Sequestrato allevamento con 859 cani maltrattati e malati

Martedì, 19 Gennaio 2021 12:09 | Letto 723 volte   Clicca per ascolare il testo Sequestrato allevamento con 859 cani maltrattati e malati Circa 850 cani di piccola taglia  insieme a strutture e materiale utile alle indagini, sono stati posti sotto sequestro dal N.I.P.A.A.F del Gruppo Carabinieri Forestali di Ancona e altri Reparti delllo stesso Gruppo congiuntamente alle Guardie Zoofile del Nucleo Vigilanza WWF e della Legambiente di Ancona, nellambito di unoperazione eseguita nei confronti di un allevamento del Comune di Trecastelli, su delega della Procura della Repubblica di Ancona. A coadiuvare nelle operazioni anche i volontari dell’Associazione Amici Animali di Osimo.  I militari hanno riscontrato che gli animali erano detenuti in condizioni tali da arrecare loro gravi sofferenze. Nell’allevamento, con strutture autorizzate per un massimo di 61 cani, gli animali sono stati trovati confinati in spazi angusti, privati della possibilità di adeguato movimento e non adeguatamente areati. La situazione peggiore è risultata quella riscontrata nell’abitazione annessa all’allevamento, nella quale sono stati rinvenuti circa 270 cani, molti dei quali chiusi dentro trasportini accatastati gli uni sugli altri o dentro contenitori in plastica e in condizioni igieniche molto precarie. Circa la metà dei cani presenti, risulterebbero positivi al batterio della Brucellosi canina, zoonosi infettiva trasmissibile anche all’uomo. L’allevamento di Trecastelli, molto noto e particolarmente attivo nella vendita di cani di piccola taglia come chihuahua, barboncini e maltesi, aveva già subito dei provvedimenti di restrizione a partire dal 2018, sia nella movimentazione dei cani che nel numero dei cani allevati, in considerazione del limite imposto dall’autorizzazione. Le ordinanze sono state più volte reiterate, in particolare dal giugno 2020 a seguito dell’accertamento di un focolaio di Brucellosi (Brucella canis), malattia rilevata in maniera sporadica in Italia su singoli esemplari e, quello dell’allevamento rappresenta l’unico focolaio conosciuto nella Comunità Europea. Malgrado le ordinanze emesse il numero dei cani è passato dai circa 500 accertati nel 2018, ai circa 700 nel novembre 2020 ed ai circa 850 accertati nel corso del sequestro eseguito qualche giorno fa. Il sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla Procura di Ancona è stato già convalidato dal GIP  Carlo Masini. Al momento sono 5 le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Ancona per i reati di inosservanza dei provvedimenti delle Autorità Sanitarie e detenzione degli animali in condizioni di sofferenza.Al  vaglio dell’Autorità Giudiziaria le eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda.c.c.
Circa 850 cani di piccola taglia  insieme a strutture e materiale utile alle indagini, sono stati posti sotto sequestro dal N.I.P.A.A.F del Gruppo Carabinieri Forestali di Ancona e altri Reparti delllo stesso Gruppo congiuntamente alle Guardie Zoofile del Nucleo Vigilanza WWF e della Legambiente di Ancona, nell'ambito di un'operazione eseguita nei confronti di un allevamento del Comune di Trecastelli, su delega della Procura della Repubblica di Ancona. A coadiuvare nelle operazioni anche i volontari dell’Associazione Amici Animali di Osimo. 

controllo cani detenuti in trasportini in casa
I militari hanno riscontrato che gli animali erano detenuti in condizioni tali da arrecare loro gravi sofferenze. Nell’allevamento, con strutture autorizzate per un massimo di 61 cani, gli animali sono stati trovati confinati in spazi angusti, privati della possibilità di adeguato movimento e non adeguatamente areati. La situazione peggiore è risultata quella riscontrata nell’abitazione annessa all’allevamento, nella quale sono stati rinvenuti circa 270 cani, molti dei quali chiusi dentro trasportini accatastati gli uni sugli altri o dentro contenitori in plastica e in condizioni igieniche molto precarie. Circa la metà dei cani presenti, risulterebbero positivi al batterio della Brucellosi canina, zoonosi infettiva trasmissibile anche all’uomo.

L’allevamento di Trecastelli, molto noto e particolarmente attivo nella vendita di cani di piccola taglia come chihuahua, barboncini e maltesi, aveva già subito dei provvedimenti di restrizione a partire dal 2018, sia nella movimentazione dei cani che nel numero dei cani allevati, in considerazione del limite imposto dall’autorizzazione. Le ordinanze sono state più volte reiterate, in particolare dal giugno 2020 a seguito dell’accertamento di un focolaio di Brucellosi (Brucella canis), malattia rilevata in maniera sporadica in Italia su singoli esemplari e, quello dell’allevamento rappresenta l’unico focolaio conosciuto nella Comunità Europea.
controllo cani detenuti in trasportini in casa 1
Malgrado le ordinanze emesse il numero dei cani è passato dai circa 500 accertati nel 2018, ai circa 700 nel novembre 2020 ed ai circa 850 accertati nel corso del sequestro eseguito qualche giorno faIl sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla Procura di Ancona è stato già convalidato dal GIP  Carlo Masini.

Al momento sono 5 le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Ancona per i reati di inosservanza dei provvedimenti delle Autorità Sanitarie e detenzione degli animali in condizioni di sofferenza.
Al  vaglio dell’Autorità Giudiziaria le eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda.
c.c.

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