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Iniziate questo pomeriggio le demolizioni lungo viale Umberto I. 

"Un momento importante - commenta il vice sindaco, Giovanni Ciarlantini, al microfono di Mario Staffolani - perchè c'è sempre stata la volontà di proseguire velocemente con le demolizioni e quindi, successivamente, ricostruire. Abbiamo proceduto alle demolizioni di viale Umberto I anche perchè sono a ridosso della struttura scolastica. L'obiettivo è quello di fare in modo che per l'inizio delle scuole sia tutto sotto controllo e non ci siano più polvere e ostacoli". 

Un momento di emozione, per il vice sindaco, visto che il primo edificio dove questo pomeriggio sono iniziate le demolizioni è la sua casa natale. Stesso destino per l'officina meccanica dove lavoravano suo padre e suo zio.

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"Domani - aggiunge - inizierà la demolizione di un altro edificio del viale: quello dove un tempo sorgeva il Calzaturifcio Montebove. Altri saranno abbattuti nei prossimi giorni, mentre altri edifici hanno iniziato la ricostruzione. In particolare la struttura che ospitava diversi appartamenti e la sede della Banca di Credito Cooperativo. Nel giro di 6 o al massimo 8 mesi - conclude - sarà riconsegnato ai proprieri che potranno tornare ad abitarlo".

GS
Il comune di Caldarola riconquista un altro pezzo del centro storico.

Dopo i lavori di messa in sicurezza e bonifica delle macerie causate delle terribili scosse dell’agosto e dell’ottobre 2016, anche le vie a ridosso del Castello Pallotta sono state riaperte e le case non gravemente danneggiate sono nuovamente accessibili dai proprietari.

Secondo una ordinanza saranno riaperte via Mazzini e l’intera zona compresa tra via del Cassero e Colcù, sotto le facciate del Monstero e della chiesa di Santa Caterina, della Torre del Cassero e il tratto nord ovest delle mura del Castello Pallotta.

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Riaperture che avverranno dopo l’ultimazione degli interventi di bonifica delle coperture e di messa in sicurezza dei fabbricati.
Lavori che si aggiungono alla volontà di ridurre la Zona Rossa "rimasta relegata solo a pochissime vie - come si legge nella nota del Comune - , nuove opere di bonifica nelle prossime settimane saranno dirette all’ulteriore riduzione delle aree interdette in attesa della fine dell’emergenza e all’emissione di ulteriori provvedimenti di riperimetrazione o revoca".

GS
L'ondata di maltempo che ha interessato la provincia da giovedì scorso ha caratterizzato anche questo pomeriggio, soprattutto nell'entroterra dove forti piogge e raffiche di vento hanno costretto gli abitanti dei paesi interessati a rimanere a casa.
Non solo pioggia ma anche grandine, come quella che si è abbattuta a Cessapalombo, imbiancando la zona Sae.

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Danni anche sulle strade: lungo la SR 502 che conduce da Camporotondo a Caldarola una pianta è caduta sulla carreggiata a causa del vento.
A Caldarola, invece, pare che nel centro storico siano cadute alcune tegole.
A Tolentino una pianta è caduta a terra, invadendo la strada che collega il centro urbano con contrada Parruccia.

I Vigili del Fuoco intervenuti sul luogo, insieme agli operatori del servizio manutenzioni del Comune, hanno ordinato la chiusura della stessa strada fino a domani mattina (lunedì 26 agosto), quando una ditta specializzata, incaricata dal Comune, provvederà a rimuovere l’albero e a fare i lavori necessari per eliminare eventuali pericoli e per ripristinare le condizioni di sicurezza per il traffico veicolare e pedonale.

Sembra così terminare una estate che aveva già tardato ad arrivare e pare non permetta di terminare le vacanze nemmeno a chi ha scelto l'ultimo periodo di agosto per rilassarsi dagli impegni di lavoro.
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GS
Accorato l'appello del primo cittadino di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, ai politici che nelle ultime ore sono impegnati nelle consultazioni a causa della crisi di Governo.
"Siamo a tre anni dal sisma - dice Giuseppetti - e sono deluso da come è stato gestito il terremoto e dalle procedure per andare avanti in questi paesi.
Abbiamo sperato fin dall'inizio, ma con il tempo la speranza si è affievolita e ora siamo arrivati ad una situazione non più sostenibile.
Nessuno sgurado è stato rivolto dal Governo ai terremotati. Non vedo soluzioni pratiche, ma lungaggini che non si sono di certo accorciate. Tante promesse non sono state mantenute. E' inammissibile che siamo in uno stato di stallo e non si capisce il motivo. Parlo per il mio paese che non è una metropoli. E' un paese piccolo, ma con un patrimonio immenso. Non si capisce come mai, dopo tre anni, non si riesca a partire per rimettere a posto questo paese. Non ci è stata data la possibilità di accelerare i tempi in una situazione come quella di Caldarola.
Non si rendono conto che non tutti i paesi sono uguali. Ho sempre detto che mancava il personale negli uffici. nel mio Comune abbiamo ancora bisogno di personale, ora lo concedono solo ai Comuni che prendono in carico l'iter delle abitazioni in B. Questo significa che non c'è la volontà di accelerare i tempi sulle nostre difficoltà. Ci sono poi tante altre cose che non sono state fatte. Non hanno capito ancora quali sono i Comuni che sono stati azzerati dal sisma".
Poi l'appello al Governo che verrà: "Io mi auguro che del terremoto se ne parli - dice Giuseppetti - . Ormai sono mesi che non si parla di questo tema.
Mi auguro che i politici non abbiano solo le parole, ma che vengano ai fatti per dimostrare di avere una visione diversa di aiuto per il centro Italia. Per fortuna ci sono state le donazioni e il cuore di molte persone italiane e straniere che hanno permesso di fare qualcosa per la nostra popolazione. Abiamo tenuto alto il tessuto sociale di Caldarola grazie all'intervento di persone con un grande cuore hanno pensato a noi.
Mi auguro che chi andrà a governare capisca che il centro Italia è stato ferito, ha una ferita grave e deve guarire il prima possibile".

GS
Da giovedì 22 a domenica 25 agosto, la cittadina di Caldarola è in festa per il consueto appuntamento con la "Sagra della polenta", giunta quest'anno alla sua 43esima edizione.
L'AdUs Caldarola Volley, società promotrice dell'evento, con il patrocinio del comune di Caldarola, vi invita a partecipare numerosi per trascorrere 4 splendide serate nelle quali il divertimento è assicurato. Si potranno degustare infatti, le varietà di prelibatezze culinarie proposte dal menù accuratamente preparato, ascoltare musica dal vivo con pista da ballo ed inoltre, per i più piccoli, giocare con i gonfiabili. Novità assoluta di questa edizione è la volontà di salvaguardare l’ambiente utilizzando materiale biodegradabile e abbattendo il più possibile la dannosa plastica
Incidente sul lavoro questa mattina, alle 9.30, al monastero di Santa Caterina a Caldarola, vicino al castello Pallotta. Un operaio che stava lavorando ai pannelli termici delle tre Sae che ospitano le monache è caduto dalla scala che aveva appoggiato sul tetto.
A dare l'allarme sono state le suore e il parroco di Caldarola, don Vincenzo Finocchio, che ha subito avvertito i soccorsi. In un primo momento, l'operaio, classe 1986, avrebbe perso i sensi, poi si è ripreso.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza. L'uomo avrebbe riportato una ferita alla testa ma sarebbe cosciente.
Il ferito è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette.
Si tratta di una ditta di Montecassiano che si occupa della manutenzione dei pannelli termici sulle Sae delle zone terremotate. L'intervento a Caldarola era solo uno degli interventi in programma per oggi per la ditta.

GS

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Caldarola tra i primi Comuni delle Marche a recepire la direttiva europea, recentemente “sposata” dalla Regione pochissimi giorni fa, che vieta l’uso delle plastiche usa e getta.

Stop dunque a piatti, posate, bicchieri, cannucce, cotton fioc e altro materiale non biodegradabile che utilizziamo quotidianamente ma che rappresentano un pericolo per l’ambiente, visto che i rifiuti di plastica aumentano di giorno in giorno. 

Il sindaco, Luca Maria Giuseppetti, d’intesa con tutta la Giunta, ha emesso l’ordinanza 183 con la quale ha stabilito che:

"tutti gli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande (sia attività commerciali che artigianali e ricettive) presenti sul territorio comunale non potranno più somministrare in loco ai propri clienti alimenti e bevande in materiale monouso non biodegradabile e non compostabile, come ad esempio: posate, piatti, vassoi, bottiglie, bicchieri, coppe, ciotole, cannucce, mescolatori per bevande;

ai predetti esercizi pubblici di somministrazione nonché ad associazioni, società, comitati, enti, in occasione di feste e manifestazioni pubbliche di qualsiasi genere, è vietato somministrare al pubblico materiale monouso non biodegradabile e non compostabile (posate, piatti, bicchieri, coppe e ciotole, cannucce, mescolatori per bevande, etc.) dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.

E’ consentito l’utilizzo delle eventuali scorte giacenti nei magazzini di materiale monouso non biodegradabile e non compostabile, comunque non oltre il 30 Dicembre 2019".

L'obiettivo, secondo l'amministrazione, è quello di restituire alle nuove generazioni un territorio sano che negli ultimi decenni purtroppo è stato deturpato in modo scellerato. 

GS


Approvato lo schema delle perimetrazioni presentate dal Comune di Caldarola. A darne notizia è l'amministrazione, insieme ad altre novità che riguardano la ricostruzione. "Lo scorso 23 luglio - si legge nella nota del Comune - è stato approvato da parte dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, dello schema di perimetrazione presentato dall’Amministrazione Comunale. 

Trascorsi i 10 giorni di rito dalla data di pubblicazione sul BUR ufficiale della Regione Marche, ci sarà la definitiva approvazione con decreto del Presidente della Regione - Vice Commissario e poi, nei successivi 150 giorni, si passerà all'approvazione dei piani attuativi a cura del Comune di Caldarola, di concerto con l'USR e la popolazione". 
Novità anche sulla restrizione delle zone rosse: "Abbiamo provveduto alla messa in sicurezza ed alla riapertura di Via Portarella, strategica strada alternativa per il traffico veicolare rispetto a Via Roma, recentemente anch'essa già resa percorribile a senso unico alternato nelle due direzioni di marcia.  
Allo stesso modo sono in via di ultimazione i lavori di messa in sicurezza di Via Colcù, nell'area della Castello Pallotta, che sarà, quindi, presto riaperta al pubblico. 
Sono stati avviati anche i lavori di ripristino con miglioramento sismico dell'immobile Comunale sito in via Mazzini n.2 ed a breve sarà avviata la ricostruzione anche sull'immobile sito nel vicino civico n.2. 
Nei giorni scorsi, infine, si è svolto un'importante tavolo con i tecnici interessati dalla ricostruzione del centro storico per concertare timing e modalità di costituzione degli aggregati, facendo seguito ai precedenti incontri svolti nei mesi passati. 
In questa delicata fase della ricostruzione prosegue, infatti, la proficua collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. 
Il prossimo appuntamento, che si terrà a breve con lo staff dell’Architetto Giovanni Marinelli, servirà per valutare le schede sottoposte ai tecnici locali per pianificare i futuri interventi, al fine di coordinare ogni intervento e rendere il più possibile omogenea la ricostruzione del centro storico".

GS

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A poche ore dal taglio del nastro del nuovo Hotel Tesoro di Caldarola siamo andati a vedere i nuovi spazi della struttura.

I titolari, Sonia Pontoni e Gianluca Seghetti, hanno raccontato il percorso della ricostruzione dal giorno del sisma ad oggi.

GS
L’Amministrazione Comunale di Caldarola,  attenta al tema del recupero degli edifici danneggiati dal sisma, ha disposto importanti provvedimenti dopo alcuni incontri fatti nelle ultime ore con l'Ufficio Speciale Ricostruzione che hanno permesso di deliberare la riapertura di gran parte della zona rossa. 
Concretamente si sta lavorando su due differenti fronti: la riapertura di quasi tutto il centro storico e la perimetrazione per tutte le frazioni e le aree nei pressi della “bretella” in corso di costruzione. 
Dopo la messa in sicurezza di diversi Immobili della cosiddetta “zona rossa” l'Amministrazione comunale martedì ha deliberato, come dicevamo, di ripristinare in via sperimentale la viabilità a senso unico alternato in via Roma, in attesa di ultimazione di un tracciato stradale alternativo al passaggio nelle anguste vie del centro storico, consentendo la riapertura di molte vie e la possibilità per i residenti degli immobili del centro storico risultati agibili di rientrare all'interno delle loro abitazioni.
I settori Urbanistica, Lavori Pubblici, Edilizia Privata hanno provveduto alla revisione delle aree da perimetrare sulla base dell'istruttoria effettuata dall’USR, (Ufficio Speciale per la Ricostruzione) e pertanto le aree da sottoporre a perimetrazione, ai sensi dell'ordinanza 25/2017 e successive, vedono l’eliminazione di via Faleriense, via Fiorenzuola, Largo Fiorenzuola e via Conce, in quanto la realizzazione di una viabilità alternativa consente di mettere in sicurezza l’abitato senza la previsione di interventi di carattere edilizio urbanistico.
Le previsioni di innesto della viabilità alternativa in corrispondenza dell'area industriale rende non strettamente necessario un intervento di carattere urbanistico edilizio, escludendo quindi dalla perimetrazione anche le seguenti strade: Via Piandassalto, via Aldo Moro, viale Umberto I, viale Matteotti, via Rimessa e l’area limitrofa a via Fonte dei cavalli.
Una notizia positiva e molto attesa dai cittadini di Caldarola che, appunto, potranno rientrare nelle loro abitazioni non particolarmente danneggiate dal sisma e potranno tornare a vivere il centro storico. I continui incontri di giunta e le udienze presso l'ufficio ricostruzione permetteranno quindi di ridurre il più possibile i disagi che i cittadini stanno vivendo ormai da quasi 3 anni.
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