Riceviamo e pubblichiamo dal capogruppo di minoranza Noi x Caldarola Giovanni Ciarlantini:
La recessione del momento, dà a questi periodi, un'importanza assoluta, è evidente quindi, che una piccola comunità come la nostra, deve porre un'attenzione speciale, curare i particolari; i dettagli nel tempo faranno la differenza; chi oggi saprà creare le basi, un domani si troverà pronto per una giusta e pronta ripartenza, diversamente sarà la fine. Perché ciò sia possibile, in un piccolo paese come Caldarola, la coesione ed il giusto confronto tra diverse fazioni politiche, nonché la condivisione di obiettivi comuni, dovrebbero essere alla base di ogni decisione da prendere; purtroppo, il solo pensarlo diventa pura utopia.
Il gruppo Noi x Caldarola non ci sta, soprattutto in considerazione di quanto sta accadendo in Comune e delle decisioni importanti che l'amministrazione comunale ha attuato, tra l'altro in moderato silenzio.
Vogliamo sorvolare di una stagione estiva, passata in sordina, che ha visto il nostro paese, venire meno a quel cartello turistico che doveva essere la giusta lettera di presentazione per un paese che tutti vogliono a vocazione turistica.
Le elezioni oramai sono cosa vecchia, gli insediamenti dei vari assessori, aumentati, nonostante il periodo di crisi al numero di 4, non hanno dato quella spinta necessaria per fare decollare o almeno per provare a farlo, la vita della nostra realtà.
Il sindaco in evidente stato di difficoltà anche per la mancanza di fondi dovuti al periodo di crisi in cui versano tutti i comuni, si è limitato a dare la sua disponibilità e questo gli va dato atto, verso le associazioni che in maniera del tutto privata, hanno organizzato ora questo ora quell'evento che comunque hanno animato i nostri giorni estivi.
Non Basta – Cosa di reale sta facendo l'amministrazione?
E' stato detto “ La nostra deve essere una politica delle cose semplici, vogliamo risolvere i problemi quotidiani, quelli di ogni giorno” Bene. Oltre a verificare se questo avviene, si ha l'idea che, a parte la buona volontà, si è di fronte ad un malato o ad un anziano che lentamente sta consumando gli ultimi giorni della sua vita che lo separano dalla morte.
Le buone intenzioni, non bastano, si vogliono vedere i fatti e questi tardano ad arrivare.
Si parla di risolvere i problemi di ogni giorno ma contrariamente a quanto si vuole fare credere ci si impatta su una realtà in cui i servizi da ogni parte sono latenti, la pulizia del paese e la manutenzione delle strade sono incredibilmente inefficienti, il servizio di viabilità è praticamente inesistente, gli uffici sembrano più occupati nelle ore in cui il comune è chiuso vedi la sera e non si comprende il perché, che negli orari aperti al pubblico, l'ufficio tecnico fa acqua da tutte le parti; e poi si viene a parlare di risolvere i problemi di ogni giorno?
Non basta, nel palazzo, spesso si prendono decisioni e provvedimenti, da parte di chi ha il potere, nei confronti di cittadini, impiegati ed altro, additando a colpevoli i rappresentanti della minoranza, ci si limita a giustificare dicendo che la minoranza controlla e che altro dovrebbe fare se non controllare?
Vogliamo ipotizzare che gli uffici non collaborano a pieno con gli amministratori? Che non tutti i responsabili dei vari servizi siano allineati con la politica di chi amministra il comune? Bene, ma questo non è un problema della minoranza, è una difficoltà che chi amministra, deve ed ha assolutamente il compito di risolvere.
Nell'ultimo consiglio comunale due punti all'Ordine del giorno sono stati rinviati, in quanto preparati inadeguatamente, addirittura per uno di questi, dopo le segnalazioni della minoranza sul mancato rispetto della regolamentazione in materia, di fronte allo stupore generale della maggioranza si è deciso di rinviare la votazione.
Ma una domanda sorge spontanea; l'Ufficio Tecnico, la segretaria, da che parte stanno?
Non basta, a 18 anni dalla scadenza del Programma di Fabbricazione, l'Amministrazione Comunale di Caldarola ha adottato il nuovo Piano Regolatore Generale.
Pochi conoscono quanto “Noi X Caldarola” abbiamo forzato, pressato la maggioranza, perché si giungesse a questo, ma mai avremmo voluto che ciò avvenisse nel più completo silenzio; nessuna informazione ai cittadini, nessuna assemblea, nessuna presentazione pubblica, nessun incontro con le parti politiche, un manifesto di convocazione di consiglio comunale sparso qua e la nel paese, ed ecco l'adozione di un piano urbanistico che dovrebbe caratterizzarci per gli anni a venire.
Di fronte a delle decisioni cosi importanti, era massima da parte delle opposizioni la disponibilità a collaborare, ma soprattutto a condividere certe scelte che dovrebbero portare il nostro paese ad una crescita sotto ogni profilo, ma pensare tutto questo, porsi in uno stato, tale da favorire il dialogo, è stato solo illusione, la minoranza è stata convocata circa due mesi prima dell'adozione e gli è stato mostrato su carta, quello che sarebbe stato il nuovo P.R.G. e poi nulla più.
Dopo venti anni ci si aspettava qualcosa di più bello, di migliore, qualcosa che ci potesse coinvolgere in progetti importanti che potesse dare vita ai nostri sogni, ma evidentemente ci siamo sbagliati. Non vogliamo trasformarci in precisi urbanisti e non vogliamo dare giudizi specifici ma sappiamo renderci conto quando qualcuno getta in piazza delle decisioni di grande interesse, magari rischiando del proprio provando, a dare dimostrazione delle proprie intenzioni; d'altronde dietro ogni impresa di successo c'è sempre qualcuno che ha preso una decisione coraggiosa. In questo piano urbanistico di coraggio non ce né neanche l'ombra.
Pensandoci bene non ci sarà anche in questo caso la colpa della minoranza?
