Una nuova offerta turistico - culturale per Tolentino. Nel corso della presentazione del nuovo sito del Polo Museale, un nuovo strumento di comunicazione per far conoscere le bellezze della città, è stata proprio l'assessore alla cultura Silvia Tatò ad annunciare la novità dell'allestimeno al Castello della Rancia del Museo del Mesolitico. Un museo che vede anche la fattiva collaborazione della Sovrintendenza ai Beni Culturali, delle università di Ferrara e La Sapienza di Roma e dell'Archeolab

 "Circa un anno fa - così l'assessore Silvia Tatò - sono stati rinvenuti in contrada Pace reperti archeologici risalenti a circa 10 mila anni fa che raccontano la storia dell'uomo preistorico del periodo del Mesolitico. Così l'idea di ricostruire al Castello della Rancia l'accampamento ritrovato. Sarà, quindi, un ulteriore sito che arricchirà l'offerta culturale di Tolentino sia per i cittadini tolentinati che per i turisti".

Un ritrovamento che assume importanza nazionale ed internazionale dal momento che si tratta di un periodo poco conosciuto, con i reperti ritrovati che sono oggetto di studi e di convegni di ampio respiro.

"Come amministrazione comunale - conclude l'assessore - intendiamo valorizzare questa scoperta con l'esposione suddetta che sarà pronta e visitabile, almeno lo auspichiamo, entro la fine del prossimo mese di gennaio".


f.u.
Non si è fatta attendere la replica dell'ex assessore di Tolentino Alessandro Massi, in rappresentanza dell'associazione Tolentino Popolare, che ha voluto dire la sua a seguito delle risposte di Andrea Crocenzi e Silvia Tatò sulle critiche mosse dall'associazione in merito alle decisioni prese per il centro storico.

Lo scontro, cominciato da una nota di Tolentino Popolare che condannava le scelte dell'amministrazione sul Premio Ravera e sui commercianti del centro, sembrava terminato con le risposte dell'assessore alla Cultura e del consigliere con delega al Commercio, ma alcune affermazioni non sono proprio andate giù al fondatore dell'associazione nata a marzo 2017 che, nella sua lista civica all'ultima tornata elettorale, candidò proprio Crocenzi e Tatò.

"Ex nihilo nihil" Con la citazione latina di Lucrezio che appare nel cantiere di Villa Gabrielli, Alessandro Massi esordisce per "testimoniare - dice - il nulla della loro attività amministrativa" e risponde all'ultima affermazione di Silvia Tatò.

"È chiaro il riferimento al sottoscritto - afferma Massi - quando dice di aver fatto più di chi a parole ha praticato attività amministrativa per 7 lunghi anni. Ero io il consigliere delegato alla Cultura e lei sta beneficiando di un lavoro fatto da me prima e da Alessia Pupo poi. Ha terminato attività che erano state avviate prima della sua nomina. Popsophia è arrivata a Tolentino grazie al mio impegno. La Tolentino Brickart è stato un progetto su cui ha lavorato Silvia Luconi e in merito alla mostra inaugurata negli ex locali commerciali non ho problemi a dire che si tratta di un bel lavoro e che è stato fatto bene, così come mi sono complimentato con Silvia Tatò per l'idea della biblioteca online durante la pandemia".

Poi una risposta al veleno in merito alla sua candidatura: "Sono stato io a chiederle di candidarsi - afferma - dopo che nella precedente esperienza politica aveva preso una sola preferenza. Insieme a Crocenzi portano avanti il simbolo dell'associazione che li ha espulsi: avrebbero dovuto lasciarlo e costituire un loro gruppo perchè hanno preso una strada diversa dalla nostra.
Hanno continuato ad utilizzare il simbolo senza autorizzazione e noi siamo interevnuti nel rispetto degli associati.
Il simbolo non apartiene a Crocenzi e non è certo lui che deve concedercelo".

Massi si sofferma poi sulla questione del centro e dei commercianti: "Non è affatto vero che non ci siamo impegnati per le attività produttive e per il centro: è un tema sucui abbiamo puntato sin dall'inizio della campagna elettorale e portato avanti fino ad ora con la campagna per la scuola don Bosco e con progetti a cui tuttora stiamo lavorando. A dicembre scorso abbiamo organizzato un convegno sul tema e, sebbene avessimo invitato l'amministrazione, nessuno si è presentato. Proprio loro, venendo meno al programma dell'associazione, hanno tradito le aspettative dei cittadini.
Sono loro che dovrebbero mettere da parte tutto questo rancore per pensare al bene comune. Dovrebbero essere rispettosi delle associazioni e dei cittadini".

Infine la sferzata sulla posizione di Crocenzi in merito ai componenti della Commissione Attività Produttive: "Dal nostro punto di vista è solo lui che dovrebbe dimettersi dal momento che occupa un posto in consiglio comunale grazie all'elezione nella nostra lista di cui non fa più parte, nonostante questo non gli abbiamo mai chiesto di farlo, ma non si permetta di chiedere di farlo ad altri".

GS
Gli studenti visitano il luogo dove sorgerà la loro nuova scuola. E' accaduto nei giorni scorsi a Tolentino, su iniziativa dell'assessore alla cultura e all'istruzione Silvia Tatò.

In particolare i ragazzi, coordinati dall’insegnate Claudia Canestrini, hanno incontrato gli archeologi che hanno fatto vedere tutta la zona dove sono stati rinvenuti gli insediamenti.

Una esperienza che ha consentito a tutti gli alunni di potersi rendere conto di persona, non solo quanto sia affascinante il lavoro dell’archeologo, ma anche dove sorgerà il nuovo Campus.

"Lo scavo di contrada Pace – ricorda l’assessore Silvia Tatò - è un rinvenimento di straordinaria importanza non solo per Tolentino ma per l’intero mondo scientifico e accademico, ne esistono pochissimi in Europa e nessuno ben conservato e grande come questo. Il ritrovamento di Tolentino permetterà agli archeologi di approfondire gli studi di un periodo preistorico molto poco conosciuto, il Mesolitico e per la grande quantità di reperti rinvenuti permetterà a tanti ragazzi universitari lo studio delle abitudini e dell’ambiente in cui viveva “l’uomo cacciatore- trovatore”.

Vedere uno scavo archeologico in presenza con la diretta illustrazione dei ritrovamenti da parte degli archeologi che lì hanno lavorato era un’occasione da non perdere per i nostri ragazzi e così, grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologica delle Marche che ha la direzione scientifica del sito, siamo riusciti ad organizzare la visita". 

Intanto, proprio ieri, il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha annunciato che "Tra un paio di mesi sarà pronta la progettazione definitiva del nuovo polo scolastico di Tolentino ed entro la fine dell’anno sarà avviata la procedura d’appalto. 
Appena completata la progettazione definitiva - afferma Pettinari - si procederà alla verifica e alla validazione del progetto; successivamente saranno acquisiti i pareri dei vari Enti interessati durante la conferenza dei servizi e quindi sarà indetta la gara di appalto. Infatti, l’Amministrazione provinciale, anche per accelerare i tempi, è intenzionata a procedere a un appalto integrato, in quanto ciò consente di affidare il progetto esecutivo alla ditta aggiudicataria. Questa è una procedura utilizzata in molti casi, specie per le grandi opere, anche perché permette di abbreviare i tempi di realizzazione. Per la progettazione di questo campus abbiamo utilizzato il personale dipendente,e ciò ha permesso di valorizzarlo, data l’importanza dell’opera pubblica, e di abbassare i costi. Per tale motivo la Provincia si assumerà l’onore della direzione dei lavori, il collaudo e di tutte le attività che di fatto riguardano la realizzazione”.

Il campus, il cui costo complessivo è di 20 milioni e 600 mila euro, comprenderà le cinque scuole superiori di Tolentino - il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, il Coreutico, l’ITE e l’IPIA “Frau” - nonché due palestre.

GS
Il Museo dell'Umorismo di Tolentino riacquista una sala e torna nella sua completezza.
"Sono riuscita a raggiungere l'obiettivo che mi ero prefissata quando venni nominata assessore alla Cultura": Così, Silvia Tatò commenta con soddisfazione la riapertura della sala del Miumor.

"A partire da ieri - spiega - , adeguandoci all'apertura di tutti i musei delle Marche, abbiamo riaperto anche quelli di Tolentino. La novità sta nel Miumor dove è stata aperta una nuova sala, grazie alla collaborazione e al lavoro di squadra di Giorgio Leggi, Giancarlo Cegna e tutti i dipendenti comunali appassionati con cui siamo riusciti a portare fuori, in una nuova sala, le opere di famosissimi autori della caricatura come Fellini, Pannaggi, Altan Mordillo e Forattini e molti altri. Tutti autori nazionali e internazionali molto famosi che erano nell'unica sala inagibile del Museo della caricatura. Abbiamo fatto un nuovo allestimento - spiega - , molto bello ed interessante. Un lavoro di squadra anche con il sindaco e l'intera giunta".
Tanta la soddisfazione di chi ha lavorato fattivamente alla riapertura della sala: "Selezionare 32 opere per offrire una visione esplicativa del tesoro che questo museo custodisce - dice Giorgio Leggi - non è stato assolutamente facile, ogni pezzo esposto toglie il posto ad altri 200. Si, il rapporto più o meno è questo, 30 opere in rappresentanza delle oltre 5000 archiviate.
Il criterio che ho usato quindi non è né da storico, né tantomeno da critico d'arte. Il criterio è stato solo quello di cercare curiosità e testimonianze della presenza di grandi personaggi del mondo dell'arte.
Il Miumor è costituito, oltre che dalle opere vincitrici delle Biennali, dalle donazioni di coloro che hanno partecipato, come concorrenti o come espositori di mostre personali, da donazioni di collaboratori, come Enrico Gianeri, o eredi di grandi artisti, come Gabriele Galantara, Umberto Tirelli, Paolo Garretto. Inoltre dalle testimonianze e dai saggi lasciati nei cataloghi da illustri critici come Zavattini, Gianeri, Guzzi, Novello, Mosca, Zatterin, Guidobaldi, Fellini, Zeri, Zecchi e tanti altri.
In questa selezione quindi, in primis, ho cercato di esporre proprio quelle opere che testimoniano il passaggio di questi personaggi a Tolentino, anche ripescando tra quelle scelte da Giorgio Ciommei per l'esposizione nella sala inagibile del museo.
Spero che questo “percorso” faccia scoprire al visitatore l'importanza di questo gioiello unico al mondo - dice Leggi - , dove sono passati tutti i più famosi artisti del XX secolo, in modo da tenere vivo questo patrimonio e farlo diventare punto di riferimento anche per le nuove forme d'arte e per i suoi nuovi mezzi di comunicazione con cui l'Umorismo si sta evolvendo".

A Tolentino sono inoltre visitabili gratuitamente il Castello della Rancia con l'esposizione dei 30 anni di successi della Compagnia della Rancia. Non sono ancora aperti il Museo Civico che fa parte di un progetto in collaborazione con il Comune di Macerata e il Santuario di San Nicola, ma a fine mese sarà visitabile una esposizione di alcune opere del '700 e '800 di Tolentino che si trovavano in residenze storiche e nel palazzo comunale inagibili.

GS

Grande successo di pubblico sabato 4 maggio presso l’aula Magna della scuola primaria “M. L. King” al primo appuntamento del “Maggio dei Libri” organizzato dalla referente Maria Cristina Miluch. Sono stati coinvolti gli alunni delle quattro classi prime insieme ai loro genitori per assistere alla presentazione del libro “Le Marche con i bambini”, frutto del lavoro “sul campo” di tre blogger marchigiane, Silvia Alessandrini Calisti, Vissia Lucarelli e Lucia Paciaroni, che si occupano da anni della propria Regione e parlano di viaggi, di eventi, di trekking, di famiglie e di bambini. “Le Marche con i bambini”, è una guida di viaggio pensata per le famiglie con figli da 0 a 13 anni, è suddivisa in cinque sezioni, ognuna corrispondente a un territorio provinciale diverso: Pesaro-Urbino, Ancona, Fermo, Ascoli Piceno, Macerata. All’interno di ogni sezione si trovano le indicazioni e i consigli su cosa vedere, cosa fare, dove mangiare. Dopo la presentazione del libro da parte delle autrici e dell’editore Simone Giaconi, i bambini hanno potuto partecipare ad un laboratorio organizzato dalle autrici e coadiuvato dalle insegnanti di classe dando libero sfogo alla fantasia ed alla creatività. Quindi, Silvia Alessandrini Calisti, ha fatto conoscere il suo ultimo lavoro “Sani e liberi” uno studio che documenta usanze, credenze, superstizioni relative alla gravidanza, al parto ed alla cura dei bambini nella tradizione popolare delle Marche. Durante il suo intervento la preside, Mara Amico, ha messo in evidenza che la scuola in quanto comunità educante, genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e viva. La scuola, ha concluso, va intesa quindi come una comunità inclusiva. Hanno mostrato vivo interesse per la manifestazione anche gli assessori Giovanni Gabrielli e Silvia Tatò del Comune di Tolentino. Il pomeriggio si è concluso con una merenda a base di pizza, bibite e giochi di gruppo nel meraviglioso giardino della scuola e con l’intento di conoscere in maniera approfondita la nostra Regione con la guida “Le Marche con i bambini”.

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