Buone notizie che riguardano la scuola elementare di Matelica arrivano dal vertice che ieri mattina si è svolto in Regione tra il sindaco Massimo Baldini, accompagnato dall'assessore Procaccini e dall'Ufficio tecnico, con il governatore Francesco Acquaroli e gli assessori regionali Castelli e Latini.
"Ci hanno dato delle indicazioni per pianificare altri interventi che dobbiamo fare il prima possibile - commenta il primo cittadino - , in particolar modo per la scuola elementare di Matelica".

Ma il sindaco esprime soddisfazione anche per i lavori attualmente in cantiere e quelli che cominceranno a breve: "La Pedemontana sta andando avanti molto velocemente - spiega - mentre alla rotonda che avevamo inaugurato prima delle festività natalizie si dovranno fare degli accorgimenti per via di alcuni tratti 'spigolosi' che ne rendono difficoltoso il percorso. Siamo in un momento di pianificazione - annuncia - a presto partiranno lavori importanti: al Palazzo Ottoni, al Palazzo del Governo e a Palazzo dei Filippini. Si tratta della sistemazione di tre edifici pubblici che rappresenta un segnale importante".

Intanto a rifarsi il look è anche la facciata del teatro comunale con lo storico orologio che è tornato al proprio posto funzionante, come spiega l'assessore Giovanni Ciccardini: "Mi sono rivolto all'ufficio tecnico perchè pensavo che ci fosse un problema strutturale all'orologio, dal momento che era stato fermo per tanti anni. Con l'ufficio abbiamo quindi chiamato la ditta che si occupa di questo tipo di manutenzioni: nel giro di un mese è stato affidato l'incarico e l'8 gennaio è stato rimesso al proprio posto.
Un tassello che si aggiunge ai lavori di sistemazione del teatro: qualche mese fa è stato ripitturato lo zoccolo della platea, è stato sistemato l'ingresso al teatro, e ora è previsto anche il rifacimento della facciata esterna per avere, a metà anno, un teatro completamente sistemato".

GS


È polemica a Matelica per la lettera che il sindaco Massimo Baldini avrebbe inviato al presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, contenente una mappa affiancata da una relazione nella quale si suggerisce di localizzare un “digestore anaerobico” (impianto a biogas) ed un impianto di selezione del multimateriale indicando sei siti idonei.

Il gruppo di opposizione Per Matelica, con a capo Alessandro Delpriori, è immediatamente insorto: “Sindaco Baldini, chi ha individuato i luoghi? Perchè parla di ulteriori impianti, e quali sono i progetti dell’amministrazione riguardo alla gestione provinciale dei rifiuti?”, si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del gruppo consiliare, che non ha risparmiato dalle critiche nemmeno al vicesindaco Denis Cingolani: “Nel Consiglio comunale del 26 giugno l’Assessore Cingolani ha dichiarato che lo stesso Sindaco di Matelica aveva presentato degli emendamenti in Consiglio provinciale contro la localizzazione della discarica nel nostro territorio, rileggendo poi i verbali di quella seduta provinciale è uscita fuori la verità: non è stato presentato alcun emendamento”.

A tale attacco lo stesso Cingolani ha così replicato: “Delle sei aree individuate nel nostro territorio l’unica con grado 2, avente dunque maggiore probabilità di essere adibita a discarica, è quella posizionata al confine con Cerreto d’Esi, quasi del tutto occupata dal vigneto della Monacesca: a livello di analisi dei microcriteri la presenza di colture dop, doc ecc. rappresenta un criterio escludente all’insediamento di discariche. Il Comune di Matelica – prosegue il vicesindaco - ha votato favorevolmente, con Delibera di Assemblea ATA n. 9 del 26/06/2020, il sistema di individuazione dei Macro e Micro criteri localizzativi sulla cui base verrà avviata la fase attuativa per l’individuazione delle aree da adibire a discarica, criteri che sono gli stessi individuati dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti: di certo non è stato il Comune di Matelica ad individuare le sei aree, come falsamente affermato da Per Matelica, o ad imporre i criteri di localizzazione: ha cercato semmai di ampliare quelli previsti nel piano regionale stesso, come da nota inviata al Presidente della Provincia in data 08/07/2020 con prot. n. 10486”.

Alessio Botticelli


Mappa siti
A Matelica l’ultimo Consiglio comunale si è concluso in maniera a dir poco inaspettata: dopo ore di discussione è infatti saltata la votazione del bilancio di previsione 2020-2022, il cui punto all’ordine del giorno è stato rinviato alla prossima riunione dell’assise consiliare. “Si è palesato un grave vizio di forma nella preparazione del Documento Unico di Programmazione e del conseguente bilancio di previsione - ha spiegato Alessandro Delpriori, capogruppo di Per Matelica - il DUP viene presentato in Consiglio comunale e si lasciano sessanta giorni di tempo ai consiglieri per analizzarlo: questi hanno la possibilità di presentare degli emendamenti che devono essere recepiti dalla Giunta comunale e poi, dopo le eventuali modifiche, deve essere votato nuovamente in Consiglio per l’approvazione finale. L’amministrazione comunale di Matelica, invece, nella seduta di Giunta del 27 febbraio ha stravolto completamente il DUP con nuove parti contabili come il piano delle opere pubbliche o la pianta organica del Comune, senza peró riportare questi cambiamenti in delibera di giunta: nella sezione Amministrazione Trasparente del Comune è stato quindi pubblicato un documento totalmente diverso da quello votato a settembre in Consiglio. Il gruppo Per Matelica aveva presentato entro il termine del 15 novembre degli emendamenti, ma sul vecchio documento e non su quello modificato: ció ha vanificato il lavoro del Consiglio perché quel documento avrebbe dovuto essere ripresentato nello stesso Consiglio per ricominciare la procedura corretta”. Il sindaco Massimo Baldini ha addotto alla mancata approvazione del bilancio motivazioni tecniche: “Le variazioni presentate nel DUP sono dovute alla particolare situazione che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, la responsabilità non è politica ma semplicemente tecnica: abbiamo preferito fermarci per una ventina di giorni, in modo da approvare nel prossimo Consiglio anche il bilancio consuntivo, essendoci tempo fino a fine giugno”. Lo stesso Baldini, nel corso della riunione consiliare, ha dato ai consiglieri “una comunicazione che avrei preferito non dare: il 19 maggio è giunta al Comune di Matelica una citazione in giudizio dal Tribunale di Macerata, relativa ai fatti di cui è accusato, in concorso con altre persone estranee all’amministrazione comunale, l’ex sindaco Alessandro Delpriori, cioè di essersi appropriato indebitamente negli anni 2015 e 2016 di euro 45 mila circa, in parte usando la carta Bancomat del sig. Boccaccini Otello, di cui era curatore; gli eredi dello stesso Boccaccini hanno chiesto di evocare in giudizio quale responsabile civile, oltre al sig. Delpriori, il Comune di Matelica, ed essendo stata la carica di sindaco “condicio sine qua non” per assumere la veste di curatore e porre quindi in essere la condotta di appropriazione, il giudice Potetti ha ammesso la chiamata in causa del Comune di Matelica: è quindi corretta e doverosa la costituzione in giudizio del Comune al fine di contestare la responsabilità civile e di espedire ogni tutela per ottenere dal sig. Delpriori la refusione del danno che derivasse al Comune dall’eventuale condanna”. A tale comunicazione ha replicato lo stesso Delpriori: “Al di là di tutto non sono stato io a citare il Comune di Matelica ma è stato l’avvocato Casoni, e questo credo andasse specificato - commenta l’ex primo cittadino in riferimento al difensore degli eredi di Otello Boccaccini nonché Presidente del Consiglio comunale per quasi tutto il mandato della Giunta Delpriori - io mi sto difendendo per una cosa che non ho fatto, e già a suo tempo mi ero opposto alla citazione del Comune”. Tra gli spettatori del Consiglio comunale, svoltosi a distanza e in diretta streaming, dev’esserci certamente stato lo stesso Casoni, che sentendosi tirato in ballo ha così commentato sulla sua pagina Facebook: “L’antica professione dell’avvocato, da che mondo è mondo, è quella di rappresentante degli interessi delle persone bisognose di Giustizia. L’avvocato è un tramite. Un libero professionista nel proprio studio, un presidio di rilievo costituzionale - la difesa - davanti ad una corte. Non agisce di propria iniziativa. Che si chiami Alessandro Casoni o chicchessia. Questo è il concetto che andrebbe RIMARCATO! Ma la notizia è nota a chiunque”.

Alessio Botticelli
Parrucchieri ed estetisti dovranno attendere il 1 giugno per poter riaprire: quello di maggio sarà quindi un ulteriore mese a disposizione di coloro che si recano abusivamente nelle case dei clienti, ed è proprio contro costoro che Erika Vitanzi, estetista matelicese, rivolge un appello al sindaco Massimo Baldini: “Sindaco Baldini - scrive - , faccio appello al suo ruolo e al suo desiderio di rendere questo Comune un esempio per tanti altri: consapevole del numero di impegni che si ritroverà ad affrontare in un periodo di emergenza come questo, le chiedo con tutte le mie forze di intervenire contro i parrucchieri e le estetiste abusive che stanno girando per le case, o che ricevono persone presso il proprio domicilio. Perché violano le regole due volte: una volta incassando denaro impropriamente, un’altra rischiando di diffondere il coronavirus. Gli artigiani sono cuore vivo e pulsante di questa comunità. Oggi sono chiusi e frustrati perché non possono lavorare, né essere vicini alla propria clientela. Lasciare soli questi artigiani, e per di più permettere a chi non rispetta le regole di farsi beffe di chi paga le tasse, dà lavoro e rispetta il prossimo, è un crimine di cui, certo, lei si rifiuterà di diventare complice. Per questo le chiedo di denunciare questo fenomeno, perchè la sua voce è importante e potrà essere più ascoltata della mia. Sindaco - prosegue la professionista matelicese - , dimostri quanto rispetto ha per le regole e per chi le deve rispettare. Non ultimo, lo faccia per chi è messo in ginocchio da questa situazione e comincia a chiedersi se abbia davvero senso rispettare le regole in un Paese in cui, troppo spesso, se la passa meglio chi non lo fa. Sindaco, col modo in cui sceglierà di schierarsi, racconterà molto dei suoi valori e del senso di legalità che intende ispirare in tutta la comunità! Conto, contiamo su di lei! Lanci forte il suo appello! Si schieri  - conclude - contro l’abusivismo!”.

Alessio Botticelli
Motivazioni circa la destinazione dell’ospedale di Camerino alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus e richieste specifiche per l’ospedale di Matelica: sono questi i due punti fondamentali della lettera che il sindaco di Matelica Massimo Baldini e l’assessore alla sanità Rosanna Procaccini hanno inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, alla direttrice generale dell’Asur Marche Nadia Storti, al direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni ed al prefetto di Macerata Iolanda Rolli. Per quanto concerne il primo punto, forte è il dissenso dei due amministratori nei confronti di una scelta che va a pesare ulteriormente sull’entroterra maceratese, “area le cui ferite sono tutt’altro che rimarginate e che di fatto sanguinano ancora sia sul piano strutturale-abitativo che su quello aziendale ed economico: i numerosi spostamenti provenienti da altre aree vaste di pazienti affetti da COVID-19 fanno temere che tale area possa divenire il lazzaretto della provincia di Macerata”. Da qui la richiesta da parte dell’amministrazione comunale di Matelica di “un’esaustiva ed articolata risposta tesa a scongiurare la desertificazione dell’intera area montana”. Come detto, le preoccupazioni di Baldini e Procaccini si estendono, e non potrebbe essere diversamente, alla struttura ospedaliera matelicese, portandoli a sollecitare un tempestivo impegno che contempli “il mantenimento e potenziamento nell’ospedale di Matelica dei servizi essenziali, di base, ambulatoriali nonché delle prestazioni indispensabili per le popolazioni del territorio, la riapertura del reparto di lungodegenza al fine di soddisfare le reali e quantomai indispensabili ed irrinunciabili esigenze di una popolazione tra le più longeve d’Europa, particolare attenzione e massima tutela nei confronti del personale medico, paramedico e tecnico come disposto dall’ultimo DPCM del 09/03/2020".
g.g.
Mobilitazione di massa dei bambini delle scuole primarie di Matelica per sollecitare l’amministrazione comunale ad adottare provvedimenti plastic-free e azioni improntate ad uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e più sostenibile. L’iniziativa ha coinvolto all’incirca una novantina di alunni delle terze classi dell’Istituto comprensivo E. Mattei, decisi a richiamare attenzione su temi sempre più sentiti a livello nazionale e globale. 

Esaudita dall’amministrazione comunale la loro richiesta di colloquio, diretta ad approfondire problemi e stimolare proposte costruttive a favore della città, guidata dalla vice preside Grazia Spargiari e dalle insegnanti, una delegazione di bambini è stata ricevuta nella Casa comunale. Ad accogliere la pacifica e colorata invasione della sede, il sindaco Massimo Baldini, presenti anche il vice sindaco Denis Cingolani e l’assessore alle finanze Giovanni Ciccardini.

“Un bellissimo gesto che ci ha positivamente sorpresi - commenta il sindaco di Matelica Massimo Baldini-. I bambini avevano tante domande e proposte da fare, sollecitando informazioni su più aspetti con l’intento di migliorare il decoro e lo stile di vita della nostra città. Dato il numero elevato di alunni coinvolti, ben volentieri ci siamo spostati nella palestra della scuola e debbo dire che siamo rimasti davvero colpiti dal lavoro e dalla passione che hanno messo nel rendere più efficaci i messaggi che volevano indirizzarci. Attraverso volantini, bellissimi manifesti e allestimenti ad hoc, ci hanno chiesto una gestione più ecosostenibile e plastic-free del nostro comune e l’eliminazione dalla mensa scolastica di piatti, bicchieri e posate in materiale plastico . Una settantina le letterine che ci sono state recapitate, diverse delle quali abbiamo anche letto insieme, oltre che ascoltare con attenzione le loro richieste- prosegue il primo cittadino-. Ho detto loro che come Comune, abbiamo già adottato una delibera di Giunta per la richiesta di essere parte attiva dell’iniziativa Plastic –free ma che nel contempo, siamo decisi a tener conto delle loro richieste e che le loro letterine verranno inserite come documentazione nella stessa delibera di Giunta. E’ stata una bellissima esperienza – conclude il sindaco Baldini-. Non possiamo lasciare inascoltato un messaggio che ci viene dai più piccoli e, da parte nostra, ci auguriamo di aver lasciato una buona impressione. Siamo anche certi che la grande forza di volontà dei bambini, produrrà un positivo trasferimento nelle famiglie di tutte le informazioni utili per riuscire a migliorare la raccolta dei rifiuti nella nostra città”.

Carla Campetella

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