L’ufficio di viale Indipendenza 18/20 è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato fino le 12.45.


ufficio postale FOTO1
I lavori in corso lungo la superstrada 77 Valdichienti stanno causando notevoli disagi agli automobilisti che percorrono una delle più importanti arterie della provincia di Macerata. Numerose, di conseguenza, le segnalazioni pervenute agli organi competenti che hanno sollecitato anche l’intervento del presidente della provincia Sandro Parcaroli.

“La Provincia sta monitorando la situazione sulle strade di sua competenza per garantire agli automobilisti una viabilità scorrevole e alternativa, cercando così di ovviare ad alcuni disagi che si stanno creando in queste settimane lungo la superstrada per via dei lavori programmati da Anas”, così il presidente Parcaroli che invita gli automobilisti alla prudenza, a rispettare i limiti di velocità e a mantenere la distanza di sicurezza.

“L’Anas sta effettuando una serie di interventi importanti per rendere più sicure le strade del nostro territorio – aggiunge Parcaroli -, ma siamo consapevoli che ciò sta creando diversi disagi agli automobilisti. Per questo invito a valutare viabilità alternative. Da parte della Provincia stiamo tenendo sotto controllo le arterie di nostra competenza e saremo attenti a verificare che i tempi definiti da Anas per la fine degli interventi previsti vengano rispettati. Il dialogo con Anas è continuo e abbiamo chiesto che, quando e dove possibile, i lavori siamo effettuati nelle ore notturne o di minor traffico, in modo da poter limitare i disagi solo ad alcuni momenti della giornata e di non sommare troppi cantieri tutti insieme per evitare un eccessivo congestionamento delle strade”.

Partiranno lunedì 20 giugno i lavori per la messa in sicurezza del ponte sul fiume Chienti lungo la Statale 78, all’altezza di Sforzacosta programmati dall’Anas. Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale dell’opera, che prevedono il rifacimento della soletta del ponte e l’allargamento della carreggiata stradale. Per problematiche legate alla sicurezza e alle ridotte dimensioni del ponte, Anas ha comunicato alla Provincia che non è possibile intervenire chiudendo una corsia alla volta e lasciando, quindi, la circolazione con il senso unico alternato, ma è necessario chiudere completamente il ponte al traffico fino al 5 agosto.

“Siamo consapevoli dei disagi che si verranno a creare in queste settimane – spiega il presidente della Provincia Sandro Parcaroli -, ma Anas ci ha comunicato la necessità di dover intervenire sulla struttura per dei lavori di messa in sicurezza. Se la chiusura totale al traffico, però, da un lato potrà creare dei disagi, dall’altro permetterà anche di accelerare gli interventi programmati”.

Sarà cura di Anas prevedere, nelle settimane di chiusura del ponte, una viabilità alternativa. Per chi da Macerata dovrà andare in direzione Sarnano, si consiglia di proseguire dopo Sforzacosta, verso Casette Verdini, Stazione di Pollenza e imboccare la Provinciale 22 per andare a ricollegarsi alla 78 Picena, poco prima dell’Abbadia di Fiastra. Stesso percorso può essere effettuato al contrario per chi, scendendo dalla zona di Sarnano, San Ginesio, Colmurano, dovrà raggiungere Sforzacosta e Macerata. Per chi, invece, dovesse andare verso Piediripa, potrà imboccare l’ingresso della superstrada (e poi uscire appunto a Corridonia-Piediripa) oppure arrivare fino alla rotatoria di Colbuccaro (sulla Statale 78) e poi deviare a destra, attraversando Passo del Bidollo e la zona industriale di Corridonia. Stesso percorso può essere fatto al contrario per chi da Piediripa volesse raggiungere la zona dell’Abbadia di Fiastra o proseguire verso Urbisaglia-Colmurano.

Motori già caldi in vista della cronoscalata dei Monti Sibillini, la Sarnano – Sassotetto, 31à edizione del Trofeo Scarfiotti per le auto moderne e 14à per le auto storiche, prova valida per il campionato italiano.

Sono oltre 200 i piloti iscritti all’evento che è stato presentato nella sede della provincia di Macerata.

“Dopo l’edizione a porte chiuse dello scorso anno, arriveranno tanti ospiti, piloti, appassionati, tanto pubblico, ed il territorio ne trarrà indubbio giovamento – così il presidente della provincia Sandro Parcaroli - Grazie all’Automobile Club Macerata ed al comune di Sarnano, dopo il sisma, il Covid, ed in questo delicato momento della ricostruzione, aspettiamo l’evento come importante e significativo momento di visibilità turistica ed economica”.

“La cronoscalata fa parte della nostra realtà cittadina, la spettacolarità del paddock in centro, le bellezze naturali, con la montagna e i percorsi con le cascate offrono tante possibilità turistiche che offriamo a chi ci viene a trovare – ha dichiarato il sindaco di Sarnano Luca Piergentili - Lo sport è un settore nel quale lavoriamo con grande impegno, con la ginnastica ritmica, il nordic walking, i ritiri calcistici, ora stiamo lavorando per migliorare gli impianti di risalita e naturalmente la cronoscalata è molto importante nel nostro programma di promozione turistica. Nel 2021 a porte chiuse abbiamo avuto un afflusso di circa 6000 persone, mentre per quest’anno ne prevediamo circa 10-12.000”.

giorgio michele tessore


Presente anche il presidente del Coni Marche Fabio Luna: “Porto il saluto di Coni Marche agli organizzatori che si adoperano per manifestazioni importanti come questa. Dopo il sisma e la pandemia, organizzare eventi di prestigio è diventato ancora più impegnativo e per questo noi siamo sempre al fianco dello staff organizzatore. Gli oltre 200 piloti iscritti parlano dell’importanza della gara, che è sempre un’occasione per promuovere le realtà locali”.

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La nuova sede dell’Ipsia “Renzo Frau” a San Ginesio diventa realtà grazie all’ordinanza speciale emanata dal commissario alla ricostruzione e all’impegno fattivo della Andrea Bocelli Foundation.

Il progetto è stato presentato all’Auditorium S. Agostino dal sindaco Giuliano Ciabocco e dal direttore generale dell’ABF Laura Biancalani alla presenza del presidente della provincia di Macerata Sandro Parcaroli, del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini e del sub commissario Gianluca Loffredo, collegati da remoto, della dirigente scolastica dell’Ipsia Ida Cimmino, dei tecnici della Fondazione Paolo Bianchi, Massimo Alvisi, Serafino Carli.

Una struttura da 2700 metri quadrati e dal costo complessivo di circa 8 milioni di euro che, stando alle previsioni, dovrebbe essere pronta e funzionale per l’inizio dell’anno scolastico 2023/2024.

“Come inizio di primavera davvero non c’è male – dichiara un soddisfatto sindaco Giuliano Ciabocco – Da tempo speravamo di raggiungere un obiettivo così importante, quello di presentare quanto la Fondazione Bocelli stava preparando per poterlo donare a San Ginesio. La professionalità, ma soprattutto il cuore con cui questi ragazzi lavorano pensando al futuro delle comunità è davvero encomiabile. Noi non possiamo far altro che ringraziarli per l’impegno profuso in un lavoro che sicuramente porterà qualcosa di diverso e importante al nostro territorio. Sarà un vero modello da poter mettere a disposizione non solo della comunità ginesina, provinciale e regionale, ma dell’intera penisola”.

“L’obiettivo è quello di restituire il giusto valore agli istituti professionali, le scuole che formano le future professionalità senza le quali il nostro Paese è destinato a morire – fa eco Laura Biancalani, direttore generale di Abf – Stiamo lavorando al progetto definitivo che entro il prossimo mese dovrà essere approvato dalla Conferenza dei Servizi, dopo di che il comune di San Ginesio dovrà indire la gara di appalto. Un lavoro complesso che punta sulla rivalutazione delle figure professionali e che, ci auguriamo, diventi un modello per l’Italia intera”.

“Il connubio fra Regione Marche e lo Sferisterio di Macerata è una sinergia che avanti da anni. Trova la sua enorme giustificazione nel fatto che lo Sferisterio rappresenti un’eccellenza del nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente Francesco Acquaroli, intervenuto alla presentazione del programma 2022 del Macerata Opera Festival, presso la Biblioteca “Mozzi Borgetti”.

“Lo Sferisterio ha tutte le carte in regola per divenire uno dei grandi attrattori della nostra regione – ha proseguito Acquaroli - Su questo progetto stiamo lavorando insieme al Comune di Macerata e a tutte le altre città che possono vantare elementi di grande capacità attrattiva. Da questo punto di vista lo Sferisterio rappresenta già ora un’eccellenza delle Marche, nata e crescita a Macerata grazie alla caparbietà di tanti che hanno creduto nelle sue potenzialità anche nei momenti più difficili per le finanze degli Enti locali. Però lo Sferisterio è sempre riuscito nella sua storia a emergere e a rappresentare un valore aggiunto, su cui la Regione punta per qualificare l’offerta turistica e culturale marchigiana. Complimenti quindi al sindaco Sandro Parcaroli, all’amministrazione comunale e al Macerata Opera Festival per l’impegno profuso e il ricco cartellone proposto per il 2022, con l’auspicio che questa sia un’altra stagione di successo”.

Quello del 2022, secondo l’assessore Latini intervuta via web, “è cartellone di livello internazionale, che lascia ben sperare per un ritorno di pubblico ai livelli pre pandemici: già l’anno scorso i numeri sono stati alti, con 22 mila spettatori registrati; prima della pandemia si arrivava a quota 44 mila. Spero che questo sia l’anno giusto per ritornare a questi numeri perché c’è bisogno di far rinascere i luoghi della cultura. Lo Sferisterio è un simbolo per tutte le Marche che sta avendo sempre più visibilità internazionale”.


MacerataOperaFestival 01
Firmato a Camerino l’atto di passaggio di palazzo Sant’Angelo all’Arma dei carabinieri. A sottoscrivere l’atto formale di immissione in possesso, di stato d’uso e di consistenza della struttura come sede provvisoria del Comando Compagnia e Stazione Carabinieri il prefetto Flavio Ferdani, il presidente della provincia Sandro Parcaroli, il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri, e il geometra Francesco mariotti in rappresentanza del comune di Camerino.

Il prefetto Ferdani ha sottolineato che questo trasferimento «ha consentito al personale dell’Arma dei Carabinieri di lasciare definitivamente la collocazione provvisoria all’interno dei moduli abitativi, per svolgere le funzioni di presidio e di sicurezza all’interno di una struttura che non solo costituisce un miglioramento tangibile delle condizioni di benessere del personale dell’Arma, ma restituisce al centro storico della città di Camerino un presidio di sicurezza fondamentale, nonché un segnale concreto di un inizio di rinascita nel cuore della città».

«Il seguente atto costituisce il momento conclusivo di un percorso amministrativo - ha dichiarato il colonnello Candido - per il passaggio temporaneo dell’immobile dalla Provincia di Macerata all’Arma dei Carabinieri».

Anche il presidente della provincia Parcaroli ha espresso il proprio assoluto apprezzamento: «Condivido la soluzione individuata che testimonia l’attenzione dell’Istituzione alle esigenze dell’Arma dei Carabinieri, come pure del territorio e dei suoi cittadini».
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