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Ricottine in regalo da “Il Pastorello di Cupi” consegnate dalla Croce Rossa. E’ accaduto a Visso. Una sorpresa per le 228 famiglie che vivono nelle Sae e per tutti gli abitanti del borgo che si sono visti recapitare alla porta di casa un dono inviato dalla locale azienda agricola di Arcangelo Ciammaruchi.

Un gesto dettato dal cuore per testimoniare vicinanza in una situazione di emergenza che ha bloccato e stravolto tutto. Una vita tra i pascoli quella della famiglia Ciammaruchi che nel piccolo borgo di Cupi all’interno del Parco Nazionale dei Sibillini, segue un allevamento di oltre 1000 capi di ovini; non da molto erano riusciti a riaprire un nuovo laboratorio artigianale dopo che il precedente era stato distrutto dalle scosse.
“Il terremoto ci ha fermati – racconta la signora Sandra, mamma del titolare -Poi ringraziando il Signore siamo riusciti a riaprire un altro caseificio e dopo un anno e mezzo siamo ripartiti con l’attività. In questo momento purtroppo la produzione che facciamo non riusciamo più a venderla perché noi lavoravamo molto con ristoranti agriturismi, pasticcerie che sono stati costretti a chiudere e non lavorano più. A causa di questo maledetto virus, sono 15 giorni che non consegniamo e, siamo rimasti con tanta produzione e tanta ricotta. Fino ad un certo punto, l'abbiamo salata poi mio figlio Arcangelo mi ha detto “mamma anziché buttare il siero doniamo alle persone il prodotto’ e dunque abbiamo preso questa decisione”.
Sandra Ciammaruchi
E’ così che, contattato il sindaco di Visso Gianluigi Spiganti Maurizi per poter trovare la modalità migliore di consegna delle ricottine senza infrangere le regole anti-coronavirus, il primo cittadino ha consigliato all’azienda di accordarsi con il locale Comitato di Croce Rossa che ha provveduto ad incanalare nella maniera giusta questo desiderio. Sorpresa e commozione per il piccolo regalo che, proprio grazie agli operatori di Croce Rossa, tante famiglie hanno ricevuto in casa. In un momento così delicato e difficile, è stato come ricevere una carezza, un segno di grande affetto. Sindaco e amministrazione comunale si sono complimentati con la famiglia Ciammaruchi che adesso è decisa a proseguire recapitando ricottine in altri paesi.

“ Per noi è un piacere- aggiunge Sandra- Sono piccoli gesti ma fatti con il cuore. Noi stessi siamo stati raggiunti dalla solidarietà di tutta Italia quando siamo rimasti senza attività e adesso sentiamo il dovere di condividere a nostra volta vicinanza e solidarietà. Prima il momento difficile era per alcuni, adesso la difficoltà coinvolge il mondo intero. E’ un piccolo dono che dopo Visso faremo anche agli abitanti di Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Pievebovigliana e magari anche in altri paesi".
C.C.

***approfondimento della notizia nel prossimo numero di Appennino Camerte 

L'emergenza Coronavirus, la consapevolezza di un dramma che riguarda ognuno di noi, forse sta aiutando a capire l'essenziale e a riscoprire l'umanità.
E così accade che Francesco Fede, talentuoso ex giocatore e mister di calcio, titolare di una piccola azienda di Fiastra, la Guerrino protezioni che produce casacche antizanna protettive per cani, decida di mettersi a cucire un prodotto introvabile ovunque e tanto richiesto come le mascherine protettive. Lo ha fatto finchè ha potuto e con i tessuti che è riuscito a reperire, perchè anche quelli non è più facile trovarli. Lo ha fatto senza chiedere nulla in cambio:
"Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla...- ha scritto sul suo profilo facebook inquadrando le mascherine appena cucite-  "È solo una goccia nell’oceano, ma spero di poter aiutare chi in questo momento ne ha più bisogno..#ioresto a casa ma non mi fermo".
Nel dramma dimenticato di tanti paesi è venuto ad aggiungersi un ulteriore pesante macigno, ma la positività del piccolo gesto di Francesco Fede, insegna tanto.
mascherine
" Credo che l'emergenza abbia portato un po' tutti ad aprire il cuore e io sono uno di quelli- dice Francesco Fede - Noi abbiamo ricevuto tanto nei momenti difficili del terremoto ed è bello ricambiare. Ho deciso per qualche giorno di chiudere la mia attività produttiva delle protezioni per cani che in questo momento può aspettare e, magari aiutare chi ha veramente bisogno. Mi sono messo quindi a cucire mascherine, finchè la materia prima è disponibile. In questa fase difficile si è visto che tante sono le cose importanti che servono e, pure un dispostitvo di protezione tanto richiesto come le mascherine, non si riesce a trovare. Nel mio piccolo ho quindi deciso di produrle e di donarle a chi ha bisogno. Solo questa notte sono stato inondato da una miriade di messaggi di richiesta che mi dispiace non poter esaudire.
Il tessuto purtroppo è terminato e in un periodo come questo, non è facile riuscire a reperirlo: c'è da mettere in conto che i corrieri  passano a singhiozzo e che tante fabbriche sono chiuse, per cui, anche un'azione a fin di bene si blocca. Finchè ho potuto- continua Francesco- ho davvero fatto del tutto per cercare di accontentare".
Sono circa 150 i pezzi che dal suo laboratorio Francesco  è riuscito a produrre inviandoli gratis nei centri del circondario e in tante regioni d'Italia.
" Dispiace davvero di non poter aiutare ancora le tante persone che mi hanno contattato tra ieri sera e questa mattina. Spero che l'emergenza passi il più in fretta possibile per tornare a vedere sui volti delle persone, non le mascherine ma il sorriso che in tanti hanno perduto". 
Carla Campetella

La solidarietà di "Un sorriso per Norcia e non solo", torna per il terzo anno consecutivo a Valfornace. In sinergia con Kiwanis San Marino una grande dotazione di prodotti informatici, abbigliamento sportivo e libri, ha raggiunto la scuola di Pievebovigliana.  Un gesto concreto e particolarmente gradito che i bambini e le famiglie hanno accolto con incontenibile gioia ed emozione, culminata in un festoso rinfresco di ringraziamento.
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Profondo il legame che i benefattori hanno stretto da subito con le comunità colpite dal  sisma del 2016 e che continua a farsi sentire con ripetuti segnali di vicinanza. Già pochi mesi dopo dall'evento drammatico, Mirkare Manzi e alcuni giovani di San Marino avevano deciso di formare il gruppo " Un sorriso per Norcia e non solo" con l'intento di portare un aiuto alle comunità. La maestra Paola Gerini era stato il primo contatto di una collaboarazione, partita quasi per caso e, che sarebbe diventata una storia di lunga amicizia foriera di numerosi risultati a favore del centro di Valfornace: primo in ordine di tempo un progetto di pittura per le scuole dell'infanzia e primaria totalmente finanziato seguito da donazioni di beni di prima necessità che hanno raggiunto tutto l'entroterra da Camerino a Castelsantangelo sul Nera alle quali si sono aggiunte consegne di materiale sanitario e aiuti alla persona per le case di riposo dii Gagliole e Castelraimondo. Nel luglio dello scorso anno San Marino c'era ancora per sostenere la realizzazione del parco giochi di Pievebovigliana. E con l'intento di spingere ancora in avanti  questa macchina solidale che è sempre pronta ad attivarsi per donare qualcosa di utile ai bambini, si è unita anche la cena "Sempre nel cuore" che la sanmarinese  Daniela Polidori ha voluto organizzare per il suo compleanno, coinvolgendo i gruppi "Un sorriso per Norcia" e l'associazione Kiwanis che hanno subito abbracciato l'iniziativa.
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" L'idea- racconta Daniela Polidori - era partita lo scorso anno dopo aver visitato insieme a Mirkare Manzi diversi paesi colpiti dal terremoto. E' stato a Camerino che ho conosciuto Paola Gerini nell'occasione della consegna di una donazione di beni alla casa di riposo. Nel rendermi conto di persona della portata devastante del sisma, tornando a San Marino ho meditato un forte desiderio di alleviare le difficoltà della gente, fosse anche solo con un piccolo contributo. E' così che ho maturato di dare un volto diverso al mio compleanno, coinvolgendo tante persone. Ne è uscita una serata sentita, piena di emozioni che ha permesso di raccogliere una bella cifra da destinarsi al progetto del laboratorio d'informatica della scuola di Pievebovigliana. Essere riusciti a realizzare quello che era un sogno, è stata un'esperienza bellissima che mi ha permesso di conoscere tanti altri amic che, anche con quel poco che si può, sono desiderosi di continuare a testimoniare vicinanza con fatti concreti". Dello stesso tenore le parole di John Bianchi di "Un sorriso per Norcia e non solo" : " I nostri sono dei piccoli aiuti per chi ha bisogno e in particolare per i bambini che rappresentano il futuro. Li facciamo volentieri per far sentire che noi ci siamo e continueremo a farci sentire". Contenta di questa amicizia e convinta che niente viene per caso la maestra Paola Gerini che non ha mancato di sottolineare quanto di positivo e di stimolante possa essere racchiuso in queste azioni concrete che hanno il valore di un abbraccio immenso.
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" Sono esperienze che non solo uniscono le persone - ha commentato Nubbia Reggini, presidente uscente del Kiwanis San Marino-  ma fanno capire che in ogni momento della tua vita, puoi aiutare qualcuno. Nel partecipare a questo progetto, il mio cuore si è riempito. Ho pensato che non solo potevamo essere utili e partecipi per questa occasione ma che la collaborazione deve proseguire". Tutti i benefattori si sono già subito affezionati al nuovo progetto " Un Natale felice per gli anziani" che la maestra Paola ha presentato loro con l'intento di regalare un momento di gioia agli ospiti di una casa di riposo, stimolando anche una donazione di pets terapeutici per i malati di Alzheimer. Forte l'imprinting che a tutta l'operazione ha dato il capogruppo di " Un sorriso per Norcia e non solo" Mirkare Manzi: " Un piacere riuscire a mettere insieme tante persone e soprattutto riuscire ad essere garanti per chi dona che effettivamente quello che viene dal cuore di ognuno raggiunga poi effetivamente la destinazione delle persone da aiutare. Che sia un euro o un centesimo noi non facciamo alcuna distinzione, quello che importa è che tramite questi canali altre persone possano intraprendere la strada della solidarietà, nel rispetto degli altri e dei soldi che ci vengono donati e far arrivare quanto viene donato a destinazione. Il resto vien da sè. L'importante è esserci, essere vicini a chi ha bisogno e dare risposte. E' questo lo spirito che anima il nostro gruppo e con l'avvicinarsi del Natale, visto che si spenderanno denari per cene regali e tantissime altre cose, l'auspicio e l'invito è di pensare sempre che anche pochi spiccioli per tante persone possono fare la differenza".
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Si rinsalda il patto di amicizia tra Camerino e il Gruppo Fratres di Sesto Fiorentino. Guidati dal presidente Stefano Bonsi, sedici volontari sono giunti in visita nella città ducale. Giornata contraddistinta dai segni di una solidarietà che continua ad abbracciare la comunità camerte quella di domenica 1 dicembre.
Da un’idea nata quasi per caso si è messa in moto una fitta rete di contatti che, giorno dopo giorno, ha alimentato una vera catena di sostegno, amicizia e condivisione. Il gruppo donatori di sangue Fratres “dr. Gino Conti” di Sesto Fiorentino per le festività natalizie ha scelto di regalare ai suoi donatori miele e biscotti provenienti dalle piccole aziende delle zone terremotate.
E’ così che sono partiti i primi contatti con l’associazione “Io Non Crollo” di Camerino che a sua volta ha fatto da ponte con le aziende locali del territorio. La scelta dei prodotti e il primo approccio con le storie di resistenza di una realtà così toccata dalla devastazione, ha ingenerato presto nuovi legami e acceso il desiderio di quante più persone desiderose di esprimere col cuore la propria vicinanza. Risultato, miele e biscotti delle piccole aziende delle zone terremotate, saranno il regalo di Natale anche per i donatori dei gruppi di Borgo San Lorenzo, Empoli, Varlungo, Figline, Galluzzo, Rifredi e Badia a Ripoli, per un totale di quasi 900 ordini che sono stati ritirati proprio domenica 1 dicembre. La giornata ha fornito l’occasione per conoscere direttamente i produttori del territorio e gli stessi componenti dell’associazione camerte Io Non Crollo.
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E’ stato Marco Paniccià a tenere il filo delle relazioni e ad organizzare la visita guidata in zona rossa, nel corso della quale il gruppo fiorentino ha realizzato con i propri occhi le ferite prodotte dal sisma. Partito da piazza Cavour sotto la guida del presidente dell’associazione Io Non Crollo Claudio Cingolani pronto a raccontare la storia della città e dei suoi palazzi, il percorso si è arricchito della presenza di una delegazione di cittadini di Agna che proprio il 1 dicembre dello scorso anno ha stretto un patto di gemellaggio con Camerino. Nuove opportunità di scambio e collaborazione sono nate dall'incontro tra il gruppo della cittadina padovana guidato dal sindaco Gianluca Piva e l'amministrazione comunale camerte. Subito dopo il sisma, la vicinanza di Agna si era fatta sentire con più azioni concrete, quali un contributo a favore dell'Istituo comprensivo Betti, la promozione di una raccolta libri per la biblioteca e l'invio di generi alimentari. 
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Tanti i messaggi da cogliere in questa nuova occasione di contatto, sottolineati dalle stesse parole del primo cittadino Sandro Sborgia che, insieme alla vicesindaco Lucia Jajani, al consigliere Riccardo Pennesi e Antonella Menghi in rappresentanza dei volontari di protezione civile, ha accompagnato gli amici della città lungo tutto il percorso.
Segni concreti di legami indissolubili che continueranno a produrre i loro effetti nel tempo e alimentare nuovi forti valori.
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Dal ricavato delle vendite del libro “Rumore”, un gesto di concreta solidarietà a favore dell’Istituto musicale Nelio Biondi di Camerino.
I proventi di un’iniziativa di vicinanza, in aiuto di chi non ha mai mollato, continuando a lavorare per garantire cultura e aggregazione giovanile. Le immagini del fotografo Gianfranco Mancini arricchite da numerose testimonianze, sono il concentrato del volume Rumore, idea nata per stimolare coraggio e speranza nelle popolazioni colpite dal dramma del sisma. Dal successo riscontrato dal libro, si propaga dunque un nuovo messaggio positivo, questa volta indirizzato all’Istituto Nelio Biondi che, in attesa della nuova sede della Scuola della musica che presto vedrà la posa della sua prima pietra grazie alla fondazione Bocelli e all’aiuto di privati, continua con le sue lezioni negli spazi dell’Ipsia di Camerino. Il ricavato delle vendite del libro Rumore è stato utilizzato per donare la cifra necessaria all’acquisto di uno strumento a fiato che mancava.
Grato il direttore artistico Vincenzo Correnti. “Un gesto concreto che ci ha riempiti di gioia – ha commentato il maestro- E’ servito per acquistare un nuovo strumento particolare come il Corno, da dare in comodato ai nostri ragazzi e permettere di accrescere le loro esperienze di studio. Un’ulteriore testimonianza dell’affetto e dell’apprezzamento verso la nostra attività a servizio di un intero territorio”.
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Grande successo per il concerto “La Sapienza per Camerino” con cui il Comitato Sapienza per Camerino ha deciso di aiutare Unicam. L’evento, sostenuto dall’Ambasciata Britannica a Roma e realizzato in collaborazione con la Sapienza, si è tenuto ieri sera nell’Aula Magna del Rettorato, al centro del Campus della prima Università della Capitale. 
Presente il rettore dell'Università di Camerino  prof. Claudio Pettinari e con lui anche un 'famoso' laureato Unicam, l'attore Cesare Bocci, intervenuto per raccontare il suo trascorso da studente, nell'ateneo e nella città ducale.
Protagonisti del concerto la Fidelio Orchestra di Londra, diretta da Raffaello Morales, composta da 70 musicisti di altissimo livello di varie nazionalità e da Gloria Campaner, pianista di fama internazionale
I fondi  raccolti dal concerto della “Fidelio Orchestra Britannica”, saranno destinati al restauro e al ri-equipaggiamento dell’antica biblioteca di Camerino, fornendo così un necessario strumento di conoscenza a studenti e professori del corso di dottorato in Gestione del Rischio dell’Università.
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" E' stata davvero una serata emozionante- commenta il rettore Claudio Pettinari-  Colgo l'occasione per  ringraziare la presidente Isabella Stoppani che insieme al Comitato si è data veramente da fare per avere un'aula così prestigiosa completamente gremita in ogni ordine di posto per un concerto meraviglioso.  Il grazie va anche alla straordinaria pianista Gloria Campaner, grande amica della città di Camerino e che lo scorso anno si è esibita al piano anche nella nostra città. E poi il direttore dell'Orchestra Britannica Fidelio Raffaele Morales che con i suoi musicisti ci ha regalato una musica meravigliosa. Un ringraziamento particolare a Jim Morris  Ambasciatore del Regno Unito a Roma che ha speso parole significative e alte per il nostro Ateneo, per la sua storia e per quella che è stata città "cuore dell'Europa" come definita ieri anche in altre sedi.
A sottolineare le emozioni che si sono vissute e a rafforzarle,  la presenza dell'attore Cesare Bocci  che ha parlato del suo periodo camerte, dei suoi studi in città e delle sue amicizie. Lo ha fatto veramente con il cuore in mano, riuscendo a toccare i sentimenti di tutta la platea, emozionandosi lui stesso.
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Con le sue parole sentite, è riuscito a far capire a tutti, quanto sia facile amare la nostra città.  Porto a casa delle sensazioni fortissime- continua il rettore- Tantissime le persone che si sono dimostrate  a noi vicine, numerosi i patrocini all'evento e soprattutto una bellissima filiera di università del Lazio che in maniera inaspettatata hanno sostenuto questa iniziativa, compresi gli sponsor che si sono occupati del buffet finale.   
 L'obiettivo - spiega il rettore- è quello di utilizzare i fondi raccolti per recuperare ciò che avevamo e ciò che abbiamo nella nostra biblioteca di Palazzo Ducale, cercare di mettere in sicurezza quei volumi di inestimabile valore, quelle 'cinquecentine' che richiamavano a Camerino anche storici provenienti da tante università europee. L'obiettivo è di renderli fruibili in spazi idonei e adeguati,  almeno fino a che, speriamo il prima possibile, non si riesca a recuperare il Palazzo Ducale. L'intenzione è anche di tentare una digitalizzazione di parte di quei documenti, in modo da renderli fruibili anche a distanza da chi vorrà studiare la nostra storia". 
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A Muccia, inaugurato un nuovissimo campo di calcetto nell'area Sae di Pian di Giove. Grazie al contributo di tante donazioni, adulti e bambini potranno usufruire liberamente del bellissimo impianto sportivo in erba, dotato di illuminazione notturna. Numerosa la partecipazione al taglio del nastro, avvenuto alla presenza del sindaco Mario Baroni e dell'assessore all'istruzione e al sociale Raffaela Trojani con l'intervento di tanti volontari  associazioni e onlus che hanno attivamente contribuito alla realizzazione dello spazio. L'area dedicata al calcetto sorge proprio di fronte al campo sportivo preesistente, anch'esso destinato ad essere riqualificato e valorizzato.
Alla benedizione del parroco don Gianni Fabbrizi,è seguito l'intervento del primo cittadino che ha rivolto il suo personale ringraziamento a tutti i donatori, in particolare alla Filcams CGIL di Macerata, maggiore finanziatore dell'opera e alla onlus "La terra trema il cuore no" che, in maniera encomiabile, ha provveduto a gestire e coordinare donazioni e progettazione.
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" Dopo la scuola donata dal Maestro Bocelli- ha detto Mario Baroni- è la seconda opera che inauguriamo nel giro di pochi giorni. Entrambe donazioni provenienti dal privato, sono la testimonianza che quando c'è la volontà delle persone i risultati ci sono, anche se nella realizzazione di strutture a servizio della comunità- ha aggiunto-  dovrebbe essere il pubblico a portarsi più avanti rispetto al privato. Speriamo che al più presto qualcosa cambi nella giusta e rapida direzione per la ricostruzione delle opere pubbliche e delle case".
Per Filcams CGIL Macerata ha portato i saluti della struttura nazionale Angelica Bravi: " Nell'occasione del nostro congresso nazionale del 2018, abbiamo preso la decisione di donare la somma che eravamo soliti investire per i gadget congressuali a favore di un'opera che potesse servire per il territorio colpito dal sisma. la nostra accortezza- ha proseguito- è stata anche di chiedere direttamente quali fossero le necessità e le progettualitàà per il futuro del territorio, in modo da indirizzare giustamente lo spirito della donazione e della concreta solidarietà".  Da Andrea Di Franco, uno dei volontari presente a Muccia sin dalle primissime scosse del 2016, un sentito ringraziamento agli operai comunali per il lavoro svolto, con assoluto impegno e abnegazione, nel trasformare un'area di sterpaglie in un piccolo gioiello. 
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" Il nuovo campetto- ha evidenziato il pediatra dott. Salvatore Stasolla- è un segno di resistenza sul territorio. E' la dimostrazione di quanto sia forte il nostro legame per questa terra  che, insieme a tutte le altre iniziative realizzate in favore dei bambini,  rappresenta il fulcro della nostra volontà di andare sempre avanti e non abbandonare mai queste zone".  Per la gioia dei più piccoli, la cerimonia inaugurale è poi proseguita con un divertente spettacolo di trampolieri e giocolieri.
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Il sindaco ha anche colto l'occasione per aggiornare sulla situazione degli interventi in itinere da parte dell'amministrazione comunale, partendo dal progetto della passerellla che, attraversando il fiume,  congiungerà le Sae di Piani di Giove con quelle dell'area Varano e con la zona commerciale; in fase di esecuzione gli espropri che saranno seguiti dalla gara d'appalto e dalla realizzazione dell'opera. A buon punto anche la realizzazione del sovrappasso sulla strada nazionale per una circolazione sicura dei pedoni in tutta l'ampia area. Tra le altre opere da cantierare quella di un nuovo campetto vicino agli spogliatoi già finanziata con la somma di 360 mila euro e, grazie al contributo di un donatore, la copertura del preesesitente campo da calcio per realizzarvi un palazzetto. "Quello che ci auguriamo- ha sottolineato Baroni-  è che tutte queste opere possano andare velocemente in porto, in modo da ottenere il risultato finale di un piccolo centro sportivo e l'utilizzo scolastico esclusivo della piccola palestra". Sempre nell'Area Pian di Giove è ormai in fase di completamento la struttura che sarà adibita a chiesa per la comunità.  Dovrebbe essere ultimata nell'arco di circa un mese e mezzo.
C.C.
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Due giorni di solidarietà all’insegna dello stare insieme. E’ il week end organizzato dall’Eremo di San Liberato con il patrocinio del Comune di Sarnano per sabato e domenica prossimi.
Due giorni dedicati alla raccolta fondi per l’Eremo e per le popolazioni terremotate che nasce dall’obiettivo di trascorrere due giorni in compagnia, senza dimenticare le difficoltà che hanno attraversato e continuano a vivere i centri colpiti dal terremoto.
Al via sabato, alle 13:00, con il ritrovo dei partecipanti a San Ginesio per un pranzo conviviale prima di cominciare la visita del paese e il contributo musicale. Subito dopo si partirà per Visso con l’obiettivo di visitare il paese e di dar vita ad un flash mob al centro commerciale.
Nella terra degli insaccati non può mancare la merenda in una nota azienda del posto che nel 2016 venne gravemente colpita dal sisma.
Si prosegue domenica a Sarnano, in piazza Perfetti, dove alle 16.30 andrà in scena lo spettacolo a sorpresa del Mago Dream e subito dopo si esibiranno le Verdi Note dell’Antoniano di Bologna, con la partecipazione di Nicole Marzaroli, seconda classificata al 60° Zecchino d’oro.

In caso di maltempo l’evento si terrà nella chiesa di Santa Maria di piazza Alta.

GS

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Si rinsalda il legame d'amicizia nato all’indomani del sisma, tra le comunità di Camerino e Potenza.  Nuova iniziativa di solidarietà da parte del gruppo teatrale dell’associazione Giocasogni, a favore dell’Istituto Comprensivo Betti. La scorsa settimana, il dirigente Maurizio Cavallaro e la sua vice Iole Alma, insieme a Germano Eustacchi della Pro Camerino, sono stati ospiti del capoluogo della Basilicata. Accolta dallo staff dell’associazione Giocasogni, nei due giorni di permanenza,  la delegazione camerte ha avuto modo di incontrare e rafforzare i rapporti anche con l’assessore alla cultura Roberto Falotico e il presidente della Pro Loco Antonio Barbalinardo. Di particolare emozione la serata di mercoledì 24 aprile , animata dallo spettacolo  “Apriamo il libro…Sipario”, andata in scena al Teatro Stabile di Potenza , quale saggio di fine anno del corso teatrale. Sul palco, i piccoli attori “Giocasogni”  hanno liberato tutta la loro creatività e bravura , testimoniando ancora una volta l’affetto per la città di Camerino. E’ così che, grazie alla generosità della comunità potentina, si è messa in movimento una nuova iniziativa di raccolta libri, pronta ad andare ad arricchire la biblioteca dell’Istituto Betti di Camerino.  

Una Camerino in festa ha salutato l’inizio di una nuova storia per la Scuola paritaria dell’infanzia Maria Ausiliatrice e asilo nido della parrocchia di San Venanzio, inaugurata alla presenza del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, del sindaco Gianluca Pasqui, dell’arcivescovo Francesco Massara, del rettore di Unicam Claudio Pettinari, del rapppresentante della Fism nazionale Maurizio Landi e delle autorità militari e civili.

Colma di gioia l’intera colorata cerimonia, la cui atmosfera di affettuosa solidarietà ha davvero contagiato tutti e, per primo, il parroco e direttore della scuola don Marco Gentilucci visibilmente emozionato nel dare il benvenuto ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, Luigi Vinci e  Luciana Arvedi e Giancarlo Stringhini  consiliere di amministratore si Arinox e Ilta inox,   intervenuti appositamente in città, anche per dare inizio  al cantiere dei lavori della Basilica di San Venanzio.

Nella foto sotto, lo scoprimento della targa da parte di Luigi Vinci, consigliere amministrazione Fondazione Giovanni Arvedi

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Alla Onlus cattolica che fa capo all’imprenditore di Cremona cav. Giovanni Arvedi, si deve infatti la sostanza dei due progetti che gettano nuova luce sulla ripartenza della comunità. Quanto alla nuova scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice, come ricordato nel corso della cerimonia, significativo è stato il concorso della solidarietà di più scuole cattoliche d’Italia della Fism.

Giallo carico come il sole il colore predominante del modernissimo edificio, le cui grandi vetrate si aprono sull’incanto della vallata. Impegno, speranza, futuro, sono i simboli di una giornata che immette nello spirito nuovo con il quale affrontare la sfida del domani. Ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, l'onore del disvelamento della targa della nuova struttura, seguito dall'esecuzione dell'inno di Mameli cantato dai bambini. Un' aurea speciale ha pervaso tutta la mattinata, carica di emozioni e di positività. 

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Un augurio racchiuso nello stesso "Albero della vita" scelto come emblema della nuova scuola e citato in più parti della struttura, a cominciare dal cancello d’ingresso. Un simbolo potente che sorretto dalla protezione del patrono di Camerino San Venanzio martire, è l’ immagine benaugurante di una vita costruita su basi solide, piena ed intensa in tutti i suoi aspetti. E i bambini sono le foglie di più vivaci colori, promessa di frutti generosi cui affidare il futuro della città. Accompagnati dai loro genitori, oltre 30 bambini da lunedì prossimo entreranno in una struttura bellissima completamente realizzata in bioedilizia, sicura e confortevole. Al taglio del nastro sono seguiti  un buffet augurale e un divertente spettacolo riservato ai più piccoli. 

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Occhi curiosi e sguardi incantati, davanti alla cura dei tanti particolari che in breve tempo hanno preso vita anche all’interno della costruzione, il cui progetto si deve all’architetto camerte Paola Paoletti. Raccolte di singoli e associazioni, hanno permesso l'accuratezza degli arredi interni e la fornitura di giochi per l’area a verde che si appresta a diventare rigogliosa proprio di fronte alla nuova scuola.

Segnali forti per tutta la collettività da questa pagina nuova, vissuta con particolare entusiasmo da don Marco Gentilucci che ha tenuto duro fino alla fine, superando con coraggio e dedizione ogni attimo di scoramento.

I giorni della provvisorietà e delle difficoltà, lasciano spazio a qualcosa di meraviglioso e inaspettato che è da stimolo per tutti. All’interno dell’edificio, sono stati lasciati volutamente a vista dei particolari in acciaio, a testimoniare gratitudine infinita nei confronti del magnanimo benefattore, il cui gesto nobile resterà sempre impresso in tutta la comunità. E l’immenso grazie ha illuminato tutta la mattinata di festa, contraddistinta dalla soddisfazione di tutti, perché negli oltre 400 metri quadrati della struttura, c’è tutta la voglia di crescita della città, ci sono le aspettative dei genitori e il futuro dei nostri bambini, c’è la professionalità degli educatori e l’impegno di tutti quelli che hanno creduto in un progetto che fa sentire viva tutta la comunità.

Lo stesso dicasi per il progetto di recupero della basilica di San Venanzio, raggiunta poco dopo da ospiti e autorità. Qui l'architetto Paola Paoletti ha illustrato i particolari del restauro  che l'arcivescovo Massara si è augurato possa essere completato secondo i tempi, così da permettere una riapertura della chiesa per il prossimo Natale.

C.C.

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