Tolentino riattiva la consegna a domicilio per farmaci e beni di prima necessità. Il comune ha fatto ripartire un servizio di sostegno alla cittadinanza considerato decisivo per i soggetti in quarantena senza una rete parentale tale da permettere di ovviare a prime necessità come la spesa e l’acquisto dei farmaci. Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ne ha parlato ai microfoni di Radio C1 inBlu: “Un lavoro fondamentale che l’altro giorno abbiamo svolto anche grazie alla collaborazione del Tolentino Calcio: molta gente in quarantena purtroppo non ha la possibilità di occuparsi della spesa o dell’acquisto dei farmaci, non avendo parenti o essendo anziani. È un servizio di sostegno che durante la prima ondata avevamo attivato, per altro tra i primissimi comuni a farlo, e che non potevamo non riproporre”.

Pezzanesi poi anticipa un progetto a cui l’amministrazione sta lavorando in ottica prevenzione: “Stiamo tentando di allestire, come fatto a Sarnano con il servizio tamponi itinerante, un centro di prevenzione con tamponi rapidi nell’area delle piscine comunali. Grazie alla collaborazione dei medici di base metteremo a disposizione della cittadinanza un servizio di screening. Sarà una novità assoluta nella lotta al Covid: stiamo approntando una struttura facilmente raggiungibile che permetterà di monitorare l’evoluzione del contagio in una città di 20 mila abitanti con più precisione e più velocemente possibile”.

Nel dettaglio: dal 30 novembre sarà possibile prenotare il servizio di consegna a domicilio dalle 9 alle 12 nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì. La consegna, gratuita, avverrà il martedì e il venerdì.

Red.
“Forse Flavia Giombetti dovrebbe fare politica, invece di cronometrare i tempi di chi agisce, o peggio di fare la guerra all’amministrazione”. Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha risposto così alla Presidente del Comitato 30 ottobre Flavia Giombetti che denunciava i ritardi nella consegna degli appartamenti a Tolentino in zona Rancia.

Il sindaco si chiede: “Cosa farà e come passerà le sue giornate la Presidente del Comitato 30 Ottobre Flavia Giombetti quando, entro la fine dell’estate 2021 avremo consegnato la totalità dei 199 appartamenti destinati ai terremotati al posto delle Sae a Tolentino?”.

La risposta del primo cittadino Pezzanesi prosegue: “Sono tre anni che, tra una visita e l’altra al Presidente del Consiglio Conte, in qualità di Presidente del Comitato 30 ottobre, non ha mai ottenuto nulla e non ha mai prodotto un documento o una proposta per migliorare la situazione dei terremotati di cui dice di interessarsi. Per lei l’unica ragione di vita e l’unica battaglia da fare è quella di demonizzare e combattere e rendere più difficoltoso possibile il percorso amministrativo del Sindaco di Tolentino e della sua Amministrazione Comunale. I ritardi ci sono stati, è vero, ma per la burocrazia e per questioni che hanno riguardato non noi, ma il Consiglio dei Ministri, la Protezione Civile nazionale e regionale, l’Amministrazione regionale e l’Erap. Malgrado tutto, entro la fine dell’estate 2021, riusciremo a consegnare un appartamento a tutte le famiglie piuttosto che una casetta di legno, tra l’altro più costosa dell’appartamento stesso. Alla luce di tutto ciò comprendiamo che la Giombetti considera esemplare e credo sia l’unica in Italia visto che non ha mai detto il contrario, l’azione di Governo fin qui portata avanti con i risultati che sono ben chiari ai nostri occhi. Per lei forse il problema è diverso, si rivolge ai terremotati ma in realtà desidera che il Sindaco Pezzanesi e la sua Amministrazione si facciano da parte per avere davanti a sé magari prospettive più luminescenti e di buona riuscita in politica. Purtroppo la realtà per lei ha dato due sentenze: la prima è che l’Amministrazione Pezzanesi ha fatto una scelta ampiamente condivisa a livello nazionale, utile per l’ambiente e lungimirante per l’utilizzo dei soldi degli italiani. La seconda sentenza è stata l’ampia conferma avuta vincendo al primo turno nel 2017 con ampio margine sul competitor, cosa mai successo da quando è stato adottato il sistema elettorale che prevede il ballottaggio e riconfermandosi a livello numerico di coalizione e anche personale, alle scorse regionali”.

Pezzanesi torna poi sugli appartamenti, i primi saranno consegnati prima di Natale: ”Purtroppo non sarò presente, a causa del mio infortunio (durante la raccolta delle olive ha riportato una frattura a una gamba, ndr), alla consegna dei primi appartamenti. Comunque le famiglie che dovranno occupare i primi ventuno hanno già avuto persino la planimetria della propria abitazione. Quindi, nel rispetto dei tempi, tutti sono stati informati correttamente. E’ bene precisare, ancora una volta, che sbagliato ripetere che ci abbiamo messo quattro anni, in quanto, come confermato recentemente anche dall’Erap, la progettazione e i finanziamenti sono arrivati solo nel 2018, a due anni dal terremoto e quindi i confronti con i tempi realizzativi con le SAE vanno fatti tenendo conto delle tempistiche e soprattutto di una normativa che non ha previsto alcuna deroga come nel caso delle SAE. Inoltre – conclude Pezzanesi – abbiamo dovuto superare varie problematiche, alcune non prevedibili, come l’emergenza covid che ha sospeso i lavori per tre mesi e a cui vanno aggiunti i tempi di applicazione dei protocolli di sicurezza, oltre alla difficoltà nel reperire i materiali necessari. In tempi ragionevoli avremo alloggi residenziali che realizzano un programma sinora mai attuato nelle Marche, spendendo circa 150 mila euro per alloggio, con notevoli risparmi per la collettività, contro i 2.175 euro a metro quadro pagati per la costruzione delle SAE. Va anche evidenziato che siamo intervenuti su aree già urbanizzate, senza spreco inutile di terreno”.

Red.
"Io sono convinto che i problemi si risolvano con coloro che li conoscono e con chi ha voglia di fare per il paese e non per sé stessi. Non con i critici per partito preso".
Replica così il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, alla consigliera pentastellata Martina Cicconetti che è intervenuta sull'atto di indirizzo che stanzia 125mila euro per il Premio Ravera 2021.
"Non una critica all'evento - aveva detto - ma la proposta che tale cifra poteva essere spalmata su più eventi dedicati a cittadini di ogni età per l'estate intera".

"Non sono mai mancati eventi - dice il sindaco - . Se abbiamo rinunciato a qualcosa lo abbiamo fatto per il sisma o per il Covid. Ci dispiace che alcuni non apprezzino ciò che il mondo apprezza, ma spiegare che il Premio Ravera è qualcosa che va oltre, a chi non lo comprende di suo, è materia difficile. Il tema che verrà trattato a Popsophia (la stupidità ndr) che la dice lunga su come siamo fatti nella vita".

Poi entra nel merito della cifra più alta rispetto agli altri anni: "Quella del 2021 sarà l'edizione finale - aggiunge - ed è per questo che le cifre sono più alte rispetto agli altri anni.
Tra l'altro i 125mila euro sono stati solo previsti e non ancora spesi e di questi, almeno 30 mila euro saranno sponsorizzazioni come gli altri anni, anche se l'obiettivo per l'ultima edizione è di raccoglierne anche di più. Le aziende, nonostante sia un momento difficile, hanno sempre deciso di aiutarci proprio perchè comprendono quanto l'amministrazione voglia esaltare il territorio con questi eventi".

Infine la stoccata a chi contesta non solo la spesa per il Premio Ravera ma anche quella della stella accesa con un mese di anticipo in piazza della Libertà: "Non sono quelle le cifre che in una città con 20mila abitanti possono risolvere le difficoltà delle famiglie, anzi, serviranno ad avvicinarli alle tradizioni e a mostrar loro la luce in fondo al tunnel di questo periodo triste. Non ci siamo mai tirati indietro nelle risorse dedicate al sociale e non saranno i fondi stanziati per il Premio a farlo".

GS
Al suo ritorno a casa dopo l'intervento, subìto a seguito dell'infortunio, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi fa una analisi della situazione sanitaria vissuta in prima persona durante il suo ricovero.
Un quadro che si unisce a quello degli altri amministratori che proprio in questi giorni si stanno muovendo per salvaguardare le condizioni di lavoro degli operatori sanitari nelle strutture al collasso per l'emergenza Covid.
Ha le idee chiare il primo cittadino tolentinate: "Per un ventennio - dice - nel Paese e nella Regione si è dormito sotto l'aspetto sanitario, ma ora devono seguire i fatti.
È ora che qualcuno pensi a ciò che bisogna fare perchè la sanità, per come l'ho vissuta io, ha bisogno di molto di più di quello che ha. È bello dire che gli operatori sanitari sono tutti angeli, perchè io sono il primo a dirlo, ma ciò di cui hanno bisogno per lavorare dove sta?
Abbiamo il 30% di ciò che servirebbe per avere una situazione normale - denuncia - e a questo si aggiunge il Covid. E' assurdo lavorare in questa maniera".
Duro l'attacco politico del sindaco "Più che preoccuparsi di imbellettarsi al mattino di stemmi e ideologie - dice - dimostriamo quanto siamo bravi a mettere in pratica ciò in cui diciamo di credere. Bisogna costruire le strutture e soprattutto portare la sanità ad essere efficiente, per tutti, e pronta ad affrontare qualsiasi situazione. Al di là della politica - conclude - ci vogliono uomini e donne che rispondano alle promesse e pensino alla sostanza, dimostrando di essere preparati sugli argomenti". 

GS

Nella mattinata di oggi, a causa delle complicazioni portate dal covid e dopo un ricovero dovuto ad altre patologie, è morto Mario Attili. Originario di Camporotondo di Fiastrone, era molto conosciuto nel maceratese per la sua attività imprenditoriale nel campo del divertimento. Era stata sua infatti la gestione di parecchie discoteche dell'entroterra.

Oltre alla carriera imprenditoriale, Attili è stato Consigliere comunale, Assessore del Comune di Tolentino e ha ricoperto la carica di Vicepresidente dell’ASL n. 19, alternando la sua attività di imprenditore a quella di politico.

Lo ha ricordato anche il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi: "Tolentino ricorda Mario Attili, imprenditore del divertimento che ha lasciato un segno indelebile. Veniva da una famiglia umile, come tutti noi. Un uomo che conosceva la vita, intelligente, creativo. Un uomo che si divertiva e che ha fatto divertire. Tutti noi siamo vicini, in un momento così doloroso, alla sua famiglia".

red.

Ventuno su 46 appartamenti saranno consegnati prima di Natale mentre gli altri entro il 21 marzo 2021.
Sono queste le date scaturite dalla conferenza stampa di questa mattina organizzata dal Comune di Tolentino per fare il punto sui tanto discussi appartamenti in contrada Rancia pensati dalla giunta Pezzanesi in sostituzione delle SAE per i terremotati.

Già dalle dichiarazioni del primo cittadino delle scorse settimane si intuiva che ci sarebbero stati ulteriori ritardi nella consegna ed oggi è arrivata la conferma: "Con l'impresa - dice il sindaco -  abbiamo valutato che se oggi avessimo rescisso il contratto avremmo atteso altri due anni per la fine dei lavori, per via di tutte le cause civili che si sarebbero generate. Abbiamo preferito arrivare ad un accordo congiunto che prevede la consegna delle chiavi per almeno 21 appartamenti prima di Natale (21 dicembre 2020) ed il restante il 31 marzo 2021. C'era la possibilità di consegna del 28 febbraio, ma abbiamo voluto dare un ulteriore mese per far sì che anche le piantumazioni nella zona esterna possano essere fatte in tempo. Quando si parla di consegna delle chiavi si intende che poi saranno le famiglie assegnatare a potersi subito attivare per l'arredo. Non è un ritardo catastrofico - commenta - se pensiamo che il 2021 sarà l'anno della consegna di tutti i 199 appartamenti".

Poi previene la risposta alle polemiche che ne scaturiranno, soprattutto puntando il dito sul Movimento 5 Stelle: "Bisognerebbe che chi è schierato politicmente e siede in maggioranza al governo facesse mea culpa per ciò che sta accadendo in questo Paese, anzichè fare la guerra al sindaco - e Pezzanesi si toglie qualche sassolino dalla scarpa anche in merito all'ultimo Dpcm - . I tempi di consegna saranno rispettati se il Covid ci farà lavorare, se non ci saranno altri provvedimenti che bloccheranno i cantieri e se a questo punto gli operai avranno la possibilità di fare cena e non solo pranzo
I ritardi sono dovuti al lockdown e ad altre questioni che hanno bloccato per 5 mesi il cantiere, mesi a cui si aggiungono i ritardi che ogni volta si riscontrano nei lavori pubblici a causa della burocrazia".

Ancora una volta Giuseppe Pezzanesi punta il dito contro le lungaggini burocratiche: "Di recente, quando fummo ricevuti da Conte, ci disse lui stesso che anche il Governo batte il muso contro la burocrazia, se non riesce il Governo a liberarsi da questo fardello, figuriamoci se ci riesce la periferia. In merito ai tempi della ricostruzione - aggiunge - credo sia lo Stato quello che ci crede meno".

Poi il sindaco fà il punto della situazione su tutti gli altri appartamenti da consegnare: "Stiamo andando avanti in tutti i cantieri: Paterno, pizzale Battaglia, via 8 marzo e contrada Pace. Intendiamo mantenere tutte le promesse che abbiamo fatto e non con poco sacrificio da parte del Comune perchè - precisa - in questi ultimi giorni abbiamo dovuto far fronte ad una spesa di un milione 200mila euro non preventivati.
Cifre che riguardano dei lotti che il Comune ha messo a disposizione e che inizialmente sembravano dover essere risarciti al Comune, ma che sono stati esclusi da parte della Protezione Civile. Per questo abbiamo dovuto fronteggiare questa spesa per la costruzione degli appartamenti che faranno parte del patrimonio immobiliare del Comune. Ci siamo insediati nel 2012 - ricorda il sindaco - con quasi 30 milioni di euro di debito che era il massimo indebitamneto previsto dalla legge e non solo abbiamo pagato le rate e li abbiamo rinegoziati, ma con questa operazione portiamo 25 milioni di euro di capitale nel patrimonio immobiliare del Comune: un capitale duraturo e non case di legno che si devono mantenere e poi smaltire. L'operazione si commenta da sola - ha concluso -  non vogliamo alcun premio, se non la riconoscenza che abbiamo fatto la scelta giusta". 

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Il collegamento di Maurizio Urbinati

Ad entrare nel dettaglio delle tempistiche Maurizio Urbinati dell'Erap regionale: "L'Erap è impegnata a Tolentino non solo con i sei milioni della Regione per gli appartamenti di contrada Rancia - dice - ma anche con la gestione dei 21 milioni dell'ordinanza della Protezione Civile che prevede 176 alloggi su sei lotti, compresi i 46 appartamento della Rancia. Parliamo di tutti interventi progettati, appaltati e per i quali sono iniziati i lavori. In merito ai 46 appartamenti al centro della conferenza di oggi, lo sforzo è quello di poter consegnare i primi entro la fine dell'anno per poi completare il resto ad anno nuovo. La prima questione che ha fermato i lavori è stata sicuramente quella dell'emrgenza Covid che ha bloccato il cantiere per circa 3 mesi. Se vogliamo sviscerare i ritardi paragonando i tempi a quelli della consegna delle SAE, bisogna però fare riferimento al periodo in cui sono state messe a disposizione le risorse per attuare questa operazione, cioè poco meno di due anni fa, perchè i lavori sono stati finanziati a fine 2018. Quindi non credo che si parli di tempi lunghissimi se si pensa che poi, questa scelta, consentirà alla città di arricchire il proprio patrimonio immobiliare".

MS
GS



È sicuramente il cuore l’elemento che la giunta Pezzanesi ha voluto mettere in risalto anche per l’inaugurazione del nuovo asilo nido in centro a Tolentino.

“Il cuore è il simbolo che ci accompagna da sempre, ma è anche l’organo che non si arrende e molla più tardi di tutti gli altri. Qualsiasi cosa si faccia bisogna farla con il cuore”.

Così il sindaco durante il taglio del nastro dei locali che ospita ‘L’asilo del cuore’.

“Un’idea nata dalla volontà del vicesindaco Silvia Luconi - ha detto il primo cittadino - che mi chiese dove avremmo potuto ospitare questa realtà. Ci siamo concentrati pochi minuti e abbiamo compreso che questo sarebbe stato il luogo migliore, nel cuore della città”.

Gli fa eco il vicesindaco: “Abbiamo sempre parlato di scuole in centro come ciclo di studi - spiega - perché il genitore, appena lo diventa, ha bisogno che i servizi gli siano vicini.

Consapevoli che le necessità delle famiglie di oggi sono diverse rispetto a quelle di tante anni fa, ci siamo resi conto che in centro, benché ci fossero una parte di scuole elementari, una parte di scuole medie e una parte delle superiori, mancava il servizio della scuola dell’infanzia. 

L’idea c’è sempre stata, ma non riuscivamo a trovare i locali - prosegue - . Era la settimana di ferragosto quando ci siamo incontrati con i condomini del palazzo e i proprietari del locale ed in tre mesi siamo riusciti a realizzare tutto questo. È sicuramente un progetto che ha messo d’accordo tutti”.

Dopo la consegna delle chiavi da parte delle proprietarie del locale al primo cittadino, la responsabile dell’Ufficio servizi sociali scolastici del Comune, Maria Pia Branchesi ha spiegato le attività: “Questo è un asilo a tempo part time, aperto dalle 7.30 alle 14.30. Abbiamo l’autorizzazione per avere 14 bambini in una unica sezione. Tre le insegnati di cui una a tempo pieno e una part time, con una operatrice Osa. Il pranzo sarà con servizio catering da una mensa comunale”.



Un approfondimento nella prossima edizione de L’Appennino Camerte.

GS

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Doveva scaturire dalla riunione della scorsa settimana la data di consegna degli appartamenti sostitutivi delle SAE in contrada Rancia, invece la ditta si è riservata un’altra settimana di tempo per rispondere alle richieste del Comune.

Ad annunciarlo è il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi che dice: “Il secondo incontro è previsto per giovedì 22 ottobre. La ditta ci ha chiesto una settimana di tempo dopo la riunione che si è svolta il 14 ottobre scorso, per rispondere ai quesiti che abbiamo posto. Avranno una riunione con i vertici aziendali e solo dopo quella sapranno dirci se potranno essere in grado di rispettare i tempi previsti. Certamente - aggiunge il sindaco - dopo le loro risposte noi potremo dichiararci soddisfatti o insoddisfatti, ma arrivati a questo punto non sarebbe conveniente comunque cambiare ditta.

Questa sta pocedendo in maniera spedita e fare un cambiamento ora significherebbe allungare i tempi di almeno un anno. Ovviamente questo non potrà avvenire. Dopo l’incontro in programma per questo giovedì sapremo però dare una data definitiva di consegna e mettere finalmente il punto su questa situazione”.

Una scelta, quella del primo cittadino, condannata dalle minoranze e che ha spaccato la cittadinanza, ma per la quale lui stesso e la sua maggioranza ne sono convinti in vista dell’arricchimento del patrimonio immobiliare cittadino che questi appartamenti porteranno, ma anche “consapevoli che seppur in ritardo - ha più volte dichiarato - saremo in grado di dare una vera casa ai terremotati, diversamente dalle SAE”.

GS
È in programma per la prossima settimana un incontro tra il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, l'Erap e la ditta che si occupa della realizzazione dei 48 appartamenti in contrada Rancia sostitutivi delle SAE, per fare il punto della situazione sulla consegna dei lavori.
Ad annunciarlo è il primo cittadino: "La ditta sta andado avanti spedita - dice - ci riuniremo la prossima settimana con la ditta e l'Erap per mettere un punto fermo sulla consegna degli appartamenti. Mi sono recato ieri nel cantiere e ho visto come stanno lavorando: molto qualitativamente, velocemente. A breve arriveranno anche i sanitari e in queste ore saranno montati i balconi".
Bisognerà quindi attendere la prossima settimana per conoscere la data di consegna degli appartamenti per i quali il sindaco continua a denunciare i ritardi dovuti alla burocrazia: "Continuo a ripetere che oltre alla burocrazia, che ormai riconoscono tutti come un problema enorme per il Paese, e che possiamo testimoniare con dati alla mano, abbiamo avuto anche il Covid che ha allungato i tempi, con uno stop che è andato da fine marzo ad inizio luglio, e questo ha comportato un ulteriore ritardo sulla tabella che avevamo previsto. Bisogna comprendere che non si può rischiare che i contagi arrivino in cantieri grandi come quello in questione".

Ma gli appartamenti in contrada Rancia non sono gli unici che devono essere consegnati; si aggiungono infatti ad altri immobili che sostituiranno le SAE, come quelli da realizzare in contrada Pace: "Da qui all'estate prossima - annuncia Pezzanesi - avremo una escalation di consegne e una soluzione definitiva del problema 'casa' per molte famiglie che, altrimenti, si sarebbero trovate nelle SAE.
Su questo tema - ribadisce - non voglio affatto tornare perchè credo che il Comune di Tolentino abbia fatto la giusta scelta per le 199 famiglie rimaste senza casa e anche per il futuro patrimonio immobiliare della città".

Infine un ritorno all'ultima tornata elettorale e la sua chiara posizione nei confronti del governo: "Sono rimasti in pochi a polemizzare - dice - e l'ultima tornata elettorale ne è l'esempio. C'è chi ha speculato in questi anni sulle scelte fatte dal nostro Comune, ma voglio dire a chi fà polemica in maniera spicciola, pur essendo forza di governo come il Movimento 5 Stelle, che avrebbe potuto fare molto per risolvere i problemi del sisma.
Potrebbe impegnarsi per togliere la burocrazia, per accelerare la ricostruzione e votare i provvedimenti che Legnini porta alla Camera e al Senato. La perdita di una parte consistente di consensi - aggiunge sempre in riferimento ai grillini - dice che la politica di contestazione a prescindere e senza riconoscere i meriti di chi sta facendo uno sforzo per dare case vere, non paga".

GS

Continuerà a fare il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, nonostante sia appena uscito dall'ultima tornata elettorale con 2057 preferenze ottenute nella lista Civitas Civici a sostegno del neo governatore Francesco Acquaroli.
La legge elettorale prevede infatti che l'unico seggio assegnato alla sua lista vada al pesarese Giacomo Rossi, nonostante il primo cittadino tolentinate sia stato il più votato di quel gruppo.
Esclusione a parte, Pezzanesi vuole però sottolineare il risultato raggiunto con una lista civica, confermando la teoria che da tempo ribadiva: "sono le persone a fare i partiti e non viceversa".

"Ancora una volta abbiamo vinto la nostra partita - dice il sindaco ai microfoni di Radio C1...inBlu - . Abbiamo chiuso la tornata elettorale come primo movimento, partendo da zero e con un simbolo sconosciuto. Se avessimo avuto il supporto di Tolentino nel cuore (Lista con cui è stato eletto due mandati consecutivi a guida della città ndr) sarebbe stato più facile. Abbiamo cominciato da zero, ma è stata premiata l'esperienza, quella che a Tolentino ha dato risultati straordinari e che sta convincendo anche fuori dalla mia città grazie ad una politica diversa, fatta di persone che sanno fare e che si mettono insieme sotto il profilo umano e professionale, non dietro la capanna rassicurante di un partito. I partiti, infatti, molte volte purtroppo, lanciano nell'orbita politica gente che ha entusiasmo ma che nell'inesperienza fà pagare dazio alla collettività. Il nostro risultato è la conseguenza di questa convinzione - afferma - . Il fatto che io continui a guidare Tolentino piuttosto che sedere in consiglio regionale - confida -  credo sia stato accolto con gioia dai miei collaboratori e dalle realtà con cui mi confronto ogni giorno. Che da qui io possa collaborare e dare il mio contributo alla ricostruzione e a tanti temi caldi di questa nostra realtà di vita è scontato".

Poi una riflessione su Francesco Acquaroli e sulla squadra che lavorerà al suo fianco: "Sono sicuro che il nuovo governatore possa avere attenzione e sensibilità necessarie per comprendere, fuori da chi è stato eletto in consiglio, chi possa accompagnarlo realmente e dargli un grande supporto in questa avventura. Un percorso, quello intrapreso dal nuovo consiglio, che ha bisogno di risposte, concretezza e mantenimento della parola perchè diversamente saremmo peggiori di chi ci ha preceduto. Sulle sue spalle c'è una grande responsabilità: il mantenimento delle promesse che abbiamo fatto e lui sa benissimo che per raggiungerle avrà bisogno di uomini e donne molto preparati al fianco".

GS
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