Da "Vere Italie"al Palazzo Comunale di Macerata. Poche centinaia di metri, ma un lungo percorso e 3 avversari dividono Sandro Parcaroli dall'ufficio del primo cittadino della città capoluogo di provincia. Nel giardino del suo ristorante nel cuore del centro storico, a poca distanza da Piazza della Libertà, l'imprenditore camerinese ha ufficialmente iniziato la campagna elettorale presentando la propria candidatura e la squadra scelta per questa sua nuova avventura.


"La mia candidatura - afferma Parcaroli - vuole essere per Macerata, ma anche per il territorio dell'entroterra montano. Sono originario, come noto, di Camerino e nel caso Acquaroli vincesse in regione avremo un ponte tra Ancona e Macerata e tra Macerata e Camerino. Credo nin sia più il tempo dei signoli feudi, ma quello di sinergie necessarie per evitare la morte di un territorio"
 
"Una candidatura su cui la Lega ha particolarmente investito e che è particolarmente importante per il territorio della Marca di Camerino - dichiara il senatore Giuliano Pazzaglini - Sandro Parcaroli è uno dei nostri, nato a Camerino e con una vita imprenditoriale vissuta a Macerata. Per noi si tratta dell'uomo giusto per fare da punto di unione per il territorio".

IMG 20200711 172846


Presenti gli stati generali della Lega nelle Marche, con in testa il coordinatore regionale Riccardo Marchetti, il senatore Giuliano Pazzaglini, l'onorevole Tullio Patassini, il candidato governatore delle Marche Francesco Acquaroli e i rappresentanti dei partiti e delle liste civiche che hanno trovato in Sandro parcaroli il punto di convergenza, il candidato sindaco, che si è definito "sognatore e visionario", ha tracciato la rotta della sua azione amministrativa. "Non guardo al passato e ai suoi problemi, perchè a farlo deve essere chi ha contribuito a crearli (chiaro il riferimento a Narciso Ricotta ndr), ma al futuro da costruire nel presente. Amo Macerata, la cui guida non deve essere solo del sindaco, ma anche dei cittadini e se sarò eletto li ascolterò e insieme costruiremo il futuro di questa città". Quindi la chiosa con una frase di Winston Churchill. "Per migliorare bisogna avere il coraggio di cambiare".
 
Guida della città, dunque, e grandi aperture per una sinergia che determini la rinascita di un intero territorio spesso lasciato ai margini nelle intenzioni del candidato sindaco Parcaroli, che ha avuto il merito di convogliare intorno a sè le forze di centro destra, spesso divise al loro interno, ma anche una larga parte della società civile per tentare quello che lo stesso candidato definisce "un deciso cambio di passo e di prospettiva".


f.u.

IMG 20200711 172938


Unknown 13
IMG 20200711 173932
Se da un lato il candidato sindaco alle amministrative di Macerata, Sandro Parcaroli, vuole essere il collante tra il capoluogo di Provincia e l'entroterra, dall'altro è Romano Carancini, sindaco uscente e possibile candidato come consigliere regionale del PD ad anticipare la volontà di mettere la montagna come principale impegno in Regione.
Se da domani il PD accettasse la sua candidatura, infatti, Carancini proporrebbe, al primo punto una legge sulla montagna.
"In Italia - dice ai microfoni di Fabio Ubaldi di Radio C1...inBlu - manca un provvedimento che, finalmente, sappia guardare alle aree interne e montane, ai problemi che c'erano già prima del terremoto e che si sono aggravati in maniera drammatica. Deve, la Regione Marche, lavorare sperimentalmente, quasi a servizio dell'intero territorio nazionale, su una legge della montagna che non si limiti ad accontenare le persone. Deve immaginare un progetto che trovi in sé la possibilità di affascinare i giovani con questo territorio. Adoro quei luoghi, che frequento spesso per ragioni affettive. La montagna e i Sibillini sono una grande potenzialità e sarà il primo dei punti su cui vorrei lavorare, che va ben oltre quello della ricostruzione: certamente li vede uniti, ma dobbiamo spingerci ancora più avanti".
E lui, che per dieci anni ha guidato Macerata, commenta così la figura del candidato di centrodestra che potrebbe rappresentare l'unione tra la montagna e la provincia: "Ho ascoltato le dichiarazioni di Sandro Parcaroli - esordisce - a cui faccio un in bocca al lupo, penso però che queste parole denotino la mancanza di conoscenza di alcuni passaggi. Macerata non ha voluto e non ha potuto essere, unilateralmente, una guida, ma credo di poter dire che, invece, è stata un punto di riferimento e ci sono molti esempi di questo: penso alla guida del Cosmari; al grande lavoro fatto per l'Assemblea Territoriale di Ambito dell'acqua, dove Macerata ha cercato di guidare un percorso di integrazione; penso che la Marca Maceratese (MaMa) sia stata una proposta elaborata tutti insieme; penso all'Area Vasta della Provincia con la scelta del nuovo ospedale, che è stata guidata dal sindaco della città, che è anche presidente della conferenza dei sindaci di Area Vasta.
Sono tutti esempi - conclude - per dimostrare che si può contribuire ad un percorso che ha visto Macerata protagonista in questi anni. Certamente si può fare di più, ma senza immaginare di essere il centro del mondo". 

Giulia Sancricca
Dopo una lunga riflessione Sandro Parcaroli ha sciolto le riserve. Sarà lui il candidato sindaco della coalizione di centro destra alle elezioni amministrative a Macerata. L'imprenditore di origni camerinesi se la vedrà con Narciso Ricotta, candidato del centro sinistra, Roberto Cherubini del Movimento 5 Stelle, Lauretta Gianfelici per il Popolo della Famiglia e Alberto Cicarè, candidato della lista civica "Strada comune" per la fascia di primo cittadino del comune capoluogo di provincia. Una scelta di territorio quella dell’imprenditore che, molto legato alla sua città di origine, ha sempre avuto come punto di riferimento della sua attività Macerata dove ha sede il Gruppo Med e dove, nel dicembre 2018, ha inaugurato “Vere Italie”, ristorante che propone anche per l’acquisto prodotti del territorio. Proprio a "Vere Italie" Parcaroli ufficializzerà la propria candidatura questo sabato 11 luglio, alle ore 11, chiarendo anche i motivi della propria decisione.

"Avrò sicuramente un occhio particolarmente attento alla città e alle sue problematiche, dal centro storico, alle attività produttive, ai servizi - le dichiarazioni di Sandro Parcaroli - ma lo sguardo sarà allargato anche ai comuni limitrofi e a quelli della zona montana. Macerata dovrà essere anche il collante con i comuni della provincia e, in particolare, con le realtà dell’entroterra, attraverso la promozione di forme di collaborazione con gli stessi".

Una conferma, dunque, del suo attaccamento al territorio di origine che non intende dimenticare nel momento in cui opta per la carica di sindaco di Macerata. Una candidatura, la sua, che sembra raccogliere diversi consensi anche nell’ambito della società civile per la quale si è speso in diverse iniziative benefiche e di solidarietà non solo a Macerata, ma nell’intero territorio provinciale. Un profilo di spessore quello scelto dal centro destra che spera di riconquistare così il governo della città.


f.u.
Arriva per Sandro Parcaroli il momento della scelta. Sono ore di incontri e di trattative febbrili per sciogliere il nodo circa la possibile candidatura dell'imprenditore camerinese, amministratore del Gruppo Med, richiesto sia per la corsa al consiglio regionale che per la poltrona di sindaco di Macerata. Negli ultimi giorni Parcaroli ha chiesto ai dirigenti della coalizione che lo vorrebbe nelle proprie fila un periodo di riflessione. E' arrivato, però, il momento delle risposte e nelle prossime ore si conoscerà l'esito della riflessione. Alcune indiscrezioni, che attendono però conferma, farebbe pendere la scelta di Parcaroli per la candidatura a sindaco del capoluogo di provincia. Se così fosse tramonterebbe l'ipotesi di un suo impegno in seno al consiglio regionale in favore del territorio camerinese e dell'entroterra montano, questione che da sempre è al centro delle attenzioni dello stesso Parcaroli.
Ecco, allora, che potrebbe profilarsi per il territorio montano un'altra candidatura per il consiglio regionale, quella del sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli. Voci insistenti che si rincorrono insieme ad ipotesi nella fase in cui le forze politiche, come avviene per le squadre di calcio in periodo di mercato, lavorano per allestire i propri organici.

f.u.
Un nome che da tempo circola nel toto candidati per la poltrona di sindaco di Macerata è quello di Sandro Parcaroli, imprenditore originario di Camerino e amministratore del Gruppo Med Store. Negli ultimi giorni le voci di una sua candidatura alla guida del comune capoluogo di provincia si sono fatte sempre più insistenti, al punto che appariva imminente l'ufficializzazione che, però, non è arrivata e forse non arriverà. Sandro Parcaroli ha sempre dichiarato di voler riflettere sul da farsi e sembrerebbe che lo stesso, qualora decidesse di scendere in campo in prima persona, sarebbe più propenso ad impegnarsi in seno al consiglio regionale per farsi interprete delle esigenze del territorio montano. A questo lo spingerebbero gli abitanti delle zone del cratere, per le quali Sandro Parcaroli non ha mai nascosto il proprio amore impegnandosi in prima persona in iniziative di vicinanza e solidarietà a favore di scuole, associazioni, cittadini, e i legami con la "sua" Camerino, da dove all'interno di un garage ha mosso i primi passi imprenditoriali, e con l'intero territorio circostante. Sicuramente la sua visione imprenditoriale, che ha portato la Med Store a divenire azienda leader nel settore in Italia, appare diversa da quella di tanti politici "navigati", spesso più interessati  più alla poltrona che alla soluzione dei problemi reali, e su tale caratteristica farebbero leva coloro che lo vedrebbero sugli scranni del consiglio regionale. Ecco perchè una larga parte della società civile insieme a rappresentanti delle istituzioni stanno cercando di convincere Parcaroli a scendere in campo per la prima volta in una competizione elettorale. 




"Connettere è una questione di cuore". Vicini a chi soffre per un'emergenza senza precedenti. Così la Med Store, azienda di Sandro e Stefano Parcaroli, punto di riferimento per il centro Italia in qualità di Apple Premium Reseller, ha donato alcuni iPad ai poli ospedalieri dell'Area Vasta 3 (Macerata, Camerino e Civitanova Marche), grazie al coordinamento con il responsabile dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, e altri dispositivi all'ospedale di Pesaro, ad oggi epicentro di una lotta senza sosta contro il Coronavirus. Tablet già pronti all'uso, grazie alla gestione centralizzata a distanza, che consente di mantenere la funzionalità del dispositivo in qualsiasi momento ed un supporto tecnico da remoto da parte dello staff Med Store.
"Una scelta fortemente voluta da parte dell'azienda - sottolinea Stefano Parcaroli - Stiamo vivendo un'emergenza senza precedenti e tutti quanti ci sentiamo coinvolti, non solo nell'osservanza di quelle che sono le restrizioni e le direttive emanate dal governo centrale, ma anche come cittadini che possono contribuire in ogni modo possibile per supportare le difficoltà di chi in questo momento sta lottando in corsia per salvare le vite e di chi lotta contro questo terribile virus.

Abbiamo voluto donare diversi iPad agli ospedali della nostra provincia, come pure all'ospedale di Pesaro - prosegue Stefano Parcaroli - Un supporto che consentirà a medici ed infermieri di mettere in contatto i ricoverati con le loro famiglie, spesso purtroppo per l'ultima volta. Tutta l'azienda Med Store è vicina a chi sta vivendo questo difficile momento, nella speranza che si possa uscire presto da questo incubo".

f.u.
L'Italia si ferma e lo stop coinvolge anche chi, solo pochi mesi fa, aveva lanciato un importante messaggio di speranza per il territorio come l'imprenditore Sandro Parcaroli.
È passato poco più di un mese dal taglio del nastro della nuova sede Med Group di Piediripa di Macerata dove l'imprenditore di origini camerinesi, che vive a Castelraimondo, aveva voluto dimostrare ancora una volta il proprio attaccamento alla terra che ha visto crescere lui e la sua azienda.
Parlando dei momenti del sisma si era commosso e oggi arriva per lui e per il suo gruppo, come per tutte le aziende della penisola, un'altra dura prova: quella dell'emergenza sanitaria.
"Fino a marcoledì - dice Parcaroli - c'era molta incertezza. Secondo il decreto noi possiamo stare aperti, ma ieri alle 13:00 abbiamo deciso di chiudere tutti i negozi perchè, anche se lavorare è importante, ora lo è molto di più la salute. Dobbiamo chiudere anche se garantiremo online solo i servizi essenziali".
Sandro Parcaroli fa parte anche della nuova squadra di Confindustria Macerata ed è per questo che si trova ad analizzare le ripercussioni che l'emergenza potrà avere sull'economia: "Le aziende sono sane possono, con i propri mezzi, sopperire a questi giorni difficili, ma le aziende già in difficoltà hanno bisogno dell'intervento dello Stato. Non sappiamo quanto tempo durerà quindi si arriverà ad un punto in cui lo Stato dovrà intervenire".

Scelte importanti che dovrebbe prendere l'Europa per fermare il contagio: "Dobbiamo essere tutti uniti - dice -, consapevoli che in Cina hanno isolato una regione grande come l'Europa ed il contagio è finito. Dobbiamo farlo in Europa senza far passare il messaggio sbagliato che il contagio è solo italiano".
Non si perde d'animo l'imprenditore che ha rassicurato i suoi duecento dipendenti e che vuole dimostrare la forza dei marchigiani: "Il territorio era già ferito e con questa emergenza la ferita si allarga, ma siamo marchigiani, siamo persone che pensano al futuro dei nostri figli. Certo - conclude -  se non abbiamo un aiuto lo sconforto può arrivare, ma spero che con la primavera torni la gioia di vivere e andare avanti. La storia insegna che dopo ogni difficoltà si può risorgere".

GS
"Dopo il terremoto bisognava continuare a sognare". Quando parla di sogni Sandro Parcaroli si commuove ed è forse questo che dà la dimensione dell'uomo e dell'imprenditore che si ha davanti.
È grazie a questa tenacia, unita alla grinta, alla passione e all'amore per il proprio territorio e all'intuizione di guardare sempre avanti, che questa mattina è stata inaugurata la nuova sede della Med Store a Piediripa di Macerata, il cui progetto è nato proprio pochi giorni dopo il sisma del 2016.
Una struttura che la famiglia Parcaroli aveva già mostrato alla stampa nei giorni scorsi, ma che questa mattina, colmata da tutti i dipendenti, dalle istituzioni e dagli amici, si è illuminata di soddisfazione ed emozione.
A tagliare il nastro, il nipotino del patron, insieme a tutta la sua famiglia, al sindaco di Macerata, Romano Carancini con i colleghi di Camerino e Castelraimondo, così come i due vescovi di Macerata e Camerino.

IMG 1609

"La mia benedizione è senza libro, ma da uno smartphone - ha anticipato il vescovo Nazzareno Marconi - , in onore di questa azienda. Siamo in una terra dove la capacità di lavoro non è solo quella pratica, ma è anche capacità di innovare. C’è un petrolio, in questo posto, che si chiama intelligenza e inventiva, siamo a casa di chi ci crede in queste cose".
Subito dopo il taglio del nastro, Romano Carancini ha detto: "Non è, per noi, la semplice inaugurazione di una nuova struttura in città, c’è qualcosa di più profondo.
C'è la volontà di una famiglia, che ringrazio, che ha voluto investire con coerenza sulla bellezza, in una città che vuole crescere proprio sotto questo punto di vista.
Li ho sentiti spesso combattere per poter realizzare una bella struttura che rappresentasse la città e il risultato che abbiamo difronte non ha bisogno di commenti. Non a caso - ha aggiunto - , Sandro Parcaroli e la sua famiglia hanno scelto che fossero presenti i sindaci di Camerino e Castelraimondo. Una scelta che mi fa piacere, una idea coerente con lo spirito di questa famiglia: quello di unire i territori, far sì che la zona montana, con tutte le difficoltà che ha attraversato e continua ad attraversare, possa essere unita nel territorio dal valore del fare quotidiano. Questa inaugurazione non è una questione privata, ma pubblica ed è segnale di speranza per tutti".

IMG 1595

Sandro Parcaroli, da imprenditore, ha così dato l'esempio di quello che dovrebbe essere fatto per crescere e non arrendersi: non disperdere le energie, ma unirle tutte insieme. "Il progetto di questa azienda è nato dopo il sisma - ha detto Sandro Parcaroli - . Mi sono messo in gioco e ho voluto fare una azienda bella ma che rispecchiasse i nostri valori. Abbiamo trovato gli architetti di Camerino che ci hanno presentato un progetto splendido. Questa non è l’azienda della famiglia Parcaroli - ha concluso - ma l'azienda di tutte le persone che ci lavorano e di tutto il territorio. Se noi non comprendiamo che il territorio, per rinascere, ha bisogno di unirsi, abbiamo perso in partenza".
Questo pomeriggio, alle 16, l'apertura al pubblico della nuova sede con lo store.

Giulia Sancricca

IMG 1626

Siamo entrati nella nuova struttura della famiglia Parcaroli. Un'intervista esclusiva al patron della Med Store Sandro Parcaroli e un viaggio virtuale del punto vendita all’avanguardia realizzato con oltre sei milioni di investimenti: 4000 mq di spazi green su quattro livelli, attraversati da 30 km di cavo di rete, un collegamento di fibra ottica dedicati solo alla Med Store.
Progetto realizzato dagli architetti dello studio Harcome di Camerino.
Due alberi che affondano le proprie radici a Piediripa di Macerata. Questo hanno scelto il patron della Med Store, Sandro Parcaroli, insieme al figlio Stefano, per la nuova struttura presentata questa mattina alla stampa e che sarà aperta al pubblico sabato mattina alle 11:00 con l’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche Francesco Massara, il vescovo Nazzareno Marconi di Macerata e i sindaci di Camerino, Castelraimondo e Macerata, le tre città importanti per il patron Sandro Parcaroli.
Un punto vendita all’avanguardia realizzato con oltre sei milioni di investimenti: 4000 mq di spazi green su quattro livelli, attraversati da 30 km di cavo di rete, un collegamento di fibra ottica dedicati solo alla Med Store. Una tecnologia portata in tutti i sistemi di allarme e accessi. 
Ad illustrare l’idea di una struttura degna di una metropoli l’architetto Andrea Gianfelici: “Abbiamo voluto raccontare una storia. Una duplicità importante tra tecnologia e territorio. Abbiamo pensato ad una macchina tecnologica che contiene gli alberi all’interno per attaccare l’azienda, e quindi la famiglia Parcaroli, a Macerata. Come il seme che un bambino mette nel terreno, così nel piano interrato partono degli alberi i cui rami espongono pezzi della Apple dal 1982 in poi. Alberi di acciaio che sorreggono una rampa in acciaio che permette di accedere ai piani e ai settori dell’azienda, scollegata dall’interno edificio. Al termine una chioma di vetro. La difficoltà è stata nello star dietro ad una azienda che cresceva velocemente. Era un progetto che “invecchiava” a causa della velocità della Med Store di crescita”.

WhatsApp Image 2020 01 30 at 12.00.23

Grande orgoglio per Sandro Parcaroli che ha raccontato i momenti decisivi della nascita della nuova struttura. Era novembre 2016, poco dopo il sisma che aveva colpito fortemente il centro Italia e lui, da imprenditore lungimirante come è sempre stato, ha avuto la forza di guardare avanti: “Volevamo che l’azienda restasse a Macerata. Purtroppo qui non c’era terra, solo una lottizzazione a Valle Verde con pochi lotti. Parlando con l’imprenditore settempedano Teloni è venuto fuori questo pezzo di terra che sarebbe stato troppo piccolo per tutto il nostro progetto e abbiamo chiesto di acquistare anche uno spazio dove sorgeva una vecchia villa vicino. Ci siamo affidati per il progetto a giovani architetti di Camerino di Harcome che si sono messi in gioco per fare una struttura avveniristica dove, oltre alla modernità della struttura, c’é anche tanta tecnologia come nello spirito della Med Store. Noi siamo un’azienda che continuerà ad investire a Macerata. A fine estate prossima sarà pronta la nuova struttura con un auditorium di 180 posti. Ci sentiamo fortemente nel territorio e questa deve essere una vetrina anche per la città”.

WhatsApp Image 2020 01 30 at 12.06.11

Sandro Parcaroli con il figlio Stefano

Gli fa eco il figlio Stefano che entra nel dettaglio di una azienda green: “Avevamo diversi obiettivi in mente. In primis abbiamo messo l’attenzione all’ambiente, con una struttura che a breve termine sarà autosufficiente energicamente grazie a pannelli solari e da una struttura adeguata. Stiamo cercando di ridurre il consumo di plastica all’interno, abbiamo depuratori dell’acqua e abbiamo dato a tutti i dipendenti delle borracce con una app che permette di trovare tutte le fontane che possono rifornire di acqua e ogni volta che si ricarica la borraccia si accumulano dei punti e si possono vincere dei premi. Un modo per far sì che siano green anche i nostri dipendenti. I nostri parcheggi sono già predisposti di colonnine elettriche ogni due posti auto. Tutta la struttura è stata dotata di un sistema di depurazione dell’area che ci permette di averla più salubre possibile. Ogni singola stanza può essere termoregolarizzata. Nuovi monitor per tutti gli uffici che riducano l’affaticamento della vista e adattabili all’altezza”. Poi la fiducia data alle aziende del territorio che hanno partecipato alla realizzazione del progetto: “Al 99% hanno lavorato a questo progetto aziende marchigiane. Abbiamo trovato aziende molto professionali e abbiamo selezionato quelle che fossero eticamente, moralmente e fiscalmente adeguate”.

WhatsApp Image 2020 01 30 at 11.57.29
l'architetto dell'Harcome mostra la struttura

WhatsApp Image 2020 01 30 at 12.09.19

WhatsApp Image 2020 01 30 at 12.30.43
Sandro Parcaroli con gli architetti dell'Harcome di Camerino sulla terrazza della nuova struttura

Infine i numeri che riguardano il gruppo Med Store e tutte le realtà che hanno sede nel centro Italia: “Sono diversi anni che cresciamo a doppia cifra - ha aggiunto Stefano Parcaroli - , anno su anno. Abbiamo aperto due nuovi negozi nel 2019 a Forlì e Faenza, quindi attualmente abbiamo 19 punti vendita in tutto il Centro Italia. A questo si aggiungono il mondo delle scuole e quello delle aziende. Per quanto riguarda i numeri siamo una azienda che ha chiuso in crescita del 22% rispetto all’anno precedente. Cresciuti anche in occupazione: oltre 200 persone assunte. Solo nel 2019 sono state assunte 35 persone con una età media di 35 anni. Età abbassata dai negozi dove ci sono dipendenti tra i 22 e i 24 anni”. 

Giulia Sancricca

Pagina 1 di 2

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo