Rabbia, delusione, perplessità a Camerino, dopo la decisione di chiudere gli Ersu regionali, una scelta che nei giorni scorsi ha fatto saltare in piedi i dirigenti ersu di Camerino e non solo.
L'assemblea regionale ha proposto e ottenuto una proroga di due mesi per gli organi di governo in carica, proroga che ha comunque scatenato il risentito del presidente Spacca secondo il quale la legge di riordino, rientra nel pacchetto dei provvedimenti necessari a fronteggiare la difficile situazione economica e quindi da attuare con decisione e immediatezza.
Sul tema, da alcuni giorni, (a dir il vero da alcuni mesi), si registra la posizione del dott. Ermanno Pieroni, consigliere di amministrazione dell'ente di Camerino che critica fortemente la possibilità che dirigenti regionali possano andare a sostituire i componenti dei consigli di amministrazione nelle facenti funzioni.
Ed è per questo che più volte è intervenuto, anche ai microfoni di Radio C 1, per sensibilizzare l'opinione pubblica e informare gli studenti di tutto ciò che stà accadendo in regione e non solo.
Non ultimo l'invito lanciato al sindaco di Camerino, Dario Conti, dove il dott. Pieroni scrive: “Noi teniamo al nostro territorio, non possiamo fidarci di persone (dirigenti regionali) che vengano a salvaguardare i nostri cittadini e la nostra utenza studentesca. Mi chiedo: lo sa Spacca quante sono le risorse connesse alle funzioni amministrative, cioè il costo attuale dei CdA degli Ersu marchigiani?
Nel 2010 a carico del Bilancio dell'ERSU di Camerino il costo per le varie indennità ha superato di poco 7.000,00 euro. Con la nuova legge, i costi potrebbero essere maggiori visto che gli Amministratori attuali hanno deliberato di continuare a svolgere il proprio ruolo a costo “ZERO” senza indennità e gettoni di presenza. Questa legge ha altri scopi e chi ne subirà le conseguenze saranno proprio gli studenti, almeno quelli di Camerino, dove i servizi erogati agli studenti hanno portato il nostro Ateneo ai vertici di varie classifiche nazionali.
Ora naturalmente la palla passa al primo cittadino che dovrà far sentire la sua voce....
