San Severino, Maccioni: “Nessun declassamento dei reparti ospedalieri”

Sabato, 11 Gennaio 2020 18:51 | Letto 632 volte   Clicca per ascolare il testo San Severino, Maccioni: “Nessun declassamento dei reparti ospedalieri” Pronta la risposta della direzione dellArea Vasta 3 in merito al declassamento di tre reparti ospedalieri dell’ospedale di San Severino Marche, annunciato dalla sindaca Rosa Piermattei con un video-denuncia.L’ASUR Marche - si legge nella nota a firma del direttore Alessandro Maccioni - con l’atto 742/2019 ha posto in atto una revisione delle strutture organizzative aziendali al fine di adeguare il proprio assetto alle linee di indirizzo nazionali e regionali in materia di organizzazione dei servizi sanitari.  Nessun “declassamento di reparti ospedalieri” è stato operato. Le strutture in questione hanno altra natura e risultano già da tempo inserite in reti cliniche uniche di tutta l’AV3. La “perdita” della loro classificazione dipartimentale è finalizzata non certo a depotenziare ma a rafforzare la loro integrazione nei processi assistenziali della rete clinica di riferimento (oncologica, diagnostica per immagini).L’atto in questione - prosegue - ha natura programmatica ed organizzatoria. La sua attuazione avverrà con i tempi tecnici necessari allo sviluppo di un complesso processo che coinvolgerà sia le figure direzionali dell’Area Vasta (direttori di dipartimento, direzione medica, direzioni di distretto) che i diritti contrattuali dei dirigenti e quindi il sindacato; ciò in quanto, ovviamente non dovranno esservi discontinuità sia nella erogazione dei servizi che nelle funzioni e diritti dei dirigenti interessati.La Direzione Generale ASUR - aggiunge - con una propria nota del 9 gennaio u.s., indirizzata alle Aree Vaste e che sarà diffusa al personale interessato, ha tenuto a precisare che “fino alla realizzazione di tale processo devono ritenersi pienamente operativi gli incarichi in essere, che devono pertanto proseguire senza soluzione di continuità”.Preme inoltre precisare - continua Maccioni -  sin da ora che l’attuazione dell’assetto in questione non presuppone in alcun modo un declassamento dei trattamenti contrattuali dovuti ai medici interessati.Al fine di eliminare qualsiasi fraintendimento da parte dei professionisti è stata indetta una riunione con gli stessi nelle giornata di lunedì prossimo.GS
Pronta la risposta della direzione dell'Area Vasta 3 in merito al declassamento di tre reparti ospedalieri dell’ospedale di San Severino Marche, annunciato dalla sindaca Rosa Piermattei con un video-denuncia.


"L’ASUR Marche - si legge nella nota a firma del direttore Alessandro Maccioni - con l’atto 742/2019 ha posto in atto una revisione delle strutture organizzative aziendali al fine di adeguare il proprio assetto alle linee di indirizzo nazionali e regionali in materia di organizzazione dei servizi sanitari.  Nessun “declassamento di reparti ospedalieri è stato operato. Le strutture in questione hanno altra natura e risultano già da tempo inserite in reti cliniche uniche di tutta l’AV3. La “perdita” della loro classificazione dipartimentale è finalizzata non certo a depotenziare ma a rafforzare la loro integrazione nei processi assistenziali della rete clinica di riferimento (oncologica, diagnostica per immagini).



L’atto in questione - prosegue - ha natura programmatica ed organizzatoria. La sua attuazione avverrà con i tempi tecnici necessari allo sviluppo di un complesso processo che coinvolgerà sia le figure direzionali dell’Area Vasta (direttori di dipartimento, direzione medica, direzioni di distretto) che i diritti contrattuali dei dirigenti e quindi il sindacato; ciò in quanto, ovviamente non dovranno esservi discontinuità sia nella erogazione dei servizi che nelle funzioni e diritti dei dirigenti interessati.



La Direzione Generale ASUR - aggiunge - con una propria nota del 9 gennaio u.s., indirizzata alle Aree Vaste e che sarà diffusa al personale interessato, ha tenuto a precisare che “fino alla realizzazione di tale processo devono ritenersi pienamente operativi gli incarichi in essere, che devono pertanto proseguire senza soluzione di continuità.



Preme inoltre precisare - continua Maccioni -  sin da ora che l’attuazione dell’assetto in questione non presuppone in alcun modo un declassamento dei trattamenti contrattuali dovuti ai medici interessati.



Al fine di eliminare qualsiasi fraintendimento da parte dei professionisti è stata indetta una riunione con gli stessi nelle giornata di lunedì prossimo".

GS

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