Garantire la continuità del servizio di consegna dei giornali nei comuni colpiti dal sisma. Questo l'intento della mozione presentata in consiglio regionale dai consiglieri Gianluca Pasqui (primo firmatario), Dino Latini, Jessica Marcozzi e Giacomo Rossi.

Nella mozione si fa riferimento al fatto che “per attuazione della DGR 1048/2020 rientra il contributo straordinario ai Comuni dell’entroterra del cratere sismico per garantire la distribuzione dei giornali e dei quotidiani fino a dicembre 2021” e quindi è necessario intervenire urgentemente per garantire le risorse necessarie a coprire il servizio anche nei mesi successivi.

Sottolineando l'importanza del ruolo svolto dalla stampa e il fatto che gran parte della popolazione che insiste nei comuni maggiormente colpiti dal sisma è anziana e propensa ad utilizzare i tradizionali mezzi di informazione cartacei, i quattro consiglieri regionali attraverso la mozione chiedono a Presidente e Giunta delle Marche di “intervenire con urgenza, attraverso lo stanziamento di risorse finanziarie proprie, per dare continuità al servizio di consegna dei giornali e dei quotidiani in alcuni comuni duramente colpiti dal terremoto del 2016” e di “sottoporre la problematica al Governo centrale affinché si trovi una soluzione definitiva al problema”.
Si dicono delusi e amareggiati i componenti del gruppo consiliare di minoranza Radici al Futuro, composto da Antonella Nalli, Roberto Lucarelli, Stefano Falcioni e Gianluca Pasqui, dopo l’incontro avvenuto lo scorso sabato a Camerino per fare il punto sulla ricostruzione post sisma. L’occasione è stata favorevole per parlare dell’approvazione del programma straordinario di ricostruzione per la città e fornire qualche numero sulla ricostruzione privata e delle chiese dell’arcidiocesi. Ma questo non ha soddisfatto i consiglieri che si aspettavano risposte anche ad un interrogativo che avevano sollevato.

“Quando qualche giorno fa avevamo espresso le nostre perplessità sui piani attuativi della perimetrazione del quartiere Vallicelle - commentano i consiglieri - presentando una interrogazione che riguarda anche le altre frazioni e il centro storico in perimetrazioni, eravamo convinti che durante lassemblea sarebbe arrivata da parte dellamministrazione una replica puntuale su ogni interrogativo sollevato. Sarebbe stato doveroso, anche per i cittadini presenti, a dire il vero molto pochi. Non solo abbiamo atteso le risposte, ma abbiamo anche partecipato perché se ci sono buone notizie per la Città siamo i primi ad esserne contenti. Tuttavia, di risposte non ce ne sono state. Si è trattato - incalzano - di un incontro completamente inutile e autocelebrativo, una sintesi di numeri e dati sul passato che nulla hanno aggiunto per il futuro”.

L’amministrazione è in carica ormai da due anni e mezzo, è a metà mandato, e il gruppo consiliare si sarebbe aspettato “di più oltre al compitino”, illustrando il progetto per Camerino che si intende perseguire. Lamentano anche l’assenza di dibattito durante l’incontro di quattro ore “dove davvero non è stato detto nulla né sui piani attuativi delle zone perimetrate né su altri aspetti degni di nota. Ringraziamo il Magnifico rettore e larcivescovo Massara che sono intervenuti raccontando i progetti di Unicam e Diocesi. Ringraziamo anche larchitetto Karrer per lillustre presenza. Siamo davvero molto preoccupati perché abbiamo visto un sindaco e unamministrazione completamente in confusione, che vanno per una strada che non hanno tracciato - concludono - e che nonostante tutto continuano a chiudersi sempre più su loro stessi rifiutando qualsiasi tipo di supporto o confronto”.

Gaia Gennaretti

Voci che si rincorrono insistenti quasi a cadenza ciclica e che soprattutto allarmano la popolazione delle aree interne circa la possibile privazione di servizi essenziali per il cittadino. Gli ultimi rumors riguardano il futuro del reparto di oncologia di San Severino Marche, che nella prossima primavera vedrà il pensionamento della dottoressa Benedetta Ferretti.

La politica sanitaria dell’attuale governo regionale è una politica che va a vantaggio dei presidi territoriali e per questo vorrei tranquillizzare la popolazione dell’entroterra – a parlare il vice presidente del consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui – Ci siamo battuti e continuiamo a farlo affinchè non ci sia una logica di ospedale unico, ma un potenziamento dei servizi periferici, che non sono assolutamente di valenza inferiore. Questi ospedali hanno al loro interno eccellenti professionalità e chiudono il cerchio della sanità regionale. Per questo non toglieremo nulla, ma operiamo perche anche gli ospedali della montagna non solo mantengano, ma aumentino le proprie eccellenze”.

f.u.
"L'amministrazione non ha ancora approvato il bilancio consolidato riferito al 2020".  E’ questa la denuncia che arriva dai consiglieri del gruppo di minoranza Radici al Futuro Antonella Nalli, Roberto Lucarelli, Stefano Falcioni, Gianluca Pasqui, che pungola l'amministrazione comunale di Camerino a guida Sandro Sborgia.

"La mancata approvazione del bilancio consolidato entro i termini del 30 settembre è, ancora una volta, sintomatica della scarsa capacità organizzativa di questa amministrazione comunale - la denuncia del gruppo - Già nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, avevamo già fatto esplicitamente presente all’assessore competente che era in netto ritardo per l’approvazione del bilancio consolidato, ricevendo come risposta rassicurazioni sul fatto che a brevissimo ci sarebbe stato un nuovo consiglio. Arrivati a metà ottobre, invece, quindi ben oltre la scadenza,ancora non si ha conoscenza su quando sarà convocato il consiglio. Sicuramente non si può ancora accampare la scusante dell'emergenza Covid per un ritardo che ormai comincia ad assumere carattere rilevante. Non abbiamo ancora fatto segnalazioni formali agli organi deputati a far rispettare tali scadenze per non mettere in difficoltà gli uffici, ma il Sindaco e l'amministrazione devono pure assumersi qualche responsabilità di fronte ai cittadini. Chiediamo, quindi, che facciano sapere pubblicamente le ragioni che hanno impedito di portare in Consiglio la proposta di delibera per la discussione del bilancio consolidato non rispettando la scadenza di legge fissata al 30 settembre”.


Mutui e finanziamenti nell’area del cratere sismico e modifiche al Contributo di Autonoma Sistemazione per i terremotati che hanno scelto di non usufruire delle Sae o dell’ospitalità in strutture alberghiere. Due mozioni presentate dai consiglieri regionali Gianluca Pasqui, primo firmatario, Jessica Marcozzi, Dino Latini e Giacomo Rossi che sono state approvate dall’assemblea legislativa delle Marche.

Per quanto concerne le problematiche relative ai mutui e finanziamenti l’atto impegna il presidente e la giunta regionale “a convocare un tavolo di coordinamento con le Regioni Abruzzo, Lazio e Umbria, affinché si possa affrontare e risolvere in maniera unitaria la problematica inerente ai Mutui/ Finanziamenti sospesi, e attivarsi con estrema urgenza al fine di promuovere un tavolo tra le Regioni interessate e Abi per discutere l'omogeneità dell'applicazione delle sospensioni con la formulazione di eventuali proposte di risoluzione al problema.

Circa le modifiche apportate al Contributo di Autonoma Sistemazione, la mozione approvata impegna anche in questo caso presidente e giunta “a convocare un tavolo di coordinamento con le Regioni Abruzzo, Lazio e Umbria affinché si possa affrontare e risolvere la problematica, interessando il dipartimento di Protezione Civile e il Commissario alla Ricostruzione perchè venga rivista l’ordinanza relativa al Cas che penalizza i cittadini che hanno scelto di comprare una nuova abitazione e restare nel territorio di origine e, soprattutto, venga valutata la possibilità di ritirare il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR n 1091/2021 presentato dalla Protezione Civile nazionale. Inoltre si chiede di valutare la possibilità che il Governo emani un Testo Unico sul Contributo di Autonoma Sistemazione da attivare in occasione di situazioni emergenziali di qualsiasi tipologia”.

Apprezzamento è stato espresso durante la discussione da tutti i gruppi consiliari per queste iniziative a tutela delle popolazioni terremotate “alle quali - ha detto Pasqui - è arrivato il momento di cominciare a dare risposte concrete. Anche laddove la Regione non ha potere decisionale, è importante che faccia sentire la propria voce nelle sedi opportune”.



“Il Comune di Camerino non ha presentato nessun progetto per il Contratto Istituzionale di Sviluppo”. Lo ha denunciato il gruppo consiliare di minoranza Radici al Futuro, con una nota in cui il sodalizio guidato dal vicepresidente del Consiglio Regionale esprime le perplessità legate alla “mancanza di strategia e di visione del sindaco Sandro Sborgia e della sua amministrazione”.

Nel comunicato diramato alla stampa, Radici al Futuro accusa l’amministrazione di “aver perso un treno che non ripassa. In merito ai progetti del CIS Area Sisma, di cui nei giorni scorsi è uscita la graduatoria, Camerino non ha presentato nessun progetto – affermano dalla minoranza –. Di fronte a 159 milioni, il sindaco Sborgia non è stato capace di presentare nessun progetto, mentre il Comune di Sarnano ha presentato un progetto da 29 milioni per le piste da sci, quello di Castelraimondo uno da quasi 9 milioni per fare una Scuola di Alta Formazione e Comunanza avrà una piscina coperta da quasi 2 milioni. Camerino è riuscita ad andare a rimorchio solo in cordata con altri Comuni per tre progetti intercomunali, tra l’altro neanche finanziati”.

Poi le proposte che Radici al Futuro credeva potessero essere rilevanti: “L’amministrazione Sborgia avrebbe potuto presentare progetti per un nuovo polo museale, per riqualificare, ristrutturare e potenziare la piscina comunale ed il palazzetto dello sport, per percorsi naturalistici e turistici nella campagna così da riqualificare anche le strade, invece non ha presentato niente. Perché i cittadini devono subire questa colossale dimostrazione di incompetenza e di disorganizzazione di un’amministrazione sempre più isolata e palesemente inadeguata ad amministrare la città?”.

“Gira voce che quando il Ministro Carfagna venne ad Ascoli per presentare i Cis Area Sisma insieme al presidente della Regione, non ci fossero né il sindaco Sborgia né nessuno dell’amministrazione – concludono i consiglieri –. Se questa assenza fosse confermata, ora sapremmo perché: puoi anche dargli i soldi ma non hanno idea di come investirli per far crescere la nostra città!”.

l.c.
“Sosterrò Forza Italia e i suoi alleati alle prossime amministrative ma, una volta chiusa la tornata elettorale, la porta del mio ufficio sarà aperta a tutti, al netto del colore politico”. Lo ha detto Gianluca Pasqui, vice presidente del Consiglio Regionale e coordinatore di Forza Italia Marche. L’appoggio ai berlusconiani e alle coalizioni ben distinto, dunque, dalla disponibilità al dialogo propria di una figura istituzionale. Quasi a scongiurare battaglie politiche in quelle che saranno poi fasi decisive in “tempo ordinario”, a spoglio concluso.

Il vicepresidente dell’assemblea legislativa regionale sottolinea dunque il suo appoggio politico nelle piazze che si animeranno fino al prossimo 3 ottobre, salvo poi rimarcare come il ruolo che ricopre imponga il rispetto “di tutti gli elettori, perché l’istituzione rappresenta sia gli elettori della maggioranza che quelli della minoranza. La prova di ciò che dico – afferma Pasqui – è nelle azioni che, negli anni da sindaco, ho portato avanti in sinergia con altri primi cittadini in temi di vitale importanza come la sanità territoriale. Ritengo dunque che, al netto degli esiti elettorali, tutte le forze che amministreranno dovranno avere delle corsie di comunicazione con gli enti sovracomunali, in un’ottica di grande collaborazione”.

Poi la proposta di legge, arrivata nelle ultime ore e presentata al Consiglio Regionale: incentivare, con una norma ad hoc, l’insediamento di personale sanitario nell’entroterra maceratese. Una serie di incentivi, di natura logistica ed economica, per andare a rafforzare la presenza di professionisti sanitari in un’area in cui la loro carenza rappresenta una problematica. Pasqui ha proseguito spiegando la proposta, definendola “di vitale importanza per le aree interne, con particolare riferimento a quelle colpite in maniera consistente dal sisma 2016. L’obiettivo – spiega Pasqui – è quello di sanare una questione che, da anni, rende difficoltoso garantire una sanità equa in queste zone. La legge intende individuare degli incentivi che andranno ad agevolare la gestione sanitaria capillare, aumentando appunto l’appetibilità delle aree montane agli occhi dei lavoratori del settore. Nella fattispecie, c’è la possibilità di erogare indennizzi di residenza fino a 12mila euro, cumulabili con la possibilità di avere a disposizione degli immobili recuperati. Ritengo – conclude il vicepresidente Pasqui – che sia una possibilità da considerare e su cui le forze politiche dovrebbero fare quadrato”.

l.c.
Quando - sabato - Fratelli d'Italia e Tarcisio Antognozzi hanno ufficializzato la candidatura di quest'ultimo alle prossime elezioni comunali a San Severino, è sembrato strano che si parlasse di "sintesi raggiunta" ma mancasse la menzione a Forza Italia. Il quadro è stato spiegato nel tardo pomeriggio di oggi da Gianluca Pasqui, ex sindaco di Camerino e ora responsabile regionale per gli enti locali nel partito berlusconiano.

"Il centrodesta non ha ancora scelto il suo candidato" ha fatto sapere Pasqui. Una coalizione di centrodestra, quella settempedana, che ha dunque saputo trovare una sintesi solo tra tre dei quattro attori fondamentali a livello partititico (Fratelli d'Italia, Lega e Udc appoggiano Antognozzi, ndr). Nella nota diramata alla stampa, Pasqui spiega come l'appoggio ad Antognozzi non sia unitario all'interno dei ranghi del centrodestra: "Ad oggi - si legge nella nota diramata dal consigliere regionale - posso affermare che Forza Italia non ha ancora indicato alcun nome e che il partito sta decidendo il candidato da appoggiare alle Comunali di San Severino Marche. Siamo ormai agli sgoccioli per quanto riguarda la nostra scelta, ma riteniamo prematuro parlare di una decisione, quando in realtà questa ancora non si è concretizzata. Nelle prossime ore comunicheremo il nome del candidato che Forza Italia appoggerà a San Severino".

Nonostante il nome di Tarcisio Antognozzi sia certo, resta ancora incerto il panorama del centrodestra settempedano: una sintesi, quella raggiunta, che potrebbe rimanere parziale.

l.c.
Una stanza del Palazzo delle Marche di Ancona alla memoria dell'avvocato Emanuele Grifantini.
L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche ha accolto all'unanimità la proposta avanzata dal Vice presidente Gianluca Pasqui di intitolare una delle due aule istituzionali dedicate alle riunioni delle commissioni consiliari alla memoria dell'avvocato. Emanuele Grifantini.
Scomparso nel 2007, a seguito di una inesorabile malattia, l'avvocato Grifantini fu per diversi anni sindaco di Camerino e poi assessore regionale alla Sanità. "Uomo di vastissima cultura e politico di grande spessore - si legge nella nota di Gianluca Pasqui - , è stato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per quel territorio montano verso il quale nutriva un amore profondo e un fortissimo attaccamento e per il quale ha combattuto fino all'ultimo battaglie importantissime come, ad esempio, quella per il mantenimento del tribunale.
Ringrazio il presidente del Consiglio regionale Dino Latini e i colleghi dell'Ufficio di presidenza - ha detto il vice presidente - per aver accolto questa proposta con la quale, in primo luogo si rende omaggio a una delle figure più importanti del panorama politico regionale recente. Inoltre, con questo atto, si conferma l'attenzione verso la popolazione dell'entroterra maceratese che ormai da troppi anni vive una situazione di grande disagio per una serie di situazioni che ben si conoscono".

GS
Sarà possibile continuare a vaccinarsi a Camerino, mentre per quanto riguarda gli altri comuni dell'entroterra sono stati allestiti mezzi mobili che saranno presenti durante fiere e mercati e in orari idonei per garantire la vaccinazione immediata a persone, anche non prenotate.

A darne notizia il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui. "Ero venuto a conoscenza del fatto che entro la prima metà del mese di luglio non sarebbero più stati operativi i centri vaccinali di Camerino e San Severino e non sarebbe stato attivato quello di Castelraimondo. A servizio dell’entroterra maceratese sarebbe rimasto, quindi, il solo polo vaccinale di Matelica. Così - spiega Pasqui - mi sono subito attivato presso l'assessore alla Sanità Filippo Saltamartini il quale a strettissimo giro di posta mi ha fornito le informazioni necessarie a rassicurare la popolazione dell'entroterra. Infatti, a Camerino sarà possibile ancora vaccinarsi nei locali del Distretto, mentre la presenza di mezzi mobili adeguatamente attrezzati garantirà la possibilità di vaccinarsi anche negli altri comuni dell'area del cratere sismico, evitando agli utenti un possibile disagio".

f.u.


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