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Uccelli selvatici salvati dal Corpo forestale dello Stato. Liberato un falco. Curato un martin pescatore

Lunedì, 26 Settembre 2016 20:04 | Letto 1468 volte   Clicca per ascolare il testo Uccelli selvatici salvati dal Corpo forestale dello Stato. Liberato un falco. Curato un martin pescatore Il personale della Stazione forestale di Ancona, con la collaborazione dei veterinari della Clinica Veterinaria Dorica di Ancona, ha ridato la libertà ad uno splendido esemplare femmina di Falco di Palude, rinvenuto in gravi difficoltà al largo del Capoluogo da un’imbarcazione del CNR; l’animale al momento del rinvenimento galleggiava, probabilmente esausto a causa del prolungato digiuno,dovuto alla lunga migrazione che spinge i rapaci, in questo periodo, a spostarsi dai paesi dell’Est- Europa ad areali più caldi del bacino del Mediterraneo meridionale. Il falco è stato “ripescato” e consegnato al personale del Corpo Forestale dello Stato in servizio presso la Centrale Operativa Regionale che ha provveduto a trasferirlo presso la Clinica Veterinaria Dorica di Ancona, dove è stato ricoverato per alcuni giorni per gli accertamenti e le terapie del caso. Nutrito e medicato dallo staff della clinica, il raro esemplare di rapace è stato rimesso in condizione di riprendere il suo volo verso il Sud; quindi è stato liberato, su di un pianoro del Parco del Conero. Nelle ultime ore inoltre è stato soccorso un esemplare di martin pescatore, rinvenuto da un’agente della Guardia di Finanza presso una banchina del Porto di Ancona. L’esemplare in palese difficoltà è stato soccorso dal personale del Nucleo Operativo CITES del Corpo forestale di Ancona, che, per le cure del caso, ha provveduto ad affidarlo al centro di soccorso fauna selvatica dell’E.N.P.A..  

Il personale della Stazione forestale di Ancona, con la collaborazione dei veterinari della

Clinica Veterinaria Dorica di Ancona, ha ridato la libertà ad uno splendido esemplare femmina

di Falco di Palude, rinvenuto in gravi difficoltà al largo del Capoluogo da un’imbarcazione del

CNR; l’animale al momento del rinvenimento galleggiava, probabilmente esausto a causa del

prolungato digiuno,dovuto alla lunga migrazione che spinge i rapaci, in questo periodo, a

spostarsi dai paesi dell’Est- Europa ad areali più caldi del bacino del Mediterraneo meridionale.

Il falco è stato “ripescato” e consegnato al personale del Corpo Forestale dello Stato in servizio

presso la Centrale Operativa Regionale che ha provveduto a trasferirlo presso la Clinica

Veterinaria Dorica di Ancona, dove è stato ricoverato per alcuni giorni per gli accertamenti e le

terapie del caso.

Nutrito e medicato dallo staff della clinica, il raro esemplare di rapace è stato rimesso in

condizione di riprendere il suo volo verso il Sud; quindi è stato liberato, su di un pianoro del

Parco del Conero.

Nelle ultime ore inoltre è stato soccorso un esemplare di martin pescatore, rinvenuto da

un’agente della Guardia di Finanza presso una banchina del Porto di Ancona. L’esemplare

in palese difficoltà è stato soccorso dal personale del Nucleo Operativo CITES del Corpo

forestale di Ancona, che, per le cure del caso, ha provveduto ad affidarlo al centro di

soccorso fauna selvatica dell’E.N.P.A..

 

martin Pescatore

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