L’accusa di omissione di atti d’ufficio rivolta dai sindaci di Castelsantangelo sul Nera, Monte Cavallo e Valfornace all’Unione Montana di Camerino viene respinta al mittente dal presidente dell’ente Alessandro Gentilucci, la cui risposta non si è fatta attendere.

“A rispondere – dichiara Gentilucci – saranno in primo luogo i sindaci che sono stati tirati in ballo dopo aver salvato un ente che gli stessi sindaci che oggi scrivono avevano deciso di affossare e che il territorio della Marca Montana di Camerino non dovesse avere più una sovrastruttura. I sindaci che oggi protestano decisero di non entrare nell’Unione Montana perché vi erano troppi debiti e tutta una serie di criticità. Quando poi, nell’emergenza terremoto, li ho richiamati sono andati in ordine sparso”.

Smentisce anche sulla mancata risposta alle richieste dei 3 primi cittadini Alessandro Gentilucci. “Gli atti sono pubblici, così come le risposte fornite – conclude – Alla ricezione della richiesta di ingresso come ente abbiamo risposto indicando le modalità di ingresso. Questa la dimostrazione che non siamo ostativi verso nessuno”.

f.u.

“Omissione di atti d’ufficio” gridano all’unisono i sindaci dei comuni di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, Valfornace, Massimo Citracca, e Monte Cavallo, Pietro Cecoli, puntando il dito contro l’Unione Montana di Camerino. I 3 comuni, infatti, hanno chiesto di aderire all’Unione, ma da oltre 18 mesi ancora non hanno ricevuto alcun riscontro né di mancato accoglimento, né di qualsiasi altra motivazione, nonostante i numerosi solleciti. Le diffide sono state inviate anche al governatore Ceriscioli, all’assessore Sciapichetti e per conoscenza al Prefetto di Macerata con la descrizione, nel dettaglio e con documentazione allegata, del le ragioni e dei fatti che si sono susseguiti nel tempo e delle illegittimità verificatesi e ad oggi non ancora rimosse.

“Strano ma vero, ad oggi ancora nessuna risposta – dichiarano sgomenti i 3 sindaci - Siamo certi che le massime istituzioni regionali stiano valutando come intervenire a questo censurabile, illegittimo e incomprensibile comportamento di un Ente Pubblico sovracomunale che avrebbe dovuto chiedere ai comuni che non aderirono alla trasformazione da Comunità Montana a Unione Montana di entrare, se non altro per le ragioni post sisma e per dimostrare una compattezza politica di un’area che di tutto ha bisogno, meno di essere oggetto di divisioni perché danneggiano un intero territorio. Si nascondono meschinamente le vere ragioni di questo insolito “non fare” non prendendo atto che ormai tutti conoscono le vere ragioni: quelle della democrazia rappresentativa che se non conviene si osteggia in tutti i modi! E’ altresì incontrovertibile e sotto gli occhi di tutti la totale assenza di qualsiasi iniziativa dell’Unione Montana Marca di Camerino per il territorio.
Le altre due Unioni Montane di San Severino e San Ginesio, hanno attivato e concretizzato importanti progetti e servizi dimostrando ampiamente un ruolo di Ente sovracomunale che supporta e integra i Comuni aderenti con significativi risultati. Si approfitta per ringraziare il Sindaco del Comune di Camerino che ha comunque coordinato egregiamente importanti incontri sulla ricostruzione post sisma, sulla sanità e sui servizi coinvolgendo tutti i Comuni del nostro comprensorio cercando di sopperire al disagio che arreca la mancata partecipazione di tutti. Qualcuno dimentica che si deve essere sempre al servizio delle Istituzioni e mai al contrario!”.

f.u.
Due giornate dedicate all'entroterra Maceratese e alle zone più colpite quelle in programma per domani e domenica con il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini.
Una visita che comincerà a mezzogiorno da Castelsantangelo sul Nera, con l'incontro del sindaco Mauro Falcucci e dei cittadini: "Sarà una giornata operativa - dice il primo cittadino - . Credo sia l'ultimo incontro partecipato con i cittadini per la stesura del documento direttore che servirà a proseguire sui piani attuativi. Faremo il punto della situazione per cercare di rimuovere gli ostacoli che sono il personale e le correzioni normative per la pubblica ricostruzione.
Si tratta di questioni che riguardano tutta la zona colpita, non solo noi: non dobbiamo viaggiare con esigenze dei singoli Comuni, come se fossero isole, ma dobbiamo immaginare un intero arcipelago".
Da Castelsantangelo il Commissario proseguirà per Visso con l'incontro del sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi. La visita del centro storico e l'incontro con l'arcivescovo Francesco Massara, con il presidente del Parco dei Sibillini, Andrea Spaterna e il consiglio dell'ufficio tecnico comunale.
Legnini sarà poi disponibile per i Comitati e le associazioni dei cittadini. Un pomeriggio che si concluderà a Valfornace con il sindaco Massimo Citracca.
Domenica, invece, l'appuntamento è alle 9.30 a Muccia con il primo cittadino, Mario Baroni, e successivamente a Pieve Torina: "Senza dubbio - commenta il sindaco Alessandro Gentilucci sulla nuova struttura commissariale - la nuova organizzazione si è prodigata nel tentativo di migliorare le cose. Abbiamo alle spalle quattro anni di inerzia e dobbiamo lavorare ancora tanto per permettere ai cittadini di ricostruire. Oggetto delle mie richieste - precisa - saranno le criticità dettate dagli aggregati, dai sottoservizi, dalle strutture pubbliche non ancora finanziate per poter consentire a tutti i cittadini di avere le agibilità delle abitazioni.
Problematiche condivise - dice Gentilucci - : mi sono interfacciato con i sindaci dei comuni vicini e delle altre zone terremotate su questo. Credo che in linea di massima sia stata raggiunta una sintesi, quindi sono le richieste che vanno in funzione dell'accelerazione della ricostruzione, garantendo anche il percorso dei nostri tecnici che non possiamo lasciare soli in una problematica importantisima". 
I due giorni dedicati all'entroterra si concluderanno, poi, a Fiastra con il sindaco Sauro Scaficchia.

GS
A distanza di quasi 4 anni dal sisma che ha colpito il Centro Italia, a Castelsantangelo sul Nera ha riaperto "Dal Navigante", il primo albergo-ristorante che torna in piena attività nel cratere.
Un segnale doppio di ripartenza per il piccolo centro di 270 anime e per tutto l'entroterra montano.
Un traguardo vissuto con emozione e con grande ottimismo dal titolare Daniele Valentini.
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Al taglio del nastro, insieme al sindaco Mauro Falcucci, sono intervenuti il presidente della Regione Luca Ceriscioli e l'assessore Angelo Sciapichetti.
Presenti con le autorità civili e militari il presidente della provincia Antonio Pettinari e il presidente del Parco dei Sibillini Andrea Spaterna, il rettore dell'Università di Macerata Francesco Adornato e il Direttore Generale di Unimc Mauro Giustozzi. il direttore dell'Usr Cesare Spuri. Tra i vertici delle forze dell'ordine che hanno partecipato all'inaugurazione, il Colonnello e Primo Dirigente della Polizia di Stato Andrea Innocenzi, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata e il Comandante pro tempore della Compagnia dei Carabinieri di Camerino Sottotenente Paolo Rinaldi
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Un messaggio di speranza  per una terra colpita da più terremoti: il sisma, ma anche la disgregazione sociale e in seguito anche l'emergenza sanitaria.
Lo ha sottolineato con le sue parole sentite l'arcivescovo Francesco  Massara che ha benedetto la struttura. 
A portare un segnale di amicizia e vicinanza anche i sindaci  di Camerino Sandro Sborgia e di Muccia Mario Baroni.
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Nel cuore del Parco nazionale dei Sibillini, credo che questa prima struttura ricettiva di albergo- ristorante dell'intero cratere maceratese abbia un duplice significato - ha detto il sindaco Mauro Falcucci-. Significa in primis che abbiamo fatto il nostro dovere come cittadini, come Pubblica ammnistrazione e come istituzioni in generale ein sinergia. Si sarebbe potuto fare prima ma anche in questo caso la burocrazia ci ha messo del suo ritardando i tempi. Ma il segno più importante è che questo piccolo comune di 270 anime, che sconta una devastazione del 96,38 per cento con oltre 1200 abitazioni distrutte, vede una luce anche sotto l'aspetto del radicamento delle persone al territorio".  

Grande soddisfazione da parte di  Daniele Valentini che, assieme al fratello Giovanbattista e ai genitori, gestisce la struttura. L'immobile che ospitava il loro vecchio albergo è da demolire. Bellissima la nuova struttura in legno, delocalizzata rispetto all'originaria sede e, la cui superficie è di circa mille metri quadrati che, oltre alla sala ristorante da 90 posti, ha la disponibilità di 20 camere. 

Spazi funzionali e accoglienti dotati di ogni confort e di un ampia zona a verde all'esterno ,rischiarano oggi un lungo tempo difficile da buttarsi alle spalle per guardare con fiducia al domani. Non a caso il presidente della Regione Luca Cerisicoli ha fatto riferimento alle fatiche di Giobbe per descrivere la dura prova alla quale è stato sottoposto il territorio regionale in questo lunghissimo periodo.  

“Come Giobbe, ripartiamo ma chiediamo attenzione al governo”- ha detto il governatore Luca Ceriscioli - Di fronte a tutte le difficoltà, con grande determinazione e forza, siamo ripartiti. Abbiamo dimostrato di saper fare squadra. Adesso giochiamoci la partita fino in fondo perché ce lo meritiamo. Un’attività che riparte, con lo spirito giusto, diventa un punto di riferimento per tutti. Al governo continueremo a chiedere maggiore attenzione per la ricostruzione delle nostre comunità”.  Dato che l'emergenza sanitaria ha costretto a rinviare la data delle elezioni regionali che avrebbero dovuto tenersi nella giornata di domani 31 maggio, per  Ceriscioli si apre l'over time  di tre mesi  di governo supplettivo della Regione e nel suo intervento , il presidente ha colto anche l’occasione per dire che, riinoverà tutto il suo impegno per restituire alle terre martoriate la piena dignità che meritano: "Giocherò questi tre mesi per portare a casa quello che serve alle Marche, per convincere il Governo a darci, finalmente, quello di cui abbiamo diritto per ricostruire i nostri territori. Troviamo, ogni giorno che passa, insopportabile una situazione che riteniamo profondamente ingiusta. All’ingiustizia delle regole si aggiunge il fatto che, in altre parti d’Italia, quei vincoli, a noi imposti, sono stati sciolti. Ritengo la cosa ancor più incomprensibile, perché abbiamo mostrato, come comunità regionale, che quando l’impegno ricade su di noi, le cose riusciamo a farle bene e meglio di altri". Con un'espressione eloquente il presidente delle Marche ha detto che, intrappolati da tante difficoltà, i marchigiani si sentono come dei leoni in gabbia che non vedono l'ora di uscire, eppure non hanno mai perso la fiducia.  "Come Giobbe ripartiamo, però, dalla bellezza della creazione: questa non ci manca. L’abbiamo nel paesaggio e nel territorio che ci circonda, la mostriamo in quello che facciamo e sappiamo fare. Forti di questo spirito e di questa consapevolezza, rinnoviamo l’impegno a ribaltare le cose". 
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Il dovere della presenza delle istituzioni in un momento così significativo di ripartenza,è stato sottolineato dal presidente della Provincia Antonio Pettinari che ne ha rimarcato la condizione essenziale dell’unità di intenti: " Il risultato di oggi- ha detto - è l'emblema del la storia e del carattere della nostra gente; un traguardo che racchiude la fatica, il coraggio e la determinazione di queste popolazioni. E' la stessa forza che ha aiutato a superare anche questo lungo periodo di emergenza. Il grazie va a tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato: famiglie, imprenditori, volontari e religiosi e foze dell'ordine che in questi mesi e con la loro costante presenza hanno aiutato  le comunità".
Un ringraziamento particolare Pettinari ha voluto rivolgerlo poi al Colonnello Andrea Innocenzi che, dopo anni di onorata carriera e servizio nella Polizia di Stato, da lunedì 1 giugno andrà in pensione. 
In evidenza nell'intervento del presidente del Parco Andrea Spaterna, il nobile esempio di resilienza dei gestori della struttura alberghiera. " E' il segno della capacità di resistere di questo territorio che ha saputo reagire alle difficoltà del sisma e a quelle dell'emergenza sanitaria con la sua determinazione a  risollevarsi". Nel sottolineare quindi il ruolo fondamentale del Parco nella ripresa economica e turistica del territorio, Spaterna ha annunciato che l'Ente sta rivedendo il regolamento in maniera tale da rendere alla portata di tutti i produttori del territorio il riconoscimento del Marchio di qualità del Parco come emblema distintivo delle produzioni che vogliano fregiarsene. Ha anche portato a conoscenza dell' esito positivo del sopralluogo  fatto sul sentiero 11 di Castelsantangelo che comprende la parte interdetta che va dalla Madonna della Cona fino a Nocelleto, affermando che l'intervento non ha rivelato criticità aggiuntive dal punto di vista geologico franoso rispetto al 2019, per cui il sentiero si appresta ad essere riaperto nelle prossime settimane. Grazie alla disponibilità del comune di Castelsantangelo il Parco ha avuta  inoltre la concessione del comodato d’uso gratutito del Centro della Fauna selvatica che, con l’aiuto e supporto della Regione, l'Ente vorrebbe trasformare in un Cras, centro recupero animali selvatici, a servizio degli animali del Parco, delle province di Macerata, Fermo e Ascoli. “ Sono tutte attività che portiamo avanti perché vogliamo contribuire per quanto ci è possibile a far risollevare questo territorio”. 

Carla Campetella

Foto dell'inaugurazione

taglio del nastro Navigante

il Navigante vescovo

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Il primo albergo - ristorante della montagna appenninica umbro-marchigiana colpita dal sisma che riapre sia pure in tempi di Coronavirus. Torna operativo a Castelsantangelo sul Nera “Il navigante” e tale riapertura costituisce quasi un primato per il piccolo comune dell’Alto Nera. “Fortunatamente non abbiamo soltanto primati negativi – scherza, ma non troppo il sindaco Mauro Falcucci – Un evento assolutamente positivo che, purtroppo, si realizza in un momento particolarmente delicato, ma vogliamo essere vicini a questa famiglia che nonostante tutto continua ad investire sul nostro territorio. E’ il primo albergo dell’intera montagna ferita nel 2016 che riapre e questo non può che riempirci di orgoglio”.
Altri primati vanta, però, Castelsantengelo, come quello relativo ai piani attuativi. “Stiamo ripartendo con questi piani – sottolinea il primo cittadino – e venerdì saremo in videoconferenza con il gruppo Mate, che si è aggiudicato l’appalto dei piani attuativi, per iniziare il percorso dell’ascolto attivo. Cerchiamo di andare avanti perché quanto prima vorremmo arrivare alla loro redazione. Successivamente ascolteremo le attività produttive e i cittadini, incontri che vorremmo fare in presenza con tutte le dovute precauzioni, perché vogliamo pianificare il futuro, redigere il documento direttore e rimuovere gli ostacoli di carattere idrogeologico che finora hanno condizionato anche il processo della ricostruzione”.

(nella foto di copertina la sede dell'albergo prima del terremoto)

f.u.
Il Sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, ha inviato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri per sollecitare un suo intervento sulla stabilizzazione del personale impiegato nell’ambito dell’emergenza e della ricostruzione. La questione era già stata anticipata al Presidente Conte  in ovasione della sua visita a Castelsantangelo sul Nera il 13 settembre 2019.

"E’ prossima la scadenza dei tre anni dall’assunzione del personale a tempo determinato a suo tempo ripartito tra la struttura del Commissario, le Amministrazioni Comunali, USR-Regionali, Provincie, e Università- fa notare il primo cittadino- Al momento la normativa prevede la possibilità di applicare a questo personale una limitatissima deroga o proroga fino al termine dello stato d’emergenza che si ricorda è stato fissato dal Decreto Sisma centro Italia al 31 dicembre 2020.
Il personale in scadenza, ormai esperto, in molti casi, stante le pochissime figure professionali dei piccoli Comuni, è stato individuato nell’ambito dell’emergenza e della ricostruzione, con posizione organizzativa, ricoprendo quasi sempre il ruolo non solo di Responsabile dell’Ufficio Sisma, ma anche di Responsabile Unico del Procedimento e di Direttore Esecuzione Contratto.
Questa modalità ha consentito agli Enti di far fronte alle difficoltà connesse all’iniziale emergenza ed oggi è indispensabile, grazie alle competenze maturate, per seguire la ricostruzione la cui durata è stimata in oltre quindici anni. Sono evidenti le difficoltà tecniche/operative che l’Amministrazione dovrà gestire, quando il dipendente, suo malgrado, terminerà il rapporto di lavoro con l’Ente di appartenenza. I Comuni si vedranno costretti ad interrompere, bruscamente, tutte le attività procedurali, di gara, di contratti, di verifiche, con i diversi operatori/enti, che la normativa vigente in ambito di codice degli appalti e di T.U.E.L., affida ai Responsabile dell’Ufficio, nonchè al Responsabile Unico del Procedimento e Direttore all’esecuzione del contratto, di tutti i procedimenti sia in ambito di Emergenza che di Ricostruzione.

"Purtroppo i Comuni possono stabilizzare i dipendenti a tempo determinato solo con risorse finanziarie proprie- sottolinea Falcucci-  Va da sé che, specialmente per i piccoli comuni, come quello che il sottoscritto rappresenta, si tratta di uno sforzo insostenibile e, quindi, impossibile! Per ironia della sorte ci troviamo di fronte a casi in cui i nostri dipendenti, dopo aver acquisito presso di questi Comuni la dovuta esperienza e formazione, vengono reclutati a tempo indeterminato dagli Enti più grandi, i quali hanno ben altre capacità assunzionali rispetto alle nostre. I nostri Comuni subiscono, quindi, danni enormi da questo inutile processo migratorio tra Enti/Istituzioni, con interruzione del servizio, perdita del know how e necessità di formare ex novo il personale. 

La necessità di stabilizzare a tempo indeterminato una parte del personale che da oltre tre anni lavora negli Uffici Sisma e che ricopre ruoli apicali di Responsabilità nei Comuni terremotati- continua il sindaco-  è nota anche al Commissario Legnini, il quale già durante i primi incontri, ha subito mostrato la propria attenzione sul tema, condividendo l’oggettiva necessità per la quale occorre una copertura legislativa, la stessa che viene richiesta per accelerare la ricostruzione pubblica che a distanza di circa quattro anni dal sisma, purtroppo, non è ancora partita in quanto legata alle procedure di appalto ordinarie. E’ auspicabile che vengano individuati al più presto, e prima delle imminenti scadenze contrattuali, i criteri e modalità per stabilizzare il personale già formato, anche prevedendo che lo stesso, una volta terminata l’esperienza lavorativa per il Sisma del Centro Italia, in considerazione delle notevoli competenze di elevata professionalità acquisite sul campo in ambito di gestione dell’emergenza e Ricostruzione, possa rientrare alle dipendenze, ad esempio, del Dipartimento di Protezione Civile, del Dipartimento CasaItalia o della Regione, al fine di essere impiegato nella gestione di altre calamità naturali/emergenze, che sempre più spesso stanno interessando il nostro territorio Nazionale".
L’indifferibile esigenza di assumere a tempo indeterminato il personale che nei piccoli Comuni ha acquisito una esperienza non sostituibile, pena il blocco delle attività della ricostruzione,oltre che  al Presidente del Consiglio Conte. è stata già rappresentata dal sindaco di Castelsantangelo anche  al Commissario Legnini, al Capo Dipartimento della Protezione Civile Borrelli, al Vice Commissario della Regione Marche Ceriscioli e al Presidente dell’Anci Marche Mangialardi.
"Ad essi - conclude Falcucci- ci affidiamo fiduciosi per una decisione tempestiva e assolutamente non rinviabile considerato che finalmente si registrano significativi segnali positivi sulla ricostruzione con l’insediamento del Commissario Legnini". 
C.C.














Con la firma del nuovo Decreto da parte del Presidente del Consiglio viene ufficialmente avviata, a partire dal prossimo 4 maggio, la cosiddetta Fase 2 quella, per dirla con le parole del Premier, di "convivenza con il virus". In realtà poche le aperture concesse dal Governo, su parere del Comitato tecnico-scientifico, nella giustificata consapevolezza che il diffondersi dei contagi possa nuovamente aumentare. Nei territori del cratere sismico la principale novità colta dai sindaci è la possibilità, diversamente da quanto all'epoca previsto nel periodo post terremoto, di fungere da "sentinelle" del proprio territorio con la facoltà di adottare provvedimenti restrittivi. "Auguriamoci innanzitutto - le parole del sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci - che nel nostro territorio venga mantenuta la scarsa diffusione del contagio. Un fattore importante non solo per un fatto anagrafico, ma soprattutto per una questione logistica con la maggioranza della popolazione che vive nelle Sae dove il distanziamento è più difficile. Ulteriori misure di restrizione che possiamo adottare credo siano riferite ai grandi centri perchè noi più fermi di così non possiamo stare. L'augurio è che si possa ripartire, pur nel rispetto delle regole, senza però i vincoli della burocrazia che sta ingessando oltre misura il nostro Paese". Sul Decreto interviene anche Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. "E' una fase critica e delicata - le sue parole - nella quale dovremmo porre particolare attenzione. Il senso civico sarà senza dubbio il motivo principale per il buon andamento dell'emergenza. Dopo essere riusciti fortunatamente ad allentare la pressione sugli ospedali non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia perchè una seconda ondata potrebbe essere veramente devastante".
E' deciso il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, come lo è stato dal 2016 ad oggi, nel periodo in cui il suo paese e tutto l'entroterra ha atteso e continua ad attendere la ricostruzione.
Il suo intervento, affidato ai social, questa volta riguarda l'emergenza sanitaria e le affermazioni del premier Conte: "Ha detto che non lascerà soli i cittadini e i contagiati dal Covid 19 - esordisce Falcucci - . 
Auspico, confido, spero che questa affermazione sia diversa da quella più volte reiterata a noi terremotati del 2016 in tutte le occasioni di visite, sopralluoghi e passerelle effettuate nei Comuni distrutti.
Se così non fosse lascio a tutti immaginare le conseguenze".
Poi sferra il colpo sul sostegno economico: "Ho preso atto che alcune misure specifiche, di carattere di sostegno economico e fiscale, si possono destinare ai soli interessati dall’emergenza sanitaria. Finalmente - commenta il sindaco del terremoto - .
Allora le predette misure si possono finalizzare e restringere.
Perché per chi ha perduto tutto nel 2016 a causa del catastrofico sisma, rivelatosi tale solo per alcuni Comuni del centro Italia, ciò non è stato e non è possibile.
Domanda alla quale tutti siamo ancora in attesa non solo di una risposta, ma soprattutto di misure e iniziative che ci vedano cittadini uguali agli altri.
Noi siamo differenti da quelli di tutte le altre emergenze come il ponte Morandi, l’emergenza del Veneto, il sisma di Ischia".
Infine la sferzata sui Commissari: "A quelli delle altre all’emergenza sono stati conferiti, giustamente poteri speciali perché trattasi di situazioni speciali, per il Commissario “Straordinario” del sisma no, anzi ulteriori passaggi burocratici.
Una riflessione che rivolgo a chi dovrebbe vigilare e governare affinché la Carta Costituzionale sia applicata per tutti in maniera uguale.
Così come tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge, lo dovrebbero essere anche per altro, specialmente quando si tratta di salute, emergenze e lavoro".

GS
Potrebbero arrivare buone notizie per i terremotati che, dopo aver perso la propria abitazione avevano spostato il domicilio fuori regione in attesa della ricostruzione.
A loro, infatti, l'ordinanza 614/2019 per il riconoscimento del Cas aveva riservato una doccia fredda: dal momento che avevano cambiato regione non avrebbero avuto più diritto al contributo di autonoma sistemazione.
A lanciare il grido d'allarme, tra gli altri, erano stati Maria Cristina Belmonte e suo marito Antonio Cristiani, rispettivamente 73 e 76 anni, che da Castelsantangelo sul Nera si erano trasferiti nel Lazio, vicino ai figli, ed erano preoccupati per l'applicazione della nuova ordinanza. Come loro tanti altri concittadini.
Ma è notizia di queste ore che "Il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli - spiega in una nota il vice presidente del Consiglio regionale delle Marche Piero Celani - ha comunicato alle Regioni che si sta predisponendo una rettifica all'ordinanza per il riconoscimento del CAS anche a soggetti che abbiano trasferito la propria dimora in un Comune limitrofo ma al di fuori del territorio regionale".
Pronta la soddisfazione del primo cittadino di Castelsantangelo, Mauro Falcucci, da cui è partita la richiesta di modifica: "Noi avevamo già mostrato le nostre perplessità durante le riunioni precedenti alla pubblicazione dell'ordinanza. Dopo che è stata emanata abbiamo contattato Angelo Borrelli della Portezione Civile per dimostrare come fosse paradossale che chi aveva spostato temporaneamente il proprio domicilio oltre i confini regionali, pur mantenendo la residenza nei nostri paesi, non avesse più diritto al CAS.
Dopo aver trattato la questione con la Protezione Civile regionale - ha concluso - è partita la richiesta e apprezziamo che sia stata accolta".

GS



Ricostruire Castelsantangelo sul Nera con le idee di tutti i cittadini.
E' l'obiettivo del sindaco Mauro Falcucci che, con un avviso alla popolazione residente e non, ha deciso di coinvolgere 
la popolazione interessata e le associazioni nate dopo il sisma in paese.
E' in programma sabato 7 marzo alle 9 un incontro nella sala polifunzionale "Casa amici del Trentino" il primo di
 una serie di incontri pubblici inerenti la campagna di Ascolto Attivo di comunicazione e del  processo partecipativo che ha l'obiettivo di redigere il Piano Attuativo di Ricostruzione.
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Tutti coloro i quali hanno un interesse personale e concreto - si legge nella nota a firma del primo cittadino - e le associazioni o gli organismi di partecipazione popolare comunque denominati e costituite per la tutela  di interessi diffusi, possono partecipare e formulare proposte per la redazione degli strumenti urbanistici attuativi e per le misure in materia di pianificazione e sviluppo territoriale".
Un messaggio importante quello che arriva dall'amministrazione di Castelsantangelo sul Nera che, ancora una volta, dimostra di non volersi arrendere alla distruzione, ma di voler unire le forze per ripensare ad una Castelsantangelo nuova con i cittadini che la amano.

GS
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