"Sanità non se ne può più", mobilitazione regionale promossa dai sindacati venerdì 2 dicembre

Mercoledì, 30 Novembre 2022 12:36 | Letto 190 volte   Clicca per ascolare il testo "Sanità non se ne può più", mobilitazione regionale promossa dai sindacati venerdì 2 dicembre Venerdì 2 dicembre manifestazione regionale sanità pubblica, promossa e organizzata dalle segreterie regionali di Fp Cgil, Fp Cgil Medici, Cisl Fp, Cisl Medici  Uil Fpl Marche, UIL Medici.Ad Ancona con inizio alle ore11.00 in piazza del Plebiscito è previsto un presidio dei lavoratori della sanità pubblica per chiedere alla politica regionale: assunzioni, risorse, stabilizzazioni, il riconoscimento delle professionalità ed una Riforma Regionale della sanità condivisa con Rsu e sindacati .A poche settimane dallentrata in vigore dei contenuti della nuova legge regionale - recita il comunicato dei sindacati-  necessita un confronto vero in grado di dare risposte ai lavoratori che dovranno concretamente  realizzare nel territorio  gli obiettivi chiesti dalla normativa in vigore dal 1 gennaio 2023. Nessun nuovo modello sanitario può prescindere dal personale, da adeguate dotazioni organiche, da fondi che tengano in conto , dopo i terribili anni del Covid, delle professionalità dei lavoratori, ancora spesso precari ed in attesa di stabilizzazione. Obiettivi che si possono raggiungere solo ed esclusivamente con la massima partecipazione in ogni realtà di Rsu e delle organizzazioni sindacali - conclude la nota- Per questo, operatori sanitari e medici scendono in piazza per chiedere limmediato intervento della politica regionale con risposte concrete.
Venerdì 2 dicembre manifestazione regionale sanità pubblica, promossa e organizzata dalle segreterie regionali di Fp Cgil, Fp Cgil Medici, Cisl Fp, Cisl Medici  Uil Fpl Marche, UIL Medici.

Ad Ancona con inizio alle ore11.00 in piazza del Plebiscito è previsto un presidio dei lavoratori della sanità pubblica per chiedere alla politica regionale: assunzioni, risorse, stabilizzazioni, il riconoscimento delle professionalità ed una Riforma Regionale della sanità condivisa con Rsu e sindacati .

A poche settimane dall'entrata in vigore dei contenuti della nuova legge regionale - recita il comunicato dei sindacati-  necessita un confronto vero in grado di dare risposte ai lavoratori che dovranno concretamente  realizzare nel territorio  gli obiettivi chiesti dalla normativa in vigore dal 1 gennaio 2023. Nessun nuovo modello sanitario può prescindere dal personale, da adeguate dotazioni organiche, da fondi che tengano in conto , dopo i terribili anni del Covid, delle professionalità dei lavoratori, ancora spesso precari ed in attesa di stabilizzazione. Obiettivi che si possono raggiungere solo ed esclusivamente con la massima partecipazione in ogni realtà di Rsu e delle organizzazioni sindacali - conclude la nota- Per questo, operatori sanitari e medici scendono in piazza per chiedere l'immediato intervento della politica regionale con risposte concrete.

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