Caro bollette, Capponi: "Creare un fondo per gli enti locali"

Lunedì, 07 Febbraio 2022 11:00 | Letto 255 volte   Clicca per ascolare il testo Caro bollette, Capponi: "Creare un fondo per gli enti locali" Il caro bollette rischia di mettere nei guai anche i Comuni.  A Treia previsti aumenti a carico del Comune superiori a 200mila euro. È stata necessaria un’integrazione di 26mila euro per coprire l’ultimo trimetre 2021 per l’illuminazione pubblica“In una città come Treia è previsto un aumento delle bollette superiore a 200mila euro annui”.È il sindaco Franco Capponi a illustrare la situazione che colpisce anche il suo Comune :“Un rincaro che si fa sentire duramente sui bilanci, per i quali noi amministratori siamo obbligati a grandi sforzi di equilibrio proprio per evitare tagli ai servizi o aumenti a carico dei cittadini. In un Comune come Treia, che conta circa 9mila e 400abitanti con impianti sportivi, scuole, musei, uffici gestiti dal Comune e un patrimonio non immobiliare, non nascondo che ci sia un po’ di preoccupazione per questo aumento esponenziale. A fine anno abbiamo ricevuto una stima dei rincari che saranno intorno al 20-23 per centro per il riscaldamento e tra il 25 e 30 per cento per gli impianti di illuminazione pubblica. Basti pensare che, a seguito del rincaro registrato, per la sola pubblica illuminazione è stata necessaria un’integrazione della spesa di 26mila euro a copertura solo dell’ultimo trimestre 2021. Così come il valore stimato del canone nel primo trimestre 2022 passerà a oltre 125mila euro, a fronte di circa 82mila euro, ovvero ci sarà un aumento della spesa di circa 43mila euro. Per questo è fondamentale sollecitare in Parlamento la necessità di creare un apposito fondo da destinare agli enti locali per il caro bollette”. Situazione che giunge dopo altre due emergenze affrontate come sisma e pandemia.“Eravamo già stati messi in difficoltà dal terremoto, poi è arrivata anche la pandemia con un ulteriore aggravio di costi legato a tutto ciò che ha comportato tra sanificazioni, igienizzazione, sicurezza. Ora che sembrava potesse esserci una ripresa anche grazie all’arrivo dei fondi del Pnrr, - conclude Capponi- questi rincari rischiano di rendere tutto ancora più difficile”.
Il caro bollette rischia di mettere nei guai anche i Comuni.  A Treia previsti aumenti a carico del Comune superiori a 200mila euro. È stata necessaria un’integrazione di 26mila euro per coprire l’ultimo trimetre 2021 per l’illuminazione pubblica

“In una città come Treia è previsto un aumento delle bollette superiore a 200mila euro annui”.È il sindaco Franco Capponi a illustrare la situazione che colpisce anche il suo Comune :“Un rincaro che si fa sentire duramente sui bilanci, per i quali noi amministratori siamo obbligati a grandi sforzi di equilibrio proprio per evitare tagli ai servizi o aumenti a carico dei cittadini. In un Comune come Treia, che conta circa 9mila e 400abitanti con impianti sportivi, scuole, musei, uffici gestiti dal Comune e un patrimonio non immobiliare, non nascondo che ci sia un po’ di preoccupazione per questo aumento esponenziale. A fine anno abbiamo ricevuto una stima dei rincari che saranno intorno al 20-23 per centro per il riscaldamento e tra il 25 e 30 per cento per gli impianti di illuminazione pubblica. Basti pensare che, a seguito del rincaro registrato, per la sola pubblica illuminazione è stata necessaria un’integrazione della spesa di 26mila euro a copertura solo dell’ultimo trimestre 2021. Così come il valore stimato del canone nel primo trimestre 2022 passerà a oltre 125mila euro, a fronte di circa 82mila euro, ovvero ci sarà un aumento della spesa di circa 43mila euro. Per questo è fondamentale sollecitare in Parlamento la necessità di creare un apposito fondo da destinare agli enti locali per il caro bollette”.
Situazione che giunge dopo altre due emergenze affrontate come sisma e pandemia.
“Eravamo già stati messi in difficoltà dal terremoto, poi è arrivata anche la pandemia con un ulteriore aggravio di costi legato a tutto ciò che ha comportato tra sanificazioni, igienizzazione, sicurezza. Ora che sembrava potesse esserci una ripresa anche grazie all’arrivo dei fondi del Pnrr, - conclude Capponi- questi rincari rischiano di rendere tutto ancora più difficile”.

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