Furti in auto, scagionati due giovani

Mercoledì, 08 Aprile 2015 02:00 | Letto 1038 volte   Clicca per ascolare il testo Furti in auto, scagionati due giovani Non luogo a procedere per non aver commesso il fatto. Questo il contenuto della sentenza con la quale il giudice per ludienza preliminare presso il tribunale di Macerata, Domenico Potetti, ha scagionato Riccardo Forconi, 32 anni, e Tatiana Colibazzi, 21 anni, entrambi residenti ad Acquacanina, dallaccusa di essere stati gli autori dei furti messi a segno nellestate 2013 ai danni di auto in sosta presso il lago di Fiastra. Si era trattato, allepoca, di diversi colpi tanto che gli inquirenti avevano ipotizzato lesistenza di una presunta banda di “topi di auto” pronta a colpire al momento opportuno. Nel corso dei suddetti furti erano stati trafugati dalle auto in sosta borselli, cellulari, carte bancomat, con le quali erano anche stati fatti dei prelievi di denaro, e addirittura un mazzo di chiavi che aveva permesso ai malviventi di effettuare una vera e propria razzia in una villetta di Ussita. I due giovani, Forconi e Colibazzi, si sono sempre dichiarati totalmente estranei ai fatti in questione, come è stato ora confermato anche dalla sentenza. Restano, quindi, ancora senza nome gli autori dei colpi.  

Non luogo a procedere per non aver commesso il fatto. Questo il contenuto della sentenza con la quale il giudice per l'udienza preliminare presso il tribunale di Macerata, Domenico Potetti, ha scagionato Riccardo Forconi, 32 anni, e Tatiana Colibazzi, 21 anni, entrambi residenti ad Acquacanina, dall'accusa di essere stati gli autori dei furti messi a segno nell'estate 2013 ai danni di auto in sosta presso il lago di Fiastra. Si era trattato, all'epoca, di diversi colpi tanto che gli inquirenti avevano ipotizzato l'esistenza di una presunta banda di “topi di auto” pronta a colpire al momento opportuno. Nel corso dei suddetti furti erano stati trafugati dalle auto in sosta borselli, cellulari, carte bancomat, con le quali erano anche stati fatti dei prelievi di denaro, e addirittura un mazzo di chiavi che aveva permesso ai malviventi di effettuare una vera e propria razzia in una villetta di Ussita. I due giovani, Forconi e Colibazzi, si sono sempre dichiarati totalmente estranei ai fatti in questione, come è stato ora confermato anche dalla sentenza. Restano, quindi, ancora senza nome gli autori dei colpi.


 

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