"Sulla sanità non si molla. Difenderò sempre il diritto alla salute"

Lunedì, 13 Gennaio 2020 12:17 | Letto 388 volte   Clicca per ascolare il testo "Sulla sanità non si molla. Difenderò sempre il diritto alla salute" Senz’altro la sanità è la spina nel fianco di molti, per non dire quasi tutti i Comuni della provincia (e non solo). Ma chi è chiamato a fare un maggiore sforzo sono quelli che hanno un ospedale che, giorno dopo giorno, anno dopo anno, devo difendere con le unghie e con i denti. Il sentimento, specie nelle zone montane, è quello della solitudine anche da questo punto di vista. Ormai è chiaro ai più che, purtroppo, togliendo pezzo dopo pezzo, la sanità non sarà più quella di prima, non sarà più un servizio uguale per tutti e raggiungibile a tutti. Ma il sindaco di Cingoli, Michele Vittori, afferma che non mollerà nella sua battaglia, e racconta un po’ la situazione affrontando anche altri temi.  Sindaco Vittori, nuovo anno ma problemi uguali. Uno fra tutti è quello relativo alla nuova scuola. A che punto è la situazione.Iniziamo il 2020 con alcune problematiche irrisolte del 2019. In primis sicuramente quella della realizzazione del nuovo polo scolastico che a Cingoli dovrà ospitare l’istituto alberghiero e il nostro liceo linguistico. C’eravamo lasciati, nell’ultima intervista, con le problematiche relative al decreto che impone ai Comuni di ricostruire le scuole in centro laddove lì si trovassero prima del sisma. Noi a breve avremo un incontro con il presidente della provincia, Antonio Pettinari, e con il governo per vedere quale potrà essere la soluzione per superare le difficoltà che sono scaturite dal decreto, in modo da procedere con la progettazione che è in atto da tempo. Un altro tema importante, per cui Cingoli ha manifestato scendendo in piazza più volte  di recente è quello della sanità. Sì questo è un altro tema assolutamente importante. Non mi stancherò mai di dirlo, quella di Cingoli è una struttura indispensabile. Noi, come amministrazione, lo difenderemo in ogni modo e in tutte le sedi. La situazione è questa: il 21 dicembre abbiamo organizzato una manifestazione in Ancona dove abbiamo rivendicato i nostri diritti, in particolare quello alla salute. Il 23, come risposta, è stata approvata una legge in Regione con la quale Cingoli è stato trasferito dall’Area Vasta 2 all’Area Vasta 3 senza tenere in considerazione la contrarietà del consiglio comunale nonché le perplessità espresse dai dirigenti dell’Asur né la richiesta di avere maggior tempo per riflettere su un cambiamento così importante per la sanità. Di conseguenza, abbiamo organizzato uniniziativa che, peraltro, ha avuto un buon successo in città, una fiaccolata il 6 gennaio. Abbiamo percorso le vie del centro terminando con un piccolo comizio per rivendicare i nostri diritti. Abbiamo delle grandissime perplessità sulla scelta del trasferimento all’Area Vasta 3. Cingoli, in Area Vasta 2, aveva una funzione ben specifica in rete con l’ospedale di Iesi, mentre ora non abbiamo certezze e non si capisce neppure quale sarà il ruolo del nostro ospedale. Questo ci preoccupa molto e ci fa arrabbiare.  Persiste ancora anche il problema del taglio dei posti letto, non è così? Siamo fermi esattamente allo stesso punto rispetto al 2019. Anzi, aggiungiamo a livello peggiorativo quest’ultima scelta del 23 dicembre. Abbiamo ancora in piedi la richiesta del ripristino immediato dei posti letti: l’ospedale avrebbe 40 posti in dotazione che sono stati tagliati per la metà, con la scusa del piano ferie che si concludeva al 30 settembre. Siamo al 13 gennaio e ancora non se ne sa nulla, non è stato sostituito il personale medico e infermieristico, quindi abbiamo dei servizi che funzionano a metà e il pronto soccorso non è più operativo come dovrebbe. Finché sarò sindaco però, non molleremo su questo tema. Ci sono state risposte da parte di Asur e Regione dopo le manifestazioni? No, assolutamente nessuna novità né tantomeno certezze su quello che sarà il futuro.  Alle prese con la sanità è anche il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, che ha annunciato battaglia. Cingoli darà il suo supporto? Esprimo tutta la mia solidarietà al sindaco. Per un primo cittadino garantire il diritto alla salute e il servizio sanitario ai propri cittadini credo sia la questione primaria. Noi siamo sul piede di guerra da anni perché è un diritto che va difeso anno dopo anno e giorno dopo giorno. Per noi è positiva la presenza di comitati, associazioni, amministrazioni che si mettono in campo in difesa della salute. Parliamo invece di cose positive, qual è lattività che Cingoli sta portando avanti? Parlando di buone notizie, per il 2020 una delle più importanti è il duomo. Probabilmente entro l’anno saremo in grado di riaprire la cattedrale e questo è importante nell’ottica della ripartenza. In centro storico abbiamo dei lavori di sistemazione della biblioteca e della pinacoteca, e a breve vedremo anche la ricostruzione della chiesa di San Lorenzo che potremo sfruttare come polo museale. Stiamo mettendo in piedi tutta una serie di iniziative volte a valorizzare i nostri percorsi naturalistici che, dal mio punto di vista sono unici. L’obiettivo è quello di organizzare eventi e iniziative che possano offrire a turisti e visitatori la possibilità di vivere emozioni dal punto di vista naturalistico e poi tante iniziative per i giovani sulla scia di quanto fatto nel 2019. Gaia Gennaretti
Senz’altro la sanità è la spina nel fianco di molti, per non dire quasi tutti i Comuni della provincia (e non solo). Ma chi è chiamato a fare un maggiore sforzo sono quelli che hanno un ospedale che, giorno dopo giorno, anno dopo anno, devo difendere con le unghie e con i denti. Il sentimento, specie nelle zone montane, è quello della solitudine anche da questo punto di vista. Ormai è chiaro ai più che, purtroppo, togliendo pezzo dopo pezzo, la sanità non sarà più quella di prima, non sarà più un servizio uguale per tutti e raggiungibile a tutti. Ma il sindaco di Cingoli, Michele Vittori, afferma che non mollerà nella sua battaglia, e racconta un po’ la situazione affrontando anche altri temi. 

Sindaco Vittori, nuovo anno ma problemi uguali. Uno fra tutti è quello relativo alla nuova scuola. A che punto è la situazione.

Iniziamo il 2020 con alcune problematiche irrisolte del 2019. In primis sicuramente quella della realizzazione del nuovo polo scolastico che a Cingoli dovrà ospitare l’istituto alberghiero e il nostro liceo linguistico. C’eravamo lasciati, nell’ultima intervista, con le problematiche relative al decreto che impone ai Comuni di ricostruire le scuole in centro laddove lì si trovassero prima del sisma. Noi a breve avremo un incontro con il presidente della provincia, Antonio Pettinari, e con il governo per vedere quale potrà essere la soluzione per superare le difficoltà che sono scaturite dal decreto, in modo da procedere con la progettazione che è in atto da tempo. 

Un altro tema importante, per cui Cingoli ha manifestato scendendo in piazza più volte  di recente è quello della sanità. 

Sì questo è un altro tema assolutamente importante. Non mi stancherò mai di dirlo, quella di Cingoli è una struttura indispensabile. Noi, come amministrazione, lo difenderemo in ogni modo e in tutte le sedi. La situazione è questa: il 21 dicembre abbiamo organizzato una manifestazione in Ancona dove abbiamo rivendicato i nostri diritti, in particolare quello alla salute. Il 23, come risposta, è stata approvata una legge in Regione con la quale Cingoli è stato trasferito dall’Area Vasta 2 all’Area Vasta 3 senza tenere in considerazione la contrarietà del consiglio comunale nonché le perplessità espresse dai dirigenti dell’Asur né la richiesta di avere maggior tempo per riflettere su un cambiamento così importante per la sanità. Di conseguenza, abbiamo organizzato un'iniziativa che, peraltro, ha avuto un buon successo in città, una fiaccolata il 6 gennaio. Abbiamo percorso le vie del centro terminando con un piccolo comizio per rivendicare i nostri diritti. Abbiamo delle grandissime perplessità sulla scelta del trasferimento all’Area Vasta 3. Cingoli, in Area Vasta 2, aveva una funzione ben specifica in rete con l’ospedale di Iesi, mentre ora non abbiamo certezze e non si capisce neppure quale sarà il ruolo del nostro ospedale. Questo ci preoccupa molto e ci fa arrabbiare. 

Persiste ancora anche il problema del taglio dei posti letto, non è così?

Siamo fermi esattamente allo stesso punto rispetto al 2019. Anzi, aggiungiamo a livello peggiorativo quest’ultima scelta del 23 dicembre. Abbiamo ancora in piedi la richiesta del ripristino immediato dei posti letti: l’ospedale avrebbe 40 posti in dotazione che sono stati tagliati per la metà, con la scusa del piano ferie che si concludeva al 30 settembre. Siamo al 13 gennaio e ancora non se ne sa nulla, non è stato sostituito il personale medico e infermieristico, quindi abbiamo dei servizi che funzionano a metà e il pronto soccorso non è più operativo come dovrebbe. Finché sarò sindaco però, non molleremo su questo tema.

fiaccolata

Ci sono state risposte da parte di Asur e Regione dopo le manifestazioni?

No, assolutamente nessuna novità né tantomeno certezze su quello che sarà il futuro. 

Alle prese con la sanità è anche il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, che ha annunciato battaglia. Cingoli darà il suo supporto?

Esprimo tutta la mia solidarietà al sindaco. Per un primo cittadino garantire il diritto alla salute e il servizio sanitario ai propri cittadini credo sia la questione primaria. Noi siamo sul piede di guerra da anni perché è un diritto che va difeso anno dopo anno e giorno dopo giorno. Per noi è positiva la presenza di comitati, associazioni, amministrazioni che si mettono in campo in difesa della salute.

Parliamo invece di cose positive, qual è l'attività che Cingoli sta portando avanti?

Parlando di buone notizie, per il 2020 una delle più importanti è il duomo. Probabilmente entro l’anno saremo in grado di riaprire la cattedrale e questo è importante nell’ottica della ripartenza. In centro storico abbiamo dei lavori di sistemazione della biblioteca e della pinacoteca, e a breve vedremo anche la ricostruzione della chiesa di San Lorenzo che potremo sfruttare come polo museale. Stiamo mettendo in piedi tutta una serie di iniziative volte a valorizzare i nostri percorsi naturalistici che, dal mio punto di vista sono unici. L’obiettivo è quello di organizzare eventi e iniziative che possano offrire a turisti e visitatori la possibilità di vivere emozioni dal punto di vista naturalistico e poi tante iniziative per i giovani sulla scia di quanto fatto nel 2019. 

vittori e saltamartini
Gaia Gennaretti


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