"Trasformare Macerata nel fulcro culturale del territorio marchigiano e nazionale".
È questo l'obiettivo del sindaco Sandro Parcaroli che ha nominato i nuovi componenti di 'Macerata Cultura Biblioteca e Musei'. Nasce così un gruppo di "professionalità, accreditate da solidi curricula ed esperienze specifiche - spiega - , che si sono messe a disposizione a titolo gratuito" per percorrere la strada tracciata dalla nuova amministrazione.

La presidenza del gruppo è stata affidata a Paola Ballesi, mentre gli altri componenti sono Sofia Cingolani, Francesca Coltrinari, Maria Stefania Gelsomini e Mauro Mazziero. Confermato, nel ruolo di direttore, Gianluca Puliti, dirigente del servizio Cultura.

"L’impegno dell’amministrazione - spiega il sindaco - è infatti quello di rendere vivi e maggiormente fruibili al più ampio pubblico e di ogni età i luoghi delle istituzioni culturali, dalla biblioteca ai musei, dove ogni cittadino e ogni ospite possa sentirsi accolto e godere del patrimonio culturale che gli appartiene. Le riconosciute professionalità dei nuovi componenti dell’Istituzione sono la prima garanzia per una programmazione coinvolgente e di ampio respiro, che coniughi conservazione e tutela con la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, la didattica museale con la  produzione culturale legata alla ricerca contemporanea sia sul versante letterario che delle arti visive". 

GS
“Aria nuova? Non vedo il cambiamento”. Narciso Ricotta, vicesindaco uscente e candidato per il centro sinistra alle scorse comunali a Macerata, commenta piuttosto scettico la nuova giunta del capoluogo targata Parcaroli: “Questa è senz’altro la prima grande decisione della nuova amministrazione e secondo me è già il primo tradimento rispetto agli intenti sbandierati in campagna elettorale. Non vedo novità, né nelle pratiche, né nei nomi. Aumentare il numero degli assessori è una pratica tutt’altro che innovativa, anzi risale alla Prima Repubblica ed è tipicamente un modo di sistemare gli ‘amici’. Poi i nomi: Iommi, Sacchi, D’Alessandro, Renna, Marchiori, Caldarelli, tutte figure che fanno parte della scena politica maceratese da anni, alcuni addirittura con ruoli di rilevo nella precedente amministrazione di centro sinistra”.

Per il giudizio sui fatti è ovviamente ancora presto, ma Ricotta promette una seria opposizione qualora l’operato della giunta non sia soddisfacente: ”Tra poco la luna di miele elettorale finirà: con l’inverno, oltre alla ordinaria amministrazione, anche il Covid purtroppo darà il suo bel daffare alla giunta, con il suo carico di paure e problemi. Allora giudicheremo l’operato dell’amministrazione e se sarà all’altezza delle aspettative che sono state ingenerate. Giudicheremo obiettivamente le cose proposte: se saranno buone per Macerata le sosterremo, se non lo saranno faremo una ferma opposizione”.

Red.
Un lungo applauso ha accompagnato questa mattina in sala Giunta la proclamazione ufficiale a sindaco di Sandro Parcaroli uscito vittorioso dalle elezioni del 20 e 21 settembre con il 52,78% dei consensi.

L’atto ufficiale di nomina a sindaco della città è stato letto dalla presidente della commissione elettorale centrale Silvia Mosconi al termine delle operazioni di controllo che hanno ratificato gli esiti delle elezioni comunali.  

Subito dopo, il segretario generale Paolo Cristiano ha consegnato a Parcaroli la fascia tricolore che il neo sindaco ha immediatamente indossato. Presenti anche il vice segretario Gianluca Puliti, i dirigenti Michele D’Alfonso, Tristano Luchetti e Simone Ciattaglia e il comandante della Polizia locale Danilo Doria.

Ora il nuovo sindaco è nel pieno possesso delle sue funzioni ed entro dieci giorni dovrà convocare la prima seduta del Consiglio comunale.

Dobbiamo tornare a sognare - ha affermato il neo primo cittadino -. Io non rimarrò chiuso nel mio ufficio ma starò in mezzo alle persone, sarò un sindaco che ascolterà gli altri e che viaggerà. Mi serve l’aiuto di tutti, perché solo insieme, con il lavoro di squadra potremo fare le cose che permetteranno a Macerata di crescere”. 
Un risultato storico quello ottenuto da Sandro Parcaroli, da oggi nuovo sindaco di Macerata.
"L'imprenditore prestato alla politica", come lui stesso si è più volte definito, è stato infatti eletto primo cittadino della città capoluogo di provincia al primo turno, superando nettamente il suo principale avversario Narciso Ricotta, che aveva governato per un decennio nella giunta Carancini.

La vittoria di Parcaroli segue di poche ore quella del nuovo Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, con il centro destra che torna dopo moltissimi anni a guidare il comune di Macerata. Un fiume in piena il nuovo sindaco pochi minuti dopo aver avuto la certezza della sua elezione.

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Sandro Parcaroli con la moglie Emanuela 

"Provo una grandissima gioia - le sue parole - perchè aver vinto al primo turno in una città che da oltre 20 anni è guidata dal centro sinistra è qualcosa di straordinario. Ho compiuto un vero miracolo insieme ad una coalizione di centro destra finalmente unita. La città voleva fortemente il cambiamento e questo c'è stato".

Guarda non solo a Macerata, ma ad un intero territorio la visione del sindaco Parcaroli. 

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Parcaroli al centro con il presidente della provincia Pettinari e il nuovo presidente della regione Acquaroli

"Sarò il sindaco di Macerata e insieme il sindaco della provincia - conferma quanto detto fin dall'inizio - Riunirò i sindaci del territorio sui temi dell'ospedale, del turismo e insieme al Governatore Acquaroli faremo un grande progetto per le nostre Marche. Dall'Europa arriveranno molti soldi per la regione e dobbiamo avere la capacità di catturarli attraverso importanti progetti. Per 40 anni sono stato imprenditore e questa esperienza mi aiuterà anche come sindaco".

f.u.

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Il nuovo sindaco festeggia in centro a Macerata

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Dopo la presentazione delle candidature per le elezioni comunali a Macerata del prossimo 20-21 settembre la Commissione elettorale ha ammesso tutte le 21 liste escludendo dalla competizione una candidata della lista Macerata Bene Comune per mancanza di una certificazione che si attendeva dal paese di origine, ma che non è giunta in comune nei termini di scadenza. Nella stessa seduta la Commissione ha estratto a sorte l’ordine con il quale i nomi dei candidati a sindaco e delle liste collegate appariranno sulla scheda elettorale.


 Al primo posto Narciso Ricotta con le otto liste a lui collegate elencate in questo ordine:

1.     La nostra città (23 candidati)

2.     Macerata insieme (29)

3.     Macerata Bene Comune (25)

4.     Italia Viva (24)

5.     Macerata rinnova (23)

6.     I moderati per Ricotta sindaco (24)

7.     Partito Democratico (32)

8.     La Città di tutti (23)


 Al secondo Alberto Cicarè e due liste:

1.     Potere al popolo (24 candidati)

2.     Strada Comune (25)


Al terzo Gabriele Micarelli con

1.     Macerata lavora (24 candidati)


Al quarto Roberto Cherubini con tre liste collegate:

2.     MaceratAmica (29 candidati)

3.     Macerata per l’ambiente (22)

4.     Movimento 5 stelle (23)


Quinto posto per Sandro Parcaroli con sette liste collegate:

1.     Forza Italia (24 candidati)

2.     Civici per il Popolo della famiglia (32)

3.     Fratelli d’Italia (25)

4.     Nuovo Cdu (25)

5.     Lega Salvini Macerata (32)

6.     Udc (32)

7.     Sandro Parcaroli sindaco (31)


Sono quindi 551, di cui 235 donne e 316 uomini, i candidati in corsa per la carica di consigliere comunale. Tra loro molti giovanissimi di età compresa tra i 18 e 20 anni

Tra i cinque candidati a sindaco il più giovane è Alberto Cicarè (50 anni di età) seguito da Narciso Ricotta (54), Roberto Cherubini (55 anni), Gabriele Micarelli (56) e Sandro Parcaroli (64 anni).

f.u.

Una edizione diversa, quella di Marche in Vetrina, ma che ha comunque sorpreso per il coraggio con cui è stata realizzata e per la promessa mantenuta che non sarebbe stata una edizione sottotono.
Non c'era il cassero a 'proteggere' dall'alto i commensali solitamente disposti su piazza della Repubblica, ma la vicina piazza Dante non ha deluso le aspettative e ha fatto da contenitore ad un pubblico attento e composto, pienamente consapevole della campagna di sicurezza annunciata dall'assessore Elisabetta Torreggiani, ieri sera al fianco del conduttore Attilio Romita.
Una serata che ha sorpreso anche per aver sfatato, principalmente, il mito dei campanilismi: in un momento storico in cui il sisma e la pandemia hanno dimostrato la necessità di fare sinergia fra Comuni, Castelraimondo può dire di essere stata pronta a cogliere questo assist.
Tra le premiazioni, infatti, hanno spiccato i vicini Comuni di Camerino con l'ospedale, l'università e l'Accademia della Musica; e di Sarnano, tra i borghi più belli d'Italia affiancato dalle Terme e dall'impegno nello sci.

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l'Accademia della Musica premiata

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I rappresentanti dele realtà sarnanesi premiate: il comune, Sarnano Experiences, Sarnano Neve e le Terme di San Giacomo

A riportare la platea dalla spensieratezza alla realtà è stato il giornalista Massimo Giletti, tra gli ospiti più attesi della serata, che ha ricevuto il Cassero d'Argento per il giornalismo libero e che ha voluto marcare la sua delusione per i danni del sisma ancora rimasti fermi ed i problemi avuti nella rete pubblica quando nel 2016 ha cominciato a parlare del terremoto.

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Al microfono Massimo Giletti

Al Bano ha fatto invece risuonare la sua voce per il centro di Castelraimondo, senza rifiutare selfie e autografi richiesti dal pubblico. Volti telesivi presenti sul palco anche la giornalista marchigiana Lisa Marzoli e la direttrice di RaiUno Teresa de Santis.

Al centro delle premiazioni, poi, l'impegno imprendiatoriale con Stefano Clementoni, Nicola Rossi, Stefania di Battista e Lucia Bottacchiari, storica commerciante di Castelraimondo premiata anche in rappresentanza dei suoi colleghi che hanno resistito davanti alle difficoltà. A consegnarle il Cassero d'Argento l'imprenditore Sandro Parcaroli, come sempre esempio di cuore e passione nei confronti di chi, come lui, ha portato avanti il suo lavoro negli anni.

E poi lo sport con Franco Colomba e Ario Costa, mentre l'impegno del volontariato è stato premiato consegnando il premio ad una energica Rosaria Del Balzo Ruiti che con la verve che la contraddistingue è riuscita a trasmettere a tutti la grande passione nell'aiutare il prossimo.

Non ha mancato di essere presente anche il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, che ha da poco subito un intervento ma che ha voluto dimostrare l'attaccamento a Marche in Vetrina salendo anche sul palco per qualche premiazione.

Un approfondimento sulla serata sarà pubblicato nella prossima edizione de L'Appennino Camerte. Tutte le interviste in onda su Radio C1...inBu.

GS

A Macerata per lanciare la candidatura a sindaco della città di Sandro Parcaroli e per decidere insieme ai dirigenti locali le strategie elettorali. Ha toccato anche la città capoluogo di provincia la visita nella Marche del vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani.
Prima di recarsi in città Tajani ha voluto visitare a Piediripa la sede della Med Store, l'azienda creata dall'imprenditore di orginini camerinesi, oggi candidato alla guida dell'amministrazione comunale nella coalizione di centro destra, e che Sandro Parcaroli gestisce insieme al figlio Stefano.

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Tajani e Parcaroli al taglio del nastro

Quindi il vice presidente di Forza Italia ha raggiunto Macerata per inaugurare, in Corso Cairoli, la sede elettorale del partito e per discutere i nomi dei candidati da inserire nelle liste in vista delle elezioni amministrative nel comune e in regione, dimolstrando fiducia sull'esito della competizione elettorale alle porte. "Stanno cadendo tutte le roccaforti della sinistra e cadrà anche in questa regione - ha commenato l'onorevole Tajani - Le Marche hanno una forte tradizione cristiano-democratica e noi siamo gli eredi del Partito Popolare Europeo per cui ritengo riusciremo ad intercettare i voti di molti elettori moderati". 
Allargamento delle liste dei candidati anche ad esponenti di forze civiche la strategia di Forza Italia. "Crediamo sia importante aver euna rappresentanza anche dei comuni delle zone interne che spesso hanno candidati civici - ha concluso il vice presidente forzista - perchè questi territori non devono essere abbandonati, soprattutto dopo il disastroso terremoto del 2016. Un'attenzione che a queste zone ho dedicato in tutta la mia esperienza alla presidenza del parlamento europeo".


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l'interno della sede di Forza Italia

Al termine della visita e prima di raggiungere Civitanova Marche, Antonio Tajani ha incontrato i rappresentanti di Confindustria e Confartigianato per parlare con loro dei problemi di carattere economico che affliggono il territorio maceratese fortemente colpito prima dal terremoto e successivamente dall'emergenza Coronavirus.

f.u.

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Tajani parla con alcuni commercianti maceratesi
Da "Vere Italie"al Palazzo Comunale di Macerata. Poche centinaia di metri, ma un lungo percorso e 3 avversari dividono Sandro Parcaroli dall'ufficio del primo cittadino della città capoluogo di provincia. Nel giardino del suo ristorante nel cuore del centro storico, a poca distanza da Piazza della Libertà, l'imprenditore camerinese ha ufficialmente iniziato la campagna elettorale presentando la propria candidatura e la squadra scelta per questa sua nuova avventura.


"La mia candidatura - afferma Parcaroli - vuole essere per Macerata, ma anche per il territorio dell'entroterra montano. Sono originario, come noto, di Camerino e nel caso Acquaroli vincesse in regione avremo un ponte tra Ancona e Macerata e tra Macerata e Camerino. Credo nin sia più il tempo dei signoli feudi, ma quello di sinergie necessarie per evitare la morte di un territorio"
 
"Una candidatura su cui la Lega ha particolarmente investito e che è particolarmente importante per il territorio della Marca di Camerino - dichiara il senatore Giuliano Pazzaglini - Sandro Parcaroli è uno dei nostri, nato a Camerino e con una vita imprenditoriale vissuta a Macerata. Per noi si tratta dell'uomo giusto per fare da punto di unione per il territorio".

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Presenti gli stati generali della Lega nelle Marche, con in testa il coordinatore regionale Riccardo Marchetti, il senatore Giuliano Pazzaglini, l'onorevole Tullio Patassini, il candidato governatore delle Marche Francesco Acquaroli e i rappresentanti dei partiti e delle liste civiche che hanno trovato in Sandro parcaroli il punto di convergenza, il candidato sindaco, che si è definito "sognatore e visionario", ha tracciato la rotta della sua azione amministrativa. "Non guardo al passato e ai suoi problemi, perchè a farlo deve essere chi ha contribuito a crearli (chiaro il riferimento a Narciso Ricotta ndr), ma al futuro da costruire nel presente. Amo Macerata, la cui guida non deve essere solo del sindaco, ma anche dei cittadini e se sarò eletto li ascolterò e insieme costruiremo il futuro di questa città". Quindi la chiosa con una frase di Winston Churchill. "Per migliorare bisogna avere il coraggio di cambiare".
 
Guida della città, dunque, e grandi aperture per una sinergia che determini la rinascita di un intero territorio spesso lasciato ai margini nelle intenzioni del candidato sindaco Parcaroli, che ha avuto il merito di convogliare intorno a sè le forze di centro destra, spesso divise al loro interno, ma anche una larga parte della società civile per tentare quello che lo stesso candidato definisce "un deciso cambio di passo e di prospettiva".


f.u.

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Se da un lato il candidato sindaco alle amministrative di Macerata, Sandro Parcaroli, vuole essere il collante tra il capoluogo di Provincia e l'entroterra, dall'altro è Romano Carancini, sindaco uscente e possibile candidato come consigliere regionale del PD ad anticipare la volontà di mettere la montagna come principale impegno in Regione.
Se da domani il PD accettasse la sua candidatura, infatti, Carancini proporrebbe, al primo punto una legge sulla montagna.
"In Italia - dice ai microfoni di Fabio Ubaldi di Radio C1...inBlu - manca un provvedimento che, finalmente, sappia guardare alle aree interne e montane, ai problemi che c'erano già prima del terremoto e che si sono aggravati in maniera drammatica. Deve, la Regione Marche, lavorare sperimentalmente, quasi a servizio dell'intero territorio nazionale, su una legge della montagna che non si limiti ad accontenare le persone. Deve immaginare un progetto che trovi in sé la possibilità di affascinare i giovani con questo territorio. Adoro quei luoghi, che frequento spesso per ragioni affettive. La montagna e i Sibillini sono una grande potenzialità e sarà il primo dei punti su cui vorrei lavorare, che va ben oltre quello della ricostruzione: certamente li vede uniti, ma dobbiamo spingerci ancora più avanti".
E lui, che per dieci anni ha guidato Macerata, commenta così la figura del candidato di centrodestra che potrebbe rappresentare l'unione tra la montagna e la provincia: "Ho ascoltato le dichiarazioni di Sandro Parcaroli - esordisce - a cui faccio un in bocca al lupo, penso però che queste parole denotino la mancanza di conoscenza di alcuni passaggi. Macerata non ha voluto e non ha potuto essere, unilateralmente, una guida, ma credo di poter dire che, invece, è stata un punto di riferimento e ci sono molti esempi di questo: penso alla guida del Cosmari; al grande lavoro fatto per l'Assemblea Territoriale di Ambito dell'acqua, dove Macerata ha cercato di guidare un percorso di integrazione; penso che la Marca Maceratese (MaMa) sia stata una proposta elaborata tutti insieme; penso all'Area Vasta della Provincia con la scelta del nuovo ospedale, che è stata guidata dal sindaco della città, che è anche presidente della conferenza dei sindaci di Area Vasta.
Sono tutti esempi - conclude - per dimostrare che si può contribuire ad un percorso che ha visto Macerata protagonista in questi anni. Certamente si può fare di più, ma senza immaginare di essere il centro del mondo". 

Giulia Sancricca
Dopo una lunga riflessione Sandro Parcaroli ha sciolto le riserve. Sarà lui il candidato sindaco della coalizione di centro destra alle elezioni amministrative a Macerata. L'imprenditore di origni camerinesi se la vedrà con Narciso Ricotta, candidato del centro sinistra, Roberto Cherubini del Movimento 5 Stelle, Lauretta Gianfelici per il Popolo della Famiglia e Alberto Cicarè, candidato della lista civica "Strada comune" per la fascia di primo cittadino del comune capoluogo di provincia. Una scelta di territorio quella dell’imprenditore che, molto legato alla sua città di origine, ha sempre avuto come punto di riferimento della sua attività Macerata dove ha sede il Gruppo Med e dove, nel dicembre 2018, ha inaugurato “Vere Italie”, ristorante che propone anche per l’acquisto prodotti del territorio. Proprio a "Vere Italie" Parcaroli ufficializzerà la propria candidatura questo sabato 11 luglio, alle ore 11, chiarendo anche i motivi della propria decisione.

"Avrò sicuramente un occhio particolarmente attento alla città e alle sue problematiche, dal centro storico, alle attività produttive, ai servizi - le dichiarazioni di Sandro Parcaroli - ma lo sguardo sarà allargato anche ai comuni limitrofi e a quelli della zona montana. Macerata dovrà essere anche il collante con i comuni della provincia e, in particolare, con le realtà dell’entroterra, attraverso la promozione di forme di collaborazione con gli stessi".

Una conferma, dunque, del suo attaccamento al territorio di origine che non intende dimenticare nel momento in cui opta per la carica di sindaco di Macerata. Una candidatura, la sua, che sembra raccogliere diversi consensi anche nell’ambito della società civile per la quale si è speso in diverse iniziative benefiche e di solidarietà non solo a Macerata, ma nell’intero territorio provinciale. Un profilo di spessore quello scelto dal centro destra che spera di riconquistare così il governo della città.


f.u.
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