Ancora raffiche di vento nell'entroterra maceratese, dove già era stata segnalata l'allerta meteo per la notte scorsa. A Chiesanuova di Treia, questa mattina, i collaboratori scolastici della scuola primaria e dell'infanzia, in via Don Luigi Sturzo, si sono trovati davanti ai danni delle raffiche di vento: davanti al portone principale, infatti, il ramo di un grande pino si è spezzato intralciando il passaggio.
I collaboratori scolastici hanno avvisato il Comune e l'ufficio tecnico per mettere subito in sicurezza l'area.  Sul posto sono subito intervenuti i tecnici e gli operari per rimuovere il ramo e liberare la zona nel più breve tempo possibile.

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Anche la scorsa settimana avevano lavorato per la caduta di un altro pino che si era spezzato a causa del vento.
Fortunatamente, anche in quel caso, i bambini non si trovavano nei pressi della scuola. Due fatti che però creano preoccupazione e che spingeranno il Comune a controllare la situazione degli alberi vicini alla struttura per tutelare la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.

GS

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Nuovi infissi, a Pioraco, per l’edificio dell’Istituto Comprensivo Strampelli che è stato migliorato grazie all’installazione di nuove finestre.

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I costi del rinnovamento sono stati di 50mila euro.
 “Stiamo facendo un intervento molto importante per la scuola, - ha detto il sindaco del paese dell’acqua, della carta e del bacio, Matteo Cicconi - sia per riqualificare l’intero edificio a livello di classe energetica sia per il benessere dell’ambiente interno. Quello che abbiamo fatto inoltre è un forte miglioramento per l’intera struttura da un punto di vista estetico.

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Sono stati cambiati tutti gli infissi delle principali stanze dell’immobile scolastico proprio per garantire una migliore fruibilità del luogo e dare una scuola sempre più all’avanguardia a tutti gli studenti di Pioraco. In chiave futura questo è un beneficio ed un’eccellenza anche per i comuni limitrofi visto il discorso della scuola unica che stiamo portando avanti a causa del forte calo di nascite e quindi di alunni. Stiamo effettuando i lavori da qualche giorno. Un ringraziamento va ai tecnici che si sono occupati di ciò, allo studio Calafiore di Castelraimondo che ha realizzato il progetto ed al geometra Lucarelli del comune di Pioraco che ha seguito tutto lo svolgimento dei lavori”.

Lisa Grelloni
Non è una situazione particolarmente negativa ma nemmeno del tutto rosea quella di Tolentino. Qualcuno, come Umberto Pietroni di Confindustria Macerata, l’ha definita un’isola felice mentre secondo qualcun altro, come Marco Isabettini ritiene che per Tolentino l’area di crisi complessa Fermo e Macerata possa essere un’opportunità.

Di impresa e lavoro si è parlato ieri sera a Tolentino, a Palazzo San Gallo, in uno degli incontri organizzati da Tolentino Popolare. Folta la partecipazione e interessanti gli spunti di riflessione emersi, dai dati alle idee che potrebbero aiutare la città ad una crescita. 

“Ci tenevamo molto ad avere una fotografia della situazione - commenta Alessandro Massi - e abbiamo capito che è un po’ stagnante. È innegabile che il lavoro è il futuro di questo territorio e se c’è lavoro, investimenti di imprese, ci sarà anche sviluppo. Sono emersi dati positivi, come la ripresa della pelletteria, della domanda di lavoro, ma al tempo stesso ci sono stati dei campanelli di allarme. C’è stato l’appello alla formazione, a investire nella scuola perché da qui a breve ci sarà tanta domanda di lavoro che rimarrà inevasa dal momento che mancheranno le figure professionali”.

La serata è servita per prendere coscienza su ciò che va migliorato. Si è parlato di rete di imprese, giacché il concetto di “piccolo è bello” non sta più portando crescita a chi è rimasto legato a quel modello. “La politica deve essere motore di aggregazione, dare risposte e essere uno spazio di condivisione per quelle imprese che da sole non riescono ad accedere ai fondi, ad esempio. Da qui insomma si può partire per un nuovo modello di sviluppo economico”. L’attività di Tolentino Popolare, dopo il primo incontro sulla cultura con Vittorio Sgarbi e l’onorevole Andrea Cangini e dopo la serata di ieri, non si ferma. A breve, col nuovo anno, si parlerà di giornalismo, fake news, odio, e probabilmente sarà affrontato anche il tema del giornalismo di inchiesta: “Stiamo contattando vari personaggi e ci sono anche altre tematiche da affrontare come quello del commercio. A Tolentino - conclude Massi - purtroppo ci sono difficoltà di negozianti. Da qui al 31 dicembre chiuderanno ben quattro attività nel centro storico. E in ultimo il grande tema della scuola, non solo come strutture ma come concetto di istruzione”.




(Approfondimento sul prossimo numero de L’Appennino Camerte)




Gaia Gennaretti


Due giorni di laboratori e attività, a Gualdo, per presentare il personaggio di Romolo Murri.  "Murri 2020" è il titolo del progetto ideato dalla presidente del centro Romolo Murri, Annamaria Massucci, che in occasione dei 150 anni dalla nascita di uno dei fondatori del cristianesimo sociale, ha deciso di partire dai bambini e dai ragazzi per diffondere la conoscenza di questo personaggio.
"L'obiettivo - spiega Annamaria Massucci - è quello di sensibilizzare gli allievi sulla conoscenza di una persona certamente non facile da comprendere, nella sua filosofia, per ragazzi così piccoli. Abbiamo voluto tentare di dare degli input agli studenti affinchè possano riflettere, insieme ai loro insegnanti, in modo diverso su Murri e sulla storia, con metodi laboratoriali.
Per quanto ci riguarda - prosegue - crediamo fortemente nella divulgazione e nella nostra storia. Come centro studi, da tanto tempo, cerchiamo di promuovere la conoscenza di Murri e l'approfondimento scientifico sul personaggio e sul periodo storico. Siamo custodi delle carte appartenute a Murri e gran parte del suo archivio è tutto catalogato e fruibile:gli atenei in italia e all'estero ci chiedono notizie e documenti. 

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Siamo stati motivati a cominciare dai nostri ragazzi - annuncia - perchè il porssimo anno ricorre il 150esimo anniversario della nascita di Murri e stiamo mettendo in campo iniziative nazionali, in collaborazione con le università di Padova, Milano e Roma, in vista di una azione a diversi livelli per, non solo celebrare in maniera asettica il personaggio, ma per fare in modo che le sue idee di comunità, democrazia, libertà, partecipazione, possano essere calate nella realtà attuale".
Ad accogliere con entusiasmo il progetto presentato dalla presidente del centro l'istituto Leopardi di Sarnano che riunisce anche i plessi di Gualdo e Monte San Martino: "Siamo stati contattati dalla presidente del centro Murri - dice la docente Eleonora Prugni - e la dirigente Maura Ghezzi ha accettato con entusiasmo questo progetto, coinvolgendo anche noi docenti. Crediamo sia un modo per far conoscere ai nostri alunni la figura di rilievo di Murri e promuovere il nostro patrimonio culturale tanto che la scuola di Gualdo porta il nome di Romolo Murri.
Sono stati fatti laboratori di storia tenuti dal docente Roberto Sconocchini e un altro è stato tenuto da Samuele Dutti che ha sviluppato il tema del riciclo.
Due i laboratori fatti: uno per gli alunni della scuola primaria, classi quarta e quinta, mentre il secondo giorno ha interessato la secondaria di primo grado, seconde e terze di Sarnano, Gualdo e Penna san Giovanni. Abbiamo visto importante e fondamentale far lavorare i ragazzi tutti insieme. La condivisione e lo scambio di idee sono findamentali per la crescita e la formazione".

L'argomento sarà approfondito con ulteriori scatti nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS

E' scontro sulle scuole a Matelica dove la minoranza attacca la giunta Baldini sulle dichiarazioni che riguardano la partecipazione ai bandi per le scuole.
"Solo chiacchiere e distintivo - scrive il gruppo Per Matelica guidato dall'ex sindaco Alessandro Delpriori - . 
L’ultima clamorosa bocciatura è arrivata nientemeno che dal MIUR. Per settimane abbiamo sentito i due assessori che si sono posti al comando della giunta, Ciccardini e Procaccini, dire che stavano partecipando a decine di bandi per avere soldi per tantissimi progetti. In realtà, abbiamo fatto accesso agli atti, abbiamo verificato che i bandi erano solo due. Uno per la messa in sicurezza delle strade e l’altro per l’adeguamento sismico della scuola materna e della scuola media.
Da solo quest’ultimo fa capire quanto l’assessore Procaccini voglia fare dei bambini di Matelica: vuole riportarli al secondo piano rialzato (di fatto il terzo) di una scuola materna inadeguata e pericolosa. I bambini di 4 e 5 anni. Ci chiediamo come la Procaccini possa andare a dormire ogni sera con questi pensieri.
Nonostante i proclami - aggiungono - , le mirabolanti e sognanti (e quindi inverosimili) variazione di bilancio, sono usciti i risultati del bando.
Il ministero finanzia 59 progetti, Matelica è 400esima.
Quindi, solo chiacchiere, nessun bando, nessun euro.
Niente dei 3milioni di euro per le scuole medie, niente dei i 900mila euro per la scuola "non" materna di via Bellini".
Poi rivendicano la strada cominciata durtante la loro amministrazione: "Probabilmente se avessero seguito la nostra strada e avessero voluto partecipare a questo bando col progetto di una scuola dell'infanzia nuova, con incarico di progetto avviato da delibera, e voluto dalla amministrazione Delpriori, oggi avremmo plaudito al finanziamento di una scuola nuova e moderna invece di registrare l’ennesima imbarazzante sconfitta di Baldini, Procaccini e Ciccardini".

GS

 
Venerdì 5 luglio, alle 17.15, verrà inaugurato il Centro sportivo e ricreativo di San Lorenzo al Lago, struttura che già da qualche mese ospita temporaneamente la scuola primaria Fratelli Ferri ma che solo pochi giorni fa è stata ultimata anche nella sua parte esterna. Il Centro è stato realizzato con il contributo di grandi e piccoli donatori privati, con un finanziamento della Protezione Civile della Regione Marche proveniente dagli SMS solidali e con fondi del Comune.
Un impulso fondamentale alla realizzazione della struttura - che si è rivelata importantissima per affrontare i ritardi dovuti ai problemi nella realizzazione della nuova scuola - è arrivato dalla cospicua donazione che i fratelli Paniccia, proprietari della ICA di Civitanova Marche, hanno fatto al Comune. “Non siamo rimasti fermi di fronte ai terribili sismi che hanno scosso il Centro Italia e il nostro entroterra - ha dichiarato il presidente della ICA Sandro Paniccia -. Abbiamo così deciso, con tutti i fratelli, di fare questa donazione al Comune di Fiastra come segno concreto di speranza, di rigenerazione e di rilancio per un territorio così bello e così importante, anche dal punto di vista turistico. Siamo felici di aver potuto dare il nostro contributo per ricreare il senso di comunità e di relazione attraverso un luogo di ritrovo.”  Il governatore Regionale Luca Ceriscioli ha assicurato la sua presenza al neo sindaco Sauro Scaficchia e l’inaugurazione sarà il momento conclusivo di un pomeriggio di eventi che l’amministrazione comunale organizzerà con gli operatori turistici del territorio.  F.I.A.S.T.R.A., divenuto acronimo di Fare Insieme Attività Sul Territorio Ritornando Agibili, è il nome dell’evento che raccoglie iniziative promozionali di tanti operatori turistici. Un bel pomeriggio che inizierà alle 14.45 con la degustazione di un gelato particolare, frutto della passione e dell’amore per la tradizione di artigiani e allevatori locali: Annette sui monti, gelato di latte di pecora Sopravvissana.   Sarà poi la volta della presentazione di un bellissimo progetto integrato di noleggio e servizi e-bike che ha messo insieme operatori dei comuni di Fiastra, Ussita, Visso e Sarnano. L’ultimo evento, cui seguirà l’inaugurazione del Centro sportivo e ricreativo, sarà l’appuntamento con Silvia Bonomi, allevatrice di pecora Sopravvissana, una preziosa selezione ovina autoctona, che alle 16.00, nei pascoli di altura di Macereto, racconterà la sua storia.

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Con la realizzazione della nuova scuola, sorta a pochi metri dalla zona rossa, Andrea Bocelli ha dimostrato ancora una volta che volere è potere e a poco più di un anno dall'inaugurazione della scuola di Sarnano ha tagliato il nastro, lo scorso 26 giugno, di quella di Muccia. Così, mentre le donazioni private permettono ai paesi colpiti dal sisma di ripartire, a fare da cornice a questa nuova scuola c'è il centro di uno dei paesi più colpiti, dove sembra che il tempo si sia invece fermato. Di seguito vogliamo riportare le bellissime parole di Andrea Bocelli, fondatore della Andrea Bocelli Foundation, inviate all'Arcivescovo Francesco Massara.


Eccellenza Vostra,
Insieme, non c’è sogno che non possa diventare realtà! A Muccia si è rinnovato quel piccolo grande miracolo di buona volontà e di sinergie che, in meno di sei mesi e grazie al sostegno di tante istituzioni amiche, ci ha traghettati da uno scenario di rovine alla recente, festosa, emozionante giornata dell’inaugurazione.
Attraverso queste poche righe desideriamo esprimerLe la nostra più sincera gratitudine per la vicinanza Sua e dell’istituzione che Lei rappresenta, in questo progetto di rinascita per noi così importante. Siamo fieri di averLa avuta al nostro fianco!
Laddove era il plesso formativo compromesso dal terremoto, da oggi c’è una scuola nuova e funzionale, sicura ed ecosostenibile, un’oasi intorno alla quale l’intera comunità potrà finalmente ripartire.
La scuola d’istruzione primaria e d’infanzia “Edmondo De Amicis” sarà un luogo dove poter trovare le forze per farlo, incominciando dai bambini e dal loro spazio di socializzazione, di crescita, di studio, di svago, di sport.
Facciamo nostro lo sprone che lo stesso scrittore a cui la struttura è intitolata concepì, rivolgendosi allo scolaro: «I tuoi libri sono le tue armi, la tua classe è la tua squadra, il campo di battaglia è la terra intera, e la vittoria è la civiltà umana».
Spenti i riflettori sull’inaugurazione, Muccia s’appresta ad una faticosa normalità alla quale ambire ogni giorno, ma con più energia e fiducia. La sfida l’ha vinta la comunità intera. Invitiamo tutti a verificare la bellezza della rinascita, fatta di emozioni ed aspirazioni. Invitiamo tutti a restare al nostro fianco, oggi che festeggiamo la fine di un percorso e come sempre, contemporaneamente, il principio di quello successivo.
Unitamente al nostro pensiero grato, La raggiungano i nostri più cordiali saluti.

Andrea Bocelli
La nuova scuola a poche decine di metri dalla zona rossa di Muccia.  Andrea Bocelli ha dimostrato ancora una volta che volere è potere e a poco più di un anno dall'inaugurazione della scuola di Sarnano, oggi ha tagliato il nastro di quella di Muccia. Così, mentre le donazioni private permettono ai paesi colpiti dal sisma di ripartire, a fare da sfondo a questa festa c'è il centro di uno dei paesi più colpiti, dove sembra che il tempo si sia invece fermato.

In 119 giorni, la ABF, insieme ad altri partner, ha realizzato la scuola per i bambini dell'infanzia e delle elementari che, come hanno detto loro stessi in una poesia letta al pubblico presente, gli permetterà di "tornare alla vita vera".

"Andrea, - ha detto il sindaco di Muccia, Mario Baroni, al cantante toscano - ripartiremo con te".

Ha promesso che coglierà l'esempio del tempo breve di questa ricostruzione, invece, il commissario straordinario alla ricostruzione, Piero Farabollini: "È stato un esempio di come, attraverso le procedure di contributi che arrivano dal privato si possa, in tempi ragionevoli, raggiungere degli obiettivi. Noi dobbiamo trovare il modo per far sì che altrettanti situazioni, soprattutto per quel che riguarda gli interventi pubblici, si possano raggiungere obiettivi in tempi così rapidi".

Soddisfatto Andrea Bocelli che ha già annunciato il dono della scuola di musica a Camerino: "Un messaggio di speranza e ottimismo, - ha detto - quello che vogliamo dare ai bambini di questa scuola. vorrei che loro si mettessero alle spalle quello che hanno vissuto e da oggi guardassero con fiducia al futuro".

Ulteriori approfondimenti online domani nel servizio video dedicato e la prossima settimana nell'uscita de L'Appennino Camerte.

GS
Insieme al Maestro Bocelli, tanti volti noti, amici di ABF, domani alle 15.30 a Muccia (Mc), in occasione della cerimonia di inaugurazione – aperta al pubblico – della nuova scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” realizzata in 150 giorni. Sarà il fondatore di ABF in persona ad inaugurare, domani a partire dalle ore 15.30, la scuola di istruzione primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” di Muccia, località marchigiana tra le più colpite dal sisma del 2016. La cerimonia, aperta al pubblico, avrà luogo prezzo la piazza antistante l’edificio, a ridosso della zona rossa del centro storico del paese, ancora inagibile.

Insieme ad Andrea Bocelli, tanti amici della fondazione che porta il suo nome, dalla ambassadress ABF Catrinel Marlon ad Andrea Griminelli, da Carlo Bernini e Ilaria Della Bidia.
All’evento, al quale è stato concesso il patrocinio della Camera dei deputati, parteciperà un’ampia rappresentanza delle istituzioni locali e nazionali, dal Commissario alla ricostruzione Piero Farabollini al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dall’Arcivescovo di Camerino Monsignor Francesco Massara al Sindaco di Muccia Mario Baroni, a molti suoi colleghi dell’area del cratere sismico. Attraverso un proprio messaggio, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sottolineerà il proprio compiacimento per l’iniziativa filantropica.

Così come nella non lontana Sarnano, dove ABF lo scorso anno è stata protagonista di un progetto filantropico gemello, a Muccia sono stati rispettati i tempi dichiarati ad inizio lavori: centocinquanta giorni, per edificare il nuovo plesso scolastico che accoglierà gli alunni dell’asilo e delle “elementari”.

Previsto un momento musicale, a ridosso del taglio del nastro, con la voce del celebre tenore accompagnata da un gruppo di giovanissimi strumentisti a fiato, in rappresentanza degli allievi della Scuola di musica di Camerino.

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i lavori di realizzazione della scuola

La realizzazione di questa ulteriore scommessa filantropica firmata dalla Fondazione Andrea Bocelli è stata resa possibile anche grazie al prezioso, generoso sostegno di partner quali Generali Italia, Poligrafici Editoriale Spa, Fondazione Mediolanum Onlus, Order Sons And Daugthers Of Italy In America, Psc Group, Famiglia Angelini Welch, Subissati, Columbus Citizens Foundation, Chopard, Palazzo Tornabuoni-Firenze-Soci Fondatori, Future Tech Enterprise Inc., Schnell, Gnutti Cirillo Spa, Pizzardi Editore, Club Z3mendi, Eko Music Group, Tecno Iti Srl, Faeber, Electrolux Manzoni Group, Funplay, Famiglia Massimo Rebecchi, Fondazione Varaldo Di Pietro, Gruppo Giardini Pistoia, Vesmaco, Abb Stabilimento di Terranuova Bracciolini, Fruttilandia, Tif, Associazione Piano Friends, SIAE, Prodea e molti altri. Fondamentale, inoltre, la campagna SMS solidale “Con te” lasciata lo scorso settembre dal palco dell’Arena di Verona, a supporto del progetto.

L’edificio scolastico, progettato da Ing. Paolo Bianchi, coinvolge una superficie di circa 1000 metri quadrati e propone spazi comuni ampi, da utilizzare per lezioni informali, per leggere o semplicemente per socializzare. ABF, attraverso un team di esperti, ha puntato sulla realizzazione di un luogo integrato con la comunità, con le tipicità locali, in grado di rispondere anche ai desiderata dei piccoli studenti: dallo spazio per la coltivazione delle erbe aromatiche all’acquario, ad una mensa al centro di una ideale “agorà” dove si trova anche un pianoforte, simbolo dell’indirizzo spiccatamente musicale della scuola.

La nuova “De Amicis” utilizza la tecnologia “Platform Frame” a telai di legno, garantendo il più alto grado di resistenza disponibile alle scosse sismiche e certificando la scuola in classe d’uso IV, tra gli edifici “con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità”.
Laddove sorgeva il plesso formativo compromesso dal terremoto, oggi grazie alla Fondazione Andrea Bocelli, al via una scuola nuova, funzionale, sicura ed ecosostenibile, intorno alla quale l’intera comunità potrà finalmente ripartire.
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l'atrio della nuova scuola 

Nelle Marche il ritorno in classe per le scuole primarie e scuole secondarie di primo e secondo grado, avverrà il 16 settembre 2019. Le lezioni termineranno il 6 giugno 2020.

E' quanto prevedono i calendari scolastici del prossimo triennio, approvati dalla giunta regionale, su proposta dell'assessore all'istruzione Loretta Bravi. Negli anni scolastici 2020-2021 e 2021- 2022, il ritorno sui banchi sarà il 15 settembre, mentre le lezioni si chiuderanno rispettivamente il 5 giugno 2021 e il 4 giugno 2022.

A detta dell'assessore Bravi, l'organizzazione di un calendario triennale, condiviso con gli enti locali e il territorio, è in grado di garantire un maggio raccordo con il piano triennale dell'offerta formativa, favorendo la programmazione scolastica.

C.C.

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