Un ispettore della Polizia di Stato fuori servizio nota movimenti sospetti davanti a un ufficio postale dove tre persone, due uomini e una donna, si alternano all’ATM con insolita frenesia. Così è scattatta la segnalazione alla Volante: è l’inizio di un tentato riciclaggio da oltre 20mila euro.
Gli agenti hanno fermato i tre a Civitanova Marche e li hanno accompagnati in Commissariato, dove gli accertamenti hanno chiarito il quadro. La donna aveva appena trasferito più di 20mila euro verso un conto tedesco e prelevato 2mila euro in contanti da un conto già collegato a truffe online. Le operazioni venivano eseguite seguendo le istruzioni di uno degli uomini che la attendeva nel parcheggio.
La somma, secondo la ricostruzione degli investigatori, proveniva da una serie di truffe realizzate in tutta Italia con la tecnica del finto addebito bancario: SMS fasulli, apparentemente inviati dalla banca, inducevano le vittime a fornire le proprie credenziali, permettendo ai truffatori di svuotare i conti.
Le perquisizioni hanno successivamente portato alla luce bancomat intestati a persone fittizie, sette cellulari usati per movimentare il denaro e trasferirlo anche tramite piattaforme di criptovalute. Uno dei tre aveva con sé 5mila euro non giustificati e quattro schedine di scommesse a esito quasi certo, stratagemma utile a simulare una lecita provenienza del denaro.
I tre, originari della provincia di Foggia, sono stati denunciati per truffa in concorso e autoriciclaggio.
Ispettore fuori servizio sventa riciclaggio da 20mila euro
Giovedì, 20 Novembre 2025 16:18 | Letto 653 volte Clicca per ascolare il testo Ispettore fuori servizio sventa riciclaggio da 20mila euro Un ispettore della Polizia di Stato fuori servizio nota movimenti sospetti davanti a un ufficio postale dove tre persone, due uomini e una donna, si alternano all’ATM con insolita frenesia. Così è scattatta la segnalazione alla Volante: è l’inizio di un tentato riciclaggio da oltre 20mila euro. Gli agenti hanno fermato i tre a Civitanova Marche e li hanno accompagnati in Commissariato, dove gli accertamenti hanno chiarito il quadro. La donna aveva appena trasferito più di 20mila euro verso un conto tedesco e prelevato 2mila euro in contanti da un conto già collegato a truffe online. Le operazioni venivano eseguite seguendo le istruzioni di uno degli uomini che la attendeva nel parcheggio. La somma, secondo la ricostruzione degli investigatori, proveniva da una serie di truffe realizzate in tutta Italia con la tecnica del finto addebito bancario: SMS fasulli, apparentemente inviati dalla banca, inducevano le vittime a fornire le proprie credenziali, permettendo ai truffatori di svuotare i conti. Le perquisizioni hanno successivamente portato alla luce bancomat intestati a persone fittizie, sette cellulari usati per movimentare il denaro e trasferirlo anche tramite piattaforme di criptovalute. Uno dei tre aveva con sé 5mila euro non giustificati e quattro schedine di scommesse a esito quasi certo, stratagemma utile a simulare una lecita provenienza del denaro. I tre, originari della provincia di Foggia, sono stati denunciati per truffa in concorso e autoriciclaggio.
Un ispettore della Polizia di Stato fuori servizio nota movimenti sospetti davanti a un ufficio postale dove tre persone, due uomini e una donna, si alternano all’ATM con insolita frenesia. Così è scattatta la segnalazione alla Volante: è l’inizio di un tentato riciclaggio da oltre 20mila euro.
Gli agenti hanno fermato i tre a Civitanova Marche e li hanno accompagnati in Commissariato, dove gli accertamenti hanno chiarito il quadro. La donna aveva appena trasferito più di 20mila euro verso un conto tedesco e prelevato 2mila euro in contanti da un conto già collegato a truffe online. Le operazioni venivano eseguite seguendo le istruzioni di uno degli uomini che la attendeva nel parcheggio.
La somma, secondo la ricostruzione degli investigatori, proveniva da una serie di truffe realizzate in tutta Italia con la tecnica del finto addebito bancario: SMS fasulli, apparentemente inviati dalla banca, inducevano le vittime a fornire le proprie credenziali, permettendo ai truffatori di svuotare i conti.
Le perquisizioni hanno successivamente portato alla luce bancomat intestati a persone fittizie, sette cellulari usati per movimentare il denaro e trasferirlo anche tramite piattaforme di criptovalute. Uno dei tre aveva con sé 5mila euro non giustificati e quattro schedine di scommesse a esito quasi certo, stratagemma utile a simulare una lecita provenienza del denaro.
I tre, originari della provincia di Foggia, sono stati denunciati per truffa in concorso e autoriciclaggio.
Gli agenti hanno fermato i tre a Civitanova Marche e li hanno accompagnati in Commissariato, dove gli accertamenti hanno chiarito il quadro. La donna aveva appena trasferito più di 20mila euro verso un conto tedesco e prelevato 2mila euro in contanti da un conto già collegato a truffe online. Le operazioni venivano eseguite seguendo le istruzioni di uno degli uomini che la attendeva nel parcheggio.
La somma, secondo la ricostruzione degli investigatori, proveniva da una serie di truffe realizzate in tutta Italia con la tecnica del finto addebito bancario: SMS fasulli, apparentemente inviati dalla banca, inducevano le vittime a fornire le proprie credenziali, permettendo ai truffatori di svuotare i conti.
Le perquisizioni hanno successivamente portato alla luce bancomat intestati a persone fittizie, sette cellulari usati per movimentare il denaro e trasferirlo anche tramite piattaforme di criptovalute. Uno dei tre aveva con sé 5mila euro non giustificati e quattro schedine di scommesse a esito quasi certo, stratagemma utile a simulare una lecita provenienza del denaro.
I tre, originari della provincia di Foggia, sono stati denunciati per truffa in concorso e autoriciclaggio.
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