Un doppio inizio quello che ha interessato gli studenti di Sefro.
Con la gioia nel cuore, infatti, l'assessore ai servizi scolastici Stefania Penna stila il bilancio della prima settimana di sucola che non ha significato solo il ritorno sui banchi dopo la pandemia, ma anche e soprattutto il ritorno nella nuova struttura sistemata dopo il sisma.

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Stefania Penna

“Abbiamo portato a casa un risultato storico – commenta Stefania Penna -  La scuola Astolfi, che fa parte del comprensivo Strampelli di Castelraimondo, aveva ricevuto un importante finanziamento ministeriale per una pesante ristrutturazione, soprattutto in ottica di sicurezza sismica, ma la sospensione dei lavori a seguito del lockdown ha fatto temere il peggio. Invece, grazie al lavoro di tutti i dipendenti comunali e delle ditte incaricate, siamo riusciti a portare a casa il risultato dell’apertura. Siamo molto soddisfatti, anche perché abbiamo lavorato fianco a fianco con il collega dei lavori pubblici Corrado Carminelli e con i vertici del comprensivo Strampelli, dalla dirigente Spurio alla fiduciaria Belli. Il tutto per offrire ai bambini una scuola nuova, sicura e anche bella.”

Corrado Carminelli, delegato ai lavori pubblici, sottoline come la continuità della amministrazione sia stata fondamentale per raggiungere questo risultato. Il progetto è partito, infatti, con la precedente consiliatura e l’attuale compagine amministrativa lo ha portato a compimento. “E’ il caso classico della continuità delle cose buone - ha detto - . Di solito chi arriva tende sempre a stravolgere ciò che è stato fatto dal predecessore. Invece il nostro impegno, fin dalla campagna elettorale, è sempre stato quello di far crescere e di sviluppare le iniziative che fanno bene al territorio, indipendentemente dal colore politico. Un buon seme necessita sempre di cura e noi abbiamo fatto crescere una pianta rigogliosa. Io stesso, come padre, sono molto soddisfatto dell’opera e del risultato ottenuto che in periodo di lockdown sembrava davvero un miraggio. Non abbiamo fatto alcuna inaugurazione, anche per evitare inutili assembramenti, ma seppur in silenzio abbiamo veramente festeggiato per un risultato storico per tutta la nostra comunità”.

GS
Il 14 settembre 2020 resterà una data da ricordare non solo come primo giorno di scuola, ma come ritorno sui banchi dopo sei mesi di fermo e al termine di tanti dubbi su come sarebbe stato questo rientro dopo che la vita e le abitudini quotidiane sono cambiate per tutti.
Ma se le abitudini sono cambiate per gli studenti già grandi e abituati agli ambienti scolastici, le difficoltà più evidenti hanno riguardato quelli più piccoli che, a causa delle normative, hanno dovuto rinunciare alla vicinanza dei genitori all'ingresso del primo giorno di scuola.
Una pandemia che riscrive, quindi, anche le regole montessoriane dicendo addio al cosidetto 'inserimento' con i genitori al primo giorno della scuola d'Infanzia o delle elementari, a discapito di pianti e urla di chi da grande potrà dire di aver cominciato il percorso scolastico nell'anno della pandemia.

Quasi mille studenti questa mattina sono arrivati nel polo scolastico di Madonna delle Carceri per i Licei Varano e per i Tecnici Antinori; stessa routine anche all'Itis Divini di San Severino dove il sindaco Rosa Piermattei ha parlato agli studenti. (foto sotto)

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"Dopo tanta lontananza - dice il dirigente di Camerino Francesco Rosati - riprendiamo con tutte le misure che abbiamo messo in campo applicando le norme ministeriali. Il primo nodo che è stato sciolto e che forse è stato decisivo è quello per il quale ringraziamo chi ha permesso l'implementazione dei mezzi per portare a scuola tuti gli studenti.
Per l'ingresso a scuola abbiamo moltiplicato gli ingressi: ne sono stati adibiti 5 per le entrate scaglionate dei ragazzi che arrivano da 40 Comuni diversi.
Le uscite, invece, saranno 8 considerato che comunque non escono tutti contemporaneamente.
Per il resto - aggiunge Rosati - serve la forte collaborazione delle famiglie: noi ci possiamo appellare agli studenti, ma sappiamo anche che vengono da una estate che è stata poco rispettosa delle regole anche da parte degli adulti e la famiglia deve aiutarci a sostenere questa politica di rigore".

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Stefano Belardinelli della Contram con un gruppo di ragazzi all'uscita di scuola a Camerino

Poi la critica allo scontro politico avvenuto negli ultimi tempi sulla scuola: "La scuola non deve dintare motivo di scontro politico ed essere strumentalizzata per questo. La scuola è motore economico ed è il futuro dei giovani: significa dare una speranza di futuro al Paese intero.
È per questo che chiediamo un passo indietro a chi vuole anteporre le polemiche, a noi servono politici che vogliono risolvere le situazioni".

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Il direttore amministrativo dei Licei Maria Cambriani e il dirigente scolastico Rosati

A San Severino, invece, alla presenza del dirigente scolastico, Sandro Luciani, e del presidente del consiglio d’Istituto,  Roberta Ricci, il sindaco ha incontrato e dato il benvenuto alle prime e alle seconde classi augurando ai ragazzi il suo in bocca al lupo per il nuovo anno e per la nuova esperienza formativa che vivranno a partire da oggi.

“Ho incontrato ragazzi molto bravi, che si sono comportati benissimo durante le delicate fasi dell’ingresso a scuola prestando grande attenzione alle indicazioni fornite dalla dirigenza e dal personale tutto che in queste ore sta svolgendo davvero un’opera meritoria che va ben oltre le proprie mansioni. Il preside Luciani ha lavorato molto,  con docenti e personale, durante la pausa estiva per garantire la sicurezza ai massimi livelli e per evitare doppi turni e ricorso a lezioni a distanza. La scuola ha preso in affitto anche alcuni locali nel complesso di San Domenico dove sarà ospitata l’aula informatica. Questa e altre soluzioni, nonostante siano ancora emergenziali, permetteranno comunque ai ragazzi e alle famiglie di evitare una serie di disagi. Ci dobbiamo tutti abituare a convivere con questa situazione molto particolare prestando la massima attenzione nelle aule ma anche a casa perché l’emergenza sanitaria da Covid19 è tutt’altro che passata. Ai ragazzi, per il resto che non è certo meno importante, auguro di vivere con serenità l’avvio del nuovo anno. Essi si trovano a vivere qualcosa di unico e straordinario che li vedrà crescere facendoli diventare adulti e membri di una società - conclude il sindaco Piermattei - che è pronta ad accoglierli sempre ma anche a proteggerli nei momenti di difficoltà e non dovranno per questo mai sentirsi soli”.

GS

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Nel giorni in cui gli asili nido riaprono le porte agli studenti più piccoli di tutti gli ordini scolastici, il pensiero dei Vescovi delle Marche è per tutti: studenti, famiglie, dirigenti, docenti, personale amministrativo e tecnico.
A loro, in una missiva, rivolgono l'augurio per la ripartenza di un nuovo anno scolastico che resterà nela storia e nella memoria di molti.

"Nei mesi passati - scrivono - andava di moda disegnare un arcobaleno beneaugurante con la scritta ottimistica: andrà tutto bene. Da Vescovi e da credenti vorremo trasmettervi di più, soprattutto quella speranza cristiana che S. Paolo nella lettera ai Romani ha espresso con una celebre frase: 'Tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio'. 

Anche questo anno, che si preannuncia complesso e impegnativo per tutti, produrrà certamente dei frutti di bene con il vostro impegno e l’aiuto di Dio. Vorremmo indicarvene alcuni per sostenere e incoraggiare la vostra speranza.

La scuola, prima che un travaso di nozioni, deve essere scuola di vita che impara dalla vita. Questo tempo di vita difficile che abbiamo davanti ci può insegnare tante cose, a partire dal valore dell’impegno e del darsi importanti regole di comportamento e di azione, segno tangibile di rispetto per sé e per gli altri.

Il modo di giungere a scuola, di trascorrervi la giornata, di vivere cose banali come i minuti di intervallo dovrà cambiare rispettando le norme che, da mesi, stanno cercheranno di tutelare la salute di tutti. Crediamo che fra qualche anno si parlerà di voi – la generazione del Covid – come di una generazione speciale: cresciuta nel valore e nel rispetto degli altri con una convinzione e una forza encomiabili.

Dall’esperienza - proseguono - che vivrete, potrete imparare la comprensione del valore di quello che oggi ci manca e che in passato davamo per scontato: la bellezza di un abbraccio affettuoso, la spontaneità del correre assieme ridendo e cantando, il valore di una carezza, l’impegno suggellato da una stretta di mano. Se questa esperienza vi farà crescere più coscienti del valore e della preziosità del vostro corpo e di quello degli altri, avrete imparato tanto, forse molto più di quello che potremmo insegnarvi in condizioni normali.

Infine siete chiamati a provare l’esperienza che: non tutto si può avere, non tutto si può fare. Questa esperienza di povertà, potrà aiutarvi a comprendere meglio la vita di tanti bambini, ragazzi e giovani che in altre parti del mondo vivono la povertà come esperienza quotidiana e perenne.

Da adulti infine vogliamo ringraziare tutto il mondo dei lavoratori della scuola - concludono - . Anche perché affrontate una prova che non è senza rischi per voi e per le vostre famiglie, ma è proprio quando questo lavoro si fa col cuore, si vive come un’autentica vocazione, anche con sincero sacrificio personale, che si costruisce un futuro migliore per tutti. La vocazione dell’educatore nasce, cresce e si fortifica più nei momenti di difficoltà, che quando tutto scorre facilmente in discesa.

Vogliamo infine incoraggiare i genitori, che sono certo preoccupati della salute dei figli, ma comprendono anche il grande valore della formazione e dell’istruzione, un bene che dobbiamo garantire ai figli con una collaborazione sempre più stretta tra scuola e famiglie".

GS

Un Tavolo regionale per l'inizio del nuovo anno scolastico.
È quanto sarà costituito nei prossimi giorni dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche, Marco Ugo Filisetti, d’intesa con il Gabinetto del ministro e in analogia con le altre regioni.

"Compito dell’organismo - spiega - è quello di integrare l'azione dell’amministrazione scolastica con quelle della Regione, degli enti locali e delle parti sociali nel rispetto delle competenze di ciascuno, monitorando gli aspetti logistici e organizzativi delle istituzioni scolastiche marchigiane, rilevando per ciascuna le eventuali situazioni di criticità. L’obiettivo - prosegue - è quello di identificare le possibili risposte e adottare le misure necessarie ad assicurare il regolare avvio dell’anno scolastico per tutte le scuole con riferimento alle indicazioni contenute nel documento sulla rimodulazione delle misure contenitive dell’emergenza pandemica nel settore scolastico del Comitato tecnico scientifico del 28 maggio scorso e alla luce delle risorse disponibili o da reperire e mettere in campo sul territorio".

In particolare e in prima battuta l'attenzione si focalizzerà sulle attuali aule che non hanno superfici sufficienti a garantire il distanziamento di un metro, misurato da testa a testa, tra gli alunni della classe. Le aule con superfici insufficienti dovrebbero comunque riguardare limitati casi, atteso che le norme di edilizia scolastica in base alle quali sono realizzate le scuole prevedono la realizzazione di aule con superfici per alunno di 2 metri quadri circa, sufficienti a garantire il distanziamento lineare di un metro tra gli alunni. Laddove così non fosse saranno individuate ed attuate le soluzioni alternative tra quelle indicate dalle “linee guida”.     

Al tavolo, coordinato dal direttore generale dell’USR Marche, Marco Ugo Filisetti, sono chiamati a partecipare gli assessori regionali all’Istruzione e ai Trasporti, Loretta Bravi e Angelo Sciapichetti, i rappresentanti di UPI e ANCI Marche, il referente regionale della Protezione civile, i rappresentanti delle associazioni dei genitori, delle associazioni studentesche, delle associazioni per le persone con disabilità, delle scuole paritarie, delle organizzazioni sindacali del comparto scuola (personale e dirigenti) e degli enti del Terzo settore.

GS
Ognuno aiuta come può e, molto spesso, al di là della vicinanza economica, anche una parola di conforto, un pensiero, un messaggio, possono essere balsamo per chi combatte in prima linea un mostro senza volto.
Questo lo hanno imparato bene anche i bambini che, ormai da più di un mese, non possono incontrarsi per via di questo essere cattivo a cui si prova a dare un nome, un volto, anche se sostanza non ha.
E per essere vicini a chi, come hanno spiegato loro le maestre, lavora al fianco dei malati per farli guarire, hanno pensato di fare disegni e scrivere messaggi.
Se alle raccolte fondi ci pensano gli adulti, i bambini delle scuole di Camerino e di Serravalle non sono comunque rimasti fermi a guardare: hanno messo insieme i colori più belli per descrivere questa pandemia e confermare che per loro, i veri eroi, sono gli operatori sanitari.
"Ci sono arrivati questi disegni - spiegano dal Covid Hospital di Camerino - e li abbiamo affissi nella vetrata davanti alla direzione sanitaria affinchè tutti gli operatori li possano vedere e trarne coraggio".
Coraggio, sì, perchè ce ne vuole tanto e chi meglio dei cittadini di domani può darlo a chi lavora per un futuro senza malattie.

GS

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I docenti dell'Università di Camerino, protagonisti del seminario "Coronavirus questo sconosciuto"  in programma questo sabato 4 aprile ai Licei di Camerino. Saranno le quinte classi dei Licei "Varano" ad ospitare il primo degli appuntamenti in modalità telematica attraverso i quali prosegue l'attività di divulgazione scientifica dell’Università di Camerino rivolta agli studenti delle scuole superiori. 
Ciascuno per il proprio ambito di ricerca, i docenti Unicam Gianni Sagratini, chimico degli alimenti, Barbara Re, informatica, Giorgia Vici, biologa nutrizionista e Giacomo Rossi, medico veterinario docente di fisiopatologia e immunopatologia,  ai ragazzi, collegati dalle loro abitazioni, cercheranno di spiegare cosa sta succedendo in questo particolare momento che stiamo vivendo, chiarire dubbi dal punto di vista scientifico, dare indicazioni su come poter affrontare questa emergenza.

“Vogliamo continuare ad essere vicini alle scuole superiori – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – alle studentesse, agli studenti ed agli insegnanti. Lo siamo stati in condizioni che potremmo definire “normali” e vogliamo continuare ad esserlo ora, sia per attività di orientamento alla scelta universitaria ma anche mettendo loro a disposizione le conoscenze dei nostri docenti, per approfondire attraverso attività seminariali in videoconferenza, argomenti che ci vorranno segnalare. Ringrazio il Dirigente Rosati per aver accettato il nostro invito e confermo la nostra disponibilità anche per incontri futuri con tutti gli istituti scolastici che volessero collaborare con noi”.
C.C.



Ancora raffiche di vento nell'entroterra maceratese, dove già era stata segnalata l'allerta meteo per la notte scorsa. A Chiesanuova di Treia, questa mattina, i collaboratori scolastici della scuola primaria e dell'infanzia, in via Don Luigi Sturzo, si sono trovati davanti ai danni delle raffiche di vento: davanti al portone principale, infatti, il ramo di un grande pino si è spezzato intralciando il passaggio.
I collaboratori scolastici hanno avvisato il Comune e l'ufficio tecnico per mettere subito in sicurezza l'area.  Sul posto sono subito intervenuti i tecnici e gli operari per rimuovere il ramo e liberare la zona nel più breve tempo possibile.

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Anche la scorsa settimana avevano lavorato per la caduta di un altro pino che si era spezzato a causa del vento.
Fortunatamente, anche in quel caso, i bambini non si trovavano nei pressi della scuola. Due fatti che però creano preoccupazione e che spingeranno il Comune a controllare la situazione degli alberi vicini alla struttura per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.

GS

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Nuovi infissi, a Pioraco, per l’edificio dell’Istituto Comprensivo Strampelli che è stato migliorato grazie all’installazione di nuove finestre.

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I costi del rinnovamento sono stati di 50mila euro.
 “Stiamo facendo un intervento molto importante per la scuola, - ha detto il sindaco del paese dell’acqua, della carta e del bacio, Matteo Cicconi - sia per riqualificare l’intero edificio a livello di classe energetica sia per il benessere dell’ambiente interno. Quello che abbiamo fatto inoltre è un forte miglioramento per l’intera struttura da un punto di vista estetico.

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Sono stati cambiati tutti gli infissi delle principali stanze dell’immobile scolastico proprio per garantire una migliore fruibilità del luogo e dare una scuola sempre più all’avanguardia a tutti gli studenti di Pioraco. In chiave futura questo è un beneficio ed un’eccellenza anche per i comuni limitrofi visto il discorso della scuola unica che stiamo portando avanti a causa del forte calo di nascite e quindi di alunni. Stiamo effettuando i lavori da qualche giorno. Un ringraziamento va ai tecnici che si sono occupati di ciò, allo studio Calafiore di Castelraimondo che ha realizzato il progetto ed al geometra Lucarelli del comune di Pioraco che ha seguito tutto lo svolgimento dei lavori”.

Lisa Grelloni
Non è una situazione particolarmente negativa ma nemmeno del tutto rosea quella di Tolentino. Qualcuno, come Umberto Pietroni di Confindustria Macerata, l’ha definita un’isola felice mentre secondo qualcun altro, come Marco Isabettini ritiene che per Tolentino l’area di crisi complessa Fermo e Macerata possa essere un’opportunità.

Di impresa e lavoro si è parlato ieri sera a Tolentino, a Palazzo San Gallo, in uno degli incontri organizzati da Tolentino Popolare. Folta la partecipazione e interessanti gli spunti di riflessione emersi, dai dati alle idee che potrebbero aiutare la città ad una crescita. 

“Ci tenevamo molto ad avere una fotografia della situazione - commenta Alessandro Massi - e abbiamo capito che è un po’ stagnante. È innegabile che il lavoro è il futuro di questo territorio e se c’è lavoro, investimenti di imprese, ci sarà anche sviluppo. Sono emersi dati positivi, come la ripresa della pelletteria, della domanda di lavoro, ma al tempo stesso ci sono stati dei campanelli di allarme. C’è stato l’appello alla formazione, a investire nella scuola perché da qui a breve ci sarà tanta domanda di lavoro che rimarrà inevasa dal momento che mancheranno le figure professionali”.

La serata è servita per prendere coscienza su ciò che va migliorato. Si è parlato di rete di imprese, giacché il concetto di “piccolo è bello” non sta più portando crescita a chi è rimasto legato a quel modello. “La politica deve essere motore di aggregazione, dare risposte e essere uno spazio di condivisione per quelle imprese che da sole non riescono ad accedere ai fondi, ad esempio. Da qui insomma si può partire per un nuovo modello di sviluppo economico”. L’attività di Tolentino Popolare, dopo il primo incontro sulla cultura con Vittorio Sgarbi e l’onorevole Andrea Cangini e dopo la serata di ieri, non si ferma. A breve, col nuovo anno, si parlerà di giornalismo, fake news, odio, e probabilmente sarà affrontato anche il tema del giornalismo di inchiesta: “Stiamo contattando vari personaggi e ci sono anche altre tematiche da affrontare come quello del commercio. A Tolentino - conclude Massi - purtroppo ci sono difficoltà di negozianti. Da qui al 31 dicembre chiuderanno ben quattro attività nel centro storico. E in ultimo il grande tema della scuola, non solo come strutture ma come concetto di istruzione”.




(Approfondimento sul prossimo numero de L’Appennino Camerte)




Gaia Gennaretti


Due giorni di laboratori e attività, a Gualdo, per presentare il personaggio di Romolo Murri.  "Murri 2020" è il titolo del progetto ideato dalla presidente del centro Romolo Murri, Annamaria Massucci, che in occasione dei 150 anni dalla nascita di uno dei fondatori del cristianesimo sociale, ha deciso di partire dai bambini e dai ragazzi per diffondere la conoscenza di questo personaggio.
"L'obiettivo - spiega Annamaria Massucci - è quello di sensibilizzare gli allievi sulla conoscenza di una persona certamente non facile da comprendere, nella sua filosofia, per ragazzi così piccoli. Abbiamo voluto tentare di dare degli input agli studenti affinchè possano riflettere, insieme ai loro insegnanti, in modo diverso su Murri e sulla storia, con metodi laboratoriali.
Per quanto ci riguarda - prosegue - crediamo fortemente nella divulgazione e nella nostra storia. Come centro studi, da tanto tempo, cerchiamo di promuovere la conoscenza di Murri e l'approfondimento scientifico sul personaggio e sul periodo storico. Siamo custodi delle carte appartenute a Murri e gran parte del suo archivio è tutto catalogato e fruibile:gli atenei in italia e all'estero ci chiedono notizie e documenti. 

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Siamo stati motivati a cominciare dai nostri ragazzi - annuncia - perchè il porssimo anno ricorre il 150esimo anniversario della nascita di Murri e stiamo mettendo in campo iniziative nazionali, in collaborazione con le università di Padova, Milano e Roma, in vista di una azione a diversi livelli per, non solo celebrare in maniera asettica il personaggio, ma per fare in modo che le sue idee di comunità, democrazia, libertà, partecipazione, possano essere calate nella realtà attuale".
Ad accogliere con entusiasmo il progetto presentato dalla presidente del centro l'istituto Leopardi di Sarnano che riunisce anche i plessi di Gualdo e Monte San Martino: "Siamo stati contattati dalla presidente del centro Murri - dice la docente Eleonora Prugni - e la dirigente Maura Ghezzi ha accettato con entusiasmo questo progetto, coinvolgendo anche noi docenti. Crediamo sia un modo per far conoscere ai nostri alunni la figura di rilievo di Murri e promuovere il nostro patrimonio culturale tanto che la scuola di Gualdo porta il nome di Romolo Murri.
Sono stati fatti laboratori di storia tenuti dal docente Roberto Sconocchini e un altro è stato tenuto da Samuele Dutti che ha sviluppato il tema del riciclo.
Due i laboratori fatti: uno per gli alunni della scuola primaria, classi quarta e quinta, mentre il secondo giorno ha interessato la secondaria di primo grado, seconde e terze di Sarnano, Gualdo e Penna san Giovanni. Abbiamo visto importante e fondamentale far lavorare i ragazzi tutti insieme. La condivisione e lo scambio di idee sono findamentali per la crescita e la formazione".

L'argomento sarà approfondito con ulteriori scatti nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS

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