Tibaldi: "Il Governo confermi il blocco dei licenziamenti per la Whirlpool"

Venerdì, 31 Luglio 2020 16:39 | Letto 487 volte   Clicca per ascolare il testo Tibaldi: "Il Governo confermi il blocco dei licenziamenti per la Whirlpool" “Il Piano di separazione volontaria è un modo per eludere la legge dello Stato che prevede blocco dei licenziamenti. Questa scelta costituisce una gestione unilaterale dellazienda non condivisa con i sindacati. Chiediamo al Governo di confermare anche per Whirlpool il blocco dei licenziamenti”. Con queste parole Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile elettrodomestico, ha invitato il Governo a porre anche l’attenzione sulla proposta indirizzata a quadri, manager e dipendenti delle sedi impiegatizie anche di Fabriano da parte della multinazionale americana. Piano di separazione volontaria con incentivi pari a 130mila euro se si decide di aderire entro oggi, 31 luglio, altrimenti si scende a 120mila euro di incentivi se si decide di aderire entro metà agosto. Separazione volontaria che viene proposta anche ai dirigenti con varie mensilità riconosciute a seconda degli anni di presenza all’interno del Gruppo. È stato questo l’unico accenno alle problematiche marchigiane nell’ambito della vertenza Whirlpool e che questa mattina, 31 luglio, ha fatto registrare un nuovo summit, in videoconferenza. Collegati i vertici della multinazionale rappresentati dall’Amministratore Delegato Luigi La Morgia, il ministro allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli, i segretari nazionali di Fim-Fiom-Uilm, oltre ai vertici regionali e territoriali delle stesse sigle sindacali. Si è trattato di un incontro durato circa 4 ore e che, nella maggior parte del tempo, ha riguardato le sorti dello stabilimento di Napoli. Sito che la Whirlpool ha confermato di voler chiudere entro il 31 ottobre prossimo perché non più sostenibile dal punto di vista economico. La novità su questo argomento è rappresentata dalle ricerche effettuate da Invitalia e che avrebbero portato altri soggetti potenzialmente interessati a rilevare lo stabilimento, riassumendo personale in modo parziale. Come detto, per quel che riguarda le Marche, i sindacati di categoria hanno invitato la Whirlpool a fare marcia indietro rispetto al piano di separazione volontaria considerandoli, di fatto, dei licenziamenti mascherati e, poiché attualmente esiste per Legge il blocco dei licenziamenti a causa della crisi economica originata dalla pandemia da Coronavirus, sarebbe un modo per aggirarlo. Non solo il blocco dei licenziamenti, ma anche gli accordi sottoscritti fra sindacati e azienda nell’ottobre del 2018. A preoccupare le parti sociali, infine, anche un’altra questione che si lega a Fabriano: la riorganizzazione globale del G.P.O. (Global Product Organization), l’ente globale di sviluppo e ricerca che è sempre stato considerato strategico e sul territorio di Fabriano interessa alcuni enti dello stabilimento di Melano e gli uffici di via Lamberto Corsi e di via Campo Sportivo, complessivamente un centinaio di dipendenti. Al momento, non è stata fissata una data per un prossimo incontro, anche perché i sindacati hanno chiesto che la vertenza torni allattenzione del Premier Giuseppe Conte. “È quella la sede allaltezza di una discussione che non riguarda solo il mantenimento dello stabilimento di Napoli, ma la tenuta di tutti i siti del gruppo Whirlpool, che non può che passare per il rispetto del piano”, hanno concluso le parti sociali. f.u.
“Il Piano di separazione volontaria è un modo per eludere la legge dello Stato che prevede blocco dei licenziamenti. Questa scelta costituisce una gestione unilaterale dell'azienda non condivisa con i sindacati. Chiediamo al Governo di confermare anche per Whirlpool il blocco dei licenziamenti”. Con queste parole Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile elettrodomestico, ha invitato il Governo a porre anche l’attenzione sulla proposta indirizzata a quadri, manager e dipendenti delle sedi impiegatizie anche di Fabriano da parte della multinazionale americana. Piano di separazione volontaria con incentivi pari a 130mila euro se si decide di aderire entro oggi, 31 luglio, altrimenti si scende a 120mila euro di incentivi se si decide di aderire entro metà agosto. Separazione volontaria che viene proposta anche ai dirigenti con varie mensilità riconosciute a seconda degli anni di presenza all’interno del Gruppo.

È stato questo l’unico accenno alle problematiche marchigiane nell’ambito della vertenza Whirlpool e che questa mattina, 31 luglio, ha fatto registrare un nuovo summit, in videoconferenza. Collegati i vertici della multinazionale rappresentati dall’Amministratore Delegato Luigi La Morgia, il ministro allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli, i segretari nazionali di Fim-Fiom-Uilm, oltre ai vertici regionali e territoriali delle stesse sigle sindacali. Si è trattato di un incontro durato circa 4 ore e che, nella maggior parte del tempo, ha riguardato le sorti dello stabilimento di Napoli.

Sito che la Whirlpool ha confermato di voler chiudere entro il 31 ottobre prossimo perché non più sostenibile dal punto di vista economico. La novità su questo argomento è rappresentata dalle ricerche effettuate da Invitalia e che avrebbero portato altri soggetti potenzialmente interessati a rilevare lo stabilimento, riassumendo personale in modo parziale.

Come detto, per quel che riguarda le Marche, i sindacati di categoria hanno invitato la Whirlpool a fare marcia indietro rispetto al piano di separazione volontaria considerandoli, di fatto, dei licenziamenti mascherati e, poiché attualmente esiste per Legge il blocco dei licenziamenti a causa della crisi economica originata dalla pandemia da Coronavirus, sarebbe un modo per aggirarlo. Non solo il blocco dei licenziamenti, ma anche gli accordi sottoscritti fra sindacati e azienda nell’ottobre del 2018.

A preoccupare le parti sociali, infine, anche un’altra questione che si lega a Fabriano: la riorganizzazione globale del G.P.O. (Global Product Organization), l’ente globale di sviluppo e ricerca che è sempre stato considerato strategico e sul territorio di Fabriano interessa alcuni enti dello stabilimento di Melano e gli uffici di via Lamberto Corsi e di via Campo Sportivo, complessivamente un centinaio di dipendenti.

Al momento, non è stata fissata una data per un prossimo incontro, anche perché i sindacati hanno chiesto che la vertenza torni all'attenzione del Premier Giuseppe Conte. “È quella la sede all'altezza di una discussione che non riguarda solo il mantenimento dello stabilimento di Napoli, ma la tenuta di tutti i siti del gruppo Whirlpool, che non può che passare per il rispetto del piano”, hanno concluso le parti sociali.

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