Notizie di politica nelle Marche
Incidente mortale lungo la statale 76 nel territorio di Fabriano.

A perdere la vita un
42enne umbro che era alla guida di un furgone che, per cause in corso di accertamento, ha tamponato un tir che procedeva nella stessa direzione di marcia, da Fabriano in direzione Ancona.

Inutili tutti i tentativi di soccorso da parte dei sanitari del 118 giunti sul posto insieme ai vigili del fuoco e alla polizia stradale. 

Inevitabili risvolti sul traffico, con la carreggiata in direzione nord, chiusa al traffico per consentire il recupero dei mezzi incidentati e attendere il nullaosta del giudice del Tribunale di Ancona per il trasferimento della salma  all’obitorio dell’ospedale di Fabriano.

Il traffico automobilistico è stato deviato sulla viabilità provinciale, ma le code si sono verificate ugualmente. 





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Torna l'attesissimo appuntamento degli “Aperitivi Universitari Internazionali”, un evento che è diventato ormai una tradizione a Camerino.

Giovedì 6 giugno al Campus Universitario di Camerino in Via A. D’Accorso si celebra l'incontro tra popoli e culture attraverso la musica e la gastronomia, coinvolgendo studenti e cittadini in un’esperienza unica.

Un viaggio tra i sapori e la cultura gastronomica delle tante nazioni da cui provengono gli studenti del polo universitario di Camerino. Il tutto arricchito da un ingrediente speciale, la musica, linguaggio universale in grado di abbattere le barriere tra i popoli.

L’ Associazione Musicamdo, in collaborazione con l’Università di Camerino, il Comune di Camerino e Contram, organizza gli Aperitivi Universitari Internazionali
Giovedì 6 giugno, 
 a partire dalle ore 18:30 fino a tarda notte,  sarà una serata indimenticabile all'insegna della condivisione culturale.
Il Campus UNICAM di Via D’Accorso sarà animato da una straordinaria combinazione di musica dal vivo e specialità gastronomiche tipiche dei paesi di provenienza degli studenti che frequentano UNICAM.

La serata sarà raccontata in diretta  con DJ Poldo, aggiungendo un tocco speciale alla manifestazione.

La colonna sonora dell’evento sarà affidata da due band straordinarie. I Mistrafunky, marching band marchigiana che farà vibrare l'aria con il loro funky contagioso. A seguire, i Veeble, noti per il loro mix di Groove, Dub e Hip Hop, porteranno sul palco l'energia dell'underground europeo.

Chiuderà la serata DJ DOK, con una selezione musicale che terrà alta l'energia fino a tarda notte.

Per l’evento sarà attivo un servizio navetta gratuito, disponibile dalle 18:30 alle 02:00 che collegherà il Campus UNICAM di Via D’accorso con i principali punti della città di Camerino, grazie alla collaborazione con CONTRAM.

1 LOCANDNA APERITIVI 24
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Cambiare la propria vita e da Roma trasferirsi in una piccola frazione a Fiordimonte comune di Valfornace. Flavio Orsolini lo ha fatto nel 2018 quando aveva 24 anni. Ha deciso di valorizzare i terreni del suo bisnonno Decio e dare il via a “La Melanda”.

Era l’inverno del 2018 e Flavio, diplomato all'Istituto Agrario e di professione giardiniere, ha condiviso il suo progetto con la sorella Cecilia, la mamma Maria Rita e il padre Decio. Hanno lavorato duro per sistemare il terreno, mettendo a terra nel tempo circa 4mila piantine di Lavanda Vera. Nel frattempo Flavio si è sposato con Martina e lo ha fatto nel suo lavandeto dove ora scorrazza anche sua figlia Vittoria. Una scelta di vita che coincide anche con il ripopolamento di una parte di montagna segnata dagli effetti del terremoto. Mentre aspettano di rientrare nelle proprie case, alcuni di loro vivono nelle Sae, soluzioni abitative di emergenza ed ogni giorno sistemano il lavandeto, facendo tutto a mano. Sarchiano, ripuliscono, raccolgono per poi far confluire il raccolto, tramite laboratori specializzati nella trasformazione, in oli essenziali, idrolati, prodotti per la cura del corpo e per la casa. Ad affiancare Flavio sua sorella Cecilia e la mamma Maria Rita. Un lavoro di squadra che cresce giorno per giorno davanti ad un panorama che toglie il respiro per la sua bellezza e che conforta quando hai lavorato ore e ore a terra. Per condividere tutto questo con il territorio che li accoglie e con le persone che possono godere di un lavandeto a 700 metri sul livello del mare, la famiglia Orsolini sabato primo giugno aprirà le porte dell’azienda per una giornata inaugurale che comincerà alle ore 10,00 con il taglio del nastro da parte del Sindaco Massimo Citracca e delle autorità. Di seguito è prevista la visita al lavandeto, al laboratorio di trasformazione e una colazione con i dolci al sapore di lavanda. Nel pomeriggio prosegue il racconto al lavandeto per grandi e piccoli, con animazione, merenda in compagnia con prodotti tipici locali e con il gelato al sapore di lavanda! “Per i prodotti che faremo degustare, stiamo collaborando con diverse aziende del territorio. Per noi questo è un altro nuovo passo in attesa che la nostra azienda possa crescere in futuro anche con i prodotti del nostro meleto.” Parole di Flavio che aggiunge: “Abbiamo deciso di vivere e lavorare qui dove sono nati i miei antenati, posti che ho vissuto fin da bambino e che fanno parte di me. E’ una sfida impegnativa ogni giorno ma con l’appoggio della mia famiglia si va avanti con determinazione ed entusiasmo.” A tutti i visitatori sabato La Melanda donerà in omaggio un sacchettino con “le spighette”, profumi che riportano ai ricordi di un passato da conservare e tramandare.  L’azienda si trova in località Taro di Fiordimonte, comune di Valfornace, in via Francesco Paoletti.


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 Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ieri ha svolto un sopralluogo all’interno della Cattedrale di Camerino, uno dei simboli della scossa del 26 ottobre 2016, che colpì duramente la città ducale.
Al centro dell’incontro con l'Arcivescovo Francesco Massara, la Sovrintendenza e l'Ufficio Speciale Ricostruzione, il progetto di ricostruzione dell’edificio, che è in fase di presentazione da parte dell’Arcidiocesi.

A margine della visita, il Commissario Castelli ha dichiarato: "Le ferite della Cattedrale di Camerino saranno presto sanate e uno dei simboli del terremoto del 2016 tornerà a splendere. Il progetto è in fase di presentazione da parte dell’Arcidiocesi e il nostro obiettivo comune è partire in autunno con il cantiere.
Insieme all’Arcivescovo Francesco Massara, alla Sovrintendenza e all’Ufficio Speciale Ricostruzione, abbiamo visitato l’interno della chiesa, appurando dal vivo quali sono eventuali problemi logistici e le soluzioni tecniche che si possono mettere in campo per il pieno recupero, anche artistico, della struttura. Stiamo lavorando senza sosta per recuperare il tempo perso e i risultati si vedono: a Camerino, stiamo portando avanti la ricostruzione su tutti i fronti, dagli edifici pubblici fino ai consorzi privati”.
L'Arcivescovo Francesco Massara ha concordato con il Commissario e i suoi collaboratori che “l’apertura del cantiere della Cattedrale di Camerino sarà il 26 ottobre 2024, una data simbolica che coincide con l'anniversario del terremoto del 2016 e che ribadisce il nostro comune desiderio di rinascita”.
L’Arcivescovo ha anche mostrato ai presenti la Madonna danneggiata dal terremoto che lo stesso Papa ha omaggiato con un mazzo di fiori. “Un simbolo del terremoto - ha detto Massara -, che troverà spazio nell’adiacente Museo diocesano 'G. Boccanera'”.
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Corsa alla Spada e Palio 2024: in archivio una grande edizione

Domenica 26 maggio si è conclusa la 43° edizione della Corsa alla Spada e Palio registrando presenze da record.
Giosuè Bonifazi del terziero di Sossanta con un tempo di 3.21.76 si è aggiudicato la spada e il piazzamento nei primi 10 posti di Michele Bami, Riccardo Di Lizio, Taulanti Dashi e Gianmarco Rossetti ha fatto ottenere sempre a Sossanta il palio (175 punti) terziero che peraltro si è anche aggiudicato il Palio di Sant’Ansovino degli Arcieri De Varano con il capitano di compagnia e vincitore della gara Alberto Severini che ha preceduto Riccardo Remigi (Di Mezzo) e Ginevra Bucci (Muralto). Secondo posto per il terziero Di Mezzo con 161 punti che però ha trionfato nel Palio di Santa Camilla con le proprie ragazze della staffetta rosa e terzo posto per Muralto con 129 punti.

Bonifazi ph AlessandroMarsili
Ma al di là dei risultati sportivi già noti a fine serata, la rievocazione storica ha ottenuto consensi in ogni appuntamento che si è svolto regolarmente (ad eccezione dell’iniziativa “Giovani in corsa” che verrà recuperata prossimamente in forma più solenne) anche ricorrendo a piani B antipioggia

partenza ph AlessandroMarsili

Un post della presidente Donatella Pazzelli scritto a caldo nella notte di domenica sulla pagina FB della Corsa alla Spada e Palio sintetizza la grande soddisfazione degli organizzatori: “Potevamo fare di più, potevamo farlo meglio se non ci fosse stata la pioggia, ma abbiamo fatto anche questa quarantatreesima Corsa alla Spada e Palio e soprattutto l'abbiamo fatta insieme. Abbiamo vissuto 12 giorni di festa vera, una comunità che si ritrova, che condivide, che spera e che ha visto la propria città come non si vedeva da tanti anni a questa parte, piena di gente, piena di vita. Un'edizione che si colora di bianco rosso, ma in realtà abbiamo vinto tutti, perché abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra. Grazie!”.

in cammimo ph AlessandroMarsili


E dai commenti che si possono leggere nei vari canali social emerge proprio questo senso di appartenenza e di squadra. Sono oltre 8.000 le visualizzazioni della lunga diretta sul canale Youtube dedicato senza contare chi ha seguito l’evento sui canali del digitale terrestre 78 e 90. Durante la diretta di domenica sono stati letti messaggi provenienti da varie parti d’Italia e d’Europa.
I Signori Andrea Spaterna e Ilaria Moretti


A partire da Andrea Spaterna e la consorte Ilaria Moretti nelle vesti dei Da Varano, per arrivare ai volontari dei vari gruppi comunali di Protezione Civile e della CRI comitato di Camerino fino a tutto lo staff della Corsa alla Spada - che ha visto la collaborazione piena e disinteressata di professionisti e appassionati - e al popolo dei terzieri, alle oltre venticinque associazioni camerti che sono state presenti nel programma insieme alla preziosa Proloco di Camerino, ai dipendenti, agli operai e alla Polizia locale del Comune di Camerino… tutti si sono adoperati per la riuscita dei singoli eventi.
Arrivo ph AlessandroMarsili

L’Amministrazione comunale ha dato la massima collaborazione e ha messo in campo progetti di viabilità e di prevenzione, l’Università di Camerino ha aperto le sue porte per accogliere i figuranti ospiti, l’Arcivescovo Massara ha proposto un nuovo rituale durante la benedizione degli atleti e in ultimo, ma non per importanza, le forze dell’ordine del territorio che hanno controllato affinché tutto si svolgesse in sicurezza
Corsa alla Spada 43 la Rocca

La Corsa alla Spada e Palio archivia così una grande edizione e si prepara alla tante uscite che l’hanno fatta conoscere e affermare su tutto il territorio nazionale.


Giosuè Bonifazi allarrivo









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Il “trecento” a Camerino, cosa rimane e come valorizzarlo. Sarà questo l’argomento principe della “Chiacchierata in osteria”, organizzata per questo martedì 28 maggio, a partire dalle ore 18,00, nei locali da poco inaugurati della taverna dell’Armigero, in piazza Umberto I a Camerino. A promuovere l'iniziativa è l'Archeoclub Marca di Camerino in collaborazione con la proloco

Moderato da Claudio Enrico Cingolani, l’incontro avrà per relatori Fiorella Paino, presidente di Acrheoclub Marca di Camerino, Don Stefano Carusi e Don Sandro Corradini studiosi di storia antica.
  
 «L’idea di questa “Chiacchierata in osteria”, spiega Cingolani- nasce nel giorno di riaperura della Taverna di Muralto, allorché abbiamo potuto riscoprire e rivivere quei luoghi che abbiamo tanto amato della Camerino passata, sentire l’odore delle mura antiche, in uno di quegli ambienti medievali presenti in città.
Il proposito è quello di andare ad approfondire storicamente cosa vivesse Camerino nel periodo del “trecento”, ma andremo ad indagare anche elementi architettonici, databili tra il 1200 fino al 1500, che stanno emergendo durante questa fase della ricostruzione.
L’obiettivo è dunque quello di cercare di capire, cosa ancora abbiamo di questo importante periodo storico della città; lo faremo con il contributo di Don Stefano Carusi mentre, Don Sandro Corradini ci parlerà dell’evoluzione delle mura cittadine. Invece, proprio all’inizio della “chiacchierata”, sarà Fiorella Paino a indicarci di come si viveva nel “trecento camerinese, di come ci si vestiva a quel tempo e si socializzava. Sarà una chiacchierata storica nel corso della quale, elementi fotografici ci aiuteranno a capire alcuni temi architettonici dell’epoca - conclude Claudio Enrico Cingolani-. Seguirà un dibattito per capire come andare poi a rivalorizzare o valorizzare questi elementi che ancora rimangono nella città, come possibile ridare importanza a queste significative e antiche testimonianze legate alla storia di Camerino».
 
C.C.

CHIACCHIERATA IN OSTERIA
Pubblicato in Cultura e Spettacolo
Doppio successo per Sossanta. che porta a casa Spada e Palio della 43esima rievocazione storica di Camerino  Gara bagnata per via della pioggia che ha fatto ritardare di mezz'ora la partenza ma che non ha impedito lo svolgimento della manifestazione.
Primo al traguardo in 3 minuti 21 secondi e 76 il giovanissimo atleta di Sossanta Giosuè Bonifazi staccando in volata il vincitore muraltino della passata edizione Marco Ricci che ha corso in 3 minuti 22 secondi e 86, terzo posto per il sossantino Michele Barni arrivato in 3minuti 23 secondi e 52. 
L'ottimo risultato di squadra ha fatto sì che, per la diciassettesima volta, con 175 punti, Sossanta agguantasse anche il Palio. davanti a Di Mezzo che ha totalizzato 161 punti e a Muralto con 129.
Palio a Sossanta

Prima della Corsa alla Spada,a saggiare per prime il percorso bagnato sono state le ragazze della staffetta Rosa, stravinta da Di Mezzo  che si è aggiudicato il Palio di Santa Camilla , con Sofia Malatini che ha tagliato il traguardo per prima in volata, davanti a Giulia Gattari di Sossanta e a Ludovica Re di Muralto.

DI Mezzo vince il Palio di Santa Camilla

Magnifico il colpo d'occhio finale  di una  Rocca Borgesca strapiena dove, in un tripudio di danze, rullare di tamburi  e spettacolari giochi di bandiere, il numeroso pubblico ha tributato onori ai vincitori. 
Davanti ai Signori di Camerino, impersonati da Andrea Spaterna, presidente dell'ente Parco nazionale dei Sibillini e dalla moglie docente Ilaria Moretti, sono sfilati per primi gli arcieri del Palio di Sant'Ansovino, vinto da Sossanta con il Capitano di Compagnia Alberto Severini che si è aggiudicato la daga davanti ai suoi colleghi Capitani di terziero Riccardo Remigi Di Mezzo e Ginevra Bucci di Muralto.
I signori Ilaria Moretti e Andrea Spaterna 

Gioia incontenibile per Giosuè Bonifazi che ha coronato il sogno di alzare l'impegnativa Spada da 10 chili, realizzata quest'anno dalla Bottega artigiana dei fratelli Reversi di Muccia e donata dalla ditta Pasta Fresca da Luciana.
«È stata un'esperienza unica - ha dichiarato a caldo il 19enne di Camerino, mezzofondista del Cus -. Vincere la corsa alla spada vale come centomila vittorie su una gara normale. Sono supercontento e la dedico a tutti. La dedico a tutti i miei allenatori e soprattutto a mio padre che mi supporta sempre. È stato abbastanza faticoso, soprattutto perchè c'erano parecchi atleti sul mio stesso livello. Oggi però sono riuscito ad andar via meglio in discesa e sono davvero supercontento. È stata la mia quarta gara ma dall'anno scorso sento di aver fatto un bel salto di qualità. Nella passata edizione sono arrivato dodicesimo e quest'anno, mai mi sarei aspettato di vincere la spada». 
Giosuè Bonifazi con la spada

Diverse le rievocazioni ospiti del corteo storico che hanno fatto salire ad oltre seicento il numero dei figuranti in costume  del corteo storico che ha attraversato le vie del cuore della città: Sbandieratori e Musici Città di Foligno, Compagnia del Grifoncello di Perugia, Difensori della Rocca di Imola, Arcieri del Borro di Figline Valdarno, Militia Bartholomei di Castelraimondo, Palio di San Givanni Battista di Fabriano.

danzatrici
Tra le autorità presenti alla manifestazione, l'assessore regionale  alla cultura Chiara Biondi: « È molto bello poter vedere una comunità in festa  tra l'altro ricordando una tradizione e una cultura camerte quale la Corsa alla Spada e Palio giunta alla sua 43esima edizione- ha dichiarato-.  È assolutamente una storia nella storia e, vedere una comunità unita e coesa intorno a questa manifestazione  è anche per noi un motivo di orgoglio e di festa. Proprio per la sua storicità e per la sua tradizione la regione Marche sostiene la Corsa alla Spada che è inserita nell'elenco regionale delle rievocazioni storiche. Un evento corale per la sua comunità e che prende forma e colore grazie a questo Palio e il ringraziamento va in particolare a tutti coloro che ci mettono il cuore , ai tanti volontari senza i quali tutto questo non sarebbe possibile. Il grazie lo estendo naturalmente all'ammnistrazione comunale  che dà sostegno e ci crede». 

Grande festa a casa Sossanta, con tanto di fuochi d'artificio, per concludere una giornata ricca di tante soddisfazioni.
Corsa alla Spada 43 la Rocca  

I Signori Andrea Spaterna e Ilaria Moretti 





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I carabinieri della Stazione di San Ginesio hanno denunciato un sessantunenne proveniente dal fermano per il reato di furto.

L’uomo si era recato in tre occasioni in un esercizio commerciale per acquistare alcune bottiglie di birra. In tutte e tre le circostanze però aveva occultato sotto il giacchetto delle bottiglie di liquore che non aveva pagato alla cassa. A seguito delle denunce sporte dal titolare dell’esercizio commerciale, i carabinieri hanno visionato le telecamere del negozio e quelle della videosorveglianza comunale, risalendo all’identità del responsabile.

Quando il sessantunenne si è recato nuovamente al supermercato sono intervenuti i carabinieri che lo hanno intercettato mentre stava per allontanarsi a bordo dell’auto. L’uomo è stato trovato in possesso di 21 bottiglie di liquore, di cui 6, del valore di circa 100 euro, sottratte nel negozio di San Ginesio.

La refurtiva sequestrata sarà restituita agli aventi diritto mentre il sessantunenne, gravato da precedenti di polizia per reati dello stesso tipo, dovrà rispondere dei furti commessi.

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Termina domenica 26 maggio la 43esima edizione della Corsa alla Spada e Palio con il grande corteo storico, la staffetta rosa, la corsa alla spada e l’assegnazione del palio al terziero vincente.

Si arriva così dopo dodici giorni di festa alla gara vera, preceduta da giorni intensi di allenamento per i trenta atleti e le trenta staffettiste di Sossanta, Di Mezzo e Muralto che dovranno affrontare l’impervio tracciato storico, quello che da San Venanzio attraversa il centro storico della città fino ad arrivare a Santa Maria in via, dove è posta la spada proprio davanti ad Andrea Spaterna, presidente dell’ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che insieme a sua moglie Ilaria Moretti impersonerà in questa edizione la coppia più rappresentativa della casata Varano, quella di Giulio Cesare e Giovanna Malatesta. Il corridore più bravo avrà per sé questo bellissimo manufatto realizzato dai fabbri Reversi di Muccia e donato dalla Pasta fresca Da Luciana, ma il lavoro di squadra sarà premiato dall’assegnazione del Palio al terziero di appartenenza.

Stesso lavoro di squadra per il terziero di appartenenza sarà quello delle ragazze della staffetta che si contenderanno il Palio di Santa Camilla.

A seguire la gara e a sfilare insieme ai figuranti locali nel loro massimo splendore e ai tanti popolani festanti, ci saranno delegazioni di importanti rievocazioni storiche d’Italia: gli Sbandieratori e Musici Città di Foligno, la Compagnia del Grifoncello di Perugia, i Difensori della Rocca di Imola, gli Arcieri del Borro di Figline Valdarno, la Militia Bartholomei di Castelraimondo e un gruppo del Palio di San Giovanni Battista di Fabriano.



3 figuranti
Sono previsti momenti di spettacolo prima delle premiazioni di questa edizione (ci sarà anche l’assegnazione del Palio di Sant’Ansovino degli Arcieri De Varano che si sono sfidati domenica 19 maggio), che vedranno protagoniste le ragazze dell’Accademia Etra di Camerino con “Le danze di Costanza, balli alla corte della giovane Varano” sotto la guida di Beatrice Venturi e Francesca Cicconi, le Soavi Allegrezze dei Da Varano che danzeranno sulle musiche dal vivo del De Vulgari Ensemble, gli armati e gli sbandieratori e i Tamburini “Emma Magini” della Corsa alla Spada e Palio con le loro straordinarie coreografie.

4 palio

Tutto l’evento potrà essere seguito in diretta streaming sul canali social della @corsaallaspada e in tv sul canale 78 (Marche) e 90 (Abruzzo) del digitale terrestre.

Ma Camerino soprattutto è pronta domenica per accogliere chi desidera seguire l’evento in presenza, anche il quelle piazze del centro storico dove passerà il corteo.

A Piazza San Venanzio dove inizierà la manifestazione e alla Rocca Borgesca/Piazzale Clodio dove si terrà la cerimonia di premiazione, l’ingresso è libero e gratuito e i maxi schermi installati permetteranno di seguire tutta la festa.

Ingressi contingentati e a pagamento per motivi di sicurezza in Piazza Cavour (braccialetto rosso e presenza di un ulteriore maxi schermo), in Piazza Caio Mario (braccialetto verde), in Piazza Garibaldi (braccialetto giallo) e in Piazza Umberto I (braccialetto blu)

I braccialetti sono in vendita al prezzo di 5,00 euro (max 8 biglietti per persona / bambini fino a 3 anni ingresso gratuito) presso la Proloco di Camerino (+39 0737 632534 Cell. +39 345 8855294 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) oppure direttamente ai varchi a partire dalle 14:45 di domenica 26 maggio.

Il Varco 1 (biglietti Rosso/Verde/Giallo) si trova all’inizio di Via Giacomo Venezian (incrocio tra via Filzi e via Roma dietro la Cattedrale) ed è consentito fino alle ore 15:45 e comunque prima dell’arrivo in centro del corteo che parte da piazza San Venanzio.

Il Varco 2 (biglietto blu) si trova all’inizio di via Pieragostini (incrocio tra via Cesare Battisti e piazzale della Vittoria nei pressi della Rocca Borgesca) ed è consentito fino alle ore 16:00 e comunque prima dell’arrivo in piazza del corteo che attraversa il centro storico

7 popolani


5 cavalieri


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«Diamogli due o tre anni e lo vedremo davanti in molte tappe». Parola di Davide Cassani, e se lo dice lui c’è da crederci. Il soggetto della citazione è Giulio Pellizzari, immenso nella sedicesima tappa del Giro d’Italia, quella da Livigno a Santa Cristina di Val Gardena, chiusa al secondo posto. Non fosse stato per il nuovo "Cannibale" del ciclismo mondiale, Tadej Pogacar, staremmo parlando di una grandissima impresa coronata dalla vittoria. Resta comunque un capolavoro quello di Giulio, al primo gran tour in carriera ma con lo spirito e la sfrontatezza dei grandi.

Partito con il piccolo grande sogno di vincere una tappa, non c’è riuscito per questione di secondi. Pellizzari ha comunque dimostrato che il suo posto è lì, tra i migliori scalatori del mondo. Lo ha fatto vedere sia nel giorno della prima tappa a Venaria Reale, dove è stato uno degli ultimi a perdere le ruote di Pogacar sulla salita di Superga, lo ha fatto vedere anche martedì, nel giorno della sua consacrazione tra le stelle del Giro. Ma lo ha dimostrato anche nella reazione alle difficoltà che lo hanno accompagnato nel corso della seconda settimana di corsa. Si dice infatti che le variabili di un grande giro, una gara lunga 21 giorni, siano moltissime e le insidie impronosticabili. Giulio ha saputo gestirle, consapevole che il suo momento potesse arrivare nella terza settimana, quella in cui i grandi scalatori si esaltano. Ed effettivamente è andata così. Domenica scorsa ha attaccato, martedì ha fatto lo stesso. Una condotta di gara e una tempra che gli hanno fatto guadagnare la stima e il rispetto dei colleghi e degli addetti ai lavori.

Pogacar, dominatore assoluto della corsa con cinque successi parziali e sette minuti di vantaggio sul primo inseguitore, ha staccato il giovane alfiere della VF Group-Bardiani CSF-Faizané solamente negli ultimi settecento metri. Prima Giulio era stato tra i promotori di una fuga che sembrava destinata a poter arrivare al traguardo, insieme a Scaroni - unico ad anticiparlo sulla cima del Mortirolo domenica scorsa -, Costiou e l’ex campione del mondo Alaphilippe. A due chilometri dall’arrivo Giulio ha trovato le forze per staccare i compagni di fuga e provare a involarsi verso il traguardo. Solo Pogacar poteva riprenderlo, e così è stato.

Il galateo dei corridori a volte spinge - lo ha sottolineato anche il giornalista Beppe Conti nel corso del Processo alla tappa di Rai 2 - gli uomini di classifica ad “accontentarsi” della seconda piazza nel caso di arrivo insieme a un corridore fuori dalla lotta per la maglia di leader. Peccato che Giulio non sia riuscito a tenere la ruota del campione sloveno. Pogacar, infatti, al traguardo, si è quasi scusato per avergli negato il sogno di una vittoria all’esordio in un grande giro. Premio di consolazione? Il simbolo del primato, la Maglia Rosa che - come di solito fanno i calciatori - Pogacar si è sfilato e ha voluto regalare a Pellizzari. Un siparietto suggestivo ed emozionante, ma c’è da scommettere che tra non molto Giulio potrà vestirla da solo quella maglia, senza dover contare sui regali di nessuno.

l.c.

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