Cessapalombo, consiglio comunale "infuocato", Quintili rompe il silenzio

Mercoledì, 17 Settembre 2025 12:29 | Letto 1375 volte   Clicca per ascolare il testo Cessapalombo, consiglio comunale "infuocato", Quintili rompe il silenzio Si è svolto ieri sera il Consiglio comunale che ha visto al centro del dibattito due punti particolarmente rilevanti: la deliberazione relativa alla costituzione del servizio idrico integrato nell’ambito ATO 3 Marche Centro e l’interrogazione presentata dalla minoranza Viviamo Cessapalombo circa la candidatura del Sindaco Giuseppina Feliciotti nella lista per il Consiglio regionale “I Marchigiani per Acquaroli”. La seduta si è aperta con l’invito del Sindaco ad osservare un minuto di silenzio per i drammatici eventi internazionali: i fatti di violenza politica negli Stati Uniti culminati con l’uccisione del giovane deputato Charlie Kierk, il genocidio in corso a Gaza e i recenti attacchi verso la Polonia. Il tema del servizio idrico integrato Al punto 8 dell’ordine del giorno il Vicesindaco Gianfilippo Quintili ha illustrato l’importanza storica del percorso che ha portato alla nascita di un unico gestore del servizio idrico integrato, frutto della fusione tra le otto aziende municipalizzate dell’ATO 3. Quintili ha sottolineato l’impegno e la visione di numerosi amministratori e dirigenti che hanno reso possibile un processo complesso e di lunga durata: dal Presidente della ASSAM di San Severino Marche, Giovanni Soverchia, al direttore Sandro Meschini e al Presidente di ASSM Tolentino, Nando Ottavi; passando per Acquambiente e i Sindaci Mauro Sclavi (Tolentino), Rosa Piermattei (San Severino Marche) ed Emanuele Pepa (Recanati), fino al Presidente dell’ATO 3 Alessandro Gentilucci, al direttore generale Massimo Principi e al segretario Alessandro Valentini. “Questo risultato – ha dichiarato Quintili – rappresenta un modello innovativo di gestione pubblica, che garantisce servizi essenziali come l’acqua restando saldamente in mano pubblica, salvaguardando l’occupazione e mantenendo equilibrio tra governance societaria e indirizzo politico-amministrativo dei Sindaci”. Il Vicesindaco ha quindi invitato la minoranza a “riconoscere lo sforzo compiuto, superando logiche partitiche e assumendo una responsabilità civica nei confronti della comunità”. Lo scontro con la minoranza Alla votazione, i consiglieri di *Viviamo Cessapalombo*, Antenucci e Del Balzo, hanno scelto l’astensione. Interpellato dal Vicesindaco sui motivi, Antenucci ha replicato: “Perché non ne sono informato”. Una risposta che ha innescato un acceso scontro in aula. La discussione si è ulteriormente infiammata quando la Sindaca Feliciotti ha preso parola per rispondere all’interrogazione della minoranza sulla sua candidatura alle regionali. Da lì, lo scontro verbale è degenerato in quella che molti presenti hanno definito una vera e propria “bagarre”.
Si è svolto ieri sera il Consiglio comunale che ha visto al centro del dibattito due punti particolarmente rilevanti: la deliberazione relativa alla costituzione del servizio idrico integrato nell’ambito ATO 3 Marche Centro e l’interrogazione presentata dalla minoranza Viviamo Cessapalombo circa la candidatura del Sindaco Giuseppina Feliciotti nella lista per il Consiglio regionale “I Marchigiani per Acquaroli”.

La seduta si è aperta con l’invito del Sindaco ad osservare un minuto di silenzio per i drammatici eventi internazionali: i fatti di violenza politica negli Stati Uniti culminati con l’uccisione del giovane deputato Charlie Kierk, il genocidio in corso a Gaza e i recenti attacchi verso la Polonia.

Il tema del servizio idrico integrato

Al punto 8 dell’ordine del giorno il Vicesindaco Gianfilippo Quintili ha illustrato l’importanza storica del percorso che ha portato alla nascita di un unico gestore del servizio idrico integrato, frutto della fusione tra le otto aziende municipalizzate dell’ATO 3.

Quintili ha sottolineato l’impegno e la visione di numerosi amministratori e dirigenti che hanno reso possibile un processo complesso e di lunga durata: dal Presidente della ASSAM di San Severino Marche, Giovanni Soverchia, al direttore Sandro Meschini e al Presidente di ASSM Tolentino, Nando Ottavi; passando per Acquambiente e i Sindaci Mauro Sclavi (Tolentino), Rosa Piermattei (San Severino Marche) ed Emanuele Pepa (Recanati), fino al Presidente dell’ATO 3 Alessandro Gentilucci, al direttore generale Massimo Principi e al segretario Alessandro Valentini.

“Questo risultato – ha dichiarato Quintili – rappresenta un modello innovativo di gestione pubblica, che garantisce servizi essenziali come l’acqua restando saldamente in mano pubblica, salvaguardando l’occupazione e mantenendo equilibrio tra governance societaria e indirizzo politico-amministrativo dei Sindaci”.

Il Vicesindaco ha quindi invitato la minoranza a “riconoscere lo sforzo compiuto, superando logiche partitiche e assumendo una responsabilità civica nei confronti della comunità”.

Lo scontro con la minoranza

Alla votazione, i consiglieri di *Viviamo Cessapalombo*, Antenucci e Del Balzo, hanno scelto l’astensione. Interpellato dal Vicesindaco sui motivi, Antenucci ha replicato: “Perché non ne sono informato”. Una risposta che ha innescato un acceso scontro in aula.

La discussione si è ulteriormente infiammata quando la Sindaca Feliciotti ha preso parola per rispondere all’interrogazione della minoranza sulla sua candidatura alle regionali. Da lì, lo scontro verbale è degenerato in quella che molti presenti hanno definito una vera e propria “bagarre”.

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