Radioc1inBlu
Un messaggio per i familiari dei 96 ospiti della Casa di riposo “Porcelli” di Tolentino è stato lanciato attraverso un video dal personale ASP Civica Assistenza nel periodo in cui gli anziani, causa emergenza Covid 19, non possono ricevere neppure la visita dei loro cari. L’indicazione, data dal direttore Simone Ricci, è stata subito accolta dal personale dipendente al grido di “Io ci sono”. Così tutto il personale si è fatto fotografare con la mascherina in volto e il cartello con la suddetta scritta, pubblicando il video sui canali social per rassicurare coloro che hanno i loro anziani ospitati nella casa di riposo che il lavoro del personale continua normalmente e che i propri cari continuano ad essere assistiti e curati. Un messaggio di incoraggiamento e di speranza anche per gli stessi anziani che vengono messi in contatto con le rispettive famiglie dal personale attraverso un Ipad con cui effettuare video chiamate e sentirsi meno soli in questo drammatico momento.
f.u.
VIDEO DISPONIBILE SOTTO
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L’emergenza Coronavirus, sta mettendo in ginocchio le aziende agricole e in particolare quelle impegnate nel settore del florovivaismo in un periodo particolarmente favorevole per la vendita di piantine per la coltivazione degli orti ma anche il settore delle piante e fiori che il blocco della mobilità e il divieto delle cerimonie come matrimoni, battesimi, lauree o riti funebri sta letteralmente distruggendo.

“Le nostre imprese florovivaistiche- spiega il direttore di Coldiretti Macerata Giordano Nasini- non rientrano purtroppo all’interno del Decreto ministeriale che autorizza la possibilità di continuare a commercializzare leproduzioni da un punto di vista agroalimentare. Ovvio che, in un momento come quello che stiamo vivendo, il materiale prodotto dai nostri florovivaisti potrebbe non considerarsi di prima necessità, ma il dato reale è che si sta mettendo a dura prova un settore fondamentale e strategico anche per la nostra provincia e che ruota intorno a molte imprese e molti lavoratori. Il nostro appello è nei confronti delle pubbliche ammnistrazioni e, personalmente– aggiunge Nasini- ho inviato anche una comunicazione al Prefetto di Macerata affinchè, nel rispetto totale e assoluto delle norme di prevenzione e sicurezza ( lavaggio mani, mascherine, distanza superiore ad un metro)si possa dare la possibilità di tenere aperte queste tipologie di attività che in questo periodo dell'anno erano pronte con piantine da utilizzare per gli orti o con le coltivazioni floreali che rischiano di appassire “.
Nell’appello alle ammnistrazioni dei comuni, la richiesta ai sindaci di affidare alle aziende del florovivaismo, tramite assegnazione diretta e senza gara, lavori per la piantumazione di aree pubbliche, la sistemazione di giardini e parchi comunali, l’implementazione delle aree verdi e la manutenzione del verde urbano.
Colpiti dall’emergenza causata dal Covid-19, sono anche altri settori fondamentali per l'economia delle aziende agricole.
“Con l’arrivo della Pasqua- conclude Nasini- siamo molto preoccupati anche per il settore dell'allevamento di agnelli e- sottolinea Nasini- qui l’appello lo facciamo alla grande distribuzione, ai negozi di vicinato e supermercati, affinchè si acquisti carne e prodotti locali, perché il rischio è che se arriva prodotto estero, la qualità straordinaria delle carni e delle produzioni delle nostre montagne, resterà invenduta”.
Messo a dura prova anche il settore vitivinicolo, a causa del blocco delle esportazioni e di tutto il canale della ristorazione e delle mense. Preoccupa molto anche il comparto del fresco, come latte e relativi prodotti di trasformazione che, in un periodo di estrema di difficoltà per tutti, rischia di andare perso.
C.C.

“Le nostre imprese florovivaistiche- spiega il direttore di Coldiretti Macerata Giordano Nasini- non rientrano purtroppo all’interno del Decreto ministeriale che autorizza la possibilità di continuare a commercializzare leproduzioni da un punto di vista agroalimentare. Ovvio che, in un momento come quello che stiamo vivendo, il materiale prodotto dai nostri florovivaisti potrebbe non considerarsi di prima necessità, ma il dato reale è che si sta mettendo a dura prova un settore fondamentale e strategico anche per la nostra provincia e che ruota intorno a molte imprese e molti lavoratori. Il nostro appello è nei confronti delle pubbliche ammnistrazioni e, personalmente– aggiunge Nasini- ho inviato anche una comunicazione al Prefetto di Macerata affinchè, nel rispetto totale e assoluto delle norme di prevenzione e sicurezza ( lavaggio mani, mascherine, distanza superiore ad un metro)si possa dare la possibilità di tenere aperte queste tipologie di attività che in questo periodo dell'anno erano pronte con piantine da utilizzare per gli orti o con le coltivazioni floreali che rischiano di appassire “.
Nell’appello alle ammnistrazioni dei comuni, la richiesta ai sindaci di affidare alle aziende del florovivaismo, tramite assegnazione diretta e senza gara, lavori per la piantumazione di aree pubbliche, la sistemazione di giardini e parchi comunali, l’implementazione delle aree verdi e la manutenzione del verde urbano.
Colpiti dall’emergenza causata dal Covid-19, sono anche altri settori fondamentali per l'economia delle aziende agricole.
“Con l’arrivo della Pasqua- conclude Nasini- siamo molto preoccupati anche per il settore dell'allevamento di agnelli e- sottolinea Nasini- qui l’appello lo facciamo alla grande distribuzione, ai negozi di vicinato e supermercati, affinchè si acquisti carne e prodotti locali, perché il rischio è che se arriva prodotto estero, la qualità straordinaria delle carni e delle produzioni delle nostre montagne, resterà invenduta”.
Messo a dura prova anche il settore vitivinicolo, a causa del blocco delle esportazioni e di tutto il canale della ristorazione e delle mense. Preoccupa molto anche il comparto del fresco, come latte e relativi prodotti di trasformazione che, in un periodo di estrema di difficoltà per tutti, rischia di andare perso.
C.C.
Arrivano ulteriori restrizioni per limitare il contagio da Coronavirus. A deciderlo è la Regione Marche che ha emenato una nuova ordinanza valida fino al prossimo 3 aprile.
"Sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici - si legge - . L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per gli spostamenti delle persone al lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari.
Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria - precisa la Regione - (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati arestare in prossimità della propria abitazione.
L'apertura degli esercizi di somministrazione dialimenti e bevande, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante: è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali; è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle 6 alle 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie; non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centria bitati".
GS
"Sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici - si legge - . L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per gli spostamenti delle persone al lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari.
Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria - precisa la Regione - (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati arestare in prossimità della propria abitazione.
L'apertura degli esercizi di somministrazione dialimenti e bevande, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante: è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali; è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle 6 alle 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie; non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centria bitati".
GS
Massara: "Uniamoci con il papa per la preghiera"
19 Mar 2020
Una preghiera corale insieme al papa e ai vescovi per invocare la protezione di San Giuseppe e della Madonna in questo momento particolare e per chiedere la fine della pandemia. E' l'iniziativa della Conferenza Episcopale Italiana nel giorno della festa di San Giuseppe, con i vescovi che invitano tutti i fedeli ad unirsi in preghiera recitando alle ore 21 il rosario all'interno delle proprie abitazioni. Una comunione spirituale che unirà gli italiani nella preghiera comune in questo particolare momento di emergenza per la vita del Paese. Un'emergenza che si sta vivendo nel periodo della Quaresima “tempo propizio che, però, non sia un tempo vuoto, ma un’occasione per recuperarne anche il valore esistenziale, tempo di deserto e di raccoglimento interiore - come ha scritto l'arcivescovo Francesco Massara nel messaggio indirizzato ai fedeli della diocesi di Camerino - San Severino Marche - Pertanto, ci esortiamo a viverlo nell’impegno personale a scorgere, nella vita ordinaria e familiare, i modi e i momenti adatti per dedicarci alla preghiera, alla lettura della Parola del Vangelo, a vivere momenti di silenzio e riflessione nel segreto della propria casa («quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà», Mt 6,16.16-18). La Quaresima è una sosta essenziale per la salute dello spirito, ci aiuta a contrastare i virus spirituali dei quali il più pericoloso è la tristezza, in questo momento amplificata per la particolare precarietà socio-sanitaria che stiamo vivendo”.
SCARICA e VISUALIZZA qui IL SUSSIDIO DI PREGHIERA in pdf

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Potere al Popolo di Macerata lancia l'allarme sulla cartiera di Pioraco ed il Coronavirus, ma subito il vicesindaco Luca Gagliardi, nonchè operaio della cartiera di Pioraco smentisce e descrive la situazione.
Secondo Potere al Popolo, infatti, "la situazione nell’azienda mostra almeno 5 dipendenti contagiati e altri in isolamento con sintomi".
Ma pronta e decisa è la risposta dell'amministratore e lavoratore della cartiera: "In isolamento non c’è alcun collega con sintomi al quale non sia stato fatto il tampone - spiega - .
Nessun dipendente è mai stato obbligato a lavorare con la febbre o con altri sintomi, anzi essa viene misurata ogni giorno all’ingresso dello stabilimento. La visita all’assunzione è obbligatoria e viene fatta, inoltre, effettuiamo visite periodicamente almeno una volta l’anno.
Tutti i dipendenti sono forniti di dispositivi di protezione individuale da anni - aggiunge Gagliardi - . È vero che le mascherine sono arrivate in ritardo ma purtroppo questo è un problema che riguarda tutta l’Italia specialmente gli ospedali a cui servono veramente. L’obbligo delle mascherine interessa le aziende nelle quali gli operai sono obbligati a stare a meno di un metro di distanza, fortunatamente in tutte le nostre fasi operative riusciamo a mantenere le distanze di sicurezza, possiamo stare a due, tre, anche quattro metri senza alcun problema e lavorare. Per quanto riguarda il gel disinfettante (ho letto che è stato detto che non c’è mai stato in cartiera), il giorno dopo che è uscito il Decreto del Governo, sono state riempite le dispense di ogni reparto di gel. Ogni settore ha una/due dispense dover poter usufruire dell’amuchina.
Per chi è mal informato - prosegue Gagliardi - , questa è un’azienda che lavora a ciclo continuo per cui 24 ore su 24 su cicli di otto ore. Per i lavoratori non esiste una mensa, quindi nessuno utilizza bicchieri o posate comuni. Noi operai mangiamo ognuno all’interno della cabina situata nel proprio reparto e manteniamo le distanze.
Gli ambienti già da prima dell’emergenza Coronavirus venivano puliti accuratamente una volta al giorno. Ora vengono disinfettati due volte al giorno con prodotti certificati che si utilizzano in ambienti ospedalieri. Per quanto riguarda la sanificazione, l’azienda si è attivata già da tempo ed ha programmato insieme alla ditta che se ne occupa di effettuarla durante il terzo turno odierno".
Infine la risposta a Potere al Popolo: "Noi operai - conclude - non ci sentiamo né rappresentati né abbiamo bisogno di essere difesi da Potere al Popolo, anzi ci sentiamo offesi e denigrati da tale articolo e da tali affermazioni non veritiere".
GS
Secondo Potere al Popolo, infatti, "la situazione nell’azienda mostra almeno 5 dipendenti contagiati e altri in isolamento con sintomi".
Ma pronta e decisa è la risposta dell'amministratore e lavoratore della cartiera: "In isolamento non c’è alcun collega con sintomi al quale non sia stato fatto il tampone - spiega - .
Nessun dipendente è mai stato obbligato a lavorare con la febbre o con altri sintomi, anzi essa viene misurata ogni giorno all’ingresso dello stabilimento. La visita all’assunzione è obbligatoria e viene fatta, inoltre, effettuiamo visite periodicamente almeno una volta l’anno.
Tutti i dipendenti sono forniti di dispositivi di protezione individuale da anni - aggiunge Gagliardi - . È vero che le mascherine sono arrivate in ritardo ma purtroppo questo è un problema che riguarda tutta l’Italia specialmente gli ospedali a cui servono veramente. L’obbligo delle mascherine interessa le aziende nelle quali gli operai sono obbligati a stare a meno di un metro di distanza, fortunatamente in tutte le nostre fasi operative riusciamo a mantenere le distanze di sicurezza, possiamo stare a due, tre, anche quattro metri senza alcun problema e lavorare. Per quanto riguarda il gel disinfettante (ho letto che è stato detto che non c’è mai stato in cartiera), il giorno dopo che è uscito il Decreto del Governo, sono state riempite le dispense di ogni reparto di gel. Ogni settore ha una/due dispense dover poter usufruire dell’amuchina.
Per chi è mal informato - prosegue Gagliardi - , questa è un’azienda che lavora a ciclo continuo per cui 24 ore su 24 su cicli di otto ore. Per i lavoratori non esiste una mensa, quindi nessuno utilizza bicchieri o posate comuni. Noi operai mangiamo ognuno all’interno della cabina situata nel proprio reparto e manteniamo le distanze.
Gli ambienti già da prima dell’emergenza Coronavirus venivano puliti accuratamente una volta al giorno. Ora vengono disinfettati due volte al giorno con prodotti certificati che si utilizzano in ambienti ospedalieri. Per quanto riguarda la sanificazione, l’azienda si è attivata già da tempo ed ha programmato insieme alla ditta che se ne occupa di effettuarla durante il terzo turno odierno".
Infine la risposta a Potere al Popolo: "Noi operai - conclude - non ci sentiamo né rappresentati né abbiamo bisogno di essere difesi da Potere al Popolo, anzi ci sentiamo offesi e denigrati da tale articolo e da tali affermazioni non veritiere".
GS
"Voglio aiutare la mia terra" Il ricavato del libro di Piancatelli all'ospedale di Camerino
19 Mar 2020
La beneficienza del libro “Carpe Diem Se puoi sognarlo puoi farlo” di Federico Piancatelli cambia destinazione.
Il testo, nato dalla sua esperienza in giro per il mondo, il cui ricavato è destinato alla Missione di San Michele Arcangelo a Barbacena, in Brasile, in questo periodo sposta il suo obiettivo per aiutare l’ospedale di Camerino trasformato in Covid-Hospital.
Un messaggio chiaro, quello del 43enne settempedano, che avevamo conosciuto dopo la presentazione del suo libro a Belforte del Chienti sulle pagine del settimanale L'Appennino Camerte.
Piancatelli porta l’esperienza di vita di circa un anno nel nuovo mondo: dal Texas alla Terra del Fuoco, punta estrema della Patagonia argentina, alla riscoperta di se stessi e del vero significato della vita.
Ad arrivare al cuore, o meglio, all’anima del pubblico, oltre ai racconti di quello che il giovane ha vissuto all’estero, è la scelta di mollare tutto e partire per riaccendere la luce della propria anima che si stava spegnendo.
Il coraggio di lasciare il posto fisso, la propria casa, gli affetti, per intraprendere un viaggio non solo fisico, ma anche e soprattutto interiore, ha portato l’autore a riscoprire il vero senso della sua vita.
Un insieme di fatti e avvenimenti in cui è stato coinvolto gli hanno fatto vivere luoghi e conoscere persone che, ciascuna in maniera diversa, gli hanno indicato la strada per riappropriarsi dei veri valori della sua vita.
Valori che, una volta tornato in Italia, ha racchiuso nel libro, il cui ricavato, finora, è stato devoluto in beneficenza alla Missione di San Michele Arcangelo a Barbacena, in Brasile, che si occupa della cura di oltre 350 bambini delle vicine favelas, offrendo vitto, alloggio, istruzione e beni di prima necessità.
“Ho pensato però - dice l’autore - di spostare per un po’ il mio obiettivo. In questo periodo in cui la mia terra sta soffrendo per il Coronavirus ho deciso che il ricavato dei libri venduti su Amazon da oggi al 20 aprile prossimo, sarà devoluto all’ospedale di Camerino. Credo che in questo periodo di quarantena forzata un buon libro sia di ottima compagnia e, ancora meglio se, leggendo, si può aiutare una struttura vicina a noi. Terminato questo periodo di emergenza il ricavato tornerà ad essere destinato alla Missione del Brasile e mi auguro di poter presto ricominciare anche con le presentazioni del libro”.
Il libro è acquistabile al seguente link: https://www.amazon.it/dp/B0858TW6K8/ref=cm_sw_em_r_mt_dp_U_662CEbEX41WAC
GS
Il testo, nato dalla sua esperienza in giro per il mondo, il cui ricavato è destinato alla Missione di San Michele Arcangelo a Barbacena, in Brasile, in questo periodo sposta il suo obiettivo per aiutare l’ospedale di Camerino trasformato in Covid-Hospital.
Un messaggio chiaro, quello del 43enne settempedano, che avevamo conosciuto dopo la presentazione del suo libro a Belforte del Chienti sulle pagine del settimanale L'Appennino Camerte.
Piancatelli porta l’esperienza di vita di circa un anno nel nuovo mondo: dal Texas alla Terra del Fuoco, punta estrema della Patagonia argentina, alla riscoperta di se stessi e del vero significato della vita.
Ad arrivare al cuore, o meglio, all’anima del pubblico, oltre ai racconti di quello che il giovane ha vissuto all’estero, è la scelta di mollare tutto e partire per riaccendere la luce della propria anima che si stava spegnendo.
Il coraggio di lasciare il posto fisso, la propria casa, gli affetti, per intraprendere un viaggio non solo fisico, ma anche e soprattutto interiore, ha portato l’autore a riscoprire il vero senso della sua vita.
Un insieme di fatti e avvenimenti in cui è stato coinvolto gli hanno fatto vivere luoghi e conoscere persone che, ciascuna in maniera diversa, gli hanno indicato la strada per riappropriarsi dei veri valori della sua vita.
Valori che, una volta tornato in Italia, ha racchiuso nel libro, il cui ricavato, finora, è stato devoluto in beneficenza alla Missione di San Michele Arcangelo a Barbacena, in Brasile, che si occupa della cura di oltre 350 bambini delle vicine favelas, offrendo vitto, alloggio, istruzione e beni di prima necessità.
“Ho pensato però - dice l’autore - di spostare per un po’ il mio obiettivo. In questo periodo in cui la mia terra sta soffrendo per il Coronavirus ho deciso che il ricavato dei libri venduti su Amazon da oggi al 20 aprile prossimo, sarà devoluto all’ospedale di Camerino. Credo che in questo periodo di quarantena forzata un buon libro sia di ottima compagnia e, ancora meglio se, leggendo, si può aiutare una struttura vicina a noi. Terminato questo periodo di emergenza il ricavato tornerà ad essere destinato alla Missione del Brasile e mi auguro di poter presto ricominciare anche con le presentazioni del libro”.
Il libro è acquistabile al seguente link: https://www.amazon.it/dp/B0858TW6K8/ref=cm_sw_em_r_mt_dp_U_662CEbEX41WAC
GS
Non solo denunce, ma anche assistenza alla popolazione da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino. Nella serata di martedì una pattuglia dei militari, durante un servizio di controllo del territorio, ha fermato un uomo di circa 60 anni che manifestava evidenti segni di disagio. L’uomo, che vive da solo, era rimasto in casa nel rispetto del Decreto governativo, ma avendo terminato le scorte di cibo ed essendo sprovvisto anche del telefonino era rimasto digiuno per alcuni giorni, anche se le sue condizioni di salute erano rimaste buone. Così i carabinieri hanno segnalato il caso ai servizi sociali del comune che hanno subito emesso un buono spesa per comprare cibo e altri generi di cui il 60enne necessitava. Sono stati gli stessi carabinieri a recarsi al supermercato per ritirare le buste della spesa e recapitarle al 60enne che è stato preso in carico dai servizi sociali.
f.u.
f.u.
Il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli esprime rammarico sulla decisione presa dalla prefettura, su indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di sospendere l’invio ai sindaci dei file contenenti l’elenco degli assistiti in quarantena preventiva per Covid19.
" Avevamo chiesto, e ci era stato accordato solo tre giorni fa- nota Renzo Marinelli-, di conoscere l’elenco delle persone assistite dall’Asur sul nostro territorio comunale per il Covid19. Forse sfugge a qualcuno che i sindaci sono la massima autorità sanitaria locale e sono loro che quotidianamente si confrontano con la popolazione, anche e soprattutto nei momenti più critici come quello che stiamo vivendo. Pur comprendendo le necessità di privacy del singolo, credo fortemente che i sindaci non possano essere lasciati alle “chiacchiere di paese”, che oggi sembrano essere diventate l’unico strumento per conoscere le condizioni di salute dei propri concittadini e tutelare la salute delle comunità.
Non si chiede infatti di emanare dei bollettini pubblici- sottolinea Marinelli- ma di rendere i sindaci partecipi di quello che accade nei propri Comuni, perché questa pandemia non è questione solo del singolo, ma è questione della collettività. Non avere una comunicazione chiara, che sia anche solo in capo agli amministratori, causa una maggiore confusione e preoccupazione tra i cittadini. In aggiunta risulta difficile, in assenza di informazioni, organizzare al meglio quei servizi ausiliari di supporto ai cittadini che devono rimanere a casa, anche alla luce del fatto che ai Comuni è stato chiesto espressamente di preparare i volontari a svolgere attività come la consegna di pasti e di medicinali direttamente nelle abitazioni. Come amministrazione comunale siamo bendisposti a collaborare fattivamente, per quanto ci è possibile, anche per testimoniare la nostra vicinanza e gratitudine a chi sta lavorando in prima linea con grandi sacrifici per tutelare la salute di tutti noi. Rinnovo, dunque, l’appello a far sì che i sindaci siano informati quotidianamente in merito all’evolversi della situazione legata al Covid19 sui rispettivi territori comunali”.
C.C.
" Avevamo chiesto, e ci era stato accordato solo tre giorni fa- nota Renzo Marinelli-, di conoscere l’elenco delle persone assistite dall’Asur sul nostro territorio comunale per il Covid19. Forse sfugge a qualcuno che i sindaci sono la massima autorità sanitaria locale e sono loro che quotidianamente si confrontano con la popolazione, anche e soprattutto nei momenti più critici come quello che stiamo vivendo. Pur comprendendo le necessità di privacy del singolo, credo fortemente che i sindaci non possano essere lasciati alle “chiacchiere di paese”, che oggi sembrano essere diventate l’unico strumento per conoscere le condizioni di salute dei propri concittadini e tutelare la salute delle comunità.
Non si chiede infatti di emanare dei bollettini pubblici- sottolinea Marinelli- ma di rendere i sindaci partecipi di quello che accade nei propri Comuni, perché questa pandemia non è questione solo del singolo, ma è questione della collettività. Non avere una comunicazione chiara, che sia anche solo in capo agli amministratori, causa una maggiore confusione e preoccupazione tra i cittadini. In aggiunta risulta difficile, in assenza di informazioni, organizzare al meglio quei servizi ausiliari di supporto ai cittadini che devono rimanere a casa, anche alla luce del fatto che ai Comuni è stato chiesto espressamente di preparare i volontari a svolgere attività come la consegna di pasti e di medicinali direttamente nelle abitazioni. Come amministrazione comunale siamo bendisposti a collaborare fattivamente, per quanto ci è possibile, anche per testimoniare la nostra vicinanza e gratitudine a chi sta lavorando in prima linea con grandi sacrifici per tutelare la salute di tutti noi. Rinnovo, dunque, l’appello a far sì che i sindaci siano informati quotidianamente in merito all’evolversi della situazione legata al Covid19 sui rispettivi territori comunali”.
C.C.
La Campagna di raccolta fondi Andrea Bocelli Foundation per l'ospedale di Camerino, si incrocia con le iniziative che Chiara Ferragni e Fedez stanno realizzando su Instagram per tenere compagnia alle persone costrette a restare a casa per l’emergenza Coronavirus. Proprio poco fa i due influencer hanno annunciato che in quello che è divenuto un classico appuntamento dei concerti su Instagram delle ore 18.00, a cantare con Fedez ci sarà il grande tenore e cantante italiano.

Il Maestro Andrea Bocelli promuoverà anche la propria raccolta fondi a favore del Covid Hospital di Camerino per l’acquisto del materiale sanitario, come respiratori e monitor, necessari a salvare vite umane e contrastare questo grande momento di difficoltà. Ammnonta a circa 30 mila euro la somma raggiunta finora nella Campagna sponsorizzata dalla fondazione filantropica che fa capo al Maestro Bocelli e alla sua famiglia che, proprio a Camerino, sta per concretizzare il suo terzo intervento di ricostruzione nelle zone più colpite dal terremoto del 2016, con la realizzazione dell'Accademia della musica. L'invito a tutti è a sintonizzarsi alle ore 18.00 sul canale Instragram dei due influencer, in gesto di vicinanza e affetto a chi ha aperto il suo cuore per essere più vicino alle enormi difficoltà di questo momento.
L' esibizione di Andrea Bocelli, sarà preceduta da un minuto di silenzio prima dell'inno nazionale per la città di Bergamo e per tutte le città, in questo momento maggiormente colpite dalla tragedia.
Alle ore 15.00, sempre dal profilo Instagram di Ferragni e Fedezz , si potrà assistere in diretta al sound check dello show con Matteo Bocelli.
"Quello che vogliamo, è infondere un messaggio di positività"- ha detto Fedez invitando a collegare il proprio telefono alla diretta delle ore 18.00 e, a collegare a sua volta il telefono a delle casse, appoggiandolo al balcone o alla finestra di casa.
C.C.


Il Maestro Andrea Bocelli promuoverà anche la propria raccolta fondi a favore del Covid Hospital di Camerino per l’acquisto del materiale sanitario, come respiratori e monitor, necessari a salvare vite umane e contrastare questo grande momento di difficoltà. Ammnonta a circa 30 mila euro la somma raggiunta finora nella Campagna sponsorizzata dalla fondazione filantropica che fa capo al Maestro Bocelli e alla sua famiglia che, proprio a Camerino, sta per concretizzare il suo terzo intervento di ricostruzione nelle zone più colpite dal terremoto del 2016, con la realizzazione dell'Accademia della musica. L'invito a tutti è a sintonizzarsi alle ore 18.00 sul canale Instragram dei due influencer, in gesto di vicinanza e affetto a chi ha aperto il suo cuore per essere più vicino alle enormi difficoltà di questo momento.
L' esibizione di Andrea Bocelli, sarà preceduta da un minuto di silenzio prima dell'inno nazionale per la città di Bergamo e per tutte le città, in questo momento maggiormente colpite dalla tragedia.
Alle ore 15.00, sempre dal profilo Instagram di Ferragni e Fedezz , si potrà assistere in diretta al sound check dello show con Matteo Bocelli.
"Quello che vogliamo, è infondere un messaggio di positività"- ha detto Fedez invitando a collegare il proprio telefono alla diretta delle ore 18.00 e, a collegare a sua volta il telefono a delle casse, appoggiandolo al balcone o alla finestra di casa.
C.C.


Accanto ai dati di chi purtroppo non ce l'ha fatta, arriva dalla Regione quelli di chi si avvia alla guarigione.
Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, annuncia infatti il primo paziente estubato: "Oggi possiamo comunicare una bella notizia, che ci dà speranza - afferma il presidente -. Dal 16 marzo abbiamo il primo paziente estubato. E' un uomo di 51 anni, ricoverato ed intubato dal 10 marzo nel reparto rianimazione di Marche Nord a Pesaro. Abbiamo atteso qualche giorno, perché fosse verificato il decorso, ma appena abbiamo potuto abbiamo voluto condividere con tutti i cittadini marchigiani questo primo segnale positivo. Il paziente non è stato curato con i farmaci sperimentali ma con le normali terapie. Un grande ringraziamento va a tutti coloro che si sono prodigati, e si impegnano ogni giorno, per ottenere questi risultati. E' una bella notizia per tutti noi, lo è molto di più per i parenti delle persone che sono ricoverate, e anche per coloro che lavorano in sanità, perché vedono premiati i propri sforzi".
Una battaglia che si può vincere, dunque, ma per farlo è fondamentale restare a casa. Lo ha ricordato questa mattina anche l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, pubblicando un'immagine che gira da qualche ora sui social e che rappresenta il trasporto delle salme fuori la città di Bergamo.

"Questa immagine non è quella di un film - scrive Sciapichetti - , è stata scattata ieri a Bergamo. Una fila interminabile di camion militari (circa 60) trasportano i morti fuori città perché i cimiteri di Bergamo non ce la fanno più a raccoglierli. Non c'è bisogno di commenti. E' l'immagine di un teatro di guerra.
Non muovetevi - l'invito dell'assessore - . Restate a casa".
GS
Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, annuncia infatti il primo paziente estubato: "Oggi possiamo comunicare una bella notizia, che ci dà speranza - afferma il presidente -. Dal 16 marzo abbiamo il primo paziente estubato. E' un uomo di 51 anni, ricoverato ed intubato dal 10 marzo nel reparto rianimazione di Marche Nord a Pesaro. Abbiamo atteso qualche giorno, perché fosse verificato il decorso, ma appena abbiamo potuto abbiamo voluto condividere con tutti i cittadini marchigiani questo primo segnale positivo. Il paziente non è stato curato con i farmaci sperimentali ma con le normali terapie. Un grande ringraziamento va a tutti coloro che si sono prodigati, e si impegnano ogni giorno, per ottenere questi risultati. E' una bella notizia per tutti noi, lo è molto di più per i parenti delle persone che sono ricoverate, e anche per coloro che lavorano in sanità, perché vedono premiati i propri sforzi".
Una battaglia che si può vincere, dunque, ma per farlo è fondamentale restare a casa. Lo ha ricordato questa mattina anche l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, pubblicando un'immagine che gira da qualche ora sui social e che rappresenta il trasporto delle salme fuori la città di Bergamo.

"Questa immagine non è quella di un film - scrive Sciapichetti - , è stata scattata ieri a Bergamo. Una fila interminabile di camion militari (circa 60) trasportano i morti fuori città perché i cimiteri di Bergamo non ce la fanno più a raccoglierli. Non c'è bisogno di commenti. E' l'immagine di un teatro di guerra.
Non muovetevi - l'invito dell'assessore - . Restate a casa".
GS
